Questa pagina ha l' intento di farvi leggere tutti i "graffi" postati nel 2018. Sono tutti incentrati su argomenti di attualita', di satira e di politica, di cultura generale e di economia o di altro genere, sempre un po' "graffianti" quando si rende possibile per la tipologia dell' argomento. Prendono spunto da riviste, quotidiani o TV ma sono tutti espressamente personalizzati, scritti e postati dall' autore in calce. Non si puo' interagire in diretta come un normale blog, ma se qualcuno volesse intervenire in qualche modo, aggiungere qualcosa o mostrare il suo disappunto su cio' che ha letto, puo' spedire il suo post all' webmaster dal form qui a destra o attraverso i canali del sito e, dopo un' attenta valutazione, verra' postato come "graffio del giorno"!

giomas    

Tutti i "graffi" del 2020

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05/01/2020
IL DRAMMA DELL' ILVA
Sono anni che gli abitanti di Taranto vedono crescere il dramma che colpisce la citta'. Molti di loro hanno visto parenti e amici ammalarsi di tumore e hanno capito che la fonte era ed e' l' impianto siderurgico. Eppure quest' ultimo era parte della loro vita perche' dava loro il lavoro. Ma pian piano e' cresciuta la consapevolezza e il dilemma della loro vita e' giunto al culmine. Ma come se ne puo' uscire se i diritti fondamentali sono sia il lavoro che la salute? Intanto pero' bisogna ricordare che l' impianto e' stato costruito troppo vicino all' abitato, che chi comanda non ha investito i profitti nel risanamento e ammodernamento dei processi produttivi, che diversi enti preposti non hanno garantito l' osservanza delle leggi. Se questa acciaieria continuasse a produrre nelle attuali condizioni, ci sarebbero altri malati e altri morti, percio' la magistratura ha voluto che si spegnesse l' ultimo altoforno. Ma se si chiudesse l' intero impianto, tutto il territorio, gia' in difficolta', sarebbe gravemente impoverito. Non bisogna contare su scontri tra Governo e giudici, tra tribunali e operai, tra lavoro e salute. Quale sia il costo, bisogna riconciliarli, risanare con urgenza gli impianti e salvare la citta' e i suoi abitanti, tutelando l' economia e l' industria nazionale, compiendo insomma i doveri a lungo trascurati.

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09/01/2020
LA MORTE DEI GHIACCIAI
Chiunque abbia oggi 40 anni e ricordi il proprio passato, puo' dire di aver visto lo scioglimento dei ghiacciai che ormai da anni avviene davanti ai nostri occhi. Gli allarmi degli aumenti delle temperature non sono serviti a niente. I ghiacciai italiani come quelli di tutto il mondo continuano a morire. Il problema non e' che le persone non possono piu' sciare d' estate ma e' molto piu' serio e ci coinvolge tutti. Il mondo non si sta trasformando, siamo noi che stiamo trasformando il mondo con le nostre azioni quotidiane. Sono i Governi che continuano a non fare abbastanza e a perdere tempo. Al ghiacciaio della Marmolada sono stati dati 25 anni di vita, 25 anni per un ghiacciaio che di anni ne ha milioni. Secondo i ricercatori, solo questo ghiacciaio si e' ridotto del 30 % negli ultimi 10 anni. Una perdita di bellezza, energia e valore per gli equilibri del pianeta che non ci possiamo permettere.

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14/01/2020
IL BONUS NIDO
Gli asili nido sono una risorsa. Ma in Italia ci sono delle disparita' tra regioni, come la Val D' Aosta che garantisce un posto ogni 2 utenti contro la Campania dove c'e' un posto ogni 13 bimbi. Risolvere pero' queste disparita' con il bonus nidi e' pura illusione! Oltre al fatto che entrano in vigore solo con un ISEE sotto i 40 mila euri. Non sono quindi i 500 milioni che lo Stato spende a cambiare la vita delle famiglie con figli. Come la mettiamo con i pannolini? E le visite mediche? E i vestiti? E le altre spese che crescono dopo i tre anni di eta'? Ora il governo esulta per aver portato a casa l' aumento del bonus nido ma non ha capito che il futuro sociale, economico, contributivo e professionale del Paese e' un problema quotidiano e i figli si devono mantenere almeno fino ai 18 anni di eta', per poi magari vederli andare via a pagare il debito pubblico di un Paese concorrente che ha voluto e saputo puntare veramente sulla famiglia. In Italia scontiamo da decenni un sistema fiscale che non aiuta le famiglie, specie quelle con figli. Bisogna puntare su un assegno unico per ogni figlio, una rendita mensile senza vincoli su come spendere i soldi. Cosi' al centro ci sarebbe il figlio e non il reddito. Una scelta che Francia e Germania hanno fatto da anni con ottimi risultati. Siamo il Paese piu' anziano d' Europa con una perdita di migliaia di nascite e stiamo inanellando record negativi a raffica. Chi pensa di invertire la rotta con questa nuova elemosina non ha capito la gravita' del problema e l' urgenza reale del Paese. Ci sono Comuni che hanno piu' asili che interessati. Quando resteranno vuoti per mancanza di bambini ad occuparli, cosa ne facciamo del bonus nido? Le forze politiche possono cambiare il destino del Paese ma devono riflettere prima di varare manovre che puzzano di passato anziche' profumare di futuro!

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19/01/2020
PRESCRIZIONI DI REATO
La prescrizione mira ad evitare processi interminabili e pene cosi' tardive da creare danno piu' che giustizia. Piu' grave e' il crimine, maggiore e' il tempo richiesto, perche' lo Stato rinuncia a perseguirlo (quelli con l' ergastolo non si prescrivono). Ora questo meccanismo si e' inceppato. L a complessita' delle procedure ha rallentato i processi fino a far prescivere gravi delitti la cui inpunita' ripugna la coscienza sociale: imputati potenti, con agguerriti difensori, hanno trascinato alla prescrizione gravi crimini, perfino con l' aiuto di leggi ad personam. Di qui la necessita' di intervenire, prolungando il tempo necessario a far estinguere il reato, dopo il primo grado di giudizio. Nello stesso tempo pero' bisognera' sveltire la giustizia, semplificando procedure, coprendo organici di giudici e cancellieri, fornendo mezzi informatici. Poiche' le nuove regole si applicheranno ai fatti definiti in primo grado solo fra qualche anno, c'e' il tempo di fare quelle riforme necessarie attese da tempo, una strada che non dovrebbe dispiacere a nessuno!

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24/01/2020
MIGRANTI CLIMATICI
Si sciolgono i ghiacciai, i territori sono sempre piu' desertificati, inondazioni, frane, sgretolamento e impoverimento del suolo, innalzamento del livello dei mari e degli oceani: queste sono le conseguenze ambientali legate ai cambiamenti climatici, che costringono intere comunita' ad abbandonare in tutto il mondo le loro case per cercare una via di sopravvivenza altrove, in altri Paesi e continenti. Questo sara' (e lo e' gia') la grande sfida del futuro, quella di arginare le migrazioni ambientali, l' esodo drammatico dei migranti climatici. Nei prossimi anni ci sara' una migrazione terribile non solo per colpa dei conflitti o per cercare lavoro altrove ma per via delle condizioni climatiche che rendono impossibile la vita a loro e ai loro figli. Africa e America Latina in primis. La Banca Mondiale ha stilato in 250 milioni le persone che potrebbero essere costrette a migrare, sia all' interno dei loro Paesi o verso altre Nazioni, dalle zone rurali verso le aree urbane, in cerca di nuovi territori e acqua, cibo e risorse. Una situazione drammaticamente paradossale se si pensa che l' Africa contribuisce con solo il 5% delle emissioni di gas che avvelenano il clima, eppure e' il continente che subisce di piu' le conseguenze dei cambiamenti climatici. Combattere per salvare l' ambiente e rendere il nostro pianeta piu' sostenibile e' una questione di umanita' e di giustizia sociale. Mentre i Paesi ricchi troveranno comunque le risorse e i mezzi per mettersi al riparo dalle conseguenze del surriscaldamento globale, le periferie piu' povere del mondo sprofonderanno sempre piu' nel baratro di catastrofi naturali che rischiano di cancellare comunita' e societa' con culture radicate da millenni!

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29/01/2020
DROGHE LEGGERE
Secondo i giudici, coltivare piccole quantita' di cannabis ad uso personale puo' essere consentito. Io non sono un esperto, non ho mai fatto uso di tali sostanze ma ho un' eperienza piu' che trentennale in varie pubbliche assistenze di volontariato dove, giorno per giorno, si sono combattute tante battaglie contro l' uso di tali sostanze e di altre peggiori, perche' il male fa male anche in dosi piccole e legali, perche' confonde chi ne fa uso, specie i giovani. Bagnare sul pianerottolo di casa la minima quantita' di cannabis e' permesso anche dalla Cassazione, senza pero' la certezza che cio' rimarra' entro le norme e i controlli. Fare certi confronti tra ragazzate e furbate, tra il bene e il male o tra il giusto e lo sbagliato e' inutile e pericoloso, si rischia di perdere di vista la realta'. Cosi' sembra voler passare il concetto che la modesta quantita' di erba a uso personale diventa terapeutica, positivamente ricreativa e consigliabile come antidoto ad eventuali altre droghe piu' pericolose. E' il messaggio che passa che e' pericoloso. Sappiamo per esperienza che un adolescente, potendo contare sull' autorita' di questa legittimazione, difficilmente limitera' l' uso delle sostanze o seguire i consigli di chi gli suggerisce di starne lontano. Gli adulti devono avere il coraggio di schierarsi per il si o per il no, non esiste una via di mezzo. Il male fa male anche in modiche quantita' perche' ferisce la dignita', indebolisce il carattere e annulla il futuro!

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03/02/2020
NON SIAMO UN PESO
Sono un pensionato dell' Industria che ha ascoltato con attenzione le parole di Mattarella a fine anno e mi e' rimasto impresso quando dice che dobbiamo fare tutti dei sacrifici,dobbiamo volerci bene tutti e lavorare per l' avvenire dei giovani. Belle parole. Chissa' perche' pero' non ha menzionato gli anziani e i pensionati, quelli che in tempi non sospetti hanno "riempito il suo piatto" e quello di tutti i vari politici che si susseguono senza vergogna in Parlamento, con il loro lavoro in cambio di una "misera elemosina"! Con lo stipendio si tirava avanti a stento ma ora, con la pensione, con qualche anno e acciacco in piu', fatichiamo ad arrivare a fine mese. La nostra pensione va sul C/c al netto delle ritenute e del "nero" di cui si parla diffusamente. Un terzo di quei soldi serve per curarci, uno per pagare le bollette e i servizi e il resto per vivere, fra un salto mortale e l' altro! Sembra che siamo diventati un peso per la comunita'. I soldi nelle casse statali entrano con facilita' ma poi vengono "spalmati" male. C'e' poi il problema dell' evasione fiscale di cui tutti si riempiono la bocca ma che nessuno osa risolvere perche' considerato un male incurabile. Il ritornello sul debito inarrestabile del nostro Paese e' sempre quello che da la colpa alle pensioni che lo Stato elargisce. Dobbiamo ricordare a "qualcuno" che le nostre pensioni non sono un' elargizione benefica, bensi' una rendita dovutaci per la quale abbiamo pagato fior di tasse e quote. Quando si dice che i pensionati toglierebbero risorse ai giovani, si raggiunge l' apice della stupidita' e aumenta l' inutile scontro generazionale. I soldi vanno presi ai ricchi e dati ai poveri e non agli anziani per darli ai giovani. Chiamiamo le cose con il loro nome senza distogliere lo sguardo dal vero problema: il liberismo sfrenato. Quindi non dimentichiamo che chi prende una pensione (poi ci sono le eccezioni come in tutte le cose), con il proprio lavoro ha contribuito a costruire l' Italia e che il vero problema e' un liberismo senza limiti ne' pudore. Eurostat infatti dice che la forbice tra ricchi e poveri in Italia sta crescendo. IL 20 % della popolazione con un reddito alto ha entrate superiori a di 6 volte rispetto a chie' in difficolta'. Dunque i soldi ci sono ma non sono certo in mano ai pensionati!

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08/02/2020
I DOVERI DELLA TV
L' Autorita' Garante delle Comunicazioni ha emesso un richiamo per lo squilibrio delle ore di presenza a favore di Salvini. Ma anche altre Reti hanno subito tale ammonizione per lo stesso motivo. Ma la RAI e' pubblica e noi le paghiamo un canone non indifferente. L' unica ragione di esistenza di una rete pubblica sostenuta dal canone dei cittadini, sta nella sua indipendenza e nella qualita' dei programmi. Un' informazione non puo' essere buona se e' faziosa o parziale. I programmi a volte sono compiacenti o solo scadenti, abbondanti solo sulle vicende della loro piccola politica e avari di musica, cultura, teatro e spettacolo. Tutto cio' incide su di noi ogni giorno, condizionando giovani e adulti. Ma anche il voto! Ma e' molto piu' vasto il male prodotto sul nostro costume dalla clientela. La stessa RAI ci vede poco protagonisti sulle sue vicende che naturalmente non compaiono nei suoi programmi. Pare che non ci tocchino, ma lasciano tracce importanti sul livello civile di quegli italiani strumentalizzati dai lottizzatori!

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12/02/2020
LA BUONA POLITICA
Da sempre le idee nascono per essere poi messe in pratica da chi ne e' incaricato. Ma le idee senza le azioni restano utopia, parole al vento e senza senso. Sedersi su una poltrona con piu' o meno poteri senza esercitarli nei dovuti modi non e' fare politica. Chi sceglie di impegnarsi in politica lo deve fare per compiere un servizio agli altri, per aiutare il prossimo. Ma chi e' il prossimo? Il prossimo siamo tutti noi, uomini e donne, anziani e bambini, malati e sani, tutti abitanti del mondo al di la' di ogni diversita'. Dobbiamo smetterla di fare politica contro qualcuno, ma farla per qualcosa. Chi esercita la funzione critica ha il dovere di esercitare anche quella delle proposte con eventuali alternative credibili e documentate, altrimenti e' solo acqua piu' o meno fresca. Politica non e' tanto militare in un partito ma impegnarsi davvero per il bene comune, per il prossimo, cioe' per le persone. Purtroppo oggi sembra davvero un utopia, visto il comportamento di molti nostri politici che sembrano interessati soprattutto a qualche voto in piu'...

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19/02/2020
FORESTE IN PERICOLO
I cambiamenti climatici ci hanno cambiato la vita. Possiamo solo limitare i danni, abbandonando i combustibili fossili, le nostre abitudini e piantare miliardi di alberi. Qualcuno ha calcolato che per catturare due terzi delle emissioni di anidride carbonica prodotta dall' uomo, servirebbero quasi un miliardo di ettari di foreste, un territorio grande come gli USA. In mezzo a tutto cio' c'e' l' Australia che sta ancora bruciando. A volte pero' e' piu' facile pensare ai doveri degli altri rispetto ai nostri. In questo contesto di paura, nessuno dice nulla su cio' che sta succedendo in Romania. Quello che e' considerato il polmone d' Europa sta subendo un danno ambientale pazzesco e chi si oppone subisce atti intimidatori o viene assassinato. Il nuovo Governo, per mettere un freno ai tagli illegali degli alberi romeni che ogni anno si stima siano piu' di quelli legali, sta preparando nuove leggi per fermare questo scempio e ha autorizzato le guardie forestali a usare le armi. Questa in Romania e' la nuova guerra silenziosa che interessa pochi, se non a chi, per salvare un albero, rischia la vita. Forse questi ultimi sono gli unici ad aver capito che la nostra vita e' legata agli alberi!

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23/02/2020
I COSTI DELL' INQUINAMENTO
L' Italia e' il Paese europeo con piu' decessi accertati a causa dell' inquinamento (fonte:OMS). E' un ritornello comune ma gli interessi economici prevalgono sulla nostra salute. Pero' poi arriva un coronavirus qualsiasi e tutti a tremare di paura perche' non c'e' piu' sicurezza! Nelle grandi citta' adottano anche il blocco del traffico ma e' una misura insufficiente. Poi non piove, non tira vento e siamo punto e a capo. Non possiamo sperare negli eventi atmosferici favorevoli e, anche se fosse, dove andrebbero le polveri? Non dobbiamo essere ipocriti. Le scelte "green" richiedono grandi sacrifici, nei gesti e nel portafoglio. A Milano dicono che fra tre anni si potrebbero considerare fuorilegge tutte le caldaie a gasolio. Ma con cosa le sostituiranno? Una volta ci imbarcavano dicendoci che il diesel inquinava e la benzina verde no, oggi ci dicono il contrario! Ora dovremmo passare tutti all' elettrico ma, guarda caso, siamo ancora senza colonnine di ricarica, per trovarne una ci vuole un miracolo! Quando poi useremo tutti l' elettrico, dove la prenderemo tutta l' energia necessaria? Ancora una volta penso che l' equilibrio sia una scelta vincente e lo sara' grazie alla responsabilita' dei cittadini, dei mezzi pubblici efficienti, delle case meno calde e di un po' di amor proprio!

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26/02/2020
IL PATTO VERDE
La Presidente della Commissione Europea ha presentato il progetto degli stanziamenti destinati alla riqualificazione energetica, cioe' che andranno a quei Paesi ancora schiavi del fossile e delle industrie inquinanti come Polonia e Germania e altri, perche' dovranno fare piu' sforzi per migliorare la loro condizione per contrastare i cambiamenti climatici e aumentare il rispetto per l' ambiente. Tra quei Paesi destinatari ci siamo anche noi. L' italia punta a progetti di transazione in diverse Regioni come la Puglia e la Sardegna ecc... Il Patto Verde e' un piano europeo da mille miliardi di euro da destinare a investimenti a favore dell' ambiente nei prossimi 10 anni. Un grande e ambizioso piano indispensabile per accelerare il percorso di cambiamento che ha bisogno di decisioni chiare e coraggiose. Purtroppo in questa transazione epocale gli investimenti economici sono indispensabili, ma e' giusto ricordare che non saranno mai sufficienti se non accompagnati da un nostro cambio di mentalita'.

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01/03/2020
PIU' ECONOMIA, MENO AMBIENTE
Davos, una localita' sciistica svizzera, ha ospitato l' annuale Forum economico mondiale. In scena pero' e' sembrato piu' una gara di sci che un incontro economico. Da una parte la salute del pianeta, dall' altra i successi economici. Trump ha parlato solo della crescita degli USA con ottimismo. Lagarde dell' aumento dell' occupazione e di alcuni patti europei per rimuovere l' incertezza del futuro. La Thumberg, che e' poco ottimista ma molto energica, come al solito ha chiesto di fermare i finanziamenti ai combustibili fossili e per l' ennesima volta e' stata presa in giro. Il Ministro del Tesoro USA le ha detto di tornare a scuola e ripresentarsi con la laurea. Trump ha poi fatto la sua solita uscita da gossip parlando di profeti di sventura da eliminare perche' ci vuole solo ottimismo! Non ci sono dubbi sul fatto che sia importante credere nelle proprie forze, ma negare la malattia non prendendo le medicine non cura il malato e non lo porta da nessuna parte se non su una strada senza ritorno. Ricordiamoci che il medico pietoso fa l' ammalato grave!

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04/03/2020
ELEFANTI A RISCHIO
Ormai sono piu' di 40 anni che sento dire che gli elefanti sono a rischio estinzione per via del commercio delle loro zanne d' avorio. Negli anni '80 e '90 sembrava che il mondo avesse cominciato a capire che era giunto il momento di mettere fine a tutto cio', ai corpi massacrati e sfigurati di quelle povere bestie, senza rispetto per le madri o i loro piccoli, tanta violenza solo per portarsi a casa i loro denti, le zanne d'avorio pagate a peso d' oro al mercato nero! Qualche anno fa in Kenia venne data alle fiamme una montagna di zanne sequestrate per prendere posizione contro il bracconaggio e il commercio d' avorio. Oggi tutto cio' e' stato dimenticato. Nel Botswana si possono uccidere un preciso numero di elefanti, basta pagare la giusta cifra! Si possono cacciare quando l' erba scarseggia e gli animali piu' visibili. Come se gli elefanti potessero nascondersi dietro i fili d' erba dei prati da chi vuole sparargli addosso! Nel 2014 il Governo aveva vietato l' abbattimento ma cambiato il Governo, cambiate le regole. E' una notizia che dovrebbe rattristarci tutti! Ora che il mondo sembra accorgersi di quanto sia importante rispettare l' ambiente, ci si rende conto di quanto l' ambiente sia un corpo unico con chi ci vive!

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07/03/2020
RICCHI E POVERI
Se i ricchi stanno aumentando, i poveri ancora di piu'! I paperoni del mondo accumulano sempre maggiori risorse a danno di miliardi di persone delle fasce piu' vulnerabili e marginali del pianeta. Questo non avviene soltanto a livello mondiale ma l' Italia non sta di certo a guardare! Pensate che il piu' ricco d' Italia detiene circa il 50 % della ricchezza nazionale netta e le tasche dell' uno per cento piu' facoltoso superano per pienezza quelle complessive dei 3/4 della popolazione piu' povera. Sono solo alcuni dati resi pubblici da OXFAM per il 2020. E la forbice si allarga sempre di piu'. I miliardari aumentano i loro patrimoni mentre si allarga a dismisura la folla dei poveri. La ricchezza cresce ma si concentra in poche mani, per cui la poverta' non diminuisce e non si riduce la distanza. Cosi' la diseguaglianza e' e resta la grande ingiustizia del nostro mondo. E c'e' un altro dato che deve farci riflettere: le donne che svolgono il 75 % dei lavori di cura non sono retribuite e quindi quel lavoro non e' riconosciuto, per cui non hanno un ruolo nell' economia ne' nei processi decisionali. Nella societa' non contano! C'e' anche un rapporto 2019 in cui tutto cio' e' spiegato, con analisi che evidenziano quanto siano deboli gli sforzi collettivi di milioni di persone costrette a una vita lontana da un livello dignitoso. Solo politiche mirate potranno correggere questi divari. Tuttavia pochi Governi sembrano avere intenzione di affrontare il tema. E' ora di ripensare il nostro modello economico. Le percentuali di invecchiamento sono sempre piu' alte. Tra 10 anni ci saranno piu' di 2 miliardi di persone che avranno bisogno di assistenza. E' urgente che i Governi reoeriscano risorse per affrontare seriamente le piaghe di diseguaglianza e poverta'!

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11/03/2020
I CONFINI DEI SOCIAL
Ogni volta che scorro sui social, sul telefono, faccio la stessa riflessione, non tanto sugli amici virtuali mai incontrati di persona, che hanno solo quel mezzo come strumento di contatto, mi stupisce il comportamento di chi si definisce amico nel mondo reale, che ogni giorno interagisce con l' amico in quello vituale. Che bisogno c'e' di avviare una conversazione quando si potrebbe chiamarlo direttamente? Perche' condividiamo stati d' animo su questioni personali nei commenti pubblici sotto una foto? Perche' pensiamo sia necessario dire a tutti che siamo in ospedale quando potremmo dirglielo in privato, specie alla persona che ci sta piu' vicina? Perche' invece di fare qualche chilometro e raggiungere qualcuno a cui teniamo, preferiamo un comodo "like" da casa, sotto una foto magari ritoccata? Sembra un paradosso ma da una parte i social hanno aperto le nostre case, non prevedendo piu' il privato e dall' altra hanno alzato muri rispetto ai rapporti reali, spingendoci a non fare piu' cio' che fino a qualche anno fa ci sembrava naturale: chiamare le persone della nostra vita, sentirne la voce, organizzare un incontro, vedersi di persona dove si vuole...Lo ammetto, mi piace di piu' la vecchia maniera. Meglio un like in meno e un contatto vero in piu'!

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16/03/2020
LA TERZA ETA'
Superati i 65 anni, si entra nella terza eta' e si scende in "trincea" nella battaglia della vita. Accanto agli acciacchi noti e nuovi che si sentono per l' invecchiamento del corpo, c'e' anche chi sta attento alla sua vita interiore e questo sopre cose sorprendenti. Scompaiono molte ansie e timori, tipici dei giovani che vogliono farsi largo nel mondo. Si guardano con luce diversa aspetti trascurati perche' non si e' piu' pressati e si cerca di stare al passo con una societa' sempre piu' esigente e competitiva. Si da valore alle piccole cose che rallegrano il cuore e danno serenita': lo sguardo dei tuoi cari, degli amici, di chi hai aiutato e ricevuto in moomenti di debolezza, il ricordo di tante traversie affrontate e superate in passato e quello dolce dei compagni di viaggio cui abbiamo voluto bene e che ci hanno lasciato. Si attenua la paura di dover finire i propri giorni senza esser vissuti abbastanza e, chi e' saggio, si prepara all' ultima prova che ogni uomo, per il suo compimento, deve affrontare: la fine! La mente ripensa sempre piu' spesso ai giorni dell' infanzia e della giovinezza, fa capolino silenziosa la nostalgia di casa, di un grande abbraccio che ci dia un senso e trasformi in festa le lacrime che abbiamo sparso lungo il nostro cammino. Emerge il valore delle piccole cose che contano veramente e la vita oltre la morte che ci attende. Non tutto e' pero' rose e fiori in questo periodo della vita, specie se qualche malattia prende il sopravvento. Pensiamo pero' positivo e soprattutto al bene che possiamo ancora fare a noi stessi e al nostro prossimo.

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22/03/2020
POVERO AMBIENTE
Anche oggi le notizie di disastri ambientali non sono lesinate. Tutti si lamentano ma pochi fanno qualcosa. Si da la colpa sempre agli altri. Quanti sprechi di energia, specie in ambienti pubblici, chiese, case vacanze, seconde case di ricconi che le tengono chiuse e poco abitate. Ci sono pure trasmissioni TV con studi e teatri dove i conduttori sono sempre sudati o sbracciati, chissa' quanti gradi! In questi ambienti la gente si lamenta per il troppo caldo, certi usano il ventaglio ma nessuno che si degna di abbassare il termostato. Anche le luci accese in pieno giorno mi fanno incazzare, ma quasi tutti dicono:" Cosa vuoi che sia, per una luce, cosa vuoi che consumi!" Ma se la moltiplichi per milioni di lucine...L' attenzione per l' ambiente pero' non riguarda sempre gli altri. Ciascuno di noi puo' e deve fare la sua parte. Cominciando dalle piccole cose, come l' uso responsabile dell' energia elettrica e dell' acqua. Ci sarebbe da parlare per ore e scrivere per giorni ma e' certo che cio' che sta succedendo con i cambiamenti climatici dovrebbe farci capire che dobbiamo svegliarci e contribuire tutti a tamponare i guai che stanno generando e cercare di salvare il salvabile!

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25/03/2020
INVASIONE DELLE LOCUSTE
Nella Bibbia possiamo leggere delle 10 piaghe d' Egitto che avrebbero travolto il Paese per spingere il Faraone a lasciare che Mose' liberasse gli israeliti dalla schiavirtu'. Fin da piccolo questa storia mi aveva colpito, sembrava impossibile che l' arrivo di tanti piccoli insetti potesse rappresentare un dramma. Ma poi, da grande mi resi conto che questi eventi terribili colpiscono periodicamente molti Paesi, spesso i piu' poveri. L' ultima che ho sentitoo in TV e' stata nel Corno d' Africa, la piu' terribile degli ultimi 70 anni. Miliardi di insetti hanno messo in ginocchio milioni di persone, togliendo loro il nutrimento. Tutto e' iniziato nel 2018 nel deserto di Oman, la nuvola ha poi toccato Iran,Yemen,Pakistan e Cina. In Africa si cercano fondi per comprare qualcosa che riesca a fermare queste invasioni, ma i veleni sono un pericolo anche per gli esseri umani. In Cina hanno pensato di liberare 100 mila anatre, capaci di mangiare una grande quantita' di locuste, cosi' come in Italia, per combattere i piccioni, colpevoli di distruggere il nostro patrimonio culturale esterno, sono state adottate le taccole, ghiotte delle loro uova. Gli equilibri del Pianeta sono in grave pericolo. Molto attorno a noi sta cambiando. La Terra ce lo ricorda ogni giorno, un po' come ogni giorno era stato avvisato il Faraone d' Egitto. Noi pero' non dovremmo rimanere sordi come faceva lui.

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01/04/2020
MORTI BIANCHE
E' un' altra epidemia. Dura da anni e ci vede ancora in testa alla triste classifica. Tuttavia se ne parla pochissimo, forse anche perche' la maggior parte di noi ha paura di essere estraneo alle attivita' e agli ambienti nei quali si corre il rischio di farsi male. Una giustificazione inaccettabile se fosse presentata. Bisogna trovare altre strade rispetto alle solite indispensabili di vigilanza, repressione degli illeciti, informazione e preparazione dei datori di lavoro e dei lavoratori. Per vincere ques' epidemia bisogna rispettare e accettare le regole, non solo per timore di sanzioni ma per convinzione morale, coscienza e cultura. Come si puo' stare indifferenti davanti a queste stragi? La sofferenza e la morte degli addetti ai lavori piu' pericolosi e meno protetti non ci coinvolgono? Applicchiamo lo stato dei diritti di chi lavora. Negli ultimi anni la precarieta' e la riduzione delle prerogative hanno indebolito, insieme con la condizione economica, la dignita' e la forza del lavoratore di fronte a negligenze, abusi e violazioni di norme essenziali. E dunque la concessione stessa del lavoro e dei diritti a condizionamenti e sicurezza anche fisica e a imporre una urgente pubblica riconsiderazione di questo tema, cruciale per la societa', l' abbiamo abbandonato.

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06/04/2020
I MANGIA SMOG
Per limitare la febbre del pianeta e' stato calcolato che si dovrebbero piantare tanti alberi fino a coprire un' area grande come gli USA. Piu' facile a dirsi che a farsi. Ma nel mondo si comincia a capire l' importanza di questi progetti, tanto che molte Nazioni hanno deciso la riforestazione di alcune loro areee, anche per rendere piu' vivibili le realta' densamente popolate. In Italia ne abbiamo un esmpio in Sicilia, a Gela, con una grande oasi mangia smog, con alberi in citta' (aceri grigi). Un' iniziativa che speriamo abbia successo perche' permette, dopo un accurato studio del territorio e del suo clima, soluzioni diverse per ogni citta'. E' un piccolo ma significativo passo che ancora una volta ci insegna che le piante ci sono amiche e ci cambiano la vita e il futuro!

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11/04/2020
IL CORONAVIRUS
Ora e' il momento peggiore. Quello in cui le istituzioni devono mostrare capacita' di governare un 'epidemia che, alla fine, se tutto finira' bene, si valutera' se si e' fatto bene o male, se i tagli alla Sanita' indiscriminati hanno avuto il loro peso. Ora pero' i sacrifici sono per tutti. C'e' pero' il prima e il dopo il 3 marzo! Prima gli italiani sottovalutavano la pandemia. Circa 2 milioni di persone, secondo la Domoskopea, non avevano cambiato per niente i loro stili di vita e le loro abitudini e pensavano che l' informazione sul coronavirus fosse addirittura allarmistica e poco efficace. Anche la politica non e' immune da colpe, visto che ha dormito sugli allori dando retta ai piu' scettici e usando la stumentalizzazione per i loro voti. Ora, dopo la Lombardia del 4 marzo, tutta l' Italia e' in zona rossa, dopo il decreto firmato la mattina del 9 marzo, di fronte ad un contagio esponenziale che viaggia ancora spedito come 1.000 unita' al giorno. Sembra di essere in guerra e combattere contro un nemico invisibile che ha le sue regole e che noi dobbiamo comattere con le nostre, cercando pero' di rispettarle, se no e' una guerra gia' persa. Questo nemico affolla gli ospedali e mette in crisi le terapie intensive, qualcosa che ai nostri ospedali (ma come ad altri) mancano, prima e dopo i tagli alla Sanita' Pubblica. Governatori di Regione contagiati o in isolamento volontario, carceri che si ribellano mettendo a ferro e fuoco tutto per la sospensione dei colloqui individuali e citta' sottoposte a forti restrizioni. Tutto qui e' iniziato l' ultima settimana di febbraio e nonostante conoscessimo benissimo la situazione cinese, abbiamo allegramente fatto finta che a noi tanto non poteva succedere niente. Fino all' otto marzo, data che tutte le donne hanno un motivo in piu' da ricordare, quando una fuga di notizie sul decreto del Governo sulla chiusura delle frontiere regionali, ha scatenato la fuga dalle zone rosse di allora, con le stazioni intasate da una folla che voleva tornare a tutti i costi al suo paese d' origine, incurante del fatto che avrebbe potuto esportare l' epidemia in zone ancora "franche", con il Governo alla finestra che non sapeva cosa fare! Ma gli italiani sono strani. Dal primo focolaio si e' avuta l' invasione dei supermercati per accapparrarsi cibo e provviste, mentra Milano era ancora quella da bere, con le vie della movida come se niente fosse. Ora sembra che tutti abbiano acquisito la consapevolezza che la situazione e' grave. Ci sono voluti oltre 10.000 morti per farci capire? Dopo le fughe verso il Sud del Paese, se il contagio continua, il servizio sanitario non reggera' a lungo perche' i decessi continuano incalzanti e i contagi anche. Il vero pericolo in se' non e' il virus ma noi stessi e se, pur consapevoli di cio' che sta accadendo, continuiamo ad uscire di casa disobbedendo al decreto governativo, il SSN non reggera' all' impatto ed esplodera'. Quindi cerchiamo di avere quel senso di responsabilita' come tutti, musicisti e sportivi che lanciano appelli ai loro fan, ripetendo poi cio' che ci dicono di fare le nostre autorita' sanitarie, restiamo a casa, laviamoci spesso le mani, manteniamo le distanze se proprio dobbiamo uscire col permesso e rispettiamo le direttive che ci vengono date, fino a che tutto finira', ne va della nostra vita, non solo della nostra salute. Rinuncia per tutti vale come vita per tutti!

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16/04/2020
BARRIERE CORALLINE
La situazione e' molto complicata e per ora non se ne viene a capo. Pero' e' un dato di fatto che anche se buona parte dell' umanita' ha rallentato il proprio cammino in attesa di capire come si evolvera' l' emergenza coronavirus, il resto del pianeta continua a modificarsi. Ci siamo dimenticati gli allarmi ambientali e siamo pronti a ricordarcene soltanto di fronte a grandi emergenze. Purtroppo l' innalzamento globale e i vari pericoli legati all' inquinamnto non sono grossi da schiacciarci ma sono subdoli e ci travolgono senza farsi vedere. E' una notizia di alcuni mesi fa quando la grande barriera corallina australiana e' stata travolta da un caldo record. Il caldo eccessivo uccide i coralli, lo sappiamo.Negli ultimi anni si e' persa una buona parte della barriera corallina in tutto il Pianeta, un patrimonio indispensabile per la sua biodiversita', una riserva di vita preziosa non soltanto per i tanti abitanti del mare ma anche per tutta l' umanita', perche' gli infiniti organismi che le popolano hanno un ruolo preziosissimo per assorbire CO2 dall' atmosfera. Un' altra notizia preoccupante, quindi indispensabile da ricordare!

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21/04/2020
L' USO DELL' ESERCITO
Questa epidemia ci ha trascinati in una tragedia collettiva, come fossimo in guerra. Cosi' siamo ricorsi all' esercito, quasi a confermare la legittimita' del confronto, sebbene i soldati ormai abbiano altri ruoli. Abbiamo visto colonne di camion trasportare le bare, una cosa lontana da ogni immaginazione, sono comparse tende e ospedali da campo militari, confortanti e disperanti allo stesso tempo. Le forze armate sono destinate alla difesa della Patria. Il loro compito, negli ultimi anni e' stato esteso a interventi anche discussi, missioni di "pace" e interposizioni fra belligeranti. Ma questa volta siamo sicuri che si tratta di una vera difesa della vita di tutta la comunita'. Siamo oppressi da un dolore feroce, attoniti e con momenti di sconforto. I nostri vecchi muoiono a schiere, ognuno di loro e' una persona con la propria storia ma gli viene negato anche l' ultimo saluto, l' ultimo gesto di affetto. Dicono che sono vecchi, quindi non indenni dai mali che rendono piu' probabile la morte in caso di contagio. In questo bisogno di carezze, di buone parole e di presenze rassicuranti, la comparsa dei nostri soldati sembra un conforto, un messaggio di come tutto e' Patria, nominata con commozione nuova e antica. I soldati per la pace, in un rapporto di fraternita' contro una guerra strana e terribile, contro un nemico invisibile, ben diversa da quella classica.

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25/04/2020
I NONNI
E' un esercito silente e operoso che nell' economia della famiglia ha un ruolo decisivo. I nonni si prendono cura dei nipoti quando i genitori sono impegnati. Il loro lavoro e' quasi sempre oscuro e poco apprezzato. Loro lo svolgono con passione, anche per il legame di sangue che li lega ai nipoti e ai figli e li fa sentire vivi. Ricevono pero' anche molto, in termini di affetto e di occupazione del tempo libero perche' il vecchio deve sempre poter aspettare qualcuno o qualcosa perche' senza questa speranza muore. Ma c'e' anche un altro risvolto che rende essenziale il ruolo dei nonni. In un periodo di enormi sofferenze economiche per tante famiglie, l' apporto economico di moltissimi anziani e' decisivo per i figli e nipoti in difficolta'. E' un welfare parallelo che prospera senza aiuti pubblici e il modo piu' efficace e altruistico per scongiurare in parte quella triste realta' che viene descritta da Camus:"Non essere ascoltati, questa e' la cosa temibile quando si diventa vecchi!".

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03/05/2020
CONTRO I GAS SERRA
Alla Conferenza di Madrid sul clima, si son dette cose che dovrebbero terrorizzarci, eppure ancora una volta l' allarme non e' all' altezza dell' emergenza. Ci stiamo avvicinando a un punto di non ritorno. Sono scese in piazza 500 mila persone per ricordare che gli impegni presi ormai servirebbero a poco. Chi dice che nel 2050 ci saranno emissioni zero, temporeggia! In realta' il tempo e' finito e non resta che limitare i danni. Ognuno di noi dovrebbe diventare controllore di se stesso. Gli sforzi per ridurre i gas serra finora non sono bastati. Tante le promesse: entro il 2010 stop alla costruzione di centrali a carbone e ai sussidi per i combustibili fossili, aiuti ai Paesi piu' poveri che pagano il prezzo maggiore di questi cambiamenti epocali. Queste decisioni si spera vengano mantenute, se non per responsabilita', almeno per convenienza. L' unica possibilita' e' capire che la Terra e' di tutti, anche degli americani che con Trump continuano a non accettare accordi sul clima, degli europei che viaggiano a diverse velocita', dei cinesi che continuano a costruire centrali a carbone e3 degli altri popoli, tutti insieme responsabili del comune futuro!

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08/05/2020
POLVERI SOTTILI
C'e' ancora qualcuno al mondo che nega il riscaldamento globale causato dall' uomo. Noi italiani abbiamo la fortuna di vivere in un Paese fra i piu' belli al mondo e spesso ci sentiamo dire che siamo leaders nell' allevamento, nella scienza, nell' agricoltura, proprio per la serieta' nei controlli su qualita' e sicurezza. Eppure non sono convinto che noi italiani dovremmo essere tra i primi della classe. Secondo alcuni articoli sui cambiamenti climatici su una rivista specializzata, in Italia nel 2016 ci sono stati piu' decessi in eta' precoce a causa delle polveri sottili che nel resto d' Europa. Di tali polveri sentiamo spesso parlare perche' quando si alza il livello di pericolosita', le citta' vengono chiuse al traffico. Ma questa non e' la soluzione. Meglio andare all' origine del problema per vedere chi produce questo inquinamento che fa tanta paura. Secondo un istituto di statistica, i principali responsabili sarebbero il riscaldamento e gli allevamenti intensivi, poi vengono le industrie e i trasporti. Noi singoli cittadini con le nostre scelte possiamo contribuire a migliorare la realta' delle cose, consapevoli che nessuno da solo puo' salvare il mondo, ma che anche le azioni di ciascuno, unite a quelle di molti, possono cambiare il futuro.

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13/05/2020
LA DROGA DILAGA ANCORA
Non c'e' giorno che sui media non ci siano notizie che riguardano la droga, i giovani e lo spaccio. C'e' una popolazione disperata che si ammassa nei parchi e nei punti strategici delle periferie delle nostre citta' per consumare e consumarsi, quasi gratis, fra infinite qualita' di sostanze. Sembra di tornare indietro nel tempo, agli anni '70/'80,quindi dovremmo chiederci dove sono finiti il lavoro e la fatica di chi ha dato tutto cio' che poteva per contrastare questa piaga, dove sono le famiglie che hanno pianto e i giovani che sono stati sotterrati!? Ora la vendita si organizza anche attraverso i Social come quando si acquista nelle piazze o nei giardini pubblici. Prima ci assaliva la rabbia verso questo fenomeno, ora ci coglie la tristezza e il dolore. Non ci sono nuove strategie, i luoghi della morte sono di nuovo le periferie abbandonate e la merce costa molto poco e siamo noi adulti che spariamo solo statistiche e non vogliamo capire che non ci sono alternative:o lavoriamo tutti ancora una volta per educare oppure anche i luoghi piu' sani come i giardini con le mamme e le carrozzine si trasformeranno in luoghi di desolazione. Non bastano piu' le comunita' di ieri perche' il fenomeno e' cosi' diffuso che solo le scuole, le famiglie e perche' no gli oratori e i bar devono prendere coscienza che si potra' combattere se tutti facciamo rete. Dobbiamo far presto pero' perche' la rete che uccide e' gia' in piena attivita'.

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19/05/2020
UN MOTTO DA RIFARE
In tutta Italia, gia' da un po' vediamo sui balconi, finestre e terrazzi, dei cartelli con scritto:" Andra' tutto bene". Ed e' bello vederli, con i loro arcobaleni. Ci fa immaginare intere famiglie attorno ad un tavolo con carta, matite colorate e forbici. E' giusto inculcare ai bambini il senso della speranza. Ma per noi adulti e' lo stesso? Non e' che questo ci porti piu' facilmente a correggere quel motto da: "Andra' tutto bene" a "Speriamo vada tutto bene"? Poi ci domandiamo come finira' tutto questo, quante vite spezzate conteremo alla fine? Quanti danni sociali e materiali ci saranno? Quante persone perderanno il lavoro? Qualcuno dovra' porvi rimedio e, in termini economici, per chi rimane saranno "lacrime e sangue"? Percio' io lo cambierei in un piu' ragionevole "Speriamo...! Pero' (c'e' sempre un pero'), questo e' solo un motto e anche la speranza e' un' illusione che ci puo' lasciare delusi. Ma noi esseri umani abbiamo bisogno di essere incoraggiati, di fiducia e di prospettive positive. E cosi' anche un motto di per se solo di consolazione, puo' essere utile. Certamente piu' utile di certe espressioni oggettive che rischiano di essere ciniche o soltanto scettiche. Senza speranza non possiamo vivere perche' non avremmo il desiderio di ingegnarci per far fronte alle difficolta' presenti e alle necessita' future. Percio' per ora teniamoci questo motto e nel nostro cuore speriamo che vada tutto bene.

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26/05/2020
MISURE SEVERE
Le misure prese dal Governo per contrastare l' epidemia del Conad 19 incidono fortemente sulla liberta' individuale dei cittadini, quelle garantite dalla nostra Costituzione: riunioni, manifestazioni, movimento e iniziative economiche ecc...Tuttavia nessuno ha pensato che l' epidemia fosse un pretesto per bloccare quei diritti con scopi illiberali. Purtroppo le ragioni di necessita' e urgenza della tutela della vita e della salute hanno generato misure indispensabili. Se mai si potrebbe obiettare sulle tempistiche. Ci tocca quindi, nell' interesse di tutti e di ciascuno, obbedire con scrupolo e convinzione ai vari decreti. Le sanzioni per chi sgarra sono necessarie, legittime e giuste. Certo sono severe ma la situazione attuale lo esige.

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30/05/2020
I NAVIGATORI DELLA RETE
Leggo spesso di quella cattiva abitudine che porta qualcuno a usare il telefonino mentre si mangia. E' un abuso e in un certo senso la morte della comunicazione. E' indubbio il grande vantaggio che tutta l' umanita' ha tratto dall' web ma e' altrettanto vero che ha portato micidiali effetti collaterali, rafforzati dalle pratiche ossessive che ne facciamo. Sono alla stragua di una dipendenza come la droga o il gioco d' azzardo. Questo tipo di comunicazione, muta e asettica, ci ha privati della capacita' di comunicare socializzando, di usare la parola, la voce e l' interlocuzione per giungere allo sguardo e al cuore di chi ci sta di fronte. Il navigatore dell' web, digitando il suo pensiero, rimane nel suo individualismo, isolato da ogni contesto umano, incapace di trasmettere emozioni e empatia. Cosi' finisce per contrapporre il virtuale con il reale. Poi ci sono quei genitori che affidano ai loro bambini in tenera eta' lo smatphone. Questi sono le prime vittime di tale ossessione. Oltre alla capacita' di comunicare, li si priva di quelle elementari cognizioni culturali come la padronanza della grammatica, della sintassi, nonche' dell' eloquio vero e proprio. Quello a tavola quindi non e' un silenzio normale ma e' il silenzio della solitudine interiore e poi di quella depressione che affligge tanta gioventu'. Purtroppo certi "device" sono diventati l' unico modo per tenerci in contatto, cosi' ci rendiamo conto di quanto ci manchi la comunicazione diretta, faccia a faccia, con carezze, baci e abbracci. I mezzi tecnologici sono utili ma devono essere usati con attenzione, per non diventarne schiavi.

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04/06/2020
VECCHI O ANZIANI
La vita e' un romanzo che lascia fino all' ultimo capitolo le pagine piu' importanti da scrivere. Con questa premessa, sia prima che durante questo periodo di disgraziata virulenza, mi e' sembrato che gli ultra sessantacinquenni non abbiano poiu' il peso dell' eta' che si da di solito a tutti indistintamente. Quindi sembra che, e ci sono anche io, facciamo tutti parte di quella popolazione che chiamano "vecchia". Solo alcuni, sia per educazione che per cultura, ci chiama ancora "anziani"! Penso pero' che cio' dipende da noi che non abbiamo ancora capito la differenza fra questi due "aggettivi"! Come dicevo prima, la vita e' un romanzo e se la viviamo come tale, dando ai vari periodi del nostro ieri il fascino, l' avventura, i drammi amorosi, allegri, tiepidi, faticosi, siamo entrati comunque nell' ultimo capitolo che ci svela il mistero. Per un libro di cultura si sintetizzano le idee di tutto il libro, oppure un' epopea come la Bibbia o l' Odissea, chiude qualcosa di meravigliosamente poetico. Noi pero' non siamo epici ma solo biografici. Se pensiamo di essere vecchi il romanzo si chiude cona la parola "fine" e l' unica interpretazione ci vede alzarci dalla poltrona e andare a letto, sia che siamo a casa nostra o in case di riposo, per poi ricominciara al mattino con le parole crociate in poltrona finche' ne avremo la forza fisica e mentale. Io pero' non mi sento cosi', ho provato a sentirmi diverso, a volte con successo e a volte no, ma l' importante e' stato averci provato. E poi nessuno di noi muore del tutto. Alcuni lasciano pezzi di sangue del loro sangue, altri che non hanno potuto lasciano la loro saggezza, la fatica delle cose fatte, dei dolori delle cose fallite o solo sperate, abbracci e baci mai dimenticati. E questa e' la parte migliore. E' come il gusto che rimane dopo aver mangiato un dolce o troppo peperoncino negli spaghetti. Spero che l' amore, per motivi umani o spirituali, non muoia mai. E noi, volenti o nolenti, distratti o consapevoli, l' amore lo abbiamo vissuto e lo vivremo fino alla fine.

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11/06/2020
IL VACCINO E' LA MEMORIA
Oscar Luigi Scalfaro, durante una sua visita a Genova da Presidente della Repubblica, disse che il fascismo e' come un virus. E le cose oggi non sono diverse, anzi sono peggio. Nonostante questa pandemia che ci opprime, dobbiamo riflettere. Quasi ovunque nel mondo i regimi autoritari prevalgono: Cina, Russia, Filippine, Est europeo; antiche democrazie piegano verso confusi populismi come USA e Gran Bretagna. Da noi una destra ambigua venata di fascismo cresce approfittando delle difficolta' del Paese, l' epidemia prima negata ora viene cavalcata. Cosa succedera' dopo l' emergenza, in un contesto sociale stanco e alla ricerca di un salvatore? Il vaccino contro questo virus e' la memoria dell'orrore del fascismo, della dignita' perduta e ritrovata con la Liberazione. Come medici e infermieri che hanno resistito anche a prezzo della loro vita contro questa pandemia, siamo chiamati a fare il nostro dovere di cittadini in difesa della democrazia, delle sue istituzioni e dei suoi uomini. Dobbiamo tenerla ferma in un quadro internazionale che la vede soffrire, in un Paese oggi disorientato e fragile. La mafia gia' ne apprifitta di queste difficolta', cosi' come fanno fascismo e ambiguo populismo. Il ricordo di quella lontana Liberazone forse ci puo' aiutare come mai prima d' ora.

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15/06/2020
NUOVI ALBERI
Forse qualcosa si muove. Dopo anni di parole per far capire il valore degli alberi per la nostra sopravvivenza, si stanno facendo timidi passi avanti nelle nostre citta'. In occasione della festa dell' albero del 21 novembre scorso, sono state rese note nuove iniziative, ma la piu' importante e' stata quella di Milano, che ha deciso di piantare 3 milioni di alberi entro il 2030, 200mila entro il 2020. Ma ci sono state anche altre iniziative in tutta Italia. Buone notizie dunque se partiamo dal principio che abbiamo capito quanto siano importanti gli alberi per la nostra sopravvivenza, se abbiamo capito che vivere in un ambiente piu' sano giova al corpo e alla mente, perche' non dobbiamo domenticare che la bellezza non puo' prescindere dalla natura. Attenzione pero' a chi riesce a speculare su queste necessita'. Si parla di "ecocidio", parola poco usata della quale dovremmo fare tesoro perche' il giorno in cui gli daremo il giusto valore, vorra' dire che avremo fatto un altro passo avanti verso un futuro migliore.

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22/06/2020
CASCATE IN PERICOLO
Viaggiare e' bello, cercare le bellezze naturali e ammirarle ci avvicina a cio' che sono le meraviglie del creato. Ci farebbe capire quanto e quando dovremmo averne cura. Il riscaldamento globale riguarda tutto il pianeta ma ci sono Paesi che soffrono piu' di altri. In Africa per esempio, negli ultimi mesi, le temperature hanno toccato oltre 50 gradi e si prevede una catastrofe ambientale. Milioni di persone rischiano di morire di fame per lo scarso raccolto causato dalla carenza di acqua che distrugge non solo l' agricoltura ma anche i sogni di chi aveva trovato nel turismo nuove risorse. Una di queste meraviglie sono le cascate Vittoria, patrimonio Unesco che negli ultimi anni hanno ospitato un numero sempre maggiore di visitatori. La stagione delle piogge e' cominciata e una delle cascate piu' grandi del mondo e' ora al minimo della sua portata. Si teme di perdere l' ennesima stagione turistica. Le cascate Vittoria sono il simbolo di un cambiamento che sembra voglia bloccarsi. Secondo l' ONU, nell' Africa australe 45 milioni di persone sono a rischio a causa di un innalzamento delle tempearture di 2 gradi superiore alla media del pianeta.

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27/06/2020
BOSS DOMICILIATI
Non bastava la pena del Covid 19, ci mancava proprio un altro male evitabile. Non mi riferisco alle varie liti in TV fra Ministri della Repubblica ma alla concessione degli arresti domiciliari a centinaia di detenuti per crimini di mafia o di spaccio, catturati e processati con dispendio di energie e rischi. Sono tornati a casa! Suscitano l' indignazione nostra e delle famiglie delle vittime, perche' potrebbero riorganizzare il loro potere e ...infine fuggire! Ma come e' potuto accadere?! L' epidemia ha sconvolto le carceri, sovraffollate e indecenti, anche con alcune tragiche rivolte, cosi' simultanee pero' da far sospettare una regia mafiosa. Il Ministro della Giustizia ha chiesto ai direttori delle carceri di segnalare i detenuti piu' a rischio, cosi' che la magistratura possa disporre la sorveglianza agli arresti domiciliari. Ma i carcerati in isolamento erano cosi' a rischio? Si sarebbe dovuto tentare di mettere in sicurezza, con trasferimenti e sistemazioni d' emergenza, i detenuti piu' pericolosi, riservando magari agli altri questi arresti domiciliari! Il Ministero ha agito male e inadeguatamente e quel male fatto rischia di essere grave. Ora la norma che consente di ripristinare il carcere sembra ragionevole. Speriamo serva a ricordare che occorrono nuovi e diversi luoghi di pena!

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05/07/2020
RICORSO ALLA FORZA
Ripudiare non e' solo rifiutare ma allontanare da se' qualcosa alla quale teniamo molto. Lo dice anche la nostra Costituzione. L' Italia ha usato la Seconda Guerra Mondiale come strumento di offesa per altri popoli. Ne e' uscita devastata sia materialmente che moralmente, riscattata dal movimento di liberazione e dall' impulso di ricostruzione che ha portato la stessa Costituzione. Non siamo stati molto fedeli al suo art. 11, sotto diverse forme, un po' ambigue, abbiamo partecipato ad azioni di guerra. Ma la Costituzione, con usuale chiarezza, aggiunge che la guerra deve essere evitata con un ordinamento che assicuri pace e giustizia tra le nazioni. Guardando oggi il mondo, troviamo guerre atroci, dalla Siria all' Africa, quasi ignorate dalle opinioni pubbliche dei Paesi piu' ricchi, non di rado dediti a fomentarle. La debolezza delle ONG che dovrebbero promuovere la pace, e' troppo evidente. Basti ricordare il Ruanda...in pochi si sforzano di dare loro un impulso per riprendersi. Anche l' Europa spinge poco, quella di cui noi tutti facciamo parte. Tirando le somme dunque, quel nostro "ripudio" da Costituzione e' incompleto, e' piu' fiacco di quanto la parola volesse e tuttora voglia affermare.

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