Questa pagina ha l' intento di farvi leggere tutti i "graffi" postati nel 2018. Sono tutti incentrati su argomenti di attualita', di satira e di politica, di cultura generale e di economia o di altro genere, sempre un po' "graffianti" quando si rende possibile per la tipologia dell' argomento. Prendono spunto da riviste, quotidiani o TV ma sono tutti espressamente personalizzati, scritti e postati dall' autore in calce. Non si puo' interagire in diretta come un normale blog, ma se qualcuno volesse intervenire in qualche modo, aggiungere qualcosa o mostrare il suo disappunto su cio' che ha letto, puo' spedire il suo post all' webmaster dal form qui a destra o attraverso i canali del sito e, dopo un' attenta valutazione, verra' postato come "graffio del giorno"!

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Tutti i "graffi" del 2019

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01/01/2019
OBBLIGO DEL CODICE
Se guidiamo in citta' ma anche nei nostri piccoli centri, ci accorgiamo di quanto siano aumentate quelle persone che svoltano senza mettere la freccia. Subito sembrava una dimenticanza ma col passare del tempo questa cattiva abitudina si sta allargando a macchia d' olio. Ma gli italiani se ne fregano. Non tutti ma ormai tantissimi hanno dei comportamenti anarchici quando guidano, parcheggiano o fanno manovra. Il Codice della strada sembra sia diventato un optional e chi e' al volante e' lontano dall' essere virtuoso. E il non usare gli indicatori per svoltare, con leggerezza e indifferenza verso chi guida dietro o davanti a noi, ne e' la spia piu' evidente. Ed e' un obbligo che ci e' stato insegnato durante la scuola guida. Quando si stava vicino all' istruttore si usava, ma appena ottenuta la licenza di guida se ne scordano in troppi ormai. Come lo stesso fanno con l' uso del cellulare, vietato per legge,con tutte le conseguenze immaginabili. Certo non puo' esserci una pattuglia dietro ogni automobilista per vedere queste infrazioni ma spetta a noi e al nostro buon senso civico ed educazione adottarli come ci insegna il codice. E' un gesto di civilta' che non costa nulla ed e' essenziale per la nostra sicurezza e quella degli altri.

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05/01/2019
ALMENO LE SCUSE
A leggere certi articoli, se non ci viene da ridere, puo' solo irritarci. La Procura della Repubblica stava eseguendo alcuni arresti nell' ambito della lotta alla mafia nigeriana quando, con un tweet, il Ministro Salvini si congratula con la Polizia. Il Procuratore Spataro pero' non ne e' stato molto entusiasta perche' quelle tre righe potevano danneggiare l' inchiesta e invitare qualche altro ricercato a scappare in tutta fretta. Ma Salvini attacca il magistrato e lo invita ad andarsene in pensione. Questi non se lo fa ripetere, visto che e' stato uno dei migliori che l' Italia abbia mai avuto, dal terrorismo alla mafia sempre in prima fila, mentre il signor Salvini e' un ministro ancora assai acerbo che deve mostrare di valere qualcosa, nonostante la propagazione di messaggi di paure e intolleranze varie. La Costituzione recita che per l' integrita' della democrazia, i poteri dello Stato devono essere separati, che nessuno puo' invadere il campo dell' altro senza danneggiare l' equilibrio dei diritti e delle liberta'. Se il titolare dell' indagine era il Procuratore, Salvini, che lo abbia fatto per farsi bello o solo per entusiasmo fanciullesco, ha sbagliato. E con l' invito al magistrato ad andarsene, ha completato l' opera e ancora non ha saputo chiedere scusa.

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07/01/2019
I GILET GIALLI
I gile' gialli in Francia, da un po' su tutti i TG, per capirci quelli che hanno cominciato tempo fa a protestare per l' aumento della benzina, con tutti i casini cha stanno combinando, sono diventati il braccio armato del fascismo francese e rappresentano un enorme pericolo per l' Europa. Vi ricordate gli scioperi dei camionisti cileni ai quali segui' il colpo di stato di Pinochet contro Alliende? E' strano che le forze sane e democratiche francesi non riescano a individuare e arrestare quei pochi facinorosi e teppisti! Dobbiamo pensare che quello dell' aumento dei carburanti era solo un pretesto? Le nuove forme di guerra mutano in continuazione rispetto ai tempi passati e, ora, con i mezzi informatici si internazionalizzano ancor piu' velocemente! La sensazione e' pero' che dietro questi "manifestanti" ci sia una regia i cui mandanti utilizzano l' web come un' arma a livello mondiale, come organizzatrice del dissenso contro ogni espressione democratica. Tutta la politica in questo senso diventa piu' subdola ma alza anche i toni alla violenza verbale e teppistica dello squadrismo modello tifoseria dall' web alla strada e quindi ai centri della democrazia e agli uomini che la rappresentano. Io non sto con Macron, che dovrebbe fare un grosso mea culpa ma le azioni deprecabili di questi 4 teppistelli da web non giustificano quello che stanno chiedendo, che si dovrebbe ottenere senza colpo ferire, ne' fisico ne' materiale, instaurando un dilogo democratico di trattative e discussioni.

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09/01/2019
LE ORIGINI DEL PRESEPE
Dopo le feste natalizie facciamo sempre il bilancio di come le abbiamo passate...a me e' venuto in mente il presepe e non solo perche' al paese, come nel 2017, ne sono stati esposti alcuni nei vari rioni, tutti diversi tra loro con le loro personalizzazioni, ma per le troppe polemiche che hanno girato attorno a lui, troppe volte strumentalizzato per valori contrari alla pace e alla fratellanza che ne sono invece l' ispirazione. Cosi' mi sono documentato, un po' per curiosita', un po' per rispetto a questa nostra tradizione. L' usanza di radunare "il mondo intero" ad adorare Gesu' bambino risale a San Francesco che, rientrando da un viaggio in Terra Santa, la notte del 24 dicembre decide di celebrare il Natale all' eremo di Greccio, celebrando la messa nel bosco. Secondo i cronisti di quell' epoca, voleva vedere di persona e dimostrarlo ai presenti, il disagio in cui nacque Gesu'. Non era un presepe come lo conosciamo noi oggi, con statuine di angeli e pastori. Non c' era neppure la Sacra Famiglia. Fu solo la celebrazione della Messa su una mangiatoia, con solo un bue e un asinello presenti nella stalla, assieme ad una piccola folla di poverelli accorsi per l' occasione. Da quel momento si diffuse l' usanza di riproporre questa scena nelle chiese durante il Natale, con figure di terracotta, cera e legno, dando liberta' anche alla fantasia, perche' nemmeno il Vangelo riporta i particolari della scena della nativita'. Se all' inizio l' allestimento si faceva solo in chiesa, con il tempo si diffuse tra le famiglie, per prime quelle piu' ricche che potevano permetterselo. Un' usanza tipicamente italiana che si sviluppo' attraveso diverse culture, con variazioni sul paesaggio e sulle statuine. Napoli e' un esempio di questa tradizione, con uno dei piu' celebri, dove nacquero osterie, borghi e mestieri che nulla hanno a che fare con l' epoca della nascita di Gesu'. Per non parlare poi dell' usanza di creare la statuina del personaggio del momento, politico, sportivo, ecc...Tutte caratteristiche appartenenti alla nostra radice popolare. Le statuine si diffusero e diversificarono con vari mestieri come l' arrotino, il fornaio, il vinaio, la guardiana delle oche, il pescatore, gli animali e i soldati. Nelle tradizioni regionali esistono personaggi come Gelindo, il pastore piemontese o Benino, il pastore dormiente napoletano. In tutta la penisola ha poi preso piede anche il presepe vivente, che si anima nel periodo natalizio.

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10/01/2019
PINGUINI IN PERICOLO
Ho letto che durante le riprese naturalistiche in Alaska, una troupe di una tv inglese ha salvato dei pinguini caduti in un burrone. Non riuscivano a risalire e, se nessuno li avesse aiutati, sarebbero morti in breve tempo. Questo fatto ha sollevato un polverone fra gli addetti ai lavori perche', secondo alcuni, un documentarista che ha l' obbligo di mostrare la realta', non puo' agire per cambiarla. Tutto perche' e' intervenuto a salvare i pinguini da morte certa e non ha lasciato alla natura di fare il suo corso. Secondo me, anche per un professionista della telecamera arriva il momento in cui intervenire diventa una cosa giusta da fare. Non si puo' togliere dalle fauci di un leone una preda gia' catturata perche prede e predatori fanno parte del ciclo della vita, ma quando si e' di fronte ad animali in difficolta' per cause particolari, non intervenire mi sembra inumano. Anche il piu' delle volte non lo si fa. Raccontare la morte per stenti di molte specie rare e protette semplicemente per informare non mi trova d' accordo. La pieta' dovrebbe far parte di noi sia con gli umani che con gli animali e ogniqualvolta un nostro intervento puo' salvare una vita.

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12/01/2019
IL LAVORO NERO
E' un fenomeno gravissimo che alla fine danneggia tutti. Ci siamo abituati a sentirlo nominare. E' una selva popolata da figure fragili socialmente ed economicamente. Ci sono casi in cui, facendosi male, si mente pur rimanendo invalidi, coprendo con silenzi arroganti e rassegnati, i responsabili di tali incidenti. Certo, la questione del lavoro nero non e' sempre cosi' drammatica. E' un fatto pero' che comprende sopraffazione e lesione dei diritti fondamentali. Chi lavora in nero si piega al bisogno, senza assicurazione per gli infortuni o malattie professionali, senza protezione contro l' arbitrio di chi gli concede di lavorare. Potra' sembrargli un vantaggio non pagare tasse ma e' poca cosa di fronte ai pericoli che gliene derivano. Le imprese che si avvalgono del lavoro nero non pagano tasse e contributi, hanno costi minimi e competono slealmente con la concorrenza. Nonostante si sappia tutto cio', non conduciamo una lotta adeguata contro questa piaga, non a caso prevalente nelle regioni piu' controllate dalle mafie e meno sviluppate. Bisogna affrontare la criminalita' organizzata e rafforzare i servizi di controllo. La condizione di un lavoratore in nero e' piu' diffusa fra gli immigrati che, in talune situazioni, sono ridotti alla schiavirtu'. Qualcuno sostiene che il lavoro nero sia incoraggiato da un elevato costo dei rapporti regolari, ma se e' ero che la riduzione degli oneri fiscali e contributivi giova alle aziende e ai lavoratori, e' anche certo che la tutela dei diritti e' capace di costruire chiarezza, efficienza ed equita' che ha richiesto secoli per affermarsi. Dispiace che la politica odierna non si occupi di questa vicenda della sicurezza della vita delle persone, per privilegiare altre forme di insicurezza, non risolvendo ne' le une ne' le altre.

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12/01/2019
ERA DIGITALE
Le TV via web hanno cambiato il modo di guardare la TV, su appositi palinsesti e dispositivi costruiti su misura sui quali iniziare e proseguire la visione: smart-tv, tablet, PC, smartphone. La TV come l' ho conosciuta io non esiste piu'. Ormai e' un mezzo obsoleto. Ora si preferisce passare piu' tempo davanti a tutti gli schermi della nostra vita (quelli citati prima) e chi lo fa non sono solo i ragazzi ma anche gli adulti. Non siamo piu' noi che guardiamo ma e' lo schermo che guarda noi. A seconda della nostra eta' pero' dobbiamo porci dei limiti. Sebbene l' offerta sia ricca e le occasioni di conoscenza siano a portata di clic, come adulti dovremmo aiutare i giovani a vivere la realta' con piu' attenzione, favorendo i rapporti con persone vere ed esperienze reali. Il continuo uso dei social, il guardare una serie TV episodio dopo episodio fino alla fine, sono tentazioni reali. Quindi, se con i piu' piccoli siamo noi adulti a porre loro dei limiti, ci dobbiamo ricordare che il mondo reale e' sempre piu' interessante e affascinante, anche se meno pratico. C'e' tempo per tutto nella giornata, anche per una serie TV e non "solo"!

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12/01/2019
EMERGENZA DROGA
Franco Gabrielli, Capo della Polizia, ha chiesto aiuto alla societa' civile, spiegando che contro gli stupefacienti, la repressione non basta. Leggere i numeri di overdose, i suicidi e le processioni penose in parchi e scuole, abbinati a violenze bestiali, fuori e dentro la famiglia, deve obbligare chi ci governa a fare qualcosa, quello che spesso si propongono di fare ma che non viene mai messo in pratica. E' pur vero che le forze dell' ordine sono spesso lasciate sole e ogni volta tutto si riduce ad una retata. Leggiamo che le rotte balcaniche sono le piu' grandi vie mondiali del traffico di oppiacei, di droghe sintetiche e di farmaci dopanti. Tutto questo puo' solo spaventarci e ci fa capire quanto sia grande la sconfitta che subiamo contro questa piaga, confermando la nostra impotenza. Sperando che il Comitato per la Sicurezza del Governo trovi strumenti piu' efficaci per lottare, anche a livello internazionale, non possiamo lasciare solo alla repressione, all' aumento delle carceri come qualche personaggio politico sogna, il compito di intervenire. La politica, le famiglie, gli insegnanti, le parrocchie, le associazioni di volontariato e, nel nostro piccolo noi comuni cittadini, dovremmo coordinarci e passare dalla buona volonta' ai fatti, dando priorita' ad ogni situazione simile, ognuno nel proprio territorio. Confrontarsi con le organizzazioni e i centri sportivi, artistici e musicali e con coloro che questo genere di piaga la gestiscono per mestiere, talvolta senza il minimo aiuto economico, e' il primo passo da fare!

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15/01/2019
RIFIUTI IN MARE
Dopo aver visto le foto di quei capodogli in Spagna e in Indonesia, morti stecchiti e nel cui stomaco sono stati trovati oltre 30 kg di plastica, non riesco a dimenticarli. L' Indonesia e' il secondo Paese al mondo per produzione di rifiuti di plastica che poi finiscono in mare. Sembra che quel Governo ora abbia deciso di ridurre l' utilizzo della plastica incrementandone il riciclo. Tutto cio' ci insegna che questo mondo non e' grande come ce lo immaginiamo e siamo tutti collegati. Gli elementi come l' aria, l' acqua, il mare ci coinvolgono tutti allo stesso modo e purtroppo oggi ci stiamo rendendo conto di quanto la societa' dell' usa e getta si stia dimostrando letale per la nostra Terra. Quando venne inventata, la plastica venne definita dai nostri Nobel indispensabile per il Pianeta. Ora che abbiamo dimostrato di non saper gestire correttamente questo elemento, ci rendiamo conto di quanto quei Nobel si sbagliavano!

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17/01/2019
IL PONTE DI GENOVA
Questo Natale appena trascorso ho avuto il piacere di vedere alcuni presepi di Genova, dove al loro interno avevano la miniatura del Ponte Morandi crollato, il segno della ferita di Genova che sente su di se il dolore e la morte e ne assume il peso senza disperare. Dopo varie peripezie, il Governo ha trovato gli strumenti finanziari e organizzativi, nominando il sindaco della citta' come commissario alla ricostruzione, che subito si e' attivato per la scelta delle imprese per ricostruire il ponte con il progetto di Renzo Piano, un genovese cosi' legato alla sua citta' da lavorare a titolo gratuito a quest' opera imponente, per l' orgoglio dei genovesi, uno stimolo del quale avevano bisogno. Dicono che il progetto sia pulito, di celere esecuzione e fornito di manutenzione sicura, un aspetto non secondario visto cio' che e' accaduto al ponte Morandi. Le imprese che sono rimaste fuori dalla scelta, hanno annunciato di non voler fare ricorso contro la decisione del commissario, un gesto che si potrebbe chiamare patriottico, mosso dal desiderio di non ritardare oltre un' opera urgente. Genova e' viva e sembra che l' Italia non l' abbia ancora abbandonata ma noi tutti ci auguriamo che tutto vada nel verso piu' giusto possibile!

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18/01/2019
LO SCARTO CHE INQUINA
Ricordate quando le auto ci duravano 15 anni cosi' come la tv e la lavatrice? Quando si rompeva un oggetto elettronico, sapevamo dove portarlo. Oggi, in genere, riparare un telefono non conviene piu', meglio comprarlo nuovo, ammesso che si trovi un negozio che lo ripari. Questa e' la societa' dello scarto, dell' usa e getta, che sta contribuendo a distruggere il nostro Pianeta. Si dice che produciamo troppa spazzatura pro capite quindi siamo in pieno allarme, ma proprio gli scarti dei prodotti elettronici sono in aumento. Perche', visto che amiamo cosi' tanto la nostra Terra, non torniamo a prodotti destinati a durare nel tempo? L' epoca dell' usa e getta e' stata un fallimento, ma anche il tempo dell' apparenza si sta rivelando un altro fallimento, perche' non basteranno un bell' aspetto e uno smartphone di ultima generazione a salvarci la vita!

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20/01/2019
PERDERE IL FUTURO
Non avevo ancora scritto nulla sulla tragedia della discoteca Lanterna Azzurra, dove hanno perso la vita 5 minorenni e una mamma di 39 anni che accompagnava la figlia, per rispetto a questi ultimi. Per la cronaca, era una serata per giovanissimi dove pero' sono stati venduti piu' biglietti di quante persone il locale poteva contenere e, per colpa di un cantante che non si e' presentato e il gesto scriteriato di chi ha spruzzato uno spray al peperoncino, non si sa per quale motivo, e' accaduta la tragedia. Tutti quei ragazzi sono state pedine di un progetto di guadagno che spreme i desideri dei giovanissimi fino all' ultima goccia e non si pone alcuna remora morale o etica a generare guadagni illegali sulla loro pelle. Questi ragazzi sono diventati il parco giochi degli strateghi del marketing e delle multinazionali, che vedono in loro solo potenziali consumatori, soggetti i cui padri e madri riempiono le tasche di soldi da spendere non importa come. Da cio' ne deriva l' emergenza del gioco d' azzardo, della droga, della pornografia, della dipendenza da videogiochi tra minorenni ecc... Ma anche i genitori non devono esimersi dalle loro colpe. L' educazione dei propri figli non deve limitarsi al villaggio globale dove si paga un biglietto per una consumazione obbligatoria da fare, oggetti da acquistare, se vuoi metterti in coda 3 ore per fare un selfie con il tuo cantante preferito di cui devi possedere l' ultimo CD se non non ti si fila nessuno, ma deve includere azioni che proteggano se stessi e gli altri, invece che azioni trasgressive che sfidano le norme con conseguenze molto gravi. Non si puo' dire dopo: " Sarebbe bastato che...". Non c'e' piu' rispetto per nulla, nemmeno per chi dovrebbe essere protetto e aiutato a crescere. Se i genitori o gli adulti in genere non imparano a farsi carico di responsabilita' educative e formative e non solo economiche, i nostri ragazzi rischieranno sempre di perdere la vita, la speranza e il futuro.

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23/01/2019
SALVARE IL PIANETA

Se non si trova presto un accordo per mantenere l' aumento della temperatura globale sotto 1,5 C, questo secolo potrebbe essere testimone di cambiamenti climatici inauditi e di una distruzione senza precedenti degli ecosistemi, con gravi conseguenze per tutti. L' innalzamento delle temperature avrebbe conseguenze socio-ambientali gravissime, provocando vittime, distruzioni, nuove ondate migratorie e tutto cio' in un futuro molto vicino. Nonostante gli appelli della comunita' scientifica, c'e' chi nega il problema e chi rimane indifferente. E' il segno di una politica incapace che ha perso il senso della responsabilita'. Questa non e' la politica che si prende cura della nostra Terra ma cura gli interessi delle lobby, in un gioco infantile e miope. Dobbiamo ritrovare il vero senso della politica, quella capace di avere a cuore il bene di tutti e non di politici associati agli interessi delle parti. I cambiamenti climatici peggiorano piu' velocemente di cio' che noi stiamo facendo per contrastarli e malgrado cio', la volonta'di fare qualcosa sta scemando. L' ascesa dei nazionalismi ha portato in molti Paesi l' abbandono del tema sui cambiamenti climatici, Trump ha ritirato gli USA da tutti gli accordi sul clima e il Brasile sta per seguirlo a ruota. In Europa le politiche per la riduzione della CO2 trovano molte resistenze. Se la societa' civile non trova subito una forma di lotta per assicurare una transizione verso un futuro sostenibile, abbiamo un grosso problema che si aggrava di giorno in giorno. Ci vuole un dialogo fra le parti che unisca tutti e bisogna far presto perche' questa e' l' unica via percorribile!

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26/01/2019
LA RIVOLTA DEI SINDACI
Dopo il decreto sicurezza di Salvini bisogna ricordarsi che la vera sicurezza sta nella certezza dei diritti e dei valori fondamentali di tutti: lavoro, sanita' per tutti, protezione dell' ambiente, solidarieta' e giustizia sociale. Chi vuole abbandonare anche (a morte e tortura) gli immigrati, si sbaglia. Ecco perche' alcuni Sindaci di grandi citta', che vivono a contatto con le persone, protestano il loro disagio di fronte a certi effetti del decreto sicurezza: protezione umanitaria svuotata, residenza esclusa per i richiedenti asilo con possibilita' di perdere il lavoro e l' accesso a diversi servizi, quindi emarginazione e pericolo di comportamenti antisociali contrari alla sicurezza. Ma i Sindaci, come pubblici funzionari, dovranno applicare la legge. Lo faranno, anche se per far capire a chi di dovere che era sbagliato, hanno fatto lo sciopero virtuale. Ora tocca alla Corte Costituzionale dire se, a seguito delle richieste di chi e' rimasto escluso, la legge si potra' cancellare o modificare. E qui le opposizioni dovrebbero combattere per cambiare un disegno di legge che svilisce la nostra civilta'. I Sindaci si sono espressi in modo chiaro cosi' che nessuno possa dire o fingere di non sapere.

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27/01/2019
VIOLENZA DOMESTICA
La gravissima violenza contro le donne si riversa talvolta sui figli, i piu' innocenti e indifesi. Ogni coppia che ha dei figli si e' formata per salvaguardare i bambini. Cosi' e' nelle promesse iniziali, ma quando l' incomprensione evolve in offese e odio, cambia tutto. Arrivano le minacce e le percosse. L' uomo deve trovare subito un freno inflessibile. Ma poi la paura e l' illusione di affetti perduti e l' incertezza economica creano spesso una coltre di pericoloso silenzio. Se manca il sostegno che molte associazioni e servizi forniscono, i figli e le donne restano vittime con terribili sofferenze. Purtroppo in Italia e' difficile far rispettare i divieti di avvicinarsi e gli obblighi di stare lontani. Impossibile poi per le riforme che hanno moltissimi limiti, sarebbe meglio la carcerazione diretta. Purtroppo anche la denuncia che la donna presenta diventa l' incentivo alla vendetta, piuttosto che la realizzazione della tutela. Eppure se ci fosse l' intervento inflessibile da parte delle autorita', si eviterebbero maltrattamenti e sevizie.

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28/01/2019
POVERE BALENE
Nel 2018 il WWF ha diramato l' elenco delle specie a rischio estinzione. Fra tutte c'e' la balenottera comune che, a forza di essere cacciata, e passata da categoria "a rischio" a categoria "vulnerabile". Sarebbe una buona notizia se non fosse che il Giappone, uscendo dalla Commissione Internazionaleper la caccia alle balene, ha deciso di riprendere la caccia commerciale a queste signore del mare perseguitate da secoli. Da luglio scorso quindi, tutti gli esemplari che passeranno nelle acque giapponesi, non avranno scampo. Islanda e Norvegia fanno ancora questo tipo di caccia, mentre nel resto del mondo le campagne di sensibilizzazione hanno portato buoni frutti. Gli ambientalisti dicono che vale piu' una balena viva che una morta, al contrario dei cacciatori giapponesi. Infatti osservarle e' uno sport che si e' sviluppato in molte parti del mondo.Negli USA c'e' un' isola molto famosa, detta "dei balenieri", dove oggi si va per osservare questi giganti del mare. La scelta giapponese e' stata criticata da molti governi ma a quanto pare non e' servito a niente. In un momento storico dove si richiede piu' rispetto per la salute del mare e dei suoi abitanti (vedi plastiche e isole di plastica), questa scelta dimostra ancora una volta quanto si sia lontani dal capire cosa c'e' in gioco!

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30/01/2019
MAFIA E SPAZZATURA
Il fumo dei depositi di rifiuti non e' piu' solo al Sud ma spunta anche a Milano, sebbene nel Meridione, Roma compresa, ci sono i problemi piu' gravi, laddove solitamente c'e' la piu' forte presenza malavitosa. Le mafie ormai sono ben radicate anche al Nord che un po' finge di esserne indenne. Parlare della giunta romana con la Raggi, sarebbe insufficiente per i dubbi che ha sollevato finora il suo operato nei confronti delle promesse sullo smaltimento dei rifiuti. Ma quella dello smaltimento e' diventata un' emergenza nazionale, che non viene meno solo per alcuni esempi virtuosi. Abbiamo una grande difficolta' nel deliberare e attuare opere e impianti e percio' siamo a questo punto. C'e' il traffico di rifiuti tossici e nocivi, primi responsabili degli incendi che vengono appositamente appicati, che servono a far sparire le prove. Aggiungiamo l' atteggiamento della politica che e' sempre piu' spesso influenzata da ideologie piuttosto che valutare i fatti: gli inceneritori sono diventati oggetto di contesa mentre altri sistemi di smaltimento sono rimasti in ombra, come gli impianti di compostaggio. Ecco allora che la nostra bella Italia si e' imbruttita ed e' diventata un mondezzaio. La capitale ne e' il simbolo, che potrebbe aiutarci a reagire, pur nell' amarezza di una fumata nera cosi' poco confacente con il nuovo anno!

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30/01/2019
MAIUSCOLE O MINUSCOLE
Io scrivo spesso e talvolta mi son chiesto se lo faccio bene, non tanto per l' argomento quanto per la grammatica. Ad esempio mi chiedo se in una tal parola ci va una maiuscola o una minuscola. Cosi' ho ato la domanda ad un esperto e ho ricevuto una risposta piuttosto lunga, della quale ne posto uno stralcio: le festivita' Pasqua e Natale vanno maiuscole, un po' meno Ferragosto...[...] Le maiuscole nella storia dell' italiano hanno subito una sorta di continua erosione, erano molto piu' frequenti un tempo, non solo per i nomi propri ma anche per i titoli, le cariche, le forme di rispetto, le parole indicanti virtu' o pregi speciali e comunque quelle ritenute piu' nobili delle altre. Nel Novecento l' uso delle maiuscole e' diminuito o sparito (si pensi ai nomi dei mesi e dei giorni della settimana. Abolire le maiuscole e' diventato un modo per essere moderni! Di qui l' inevitabile discrezionalita' con uno spazio di libera scelta individuale.

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01/02/2019
ASILI E TELECAMERE
Che tristezza! Collocare le telecamere di sorveglianza negli asili nido o in altri luoghi dove ci son bambini o altre persone incapaci di difendersi e di riferire le umiliazioni subite, e' davvero triste! Io non riesco a rallegrarmi di questo moderno ed economico strumento di tutela di potenziali vittime, pur se la cronaca propone episodi frequenti di vessazioni. Ma il primo rimedio e' piu' profondo se non vogliamo che un giorno le telecamere arrivino nelle case, nelle quali i maltrattamenti non denunciati ne' impediti, sono ancora piu' frequenti. Prima della pur sempre necessaria repressione, c'e' bisogno di educazione alla cura familiare e assistenziale. In Parlamento stanno discutendo su una proposta di legge che faccia in modo che le registrazioni video possano essere viste solo dalle forze dell' ordine. Tuttavia non possiamo esimerci dal provare sfiducia verso certi maestri e affidatari. La scelta oculata del personale, la sua preparazione e la sorveglianza responsabile di preposti e dirigenti e' essenziale. Se oggi siamo obbligati a scegliere la posa delle telecamere, dobbiamo farlo con la speranza che un giorno le si possa rimuoverle con tranquillita'.

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04/02/2019
PAROLE SOCIAL
Siamo nell' era dei social network, che tradotto fa "reti sociali". Chi non conosce questi mezzi, per ragioni di eta' o perche' non li pratica, rischia di essere tagliato fuori. Cio' che leggerete qui di seguito e' per questi ultimi, specie i piu' anziani, desiderosi di orientarsi nel mondo di figli e nipoti.
Facebook e' il social piu' diffuso al mondo, nato come strumento per mettere in contatto ex compagni di scuola. Dopo il suo successo planetario, piace soprattutto agli adulti che lo usano per comunicare con amici e parenti lontani ma anche e sempre di piu' come market on line.
Youtube e' una piattaforma di creazione e diffusione video molto usato dagli italiani, che lo praticano piu' di Facebook. I giovani vi si esprimono e vi trovano i loro idoli e gli adulti vi ascoltano canzoni, guardano video e film o scketch tv. Tutti vi cercano "tutorial", cioe' video istruzioni pratiche dove si impara un po' di tutto, dal riparare il lavandino al confezionare bambole, ma anche cose rischiose e poco raccomandabili.
Instagram serve a condividere foto ed e' il preferito dai giovanissimi che in quel modo danno ai loro amici notizie di se' tramite i selfie.
Twitter, tradotto "cinguettio", e' un mezzo diretto in cui persone note e meno note esprimono in pubblico e in breve (280 caratteri) i propri pensieri, non sempre ben sorvegliati. Il like/mi piace e' il cuoricino o il pollice alzato con cui i follower, cioe' le persone che leggono o vedono il contenuto, lo commentano positivamente. Piu' sono i like piu' cio' che si legge ha successo e dunque la possibilita' di attirare pubblicita' e denari (ma ne servono moltissimi!).
WhatsApp e' un sistema di messaggistica istantanea con cui tramita smartphone (cellulare connesso a Internet) e PC si comunica a distanza con singoli o gruppi, mandando messaggi scritti o registrati a voce, nonche' video e foto.
Ci sono tantissime app (applicazioni e programmi) che sono nate sulla falsariga di quelle appena descritte che non cito perche' il mondo digitale in questo campo e' sterminato. Le app appena citate bastano pero' per riuscire a stare al passo con questi nostri tempi.

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07/02/2019
SCENEGGIATE
Anche se la notiazia e' un po' datata, voglio dire due parole. La consegna all' Italia del terrorista omicida Cesare Battisti e' un successo della giustizia. Merito dei Servizi di sicurezza e dell' azione del Governo. Ora dovra' scontare la sua pena come garantisce il nostro ordinamento, nella legalita' e umanita' di trattamento. La ferocia dei suoi crimini non viene ricambiata. Il dolore dei familiari delle vittime e' insanabile ma la loro richiesta di giustizia sara' soddisfatta. I figli di alcune vittime hanno detto parole indimenticabili di consapevolezza. I media si sono occupati della faccenda per giorni, una sceneggiata di divise malamente indossate, di parole truci, di filmati penosi, compromettendo la gravita' del momento e la possibilita' di riflettere ancora sugli anni del terrorismo. Hanno ignorato le norme del Codice di procedura e dell' ordinamento penitenziario che vietano di esporre il detenuto alla curiosita' pubblica. Il rischio di suscitare qualche folle ritorno di odio e' stato tarscurato per la smania di esibizione e di propaganda. Ricordiamo gli eventi e le responsabilita' di terroristi e fiancheggiatori materiali e morali senza lasciarci deviare. Riconosciamo nelle vittime e nella comunita' che ha saputo reagire, la dignita' che ha consentito allo Stato di salvarsi nello spirito della nostra Costituzione.

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07/02/2019
RIFIUTI DIFFERENZIATI
Se torno a parlare di rifiuti e' perche' e' un problema sempre di attualita'. Dopo aver visto la spazzatura per le strade di Roma, che ha rischiato di dover chiudere le scuole, creando migliaia di piccole discariche sperse per tutta la citta', ho pensato che non poteva esserci qualcosa di peggio! Secondo l' ISPRA, la raccolta differenziata in Italia non supera il 55%, peggio al Sud che al Nord ma sempre molto lontana da quello che dovrebbe essere l' obiettivo finale. Serve un cambio di mentalita' e non dobbiamo pensare che devono essere sempre gli altri a dover risolvere i problemi. I rifiuti sono ormai uno stile di vita inaccettabile. Serve una legge che limiti gli imballaggi ma per quanto se ne parli, non si e' fatto molto in questo senso. I rifiuti sono un prodotto della nostra quotidianita', ma una politica responsabile dovrebbe, oltre a renderci consapevoli, garantire un efficiente ritiro dei rifiuti uguale in tutto il Paese, ed effettuare un controllo all' origine di tutto quel surplus inutile e dannoso.

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09/02/2019
RISCHIO TELEFONINI
L' uso eccessivo dello smartphone fa male alla salute? Il dubbio serpeggia da anni, anche se finora non si dispone di esami e risultati concreti che lo provino. Sono in corso alcune ricerche ai piani alti per capire se gli effetti delle esposizioni del nostro corpo alle onde elettromagnetiche sono dannosi. Cio' che pero' deve interessarci e' che i vari ministeri preposti, entro sei mesi dovranno adottare una campagna informativa sulle corrette modalita' d' uso dei cellulari e cordless e sui rischi per la salute e per l' ambiente, connessi a un loro uso improprio. Questo lo va dicendo il TAR del Lazio dietro ricorso dell' Associazione per la prevenzione e la lotta all' elettrosmog. Ho letto l' articolo e vi riporto qualche suggerimento allegato per usare lo smartphone cercando di evitare o ridurre i possibili danni alla salute.
1 - Meglio usare sempre l' auricolare o il vivavoce, per limitare le onde elettromagnetiche sul cervello.
2 - Se non si hanno auricolari, evitare le chiamate lunghe.
3 - Spegnere il cellulare prima di dormire o metterlo in carica lontano dal letto e non sul comodino. Anche di giorno va tenuto il piu' lontano possibile dal corpo. Insomma, non in tasca! 4 - Alle donne in gravidanza, piu' a rischio di altri, se ne consiglia un uso piuttosto moderato... E cosi' via...

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10/02/2019
UN GROSSO RISCHIO
Leggevo dei ghiacciai islandesi che si stanno sciogliendo sempre piu' rapidamente e sempre per la stessa ragione: i cambiamenti climatici. E' vero che se ne parla, ma sempre troppo poco, a meno che a pagare non siano gli esseri umani. Io ho potuto infatti leggere questa notizia grazie ad un iceberg che sta minacciano un villaggio costiero, col pericolo di crollo e creazione di uno tsunami che travolge tutto. Quindi conseguente abbandono delle case da parte dei pochi abitanti. Ne hanno parlato in tutto il mondo, ma solo perche' sono state coinvolte direttamente vite umane. Il problema e' che le vite umane vengono coinvolte tutti i giorni senza che nessuno se ne renda conto. Per questo parliamo di un pericolo molto grave, di un nemico che non si vede ma che dovrebbe fare molta piu' paura, e ancora non lo abbiamo capito!

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11/02/2019
OSTACOLI INUTILI
Parlando con un' amica trentenne, con due lauree, con l' aiuto dei genitori in pensione ha acquistato un miniappartamento per poter prendere il volo da sola, mi racconta che, disoccupata cronica da tempo, se non fosse per i genitori sarebbe stata nei guai seri. Iscritta a certe agenzie (a pagamento) per eventuali chiamate lavorative anche a giornata, non ha diritto a iscriversi alle liste dell' ufficio di collocamento perche' risulta "occupata"! Non le spetta il reddito di inclusione perche' sul suo Isee risulta proprietaria di una rendita catastale alta. Non puo' iscriversi all' Universita' statale perche' ha un reddito troppo basso. Con il modello Isee dei genitori che, tra pensioni e casa di proprieta', risultano straricchi, dovrebbe pagare una retta altissima. Dove sta la morale? Eccola: non puo' lavorare perche' e' ricca solo perche' ha una casa di 40 mq, non puo' studiare perche' e' povera! Le contraddizioni pazzesche che l' Italia si trascina da anni, con nostra grande amarezza. Dopo una vita di lavoro, i genitori fanno lo slalom fra leggi e norme ma trovano solo ostacoli, per far andare avanti la loro unica foglia. Queste situazioni pero' danneggiano sempre piu' spesso i giovani e creano un clima di malcontento e di tensione. Dobbiamo augurarci che chi ci governa pensi davvero alle nuove generazioni, soprattutto sul fronte lavoro, per fare in modo che le prossime leggi eliminino tutte le diseguaglianze e possano dare a tuttti l' opportunita' che gli spetta (come da Costituzione) e non solo ostacoli inutili!

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12/02/2019
IL MARE E' UNA RISORSA
Quante volte ci e' capitato di sentire che il mare e' supersfruttato? Inconsciamente abbiamo pensato che le sue risorse fossero infinite. Invece secondo gli esperti non e' cosi'. Loro dicono che se non ci si mette un freno da parte di tutti gli Stati con politiche di tutela, ci ritroveremo con gli oceani svuotati. I dati sono che il 90 % delle riserve di pesce riservate al consumo da parte delle persone risulta essere quasi esaurito. Molti Paesi hanno messo in pratica dei regolamenti finalizzati a tutelare la pesca sostenibile e le risorse ittiche ma la maggior parte non fa nulla. In Italia addirittura hanno gia' messo in dubbio i fondi a sostegno della pesca e a pagarne le conseguenze saranno solo i piccoli pescatori che dalla pesca traggono spesso il loro unico sostentamento e la cui vita e' gia' abbastanza difficile. Come sempre pero', l' equilibrio si trova nel mezzo e dove non arriva il buon senso, devono arrivare le leggi.

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15/02/2019
APERTI AL FUTURO
Stiamo attraversando unmomento di forte instabilita'. I drammi epocali, una stagnazione o peggio una regressione, un uso indiscriminato dei social stanno generando una mancanza di speranza e di fiducia. Il problema non e' solo come affrontare cio' che sta nel cuore delle persone. Viviamo nell' epoca del disgusto, dell' uno contro l' altro, del non accettare se stessi, in un mondo incattivito. Manifestiamo in piazza per ogni problema che emerge, grande o piccolo. Sembra un mondo che ha perso il proprio orizzonte, alla ricerca di qualcuno che con una bacchetta magica possa risolvere tutti i nostri problemi. Cosi' poi cediamo alla depressione, ci insultiamo uno con l' altro senza vedere il bene che c'e' intorno a noi. E stiamo creando generazioni di giovani che la pensano allo stesso modo. Eppure il mondo e' fatto di tanta gente onesta e sincera che lavora senza essere citata, di persone che si impegnano non a contrapporsi con gli altri ma a costruire ponti concreti e apertura verso il futuro. Il compito della societa' non e' quello di essere contro qualcuno o qualcosa, quanto nel far rifiorire la bellezza che rischiamo di smarrire. Cerchiamo una stagione aperta alla positivita', togliendo il male che blocca la crescita di questa nostra societa'. Questo mondo ha fame di verita' e di autenticita'.

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17/02/2019
LE UMANE VIRTU'
Sembra che tutte le virtu' dell' uomo stiano tendendo a scomparire. In particolare e' in via di estinzione la tolleranza, che invece e' una grande virtu' ingiustamente messa da parte. Infatti oggi si parla di "tolleranza zero" per tanti comportamenti, idee o cose e persone. E dire che l' intolleranza e' fonte dei piu' gravi problemi che affliggono il mondo e che di tolleranza il mondo ha estremo bisogno. Anche se la "tolleranza zero", che in pratica indica l' intransigenza nei confronti di gravissimi reati, dovrebbe limitarsi a indicare la gravita di certi fatti. Certo che la parola "tolleranza" non e' molto simpatica perche' puo' risultare a volte ambigua. E' possibile tollerare il male, l' ingiustizia e la falsita'? O tollerare le persone che compiono tali azioni? Cerchiamo di non cadere nel relativismo, non disprezziamo la tolleranza e cerchiamo nel nostro prossimo le altre virtu' umane che sono tante, cosi', giusto per non farle scomparire e per vivere nel reciproco rispetto. Pensiamo che queste virtu' sono un aiuto per la memoria e una sintesi di vita. E infine, come diceva un grande filosofo, mettiamo in pratica la madre di queste virtu': l' umilta'!

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17/02/2019
ARIA CATTIVA
Non c'e' elemento piu' prezioso dell' aria, senza di essa si muore inpochi minuti! Senza acqua si resiste una settimana e senza cibo un mese ma senza aria non ce la possiamo fare. Eppure i dati di Legambiente non ci consolano: in piu' di 50 citta' italiane si respira aria avvelenata e nessuno sta facendo niente per migliorare la situazione. Si pensa sempre che ci siano altri problemi piu' urgenti da risolvere ma, se ci pensiamo un attimo, cosa c'e' di piu' urgente dell' aria che respiriamo? La maggior parte delle citta' inquinate e' in Pianura padana ma anche Genova e Venezia come Terni o Avellino non stanno niente bene! Nessuno sa come possiamo difenderci, le mascherine che indossiamo nei giorni di picco della presenza di polveri sottili non servono a niente. L' eccesso di traffico, il riscaldamento domestico, le industrie e le pratiche agricole ci stanno distruggendo la vita. Nel nostro Paese, 60 milioni di persone, per lo piu' anziani, ci sono quasi 40 milioni di automezzi. Se iniziassimo a preoccuparci della nostra salute e del nostro futuro sarebbe meglio. In Australia i mezzi pubblici in centro sono gratuiti e in tutto il mondo sono sempre di piu' le iniziative verdi legate ai controlli che dovrebbero migliorare le nostre vite. Sono cambiamenti all' apparenza difficili ma e' ora di iniziarli.

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20/02/2019
ACCORDI SUL CLIMA
Ho gia' scritto in questi spazi sull' ambiente e continuero' a farlo. E questo perche' non possiamo continuare a recitare che non dobbiamo fare oggi cio' che possiamo fare domani perche' domani sara' troppo tardi. Eppure continuiamo a non rendercene conto. E' finita da poco la conferenza sul clima in Polonia e si puo' gia' parlare di un fallimento. C'e' un po' l' impegno di rispettare gli accordi di Parigi ma anche di aspettare il piu' possibile a metterli in atto. I ricercatori non fanno che ripetere al mondo che non e' piu' sufficiente mantenere l' aumento della temperatura entro i due gradi, ma addirittura, per evitare catastrofi climatiche gravi, non dovrebbero superare il grado e mezzo. Sono ancora troppi i Paesi che non accettano rallentamenti della loro economia, con in testa i produttori di petrolio come gli USA, dove Trump e la sua politica non credono a quei ricercatori su tali temi. Un accordo che sembra si fara' e' quello che i Paesi piu' ricchi aiuteranno quelli piu' poveri ad affrontare le difficolta' causate dai cambiamenti climatici. Io pero' penso che il problema non sia l' aiuto, peraltro doveroso, perche' la Terra e la nostra stessa vita non possono essere solo una questione di denaro.

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24/02/2019
L' ERA DELL' WEB
Dagli anni '50, finche il veicolo comune e' stato la Tv, gli adulti conoscevano gli oggetti di ammirazione dei ragazzi: i genitori degli anni '60, che ascoltavano l' opera in radio, forse non capivano la musica dei Beatles amata dai loro figli, ma sapevano chi erano i Beatles. Madri e padri degli anni '80 alle prese con figlie che smaniavano per le acconciature dei Duran Duran, li riconoscevano vedendoli in Tv o sulle riviste. Oggi la tecnologia ha spezzato questa continuita' e aumentato lo scarto generazionale. Bambini e preadolescenti trovano in rete, su Youtube e su Instagram, i loro idoli: giovanissimi apparentemente qualunque che giocano ai videogame, parlano di se', producono video di una comicita' che suona misteriosa agli adulti perplessi, perche' ora la fama passa per vie nuove. In Internet non c'e' un canale che tutti vedono. Ognuno cerca cio' che gli corrisponde e se gli adulti frequentano via Facebook amici vicini e lontani o tutorial dove imparano a fare torte di mele o come chiudere un divano letto, i figli trovano, sempre piu' precocemente, sul cellulare supperaccessoriato, divertimenti di cui ai grandi sfugge talora il senso, come in adolescenza e' sempre accaduto, ma con in piu' l' incognita dovuta al mezzo e con qualche patema d' animo.

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26/02/2019
TRA ETICA E DIRITTO
Non tutto cio' che e' lecito e' onesto. Non ci si puo' servire dell' umanita' altrui per raggiungere i propri scopi infliggendo disagi e sofferenze per il proprio scopo. Non bisogna esitare quindi di fronte a episodi come quelli che obbligano i naufraghi a rimanere in mare aperto a bordo di navi che li hanno salvati. Ma e' lecito trattare i naufraghi in questo modo? Nello specifico quelli sulla Sea Watch? La Convenzione alla quale l' Italia ha aderito prescrive ordini di salvamento, di mobilitazione degli Stati nella cui zona di competenza sia avvenuto il naufragio, di accoglienza a bordo e di trasporto al porto sicuro piu' vicino. Non c'e' norma o legge che consente che, per qualsiasi obiettivo politico, si possano trattenere per giorni delle persone. Tutti i controlli e le verifiche del caso vanno fatte sulla terraferma. Inoltre non ci sono prove di reato di complicita' con gli scafisti che li hanno messi in mare da parte della nave soccorritrice. Non c' era nessun interesse costituzionale ne' nessun pericolo per l' ordine pubblico a causa di quelle persone stanche, confuse e sofferenti. Ognuno giudichi se vi siano colpe morali o violazioni della legge. Se in loro vece ci interrogasse la nostra coscienza nella sua libera responsabilita', eviteremmo di ripararci all' ombra di qualche capopopolo. Quello che e' successo dopo, cioe' l' assoluzione del responsabile di tutto questo e la risposta senza senso degli ex naufraghi che chiedono un risarcimento milionario dallo Stato italiano per essere stati "sequestrati" per 10 giorni, e' tutta un' altra storia. Triste! Molto triste!

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29/02/2019
FANTASMI CHE TORNANO
Pochi giorni fa abbiamo ricordato la vicenda dolorosa (nella Giornata della Memoria) dell' olocausto italiano e mondiale del popolo ebreo. La teoria complottista non manca mai di esercitare attrazione su menti spaesate. Ricordiamo dopo 80 anni le leggi razziste del 1938 volute da Mussolini, che emarginarono gli ebrei italiani e,isolandoli, prepararono le razzie sterminatrici del 1943/44. Non dimentichiamo inoltre che l' antisemitismo fascista segui' di poco la politica delle razze voluta da Mussolini in Etiopia, che mirava ad affermare la superiorita' degli italiani sugli africani e a impedire ogni mescolanza tra "bianchi" e "neri". La politica razzista in Africa porto' stragi e dolori. L' antisemitismo fini' con la Shoah in Italia. Il bilancio italiano dell' olocausto ci costo' 7.500 vittime, uomini, donne e bambini deportati nei campi di sterminio. Gli altri ebrei vessati dai nazisti, dai collaborazionisti e traditori italiani e dai mercanti di vite umane, furono costretti a nascondersi fra le pieghe della societa' con l' aiuto di italiani generosi o a fuggire in Svizzera. La riproposizione oggi di simboli, linguaggi e riferimenti pseudo culturali su ridicole teorie di cospirazione, sono segni di un passato che non deve piu' tornare in nessuna forma. Siamo pero' in un tempo in cui circolano rabbia e spesso alla ricerca di nemici a cui attribuire le responsabilita' delle difficolta' personali e collettive. La paura vede nei diversi chi attenterebbe alla sicurezza o al benessere della nostra societa'. In questo clima acceso corrono parole forti. E' facile che si predichi l' odio o si ripropongano stereotipi antisemiti. Dopo quanto e' successo quasi un secolo fa in Italia, bisogna vigilare e ricordare a cosa porto' una politica di odio e di discriminazione. Pero' non dobbiamo essere pessimisti. L' altro ieri su una rivista a tiratura nazionale ho visto, al seguito del Presidente della Repubblica, un corazziere di colore: l' Italia va proprio in un altro senso...spero!

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02/03/2019
INCIDENTI STRADALI
Non si legge altro che di morti sulle nostre strade, tutti i giorni. Molte volte saliamo sui mezzi e ci sentiamo persone diverse, piu' arrabbiate con gli altri, che suonano davanti ad ogni piccolo ostacolo, che vogliono sempre aver ragione. L' uso dei mezzi e' diventato, per alcuni, come essere allo stadio, un luogo in cui uno sfoga i suoi istinti piu' beceri. Poi c'e' lo stress collettivo e singolo, l' abitare in citta' caotiche, ma non per questo deve diventare normalita' non osservare il codice della strada. Bisogna sempre rispettare i limiti di velocita' e gia' mi sembra di vederli (si dice cosi' ma li vediamo davvero) gli autisti stressati con gesti, parole e suoni di clacson all' indirizzo del lento di turno davanti a loro! Se poi pensiamo alle distanze di sicurezza non rispettate, al fermarsi allo stop che non esiste piu', ai sorpassi piu' che azzardati, all' uso dei cellulari durante la guida, vorrei sapere dove vogliamo andare a finire! perche' davanti alle tante morti sulle strade ci mettiamo a piangere ma il giorno dopo ritorna puntualmente tutto come prima. Non e' ormai solo una questione di controlli, ma cercare di entrare in un nuovo stile di vita. Con la patente ci hanno dato la licenza di uccidere, non approfittiamone! Ricordiamoci che, quando siamo alla guida, abbiamo una grande responsabilita', non solo per chi e' in auto con noi ma per tutte le persone che circolano per strada. Cerchiamo di rispettarli e rispettare noi stessi.

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03/03/2019
SPAZIO ALLE PAROLE
Ho letto un' intervista ad un antropologo famoso che diceva che Facebook tramontera' e tornera' la vera amicizia. Dice anche che nessun adolescente lo usa piu' e che si sta tornando ad una societa' in cui i legami faccia a faccia sono piu' importanti di quelli virtuali. Sulla prima asserzione ho molti dubbi mentre per la seconda sono d'accordo, perche' sui nostri giovani bisogna essere ottimisti. Perche' ritrovare le parole calde e autentiche significa rinascere, guardarsi negli occhi e stringersi le mani e' musica sempre. Far tornare la speranza per far si che la societa' non sia quella dei grattacieli e le tv accese giorno e notte ma far si che si torni a parlare a tavola, si torni a scrivere e a sedersi sul divano del salotto per parlare, ridere e accendere il cuore e non la televisione. La nostra civilizzazione ha parole artificiali per dare un tempo alle notti del sabato, tra una discoteca e l' altra, ma ha perso la carezza tra una parola e l' altra. Ci sono parole autentiche che si sono radicate dentro di noi e che se ci rimarranno sempre vicine, ci faranno vivere e non sopravvivere. Queste parole non le ha fatte nessuno e sono li da sempre. Dobbiamo solo usarle.

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03/03/2019
PAESE AMARO
Dopo un' accesa discussione serale sul perche' l' Italia non mi sembra un Paese per la scorsa generazione (nati negli anni '80), vorrei dire due parole "amare": queste persone hanno studiato e raggiunto i loro obiettivi anche importanti ma in Italia non basta! Qui fanno con facilita' lavori dove non serve la loro laurea, superano concorsi su concorsi con grande fatica come tutti ma, anche qualora abbiano il merito di vincerne uno, restano sempre dei poveri precari con contratti semestrali, senza possibilita' di sapere se e quando arrivera' per loro la stabilita'. Chi e' sposato deve spostare la famiglia piu' volte se necessario, chi si deve o vuole sposarsi non ne ha le possibilita' fisiche o finanziarie per gli stipendi da fame e le spese da sostenere. Poi ci chiediamo perche' sono in aumento i casi di depressione con panico. Queste persone vorrebbero solamente, caro Stato italiano, dopo tutti i sacrifici fatti, avere la possibilita' di farsi una famiglia contando su uno stipendio stabile e vivere nel loro Paese natio. Pensano che alla soglia dei 40 anni e' ormai tardi per andar via dall' Italia, ma alla fine, presi dalla disperazione, lo faranno lo stesso o almeno ci proveranno. Le nascite in Italia sono in un calo devastante che ha battuto negli ultimi 2 anni tutti i record negativi. Per contro c'e' l' aumento degli italiani all' estero che secondo l' Istat sono piu' di 5 milioni! Ecco allora l' appello che tutti noi dovremmo fare al Governo per questi "giovani" ultratrentenni, che intervenga al piu' presto con politiche serie in loro favore (ma anche per i piu' giovani) e delle famiglie, per il bene e la crescita di questo nostro travagliato Paese!

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03/03/2019
LA LIBERTA'
Chi paga ha sicuramente le chiavi del grano. Dicono che il denaro e' il piu' grande strumento di liberta'. Non ci hanno pero' spiegato e nemmeno lo hanno fatto ai nostri giovani che, pur essendo vero, e' uno strumento di liberta' in una societa' ingiusta e cattiva. In un mondo che potremmo paragonare ad una gigantesca tavola imbandita dove seduti a mangiare sono pochi privilegiati e per terra a raccogliere le briciole una moltitudine di persone. La liberta' in una societa' sana dovrebbe esserci per tutti. Ogni persona dovrebbe avere la possibilita' di curarsi, di formare una famiglia, di avere un lavoro per essere indipendente dall' assistenzialismo e una casa dove abitare. Cio' che e' strano e' che personaggi politici sempre pronti a dichiararsi credenti, a ricorrere al Vangelo,alle leggi e alla Costituzione quando gli torna comodo, lo ignorino quando si tratta di parlare di denaro e di ricchezza. Due frasi che ho letto stamattina mi anno fatto riflettere:
1 - "L' Italia e' uno dei tanti Paesi in cui si diventa ricchi senza far niente"
2 - "L'Italia e' uno dei pochi Paesi dove si rimane poveri anche lavorando!"

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09/03/2019
CATASTROFI
Da secoli ormai veniamo colpiti da certe catastrofi naturali (e artificiali) e cerchiamo ogni volta di dare una spiegazione ad ogni evento, dando la colpa a questo o a quello, ma alla fine siamo sempre daccapo: perche' quella frana? malattia, guerra, incendio? Ognuno di noi cerca di dare una spiegazione, di porvi rimedio e far si che non si ripeta o per lo meno di alleviare in certi casi la sofferenza. Diciamo che "giustizia sara' fatta" e che "sia di esempio a tutti" ecc...L' unica cosa che e' cambiata e' la velocita' dell' informazione, il resto e' rimasto come prima. Restiamo sempre sgomenti di fronte alle catastrofi naturali e piu' ancora di fronte alla cattiveria umana. Le calamita' naturali fanno parte del limite della stessa natura. Ma e' la malvagita' umana che non rispetta l' ambiente in cui viviamo che provoca le catastrofi, creando sofferenza, dolore e morte. Ma dietro tutto cio' c'e' l' egoismo e l' odio dell' uomo che, per quattro miseri denari, distrugge la sua casa senza che ancora oggi se ne renda conto. Ma un giorno quel conto arrivera' e l' uomo non sapra' come pagarlo ne' come porvi rimedio, perche' sara' troppo tardi!

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10/03/2019
SOVRANISMI E POPULISMI
Forse non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati a vivere in un continente che da decenni e' senza guerre. Il nostro mondo attuale e' fatto di pace e prosperita', nonostante le crisi economiche. Mi fanno paura quelle persone che pensano che tutto cio' sia definitivo. Questo pero' non vuol dire che deve accadere il peggio. E' pero' nostro dovere tenere l' Europa unita in un momento in cui ci sono forze che vorrebbero disgregarla. L' avvento di certi movimenti populisti e sovranisti e' uno degli aspetti perversi del nostro sistema di informazione negativa. Grazie a questo, oggi e' piu' facile far nascere nuove scuole di persiero e comunita' sulla rete, che ruotano su false notizie ma che attirano grandi masse al loro interno, grazie all' uso di un linguaggio aggressivo. Un esempio ne e' il "doverci difendere dall' invasione dei migranti". C'e' il bisogno di spiegare a certe persone che i nostri confini sono sicuri e con regole certe. L' arrivo dal mare dello straniero puo' creare sconcerto e paura perche', specie per l' Italia, non si hanno le idee chiare di come affrontare questo fenomeno migratorio, che non e' certo il problema piu' serio che ha oggi l' Europa. E' solo un fatto strumentalmente usato da chi vuole creare rabbia e panico per spostare il focus dai veri problemi. Tutto cio' pero' paga perche' si sono formate nuove entita' politiche e l' avanzata dei partiti sovranisti e dei movimenti xenofobi che hanno preso il posto dei partiti tradizionali di centro-destra e centro-sinistra, totalmente in crisi. Oggi poi non ha piu' senso dividere la politica in questi due schieramenti. In Italia per esempio esistono due tipi di populismo diverso. Se usiamo i vecchi schemi, diciamo che la Lega sarebbe di destra e i grillini di sinistra, ma non e' cosi'. Sono entrambi qualcosa di diverso, un nuovo tipo di politica. Dopo il primo populismo di Berlusconi del 1994, siamo arrivati ai 5 Stelle, ben piu' radicali. I populisti fanno promesse che non possono mantenere e quindi la gente resta delusa e cerca qualcun altro che faccia promesse migliori. Berlusconi sembrava il salvatore della patria ma sappiamo come e' finita. In Italia penso esista un nazionalismo civico, quello sviluppato nelle piccole comunita'. E' necessario che queste siano tolleranti con gli altri per mantenere positiva l' dentita' di un Paese, purche' non escluda lo straniero. Questo tipo di populismo "sano" diventa patriottismo. Non bisogna permettere all' altro nazionalismo, quello isolazionista, quello del "prima il nostro interesse, degli altri non ci importa", di rubarci il sano patriottismo!

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14/03/2019
OFFESE GRATUITE
Dopo aver letto su una rivista quell' infelice battuta di una studentessa di Macerata che, con molta suoerficialita', ha offeso il 226esimo Reggimento di Fanteria del nostro Esercito, chiamando i defunti della Grande Guerra "quattro sfigati morti in guerra", mentre si trovava in una strada dedicata proprio al Reggimento Arezzo, dico che e' stata veramnte una grande stupidaggine, dettata dalla spavalderia di chi non ha mai visto ne' vissuto nessuna guerra. Anche se i Carabinieri le hanno comminato una multa, penso che toccherebbe prima alla scuola inquadrare nel modo giusto le idee sulla storia della nostra povera Italia e soprattutto sulle morti di tanti giovani che certamente non sono andati in trincea per divertirsi con le armi, lasciando a casa le loro famiglie. Con un po' di cultura in piu' forse ci penserebbe due volte prima di insultare un Reggimento come l' Arezzo che in Carnia ha lasciato piu' di tremila morti tra i seicentomila ragazzi caduti nella Grande Guerra. Speriamo di non vederne mai piu' guerre cosi', di nessun genere esse siano. C'e' pero' nel mondo un' altra guerra che coinvoge i nostri giovani, che continuano a morire a migliaia, perche' non hanno trovato la loro pace interiore e perche' un altro tipo di "armi" sta dilaniando la loro vita e quella dei loro familiari. Spero che quella ragazza, dopo una seria riflessione sulla battuta e sulla multa, diventi testimone per chi, come lei, subisce l' ignoranza della nostra storia.

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15/03/2019
SOLI SUI SOCIAL
C'e' una sostanziale differenza tra la solitudine e l' isolamento sociale. Non sono la stessa cosa, ci sono persone integrate nella societa' che si sentono sole e persone socialmente isolate che non si sentono per niente sole. Si dice che i social network aumentino la solitudine. Diciamo che Facebook risponde a un' esigenza umana, quella del contatto sociale ma che pero' e' falso. Maggiore e' l' esposizione a Facebook e maggiore e' il rischio di diventare depressi. I social distruggono le relazioni a causa della continua tendenza alla competitivita' e al paragone che si instillano nelle persone. Sembra sempre che si stia meglio altrove, che le persone che vediamo sui social siano migliori. Poi pero' ho letto di alcuni bambini tedeschi che hanno chiesto ai loro genitori di passare piu' tempo con loro invece che sugli smartphone e questo ha allentato il mio pessimismo e mi ha ridato quella fiducia che ci vuole per non essere davvero schiavi di una certa tecnologia!

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16/03/2019
PALADINI DELL' AMBIENTE
In gioventu' abbiamo creduto che chi poteva salvare il mondo doveva essere un buon politico. Negli ultimi anni hanno preso piede i cosiddetti "influencers", coloro che con i social network riescono ad arrivare molto lontano. Forse pero' nessuno aveva immaginato che il discorso di una ragazzina di 16 anni fatto in Polonia pochi mesi fa in occasione del' incontro sul clima, potesse avere un' eco cosi' importante. I giovani di oggi sono distratti, superficiali, disillusi, o almeno e' quel che si dice. Eppure proprio da questi giovani puo' partire una rivoluzione che puo' salvare il Pianeta. Il nome della ragazzina e' Greta ed e' diventata il simbolo di chi non vuole arrendersi, di chi ancora crede ed e' convinto di poter salvare il mondo. Dopo il discorso all' ONU non si e' fermata ma il "simbolo" e' diventato piu' forte del previsto. Infatti nei giorni scorsi sono scesi in piazza in tante citta' migliaia di giovani che speriamo si trasformino in milioni. Ragazzi che dicono basta a questo andazzo che ci porta solo a posticipare decisioni che in realta' sono scomode per tutti. Greta e' un simbolo e in questa societa' i simboli sono diventati preziosi. Ora tocca a noi far si che questo messaggio, nato per caso alcuni mesi fa, si trasformi in una concreta realta'.
Chie e' Greta Thunberg?

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19/03/2019
EVIDENZA NEGATA
Se le basi di un dialogo vengono messe in discussione, non si riesce a creare nessun confronto costruttivo. E qui in discussione c'e' il destino del nostro Pianeta, attorno a un tavolo al quale partecipano leader mondiali che non considerano dati scientifici accertati da anni; quei dati gia' citati in questo spazio che dovrebbero farci capire quanto sia indispensabile un cambiamento condiviso da tutti. E' ormai chiaro quanto l' uomo sia in grado di cambiare la temperatura della Terra con la popolazione mondiale che e' arrivata a quasi 8 miliardi di persone. La nostra intelligenza ci fa scaldare case, produrre oggetti, creare macchine per viaggiare ecc...Sappiamo quanta differenza di temperatura c'e' fra i centri e le periferie delle grandi citta'. Ma nonostante tutto cio', qualcuno come Trump, scherza sui cambiamenti climatici, usando i soliti tweet. E lo fa proprio quando il gelo ha messo in ginocchio parte degli USA. Le temperature li' sono scese a -50 gradi e in Australia sono a +50 gradi (dati dell' Istituto di biometeologia del CNR). Uno scherzo stupido quello di Trump, come se si potesse scherzare con il futuro del mondo.

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19/03/2019
PROBLEMA MONDIALE

Quante volte ci siamo chiesti se esistono luoghi ancora incontaminati? Un tempo avremmo dato per scontato che in mezzo all' oceano o sull' Everest sarebbe stato cosi'. Oggi sappiamo che non lo e' piu'. Il mondo e' troppo piccolo per contenere tutta l' immondizia che quotidianamente produciamo e ci lasciamo dietro anche nei luoghi piu' preziosi del mondo. E' stata fotografata la spazzatura sull' Everest, una quantita' terrificante, aumentata negli ultimi anni a causa dell' innalzamento della temperatura che ha sciolto neve e ghiacciai e che ha portato alla luce ricordi di umanita' troppo poco rispettosa. E l' Himalaya e' solo un esempio, un simbolo. I nostri rifiuti sono ormai dovunque e, una volta prodotti, rimangono! Le nostre montagne e i nostri ambienti soffrono tutti per le stesse ragioni. Per questo ormai si dovrebbe pensaread una tutela planetaria e non limitata agli Stati di cui facciamo parte.

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22/03/2019
LA VITA E' UNA FARSA
Quando si e' piccoli non si vede l' ora di crescere e diventare grandi, sperando che l' eta' adulta ci spalanchi chissa' quali orizzonti di liberta'. Ci si arrovella per cercare lavoro e quando lo troviamo ci sentiamo felici anche se cio' che facciamo e' lontano anni luce da cio' che avremmo voluto fare. Poi, dopo decenni di routine quotidiana, contiamo i giorni che ci separano dall' agognata pensione. Mai piu' alzatacce all' alba, ritardi, fatiche e nevrosi, solo molto tempo libero da dedicare a noi stessi, per poi fare che cosa...Quello che realizziamo e' che il grosso della nostra vita e' alle nostre spalle e che il conto alla rovescia e' cominciato. Allora saremmo disposti a ricominciare daccapo, se solo fosse possibile. Una tragica farsa, mi vien da dire senza riferimenti autobiografici superflui, un' atroce beffa che ci fa la vita. Se ci guardiamo indietro, la nostra esistenza (non sempre) ci appare inconsistente, effimera e inutile, specie se non viene vissuta ogni momento, nel quotidiano. Ci preoccupiamo del futuro, di cio' che faremo, accumuliamo e mettiamo da parte solo per spirito di possesso, per avere di piu' di cio' che ci necessita e poi, quando arriva il momento per goderci tutto questo, ci accorgiamo che e' troppo tardi e che il nastro non si puo' riavvolgere.

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24/03/2019
GIUSTIFICARE L' OMICIDIO
Salvini visita in carcere un condannato per tentato omicidio, l' uomo che ha sparato con il fucile, da vicino, ad un ladro sorpreso nel suo cantiere e gia' immobilizzato dai suoi dipendenti. Non ha sparato per difendersi ma volontariamente e per uccidere. Questo ha definito la condanna. Ma per Salvini non e' giusto e vuole chiedere la grazia perche' dice che questa condanna e' una follia. Non e' una follia, e' solo propaganda della paura che esorta a farsi giustizia da soli e mira ad ottenere consensi in un Paese preoccupato ma finora non dimentico della propria civilta'. E' un abuso del ruolo di ministro da chi indossa fra le altre casacche, quella di supergiudice, confondendo ruoli e istituzioni. Dobbiamo essere consapevoli che stiamo al centro di un' Europa democratica, civile e rispettosa della vita e della giustizia. Non abbiamo un futuro diverso che ci aspetta, in un mondo che si sta ricomponendo secondo blocchi di potere sempre competitivi, specialmente sugli armamenti. Giustificare chi volontariamente tenta di uccidere un essere umano inerme va contro tutti i nostri valori. Se questo caso volesse stravolgere la legittima difesa, prepariamoci a difenderci da chi sostiene certi personaggi e certe decisioni perche' ci porteranno alla rovina.

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26/03/2019
LA SOLITUDINE
Pensiamo al caso di quella signora anziana di Napoli che ha chiamato la Polizia per una rapina e che invece voleva solo fare una passeggiata e non aveva nessuno con cui andare. La solitudine, una condizione innaturale del genere umano, che ci ingabbia l' anima e con l' eta' che avanza, diventa uno spettro. A parte alcuni casi eccezionali, la comunicazione e il contatto fisico sono la cinghia di trasmissione della nostra personalita'. Nei giovani l' eta' e l' intraprendenza tengono lontana la minaccia dell' isolamento. Negli anziani la decadenza fisica, gli acciacchi e l' essere spesso ritenuti "arrivati al capolinea",sono l' anteprima della solitudine, troppo spesso la loro unica compagnia. La vita frenetica dei figli super impegnati e dei nipoti super intenti a mille impegni e distrazioni, fanno si che i tempi a loro dedicati siano inesistenti, quando l' anziano non vive solo o affidato alle cure fredde e mercenarie di una badante. La cosa piu' terribile quando si diventa vecchi e' quella di non essere ascoltati o ritenuti rincitrulliti, di non saper attingere al bagaglio della loro saggezza, di proseguire con generazioni future sempre piu' impoverite. E' un patrimonio disperso. L' Italia e' un Paese sempre piu' vecchio! Il problema di chi non ha piu' tempo per essere giovane e' molto piu' grave di quanto si pensi.

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26/03/2019
TUMORI E AMBIENTE
E' risaputo che negli ultimi anni ci sia stato un aumento dei casi di cancro nella popolazione mondiale. Ma e' meno noto il fatto che l' Italia e' il Paese europeo con il maggior numero di casi di tumore infantili. La nostra salute e' sempre piu' legata a quella dell' ambiente in cui viviamo. L' inquinamento di aria, acqua e terreni ci uccide lentamente in maniera silenziosa. Ma ci sono anche i nemici meno famosi come i cosmetici, gli indumenti e le creme che usiamo tutti i giorni che possono essere un pericolo per la salute. Al loro interno ci possono essere sostanze cancerogene come gli idrocarburi aromatici, composti chimici che si trovano nel carbone fossile e nel petrolio e di conseguenza nei loro derivati, oppure nichel, cromo e altri metalli pesanti. Come possiamo difenderci da tutto cio'? L' unica arma che abbiamo ora e' la cultura! Essere informati per non far scegliere gli altri, diventa indispensabile. Ognuno di noi ha il potere di indirizzare le scelte delle grandi aziende perche', ricordiamocelo, se un ramo da solo e' facile spezzarlo, all' interno di un fascio non lo e' piu'.

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29/03/2019
LIBERTA' DI STAMPA
Se ne parla spesso ma ha poca eco, specie sulla stessa carta stampata. Ma anche ovunque! Ci sono sempre altra faccende per le quali i nostri governanti ci confondono. Il Consiglio d' Europa ha dichiarato che l' Italia e' la Nazione con piu' attacchi e minacce ai giornalisti, tipo la Russia di Putin, che prima ci indignava con la sua repressione e ora un po' ci piace. Le segnalazioni piu' numerose sono arrivate sotto questo Governo dove i due vicepremier esprimono la loro ostilita' a media e giornalisti sui social. Annunci come l' abolizione della scorta a Saviano o a Ruotolo o gli insulti ai giornalisti non li preoccupano. La sensibilita' collettiva e' diminuita. Neppure il Governo precedente aveva espresso interesse alle segnalazioni. Tutto cio' succede mentre una stampa libera e competente, di cui sono responsabili gli stessi giornalisti, ci puo' aiutare a non annegare nel mare delle fake news e ad affrontare con capacita' critica le insidie della politica. Mattarella ha detto a fine anno che informazione e democrazia sono inscindibili. E' un ottimo spunto per un tema scolastico, quando a noi che eravamo ragazzi, ci distraeva la primavera. Oggi siamo invecchiati e la colpa non e' piu' della bella stagione!

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02/04/2019
SALVIAMO GLI INSETTI
Chi non ha mai pensato del perche' Noe' salvo' sull' Arca anche gli insetti come le zanzare o simili, fastidiosi e invadenti, quindi inutili? In realta' gli equilibri della vita sulla Terra non sono mai casuali e gli insetti rappresentano la fonte vitale di tante altre specie animali e vegetali. Quindi mettiamoci il cuore in pace. Siamo costretti a stare dalla loro parte perche' le notizie riguardanti la solo sopravvivenza sul pianeta sono allarmanti. La sesta estinzione di massa, di cui sentiamo parlare da un po' di tempo, potrebbe essere legata anche alla scomparsa di questi animali. Secondo l' Universita' di Sidney, di questo passo, fra 50 anni ne' rimarra' solo la meta' e fra 100 anni spariranno del tutto dalla faccia della Terra. Questo a causa dei pesticidi e dei veleni che vengono usati in agricoltura e non solo. Veleni usati con troppa leggerezza e che, oltre a far fuori gli insetti, intossicano il nostro organismo e mettono in pericolo la salute di tutti noi. Ancora una volta la scienza che guarda al futuro ci chiede di invertire la rotta, ma il grande problema della societa' e' di guardare al domani perche' troppo impegnati nel nostro quotidiano che ci fa camminare col paraocchi (che viene messo ai cavalli per non farli spaventare). A questo punto un po' di paura dovrebbe farci solo del bene!

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06/04/2019
LA FRUTTA SPORCA
Alcuni anni fa andava di moda, per bellezza estetica o per necessita', piantare lungo i viali delle grandi citta' delle pianta di arance. Quest' anno e' stata un' ottima annata, tanto che tali viali ne sono ornati in abbondanza, ma lo spettacolo del colore arancione di quei frutti si spegne perche' le arance sono diventate nere, sporche di fuliggine. Se pensiamo ai nostri polmoni e a chi ogni giorno respira tale aria piena di polveri sottili, e' terrificante. Ci stiamo autodistruggendo e facciamo finta che vada tutto bene perche' tanto le scelte del singolo non sono niente rispetto ai meccanismi piu' grandi. Cosa puo' fare un' auto ibrida quando grandi industrie, navi, riscaldamento e quant' altro continuano a inquinare? Sembriamo tutti rassegnati. Solo alcuni giovani iniziano a far sentire la loro voce. Sono scesi in piazza in molte citta' europeee sull' esempio di una ragazzina svedese. Almeno qualcuno si sta muovendo e non rimane immobile di fronte alla sofferenza del nostro pianeta. Serve energia per fermare il massacro, serve forza per impedire che scompaia la vita sulla Terra. E' successo a molte specie animali, accadra' anche a noi. Vogliamo sostenere quei giovani o continuare a tacere?

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08/04/2019
UMORE NERO
Con l' avanzata dei populismi l' Italia e' guardata ovunque con interesse come un laboratorio politico. Sembra ci siano delle attivita' con gli anni cruciali che portarono Mussolini al potere. Un secolo fa infatti Mussolini fondo' il suo partito e sappiamo tutti come e' finita. Poi trent' anni fa la leadership di Berlusconi la fece da padrona e ora siamo di nuovo con un Governo sovranista. Il che non significa che parlare di ritorno del fascismo sia appropriato perche' e' fuorviante e storicamente infondato etichettare come fascismo i nuovi populismi. La differenza fondamentale e' il ricorso alla violenza per fortuna oggi assente. Tuttavia, se guardassimo alla disillusione della gente, allora ci accorgiamo che sono molti gli elementi in comune fra ieri e oggi. Serpeggia un dilagante umore nero che puo' essere barattato con le conquiste democratiche in cambio di una promessa di sicurezza!

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10/04/2019
SALVARE VENEZIA
Gli esperti dicono che fra 100 anni circa Venezia sara' sommersa e con lei migliaia di km di coste, ovunque! Non e' fantascienza, eppure la notizia sembra non interessare nessuno. Penso che l' Europa per prima debba muoversi, certo non solo per Venezia. QAlcuni cominciano a capire e sentirsi inumidire i piedi, mossi da una bambina svedese che si e' presentata alle Nazioni Unite ad annunciare uno sciopero per l' ambiente. Si tratta della vita, della sopravvivenza di citta' e di uomini, della continuita' della cultura e dell' arte che riscattano la nostra storia. Eppure nei confronti dell' urgenza e della dimensione di questo problema, la politica sembra dormire o tergiversare. La Francia sembra muoversi nella giusta direzione e si spera sia seguita anche da altri Paesi e che l' Europa si senta spinta ad accelerare e ad agire con il proprio peso su scala mondiale. Per tutto cio' serve la pressione dei popoli europei e quella di noi cittadini. Lo sappiamo benissimo ormai cio' che occorre fare contro il riscaldamento dell' atmosfera, specie nella produzione e nell' uso indiscriminato dell' energia.

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14/04/2019
RISORSE DA USARE
Si parla sempre piu' spesso di salvare l' ambiente e questo e' un bene, perche' tutti noi siamo chiamati a partecipare a quest' azione globale. Per combattere la societa' dello scarto dovremmo imparare a recuperare e abituarci di nuovo a riparare cio' che si rompe. Risparmiamo acqua, luce e gas non solo per pagare meno le bollette ma perche' niente e' dato per scontato.La mpadine e termosifoni si accendono perche'si consuma qualcosa e l' acqua potabile non e' una risorsa infinita. Anche nello spostarci dovremmo fare delle scelte ecosostenibili. Possiamo usare la bici dove si puo', il nostro clima ce lo permette per buona parte dell' anno, fa bene alla salute e all' ambiente. Anche i mezzi pubblici, che purtoppo non funzionano allo stesso modo in tutte le nostre citta', sono utili a limitare l' uso dell' auto. Se pero' dobbiamo proprio usarla, magari organizziamoci per condividerla con qualcuno che fa il nostro stesso percorso, anche per risparmiare. Lo so che in questa societa' individualista e' molto difficile ma almeno tentiamo. Questi sono solo alcuni accorgimenti che si potrebbero adottare nella nostra vita quotidiana, ma ce ne sono moltisimi altri. Sta poi ad ognuno di noi sentirsi parte dell' esercito di persone che vogliono davvero scendere in campo a combattere per migliorare o meglio salvare la nostra Terra!

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17/04/2019
BUONE AZIONI
Ormai si parla ogni giorno di riscaldamento globale e lotta ai cambiamenti climatici. Questa' realta' e' un dato di fatto e non c'e' piu' tempo da perdere. Non e' vero che il gesto di un singolo non puo' niente quando ci si scontra con i grandi inquinatori, ma penso che ognuno debba fare il suo per non essere complice di uno stile di vita sbagliato. Bisogna impegnarsi nella raccolta differenziata per permettere il corretto smaltimento dei rifiuti. Non e' facile ma non dobbiamo mollare. Scegliamo prodotti a km zero, utili per evitare il trasporto su gomma, oltre che a promuovere le realta' locali. Scegliamo prodotti biologici che crescono senza veleni che poi si disperdono nell' aria che respiriamo e nelle falde acquifere. Impariamo a mangiare meno e ad avere piu' rispetto per il cibo che si trasforma nella nostra pelle, nei nostri capelli e nelle nostre ossa. Mangiare meno carne sarebbe opportuno, ma non per un discorso ideologico, ma perche' gli allevamenti intensivi di animali contribuiscono non poco all' inquinamento dell' aria e consumano molta acqua. Questi sono solo alcuni dei comportamenti che potremmo adottare ogni giorno, anche per la nostra salute.

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20/04/2019
LEGGE SULLA SICUREZZA
La difesa rimane legittima! Questo viene ripetuto da tutti ormai. Sembra facile dirlo cosi' e invece inganna, quel "sempre" fa pensare che se spareremo dentro casa nostra, d' ora in poi nessuno verra' a chiedercene conto. Quel "sempre" non ce lo hanno spiegato chiaramente anche dopo questa legge, se spareremo in casa, fosse anche per difendere noi e i nostri cari, la Polizia e un magistrato verranno per capire cosa sia accaduto davvero. Se uno sparo ha ferito o ucciso, un' indagine ci sara' e chi ha sparato verra' indagato, anche nel suo interesse (con l' avvocato della difesa e' sempre meglio). E se scoprissero che abbiamo sparato alle spalle a un ladro in fuga? Verremo processati e condannati per omicidio! Perche' difendersi e' sempre legittimo, ma vendicarsi non lo sara' mai, finche restera' questo Codice di procedura penale e questa Costituzione. Es e' giusto che sia cosi'. Perche' quando parliamo di ladri, naturalmente stiamo con la vittima del furto, ma sparare non essendo addestrati e sotto stress non e' facile come sembra nei film.Non ci pensiamo mai ma e' anche per il nostro interesse che qualcuno indaghi: esiste infatti anche il rischio che un nostro vicino armato e spaventato da un rumore spari nel buio, miri male e colpisca noi!

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23/04/2019
SCELTE SBAGLIATE
Ve lo ricordate Lorenzo Orsetti? Molti di voi non sanno neppure chi era perche' non e' famoso e non lo sono nessuno di quelli come lui. Questo giovane fiorentino e' morto a 33 anni in Siria mentre combatteva contro l' Isis.Molti italiani hanno scelto quella strada, combattere con le armi per fermare il terrorismo. Per me e' una scelta sbagliata (ma tanto di cappello a loro che la ritengono giusta) anche se puo' sembrare romantica, come quella delle brigate internazionali che andarono a combattere nella guerra di Spagna o di tante guerre storiche simili. Perche' la violenza e' sempre una scelta sbagliata, anche quando si propone di lottare per nobili ideali, in questo caso la guerra contro uno dei mali assoluti di questo millennio: lo Stato terrorista islamico dell' Isis. Per contrastarli ci sono gli eserciti di professionisti che portano avanti le missioni di pace sotto l' egida degli organismi internazionali. Ma cosa spinge un giovane ad imbracciare un fucile e a morire nel deserto siriano? Quali sono i motivi e gli ideali della terribile esperienza che e' finita nel peggiore dei modi? Non lo sapremo mai ma possiamo ipotizzare la voglia di combattere per difendere un popolo debole da un oppressore. Il confine fra terrorismo e attivismo politico, tra partigianeria ed esaltazione, e' troppo labile per prendere chine pericolose e giustificare avventure del tutto inutili.

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26/04/2019
VILI AGGUATI
Vi ricordate gli anni di piombo, quando vittime inermi cadevano negli agguati vigliacchi di terroristi armati? Non fu una guerra ma una catena di omicidi. Magistrati, poliziotti, insegnanti, funzionari e impiegati pubblici, cittadini scelti a caso, giornalisti, politici, tutti ancora nei nostri pensieri, visto che molti colpevoli di tante stragi e omicidi non hanno ancora pagato per le loro colpe. Tra questi c'e' un certo Cesare Battisti, a lungo latitante, protetto dall' arrogante pretesa francese di giudicare la nostra giustizia, coccolato da intellettuali nostrani e da quei Governi che non fecero abbastanza per la sua cattura e infine tenuto sotto l' ala del regime brasiliano. Ora e' in carcere in Italia e sembra abbia riconosciuto le proprie responsabiolita'. Ma non credo riceva legittimazione dalla nostra giustizia che da anni aveva sempre condannato e rispettato i terroristi con processi equi e giusti come pochi altri Paesi al mondo. Lo spazio TV dedicato al suo arrivo e ora la sua confessione possono solo servire a ricordare meglio le vittime, l' inutile violenza, la nobilta' di chi ha patito senza ricambiare l' odio e la colpa morale dei suoi ambigui sostenitori delle sue imprese terroristiche.

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29/04/2019
L' ERA DELL' WEB
Dagli anni '50, finche il veicolo comune e' stato la Tv, gli adulti conoscevano gli oggetti di ammirazione dei ragazzi: i genitori degli anni '60, che ascoltavano l' opera in radio, forse non capivano la musica dei Beatles amata dai loro figli, ma sapevano chi erano i Beatles. Madri e padri degli anni '80 alle prese con figlie che smaniavano per le acconciature dei Duran Duran, li riconoscevano vedendoli in Tv o sulle riviste. Oggi la tecnologia ha spezzato questa continuita' e aumentato lo scarto generazionale. Bambini e preadolescenti trovano in rete, su Youtube e su Instagram, i loro idoli: giovanissimi apparentemente qualunque che giocano ai videogame, parlano di se', producono video di una comicita' che suona misteriosa agli adulti perplessi, perche' ora la fama passa per vie nuove. In Internet non c'e' un canale che tutti vedono. Ognuno cerca cio' che gli corrisponde e se gli adulti frequentano via Facebook amici vicini e lontani o tutorial dove imparano a fare torte di mele o come chiudere un divano letto, i figli trovano, sempre piu' precocemente, sul cellulare supperaccessoriato, divertimenti di cui ai grandi sfugge talora il senso, come in adolescenza e' sempre accaduto, ma con in piu' l' incognita dovuta al mezzo e con qualche patema d' animo.

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02/05/2019
PIATTAFORME
Alcuni anni fa mi son trovato a discutere con un "grillino" su quanto, secondo lui, con la moderna informatica, quasi venerandone l' introduzione nella politica, alla mia obiezione che si trattava pur sempre di un mezzo e non di un fine e che ci volevano persone competenti e serie, era stupito del perche' parlassi cosi' della Rete, quasi accusandomi di contestarne la portata rivoluzionaria. Forse non tutti sanno che "Il M5S ha seguito, con la Piattaforma Rousseau, procedure che non garantivano l' integrita', l' autenticita' e la segretezza del voto, che dovevano essere caratteristiche fondamentali di una piattaforma di quel genere". Questo e' il giudizio del Garante della Privacy, un' autorita' indipendente! Dunque, i candidati alle politiche, lo statuto, l' esonero di Salvini dal processo sono frutto di un sistema inaffidabile. Non sapremo mai se ci sono stati imbrogli o manipolazioni. E non sapremo se sia stata ingenuita', incompetenza o deliberata volonta'. Questa e' una lezione per i 5 Stelle, che hanno parlato tanto di trasparenza, pensato e detto di voler rivoltare la politica e il Paese con nuovi metodi, una sconfitta che dispiacera' ai militanti ma che non dovrebbe rallegrare nessuno e non ci sono uomini nuovi ne' strumenti miracolosi che possano presumersi tali, fuori da buone regole e da una certa dose di umilta'.

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05/05/2019
TUTELARE I LUPI
Nei nostri territori sembra non ci sia posto per i lupi. E diciamo pure che non c'e' posto in nessuna parte del mondo. Qualche giorno fa il Ministro Costa si e' espresso contro gli abbattimenti controllati, proposti nel 2017 dall' allora Ministro Galletti. Una mini vittoria per chi negli ultimi tempi aveva chiesto piu' rispetto per questa preziosa specie, per gli equilibri dell' ecosistema e che, come ogni specie protetta, dovrebbe continuare a esistere. Sulle nostre montagne vivono circa 1.800 lupi. In attesa di altre decisioni dalle Regioni, il Ministro ha accennato ad alcune azioni che dovrebbero limitare i danni agli allevatori perche' e' previsto un rimborso per chi perde un animale ucciso dai lupi. Non solo, spesso ad aggredire le greggi sono invece branchi di cani inselvatichiti. Un buon passo avanti quindi sarebbe poter incrementare la lotta al randagismo. Nonostante tutto cio' pero', nel nostro Paese pare che il lupo, come l' orso, sia il nemico piu' terribile. Pero' da 300 anni circa non si ricorda nessun uomo ucciso da un lupo, eppure i racconti l' hanno sempre dipinto come forte e pericoloso. I tempi ora son cambiati e oggi, per misurare la forza di un essere vivente, si guarda all' interesse economico che c'e' dietro la sua presenza nei nostri territori. E questo non e' bello!

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05/05/2019
MISURARE LE PAROLE
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d' appello che assolveva i due imputati (dalla violenza su una ragazza a detta del giudice "non troppo carina") che non avevano avuto un serio confronto con la condanna in primo grado, dissipando ogni equivoco causato da SMS o dall' aspetto della ragazza. Infatti in appello le giudici avevano assolto perche' la versione di una donna "mascolina" non poteva essere credibile. Forse credevano che, avendo poche prove, tener conto del brutto aspetto fisico era credibile. Hanno quindi sbagliato e hanno usato un linguaggio equivoco. La proprieta' della parola e' importante, esprimiamo il nostro pensiero e le nostre responsabilita' con le parole adatte, non solo nell' attivita' giudiziaria. Di certe forzature, specie sulla stampa, quando presenta le decisioni dei tribunali, non ne tiene conto. Questa sentenza della Cassazione potrebbe essere un messaggio utile anche fuori dalle aule dei tribunali.

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15/05/2019
LIBERO MA NON DI INSULTARE
Dobbiamo ricordarci che esiste una misura nelle cose. Il leggittimo dissenso e la possibile critica non hanno nulla a che vedere con ingiurie e diffamazione. Dopo aver letto, alcuni giorni fa, i titoli di testa del quotidiano Libero, secondo me violava manifestamente il codice deontologico del giornalismo stesso e i confini del buongusto e del vivere civile. Le frasi incriminate:" Bergoglio in Vaticano:"Vieni avanti Gretina" con sottotitolo "La Rompiballe va dal Papa!" solo per raccontare l' incontro tra il Papa e l' adolescente ambientalista norvegese. Senza entrare nel merito di quanto si possa essere o no d' accordo con quello che pensa e che fa Greta, se sia o no farina del suo sacco, sta di fatto che la sua figura muove folle di ragazzi nel mondo, riuscendo dove i politici, gli intellettuali e i vari palloni gonfiati hanno sempre fallito. In ogni caso l' insulto, la volgare presa in giro, la mancanza di rispetto alle persone in quanto tali, sono una cosa ben diversa. La liberta' di stampa non ha nulla a che vedere con la diffamazione e l' ingiuria. Il quotidiano di Feltri, ormai specializzato in titoli "stravaganti", non trattandosi di una testata satirica, valica ben due volte i confini, sia giuridicamente che deontologicamente. Una scorrettezza che strizza l' occhio alla "pancia" della gente o una strategia per tirare su le copie vendute. C'e' gia' Internet e i social a diffondere reazioni violente con atteggiamenti poco educativi, quindi non si aveva bisogno di certi titoli, perche' in quanto informazione, dovrebbe prendere le distanze da superficialita' e violenze che possono avere conseguenze molto serie. Libero quindi di insultare (assumendosene la responsabilita') ma questo non e' giornalismo.

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18/05/2019
UN MONDO PULITO
Dicono che il futuro e' elettrico. Siamo obbligati?! Pero' a quanto vedo in questo campo, la tecnologia va molto a rilento. Le auto elettriche ci sono gia' ma, oltre all' autonomia limitata, alle stazioni di ricarica scarse, hanno ancora dei prezzi inaccessibili. Pero' qualcosa si muove. In alcune grandi citta' ci sono i mezzi pubblici elettrici e sono aumentate le persone che scelgono la bici. Se il trend attuale proseguira', il prossimo obiettivo potrebbe essere quello di abbandonare l' auto, una cosa inimmaginabile fino a qualche tempo fa. Pero' non basta che i mezzi pubblici siano a emissioni zero, devono essere tanti ed efficienti. E se non si investe in piste ciclabili, muoversi nel traffico delle citta' rimarra' sempre la scelta di chi sfida il pericolo ogni giorno.

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21/05/2019
IL MITRA E IL MINISTRO
Quando ero piccolo giocavo con una carabina ad aria compressa con pallini di piombo e portata di 20 metri scarsi, ma non ero un ministro dell' interno. Questo per spostare l' interesse sull' infelice pubblicita' che vede quel ministro imbracciare un mitra per pubblicizzare l' autodifesa. Forse anche dietro questo si nasconde un bambino che gioca con il suo fuciletto! Oppure lo ha fatto anche lui a sua insaputa? Escludendo che volesse commemorare la lotta partigiana, che per lui e' un derby tra chi promosse lo sterminio degli ebrei e chi perse la vita cercando di impedirlo, e' solo volgare pubblicita'. Voleva dirci :"Io vi salvero'",dopo averci spaventato con arrivi di orde di selvaggi delinquenti mascherati da donne, bambini e naufraghi, da combattere con le armi, visto che non e' bastato dirci che possiamo sparare liberamente per difenderci dalle ombre che ci ha messo davanti senza sosta. Se non ci basta la difesa sempre legittima, perche' certi magistrati ci faranno le pulci, arriva lui, travestito da poliziotto, carabiniere o palombaro (marinaio no perche' non vorrebbe trovarsi sulla Diciotti) a difenderci. Mi sembra un cattivo esempio, sicuramente di pessimo gusto. Il ministro dovrebbe fare il ministro, non posare per squallidi spot. Ma forse e' stato quel moccioso che e' dentro di lui a sorprenderci. Un po' ci speriamo!

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24/05/2019
INSULTO ALLA LEGALITA'
Il barbaro assassinio del maresciallo dei Carabinieri Di Gennaro rappresenta un insulto alla legalita', allo Stato e all' Arma dei Carabinieri che ogni giorno ci tutela e ci difende. Prendersela con L' Arma significa attaccare lo Stato perche' dietro quella divisa c'e' la vita e la sicurezza di noi cittadini. Questa violenza incomprensibile ha scosso tutta l' Italia che si e' stretta attorno alla famiglia colpita. Ma quel sacrificio non deve restare vano, deve insegnare a tutti il grande senso di onesta' e responsabilita' di chi svolge un ruolo delicato per garantire la nostra sicurezza. Il maresciallo aveva solo 46 anni e si doveva sposare a breve. Un individuo, fermato per un semplice controllo, ha sparato colpendo anche un' altro milite. Mi auguro che, aldila' delle parole di circostanza, lo Stato faccia la sua parte contro il crimine e che tutti noi cittadini ci comportiamo con onesta' e correttezza, vincendo ogni mentalita' mafiosa nella realta' quotidiana.

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27/05/2019
LA COERENZA
Ne sentiamo parlare spesso. Ma sappiamo davvero cosa sia? Siamo davvero coerenti? Io me lo chiedo spesso e quando lo faccio penso alle parole che ho detto e ne verifico le azioni. Penso alle persone che frequento, alle situazioni in cui mi trovo, ai sorrisi che elargisco e a chi li regalo. Perche' la coerenza si manifesta anche li', nelle persone delle quali ci circondiamo. Quanta gente frequentiamo o quante cose diciamo che sono solo di facciata, di opportunismo e che non hanno a che fare con cio' che siamo o con cio' in cui crediamo? Quante volte siamo cio' che gli altri si aspettano, camaleonti che fanno fatica poi a riconoscersi la sera allo specchio? Me lo chiedo spesso e non solo nell' ambito della vita privata. Pensate quanti frutti si otterrebbero se quello che facessimo fosse spinto da una motivazione e reale, condivisa dalla nostra anima e se le persone intorno a noi fossero in linea con la nostra storia...Pero', prima di comprendere se siamo coerenti, dobbiamo avere la capacita' e il coraggio di guardarci dentro e capire chi siamo davvero. Solo partendo da questo possiamo cominciare a costruire le nostre azioni e le nostre relazioni.

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31/05/2019
EDUCAZIONE CIVICA
Quando studiavo alle medie, negli anni '60, mi ricordo alcune nozioni di educazione civica impartite durante le altre ore di lezione da vari insegnanti, ma che erano poco considerate ai fini del profitto. Per questo, alla notizia che questa materia possa tornare nella nostra scuola, mi ha fatto veramente piacere. Dovremmo occuparci di piu' di Europa, ambiente, patrimonio culturale, legalita', mafie, bullismo e di educazione digitale. Sembra molta carne al fuoco se e' vero che tutto deve avvenire in 33 ore annue, senza adeguati investimenti nell' istruzione, con maestri e prof che ci sono a disposizione. Per ora comunque e' gia' un bene che si riconosca l' importanza dell' educazione civica. Chissa' se l' innovazione potra' spingere gli insegnanti piu' coscienziosi, consapevoli dei rischi del tempo, a dedicarle sufficiente spazio anche durante le altre materie. I genitori sono comunque invitati a collaborare per contribuire alla condotta dei loro figli in eta' scolare. Ma il voto in pagella sara' insufficiente se non si cercheranno competenze specifiche tramite seri aggiornamenti dei docenti. Guai se fosse solo una novita' di facciata. Noi italiani siamo deboli e piuttosto che un retorico e ambiguo "prima gli italiani" ci serve ancora la volonta' di farli veramente gli italiani!

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03/06/2019
EMERGENZA CLIMA
Nei giorni scorsi l' Inghilterra e' stata la prima Nazione che ha ufficialmente proclamato l' emergenza climatica. Nei prossimi anni infatti il Paese fara' di tutto per diminuire le emissioni di Co2, specie nei prossimi 30 anni. Questa decisione e' molto importante perche' presa da un Paese leader dell' economia, da sempre legato agli USA e che oggi con coraggio si schiera in controtendenza rispetto a cio' che pensa Trump. La decisione e' avvenuta dopo le manifestazioni di piazza dove migliaia di giovani hanno urlato quanto urgente sia intervenire per impedire che la temperatura della Terra superi l' aumento di 1,5 gradi entro il 2030. Alcuni dicono che questo limite e' gia' stato superato in alcune aree del mondo. Dall' Alaska arrivano notizie su famiglie che sono state costrette a lasciare le proprie case per lo scioglimento dei ghiacci che sta cambiando la vita non solo agli animali ma anche agli uomini. Potremo mai fermare tutto questo? Io credo si possa fare! Occorre pero' l' impegno di tutti e copiare dagli inglesi, e farlo velocemente!

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06/06/2019
NON RUBARE ALLA NATURA
Qualche giorno fa ho letto che in Cina tre turisti hanno rubato in una grotta una stalattite che aveva piu' di 1 milione di anni, colpendola piu' volte fino a staccarla dal corpo. E' come se avessimo tagliato un pezzo di corpo alla nostra Madre Terra, che ogni giorno viene ferita nei modi piu' diversi. A volte lo si fa inconsciamente ma a volte vi e' una terribile premeditazione. Questo episodio ha certamente dell' assurdo, ma ci ha riportato alle altre migliaia di azioni ugualmente assurde che magari non hanno lo stesso risalto. E' quasi normale rubare la sabbia rosa della spiaggia di Budelli in Sardegna, comprare pellice di animali rari, incidere il proprio nome su alberi, grotte e piante millenarie, portarsi a casa conchiglie e cavallucci marinii essicati dal sole? L' importante e' avere qualcosa di raro ed esclusivo che non tutti possono avere, questo e' il problema! Il desiderio di possesso ad ogni costo. In questa corsa alla rarita', l' uomo ha distrutto l' habitat, ha estinto molte specie animali e alimentato sofferenze facendo lavorare gli "ultimi" nelle miniere alla ricerche di pietre preziose. Sono solo esempi per riflettere sul fatto che ognuno di noi potrebbe essere quel turista che ha rotto e rubato la stalattite cinese. L' importante e' saperlo e magari decidere che per essere degni di questa meravigliosa casa comune, non si ha bisogno di mostrare niente a nessuno!

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09/06/2019
DIFESA DELLA DEMOCRAZIA
Dopo il 25 aprile, in seguito ad alcune interviste tv ad alcuni ragazzi italiani che non sapevano minimamente cosa rappresentasse per noi questa data, volevo dire due cose: noi italiani dobbiamo ricordare la lotta di liberazione dai nazifascisti proprio perche' molti non conoscono le verita' storiche e sembra che anche qualche scuola la prenda molto alla leggera. E' nostro dovere, come riconoscenza verso coloro che, in giovane eta', hanno offerto la vita per sconfiggere una delle piu' crudeli dittature della storia umana, ma anche per insegnare alle nuove generazioni che hanno potuto nascere e vivere in piena liberta' grazie a loro, che la democrazia va difesa ogni giorno da qualsiasi sopruso, affinche' tutte le persone possano beneficiarne. Oggi siamo chiamati tutti a costruire i grandi valori umani e sociali per sradicare ogni forma di violenza dal tessuto sociale delle nostre comunita'. Tutti assieme in Europa ricostruiamo una grande nazione di popoli, evitando un ritorno al nazionalismo che ha generato i conflitti mondiali del XX secolo. La democrazia va difesa ogni giorno perche' non e' una conquista a cui si e' arrivati una volta per sempre. Non dimentichiamo che non tutti i regimi autoritari del secolo scorso sono arrivati al potere con una rivoluzione. La democrazia va costruita ogni giorno, cominciando dal rifiuto di ogni violenza, dalla ricerca del dialogo e dall' impegno per il bene comune.

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13/06/2019
GIORNATA DELLA TERRA
Alcuni giorni fa e' stata celebrata la Giornata Mondiale della Terra: Quasi un miliardo di persone hanno ricordato quanto la natura e la salute del nostro pianeta siano collegati alla nostra esistenza. Pensando pero' agli ultimi 50 anni, non credo si siano fatti deipassi avanti. Tante promesse da Kyoto '97, dove 180 Paesi sembravano accettare nuove regole globali per combattere l' inquinamento e il surriscaldamento della Terra. Ma dopo ven' anni cosa e' successo? Tanti impegni ma abbiamo invaso i mari di plastica, e' aumentato l 'inquinamento cosi' come la temperatura globale legata in buona parte all' uso dei combustibili fossili. Ma noi cittadini cosa possiamo fare? Le auto elettriche stanno cerscendo troppo lentamente, visti i loro costi e problemi di autonomia e ricarica. L' unica cosa che e' cresciuta e' la consapevolezza di buona parte della popolazione che per migliorare le cose dobbiamo tutti assieme fare un cambio di rotta. Credo che molti siano pronti a fare qualche piccola rinuncia ma servono fatti e proposte concrete. Poi verra anche il momento di festeggiare la guarigione della nostra casa comune ma per ora siamo molto lontani da questo!

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15/06/2019
ARROGANZA
Ormai da tempo la TV ci inonda di trasmissioni che parlano di medicina, nonche' siti intenret che ci spiegano come curarci. Quindi la domanda sorge spontanea: "Come si puo' capire chi e' affidabile e chi no?" Purtroppo e' difficile generalizzare. Accanto a siti e trasmissioni affidabilissime ci sono siti e trasmissioni da denuncia. Il consiglio degli esperti e' quindi quello di affidarsi al proprio medico di fiducia, prima di assumere qualsiasi terapia che contempli la salute. Non ci si puo' curare sentendo una trasmissione TV. Queste sono solo divulgative e non potranno mai sostituire il nostro medico che ha una cultura e un' esperienza sufficiente per curarci o prescriverci esami e cure apposite. Il "fai da te" va bene per il modellismo o per l' orto, non per le medicine. Aggiungo una frase di Umberto Eco trovata sull' web che ben si adatta anche a questo argomento quando, ricevendo una laurea honoris causa disse:"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo aver bevuto e venivano messi a tacere senza danneggiare la collettivita', mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel!"

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18/06/2019
SCANDALI E POLITICA
Non c'e' citta' o paese in Italia dove non sia esploso qualche scandalo, con annessi avvisi di garanzia e processi e poi spesso dimenticato. Qualche volta sono persone per noi insospettabili, che abbiamo appena visto al negozio o per strada, talmente amici che li sentivamo quasi di famiglia. Questo Paese e' cosi', ha una maggioranza probabilmente integra ma che non sa esprimere un ceto politico e amministrativo adeguato. Il prezzo e' alto in termini di qualita' ed efficienza dei servizi , dei costi, nomine, appalti, voti marci, affidabilita' delle opere pubbliche, scuole, ponti e argini. Stiamo logorando la fiducia che cementa la convivenza. Vediamo un nostro rappresentante in manette troppo spesso e ci prende lo sgomento. Ma a pensarci bene emerge anche un' altra verita': ci disimpegnamo facilmente, ci distacchiamo e ci disdegnamo di fronte alla politica che diventa sporca se la lasciamo essere tale. Specialmente nel momento del voto, vissuto con noncuranza. A monte c'e' la negligenza del valore dell' educazione e della scuola e la poca considerazione della Costituzione. La Giustizia ogni tanto punisce per riaffermare certi valori fondamentali della societa', ma cio' non basta se tanti di noi tradiscono e troppi sono indifferenti!

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18/06/2019
DECRETI DA PAURA
La sicurezza e' una cosa seria! Ma come possiamo sentirci sicuri con questa serie di testi e di voci con polemiche infinite? E come non pensare che a brevissima distanza dalla precedente, e' stata varata un' altra norma, accrescendo cosi' la nostra sensazione di paura? Si vuole usare il decreto legge fuori da ogni situazione di necessita' e di urgenza. Prima si annuncia una pena per i salvataggi in mare e per ogni persona soccorsa, poi si ripiega su una sanzione amministrativa per le sole navi. La competenza del passaggio delle navi nelle nostre acque doveva essere trasferita dai Trasporti agli Interni finche' non e' intervenuto Mattarella a mettere in riga i troppi rissosi protagonisti di questa farsa, facendogli fare retromarcia, come se fosse una comitiva di ragazzini ad una gita. Ma questo e' il Governo del Paese e non si capisce dove andremo a finire. Questo e' un pessimo segno, si crea allarme simulando di dare protezione, si prospettano misure contrarie al senso di umanita' e ai diritti fondamentali e si viola la Costituzione, che si sta rivelando ormai una consuetudine, quasi che i cittadini vi si dovessero rassegnare e abituarcisi.

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25/06/2019
LA LEGGE DEL MARE
Il mare e' patrimonio di tutti. Sembra ovvio ma evidentemente non e' cosi'. Il mare non conosce confini naturali e non si puo' arginare. E' molto potente e quando fa sentire la sua forza nessuno puo' resistergli. Eppure con il mare siamo continuamente in guerra. Secondo le stime dell' ONU, buttiamo a mare circa 8 milioni di tonnellate di plastica all' anno, che navigano da un oceano all' altro per poi finire nelle nostre case sotto forma di carne o pesce o nell' acqua che beviamo. La salute del mare riguarda tutti. Con le foreste e' il principale polmone della Terra. La meta' dell' ossigeno del pianeta e' prodotto dai microrganismi che vivono nelle sue acque superficiali illuminate dal sole. In Italia qualcosa si sta muovendo. Infatti il 4 marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge chiamato Salva Mare che permettera' ai pescatori di portare in porto, in apposite isole ecologiche, la plastica trovata in mare senza correre il rischio di essere accusati di traffico illegale di rifiuti. Non e' mai troppo tardi per aprire gli occhi sulle risorse che abbiamo e troppo spesso diamo per scontete. E speriamo che come al solito non vinca il menefreghismo, il lassismo o l' indifferenza!

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28/06/2019
SOLITUDINE DELLE PERIFERIE
Troppi italiani si sentono periferici, emarginati, dimenticati. Molti perche' abitano in periferia ma anche nelle campagne e nei piccoli centri, nell' Italia minore, che si spopola e si trasforma in una specie di periferia. Altri, anche se non in periferia, si sentono irrilevanti, marginali, abbandonati. Gli anziani per primi. Un quarto dell' Italia supera i 65 anni. Quando si e' soli, la vecchiaia e' una condizione molto difficile, perche' si ha bisogno dell' aiuto degli altri, della comunita' e della famiglia. Ma queste reti sono deboli se non scomparse. Un tempo in periferia c'erano i sindacati e i partiti, oggi la lotta politica non si fa piu' sul territorio ma in TV o sui social. La famiglia e' indebolita. Gli italiani sono piu' soli. Questa e' la vera malattia del Paese. In questo clima e' scoppiata la rabbia contro lo Stato e le istituzioni, contro una politica lontana, insensibile ed egoista. I dimenticati vogliono far sentire i loro dolori e disagi. Lo si e' visto anche alle ultime elezioni. Le destre sono le uniche ad aver compreso che bisogna lavorare sul territorio, tra la gente, cercando di capire i disagi e aiutando in modo concreto i disagiati. Gli esclusi pero' sono la maggioranza. Le citta' sono avare di relazioni. Per cambiare, politica compresa, c'e' bisogno di relazioni coraggiose, incontrare persone, riannodare i rapporti persi, creare un nuovo tessuto solidale. Altrimenti i periferici resteranno tali, arrabbiati e delusi. I voti potranno spostarsi di qua e di la'. Nelle solitudini delle periferie c'e' il terreno di cultura di tutti i populismi. Solo investendo molto su scuola e cultura si potranno creare generazioni capaci di vivere diversamente. Quello che si fa oggi non basta. Bisogna anche dare spazio al gratuito. Sembra economicamente inutile ma la solidarieta' e le relazioni ricreano societa' e comunita', liberano dalla solitudine e danno speranza e forza alle persone. Una massa di soli e' invisibile e alla lunga andra' male anche economicamente. Sopratutto non si vive bene per troppi. Si disperde quel patrimonio di umanita' che caratterizza l' Italia nel mondo.

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01/07/2019
PREVISIONI DA INCUBO
Un meteorologo ha messo a punto una previsione che a leggerla sembra proprio catastrofica. Egli dice che fra 50 anni ci saranno supercicloni che bloccheranno lunghissime siccita' con piogge monsoniche al Nord e venti di intensita' da uragano al Centro e al Sud. La neve sara' rarissima e solo oltre i 4000 metri. Al Nord piogge torrenziali e 32 gradi, 38 gradi a Roma e 40 al Sud. Questa precisione di particolari mi spaventa non poco, sembra fantascienza ma potrebbe essere la realta' alla quale andiamo incontro se continuiamo a trattare cosi' male la nostra Terra. E' preoccupata anche l' Agenzia internazionale dell' Energia. Negli anni 2014 - 2016 l' economia si era un po' ripresa senza aumentare le emissioni di gas serra ma questa dinamica positiva si e' interrotta nel 2017. Poi nel 2018 e' ancora peggiorata. Il Mondo va a 2 velocita'. L' Europa fa passi avanti e le emissioni di gas stanno diminuendo ma USA, Cina e India non arretrano. E' cosi' che le previsioni di quel meteorologo si avvicinano e non ce lo possiamo permettere.

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04/07/2019
CONTRO I VIAGGI DELLA MORTE
Abbiamo visto i migranti in fuga da poverta', guerre e crisi varie. Nel Mediterraneo e nel mondo masse di uomini, donne e bambini rischiano la vita fuggendo da morte, miseria e cambiamenti climatici che rendono inospitale l' ambiente. La reazione dei Paesi di approdo e' spesso la paura. Lo si vede in Europa dove ai flussi di rifugiati siriani e iracheni, si sono aggiunti gli africani. Occorre trovare un modo ragionevole e umano per aiutare chi fugge, evitando i rischi in mare, i trafficanti di uomini e i neoschiavisti. Infatti non possiamo difendere i nostri diritti come europei e non riconoscere nessun diritto agli extraeuropei. Se faremo cosi', prima o poi anche i nostri diritti verranno calpestati. Le nuove soluzioni a questi drammi sono i corridoi umanitari, presi dalla societa' civile. Questi prevedono l' accoglienza per i rifugiati vulnerabili (donne, bambini, anziani e malati) provenienti da Siria, Iraq e Corno d' Africa, avviando nei Paesi il transito prima dell' arrivo in Europa. Sono la risposta ai "viaggi della morte" perche' evitano cadute in mare e nel deserto e consentono ai piu' fragili di accedere al sistema di protezione internazionale attraverso l' ingresso legale e programmato in Italia. E' un modello replicabile da proporre alla comunita' europea. Dopo l' Italia lo hanno adottato Francia, Belgio, Andorra e San Marino, sempre dalla societa' civile. Il programma e' privo di costi per gli Stati perche' sostenuto da una rete di impegno sociale, fatta di famiglie e di comunita' civili e religiose, volontariato e singoli. I rifugiati finiscono per inserirsi e lavorare, impegnando tutte le forze disponibili, un segnale in controtendenza rispetto alle chiusure e alle paure. In Italia, questo tipo di azione e' stato un successo che ha legato molti cittadini e profughi che cercano una nuova vita. Si realizzano collaborazioni cordiali che contrastano la chiusura e le reazioni populiste. Aiutare questa persone porta a superare la propaganda della paura e sentirsi parte attiva nella costruzione delle societa'. Quindi non e' impossibile accogliere, se fatto con una buona dose di cervello. E' utile a chi arriva ed e' utile anche a noi.

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07/07/2019
RIFIUTI IN MARE
Quante volte abbiamo sentito la parola "incontaminato", soprattutto in TV durante la visione di bellissimi documentari che ci fanno viaggiare dall' altra parte del mondo? Una notizia di questi giorni pero' dice che quei luoghi incontaminati ormai non esistono piu'. Uno studio pubblicato negli USA dalla rivista Nature denuncia come le isole Cocos, praticamente disabitate in mezzo all' Oceano Indiano, considerate l' ultimo paradiso incontaminato australiano, sono piene di rifiuti. I numeri di cui parla lo studio sono impressionanti. Nei rifiuti hanno trovato circa un milione di scarpe e migliaia di spazzole, tanto per citarne alcuni...Ma quello che fa piu' paura e che i ricercatori sostengono e' che cio' che si e' raccolto sulle spiagge di queste isole, rappresenta meno del 10 % dei rifiuti che si trovano nelle acque circostanti. Non pensiamo che il nostro Mediterraneo sia messo meglio. Secondo il WWF, finirebbe in mare ogni minuto una quantita' di plastica pari a 33mila bottigliette. I maggiori responsabili di questo inquinamento, insieme agli egiziani e ai turchi, sono gli italiani! E' spaventoso dirlo e certamente merita una profonda riflessione!

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10/07/2019
IL GREMBIULE NON SERVE
In uno dei suoi ultimi comizi politico-elettorali, il ministro Salvini ha espresso il desiderio di far tornare i grembiuli nelle scuole elementari e medie per "evitare che vi sia un bambino con la felpa da 700 euro e quello che ce l' ha di terza mano perche' non si puo' permettere altro"! E la gente lo ha applaudito con vigore! Quel che e' certo e' che oggi si avverte fortemente il bisogno di uguaglianza sociale. Poi Salvini ha anche aggiunto:" Qualcuno gridera' allo scandalo, evochera' il Duce, ma un Paese migliore si costruisce con ordine e disciplina"! E anche qui giu' con gli applausi perche' la percezione di una cosciente mancanza di rispetto da parte dei ragazzi verso gli adulti e' viva, sia a scuola che fuori. Ma se il grembiule si presta bene a nascondere le felpe costose, bisognera' trovare dei copricapi e copriscarpe perche' non e' detto che cio' che copre i piedi e la testa sia meno caro. Senza parlare degli zaini che sono abbinati con le borse firmate delle mamme all' uscita di scuola. La gente chiede al Governo di lottare contro la disoccupazione per dare un futuro ai giovani sulla base della loro educazione e capacita', con le pari opportunita' per tutti. Non un pezzo di stoffa. Poi viene la disciplina. Davanti a figli cresciuti come piccoli Napoleone domestici che diventano adolescenti pronti a uccidere a sprangate i deboli e gli indifesi senza che i genitori si accorgano di nulla, bisogna chiedere (alla scuola) ordine e disciplina. Ma non bastano un colletto e un fiocco se manca l' alleanza educativa con la famiglia. Indossare una divisa non serve a nulla. Ha pero' un vantaggio: permette di riportare a casa i vestiti puliti se si dipinge. Per il resto bisogna trovare altre soluzioni!

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13/07/2019
PERICOLO NUCLEARE
Hanno assegnato il Nobel per la pace ad una 35enne, direttrice esecutiva della Campagna Internazionale per l' abolizione delle armi nucleari. Bisogna affrontare decisamente il problema delle armi atomiche. E' un riconoscimento contro la politica di Trump, della Cina, della Russia, della Francia, del Regno Unito e di tutti quei Paesi che hanno armi nucleari e che stanno cambiando in maniera piu' aggressiva la loro politica internazionale, che stanno modernizzando e ampliando i loro arsenali. A luglio 2018, 122 Paesi hanno firmato il Trattato per la proibizione delle armi nucleari. Tra questi pero' l' Italia non c' era e come altri Stati, e' in una situazione difficile perche' da un lato si dice da tempo di essere a favore del disarmo nucleare, dall' altro ospita testate USA. L' Italia si preoccupa dell' uso del nucleare degli altri Paesi ma poi non fa niente per diminuire la propria partecipazione nella Nato, che e' preparata ad usarle. Noi vorremmo che l' Italia le rigettasse del tutto e che partecipasse al Trattato smettendo di aiutare gli USA a pianificare, a prepararne l' uso e a dislocarle in giro per il mondo. Dicono che queste armi sono un deterrente contro la guerra, ma in realta' non agiscono da sole. Ci sono mille cose che negli ultimi anni hanno garantito la pace. L' unica cosa che sappiamo di sicuro e' cosa succederebbe se venissero usate: morirebbero milioni di persone. Questo e' un gioco pericoloso, come nel caso di USA E Corea del Nord, che crea piu' tensioni di quelle che riesce a risolvere. Ma anche se dovessero colpire un solo obiettivo. ci sono altri fattori come un incidente, un calcolo sbagliato, qualche problema nelle gestioni di tali ordigni e...boom! La sola presenza di queste armi e' un pericolo costante!

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17/07/2019
RISPETTARE IL CIBO
Quando da piccolo non volevo mangiare o lasciavo qualcosa nel piatto, i miei nonni, con i quali insieme ai miei genitori ho vissuto fin da bambino, mi dicevano che lo avrebbero voluto i bambini del Biafra. Oggi il Biafra non esiste piu' perche' fa parte della Nigeria ma la gente che muore di fame e' sempre li'. A quanto pare, nonostante il benessere sia aumentato (nel nord del mondo) gli sprechi alimentari sono andati di pari passo. Leggendo sull' web che e' un catino ricco di dati e di statistiche, ogni anno noi italiani buttiamo via 12 miliardi di euro in cibo (verdura, frutta, pane, legumi e pasta prevalgono). Entrando in un supermercato qualsiasi oggi, e' una festa per gli occhi per la varieta' di offerte ma gli scarti alimentari sono diventati un problema non soltanto per la fine che fanno in discarica ma soprattutto per una questione morale. Non abbiamo rispetto per il cibo, spesso spendiamo per nutrirci di alimenti non salutari e le spese continuano per tentare di smaltire cio' che e' diventato veleno per la nostra salute. Ma quale sara' la soluzione? Forse si dovrebbe trovare nella nostra testa, pensando che il cibo e' sacrificio, energia, sfruttamento delle risorse e dolore animale. Per questo deve essere considerato piu' del denaro che lo rappresenta e che ne qualifica il valore.

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20/07/2019
LE FERIE DELLA RAI
Chi non ha familiarita' con i deliri dell' web, cerca nel piccolo schermo una compagnia preziosa, un eco alla propria solitudine e un contenitore per il tempo libero. A parte quella interiore che e' una solitudine che nessun mass-media puo' lenire ma solo diluire, le notizie e gli spettacoli del piccolo schermo hanno una funzione informativa e creativa, allontana dall' isolamento dell' ignoranza e dal morso della solitudine fisica i fruitori di questo servizio pubblico. Per questo deploro la pessima abitudine di chiudere il sipario per tre mesi. Da fine maggio i programmi di maggior ascolto vanno in ferie e i palinsesti vengono colmati di surrogati, di riesumate interpretazioni e di prodotti surgelati negli archivi. Le ferie sono sacrosante per tutti ma ritengo immorale concederne tre mesi a protagonisti strapagati con centinaia di migliaia di euro, in disprezzo a chi paga il canone tutto l' anno e a chi, specie gli anziani, i malati e i meno abbienti, si affida alla TV come unica possibilita' di svago. Lo so che questo appello restera' inascoltato ma e' solo un piccolo sfogo. Quello che pero' voglio aggiungere e di non diventare schiavi di questi mezzi di comunicazione, digitali e Internet compresi, qualunque sia il mezzo con il quale ci si connette. E' facile assuefarsi alle immagini e alle parole che gli schermi ci trasmettono, tanto da restarne ipnotizzati. Bisogna scegliere i programmi giusti (quei pochi) e lo stesso vale per i siti web e per i social media. Ma soprattutto ogni tanto stacchiamo la spina, leggiamo un libro, una rivista, usciamo a fare due passi nelle ore meno calde, andiamo a trovare un amico o una persona cara, un anziano o un malato o semplicemente per una boccata d' aria...

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23/07/2019
IL MONDO SOFFOCA
I cambiamenti climatici e l' aumento globale delle temperature porteranno inevitabilmente gran parte degli abitanti del pianeta ad una maggior richiesta di energia, specie per il raffreddamento nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. Questo non e' difficile se guardiamo ai giorni scorsi quando le temperature infuocate hanno messo in ginocchio l' Italia, anche se nessuno ne parla perche' ci sono molte altre questioni "politiche" da definire! Ormai i climatizzatori sono dappertutto, fissi o portatili, in casa e nei posti pubblici e privati. Inoltre non dimentichiamo che le regioni piu' povere del mondo avranno sempre piu' bisogno di energia perche'il caldo colpira' di piu' proprio quei Paesi con un reddito pro capite piu' basso. Ma tutto cio' significa anche che la maggior necessita' di raffreddamento e' uguale ad una maggior emissione di anidride carbonica in atmosfera. E' un gatto che si morde la coda ma che ci deve ricordare che non sono gli altri che devono risolvere i nostri problemi. La partita per il nostro benessere non e' solo in Italia ma sull' intero pianeta, che ci ha dato tanto ma che oggi potrebbe farci pagare un conto troppo salato.

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26/07/2019
LEGGE ANTITRUFFA
Fin dall' antichita' il riguardo verso la vecchiaia caratterizza tutte le civilta'. Ora che la durata della vita e' aumentata, non riduce pero' la fragilita' degli anziani che la longevita' accentua. Le prove sono le frequenti truffe ai loro danni con i piu' svariati espedienti. Qualunque motivo e' valido, come la lettura delle utenze, i venditori di fumo, i parenti falsi costruiti in Rete, tutti pronti ad approfittare della loro vulnerabilita'. La vittima firma contratti, consegna risparmi, mostra i suoi piccoli tesori e cosi' al danno seguono anche avvilimento e vergogna fino a depressione e isolamento, a volte con gravissime conseguenze. Un recente disegno di legge approvato in Senato sta cercando di proteggerli. Non sara' piu' truffa ma una forma di circonvenzione di incapace, salgono le pene e ci potra' essere un risarcimento integrale. Ci vorrebbe piu' prudenza e prevenzione e noi tutti dovremmo guardare con piu' sensibilita' e rispetto tutte le persone in condizioni di debolezza. L' umanita' e il rispetto delle persone non si possono fare a pezzi.

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31/07/2019
LE NOTIZIE MEGLIO BRUTTE!
Avete mai pensato perche' i lettori, i telespettatori o il pubblico in genere sono piu' attratti dalle notizie negative piuttosto che da quelle positive? Le notizie positive e buone sono sporadiche e scarsamente diffuse mentre quelle brutte sono dirompenti, contagiose ed emozionanti. Sara' mica perche' quelle brutte vendono si piu'? Oppure siamo di fronte a delle menti perverse? Una ricerca presso le ultime edicole esistenti dice che ancora regge il motto dei bravi reporter: sesso, soldi e sangue, la regola delle 3 esse. Applicata soprattutto ai soldi e al sesso, questa regola si trasforma in gossip, detto anche pettegolezzo! Per i fatti di sangue, i TG e la stampa nonche Internet non ci risparmiano nessun particolare, con fatti di violenza terribili, di guerra e di sopraffazione. Da qui deriva anche l' idea che nella nostra societa' tutto vada male, che c'e' l' aumento del pessimismo e il bisogno sempre piu' alto di sicurezza. Le brutte notizie fanno colpo per la loro eccezionalita' e per questo attirano attenzione. Un proverbio pero' recita anche che fa piu' rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Certo che messe in fila indiana, le brutte notizie deformano la realta'. L' uomo e' attratto verso il male, la perversione e la malvagita'. A causa dell' egoismo anche dalla sete di potere, dalla ricerca del piacere ad ogni costo. Noi come cittadini possiamo solo crescere e maturare come persone, educando noi stessi e diventando esempio per gli altri. C'e' poi un compito anche per l' informazione, non solo giornalisti ma anche per noi che il mondo digitale ci ha resi propagatori di notizie attraverso un piccolo telefono. Tutti dovremmo oltrepassare quel sentimento di malumore e di rassegnazione che spesso ci assale, gettandoci nell' apatia e generando paure come se al male non si possa porre limite. In un sistema di comunicazione dove vale la logica che una buona notizia non fa presa e dunque non e' una notizia e dove nulla e' spettacolarizzato come nelle brutte news, non concediamo al negativismo il ruolo di protagonista mamettiamo in luce le possibili soluzioni, inspirando nelle persone approcci positivi e responsabili, aprendo sempre uno spiraglio alla speranza, spingendo alla responsabilita' e al bene. Questa potrebbe chiamarsi logica della buona notizia.

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02/08/2019
MARE PULITO
Per cambiare rotta siamo al limite. La nostra Terra ce lo chiede e noi dobbiamo essere responsabili. La biologia ci insegna che siamo gli esseri piu' intelligenti del pianeta e quindi sarebbe il caso che questa nostra intelligenza ci trasformasse una volta per tutte in oculati gestori della nostra Terra. La battaglia contro la plastica comincia a dare i suoi frutti anche se siamo solo all' inizio, perche' sempre piu' persone stanno facendo scelte responsabili senza aspettare che entri in vigore la legge europea del 2021. La plastica ormai ha invaso tutti i mari del mondo ma una Nazione come il Canada ha dato vita alla salvaguardia della vita dei mammiferi marini catturati e messi in gabbie e delfinari; d' ora in poi non sara' piu' possibile in quel Paese. Anche in Italia quest' anno tante zone marine hanno meritato la Bandiera Blu e molti comuni hanno guadagnato il premio "plastic free" perche' impegnati nella tutela ambientale. Tutto cio' dovrebbe farci riflettere ancora una volta sul valore economico di un mare pulito per un Paese che in quanto a bellezza e' ancora primo al mondo per siti patrimonio dell' Unesco.

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04/08/2019
SOMMERSI DAI RIFIUTI
L' umanita' finira' sommersa dai rifiuti. Sembra una previsione catastrofica ma se guardiamo a Roma e altre citta' italiane, ci accorgiamo che il pericolo e' reale. La societa' dei consumi non rallenta la marcia ed e' convinta che il problema dei rifiuti sia sempre responsabilita' di qualcun' altro. Bisogna curare il male ma e' piu' importante prevenirlo. Anche perche' con il caldo, la spazzatura non ritirata, oltre ad offrire uno spettacolo indegno di una societa' civile, rappresenta un pericolo per la salute dei cittadini, a causa della proliferazione di parassiti e germi che diffondono malattie infettive. Al di la' di chi dovrebbe portar via e smaltire i rifiuti, sarebbe fondamentaleinvestire per combattere il problema alla base. Quando facciamo la spesa ci rendiamo conto di quanta plastica portiamo a casa rispetto alla sostanza che abbiamo comprato. Bisogna diminuire all' essenziale gli imballaggi in genere e premiare i negozi che sono tornati ai prodotti sfusi perche' diventi una cosa normale e non una rarita'. Sarebbe bello se ognuno di noi si impegnasse a produrre meno rifiuti. Ma questa gara ora la perdiamo ogni giorno perche' non abbiamo le armi giuste. Se ce le dessero potremmo contribuire a salvare il mondo.

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08/08/2019
GIUSTIZIA E RIFORME
Non tutti i magistrati sono come Falcone e Borsellino. Ma neppure come quelli responsabili di intrallazzi sulle nomine, di corruzione, violazione di segreti d' ufficio e oscure manovre di correnti. La nostra magistratura e' fra le piu' laboriose d' Europa, e' indipendente da ogni altro potere e garantisce i diritti dei cittadini attraverso la Costituzione. Negli anni di piombo e nella lotta alla mafia molti giudici sono caduti per la democrazia e la legalita'. Ogni giorno nei tribunali si amministra la giustizia con ordine e impegno ma proprio per questo e per il potere dato ai giudici, bisogna rimediare ai guasti. Non basta la reazione morale dei giudici, anche se indispensabile e neppure la severa punizione disciplinare e penale. Dalla politica deve arrivare una risposta piu' chiara. Mattarella, con la sua ferma e netta posizione, e' troppo solo. Brutte risposte vengono da quei partiti che non amano la giustizia indipendente o la aggrediscono a parole come fa Salvini. Ci vorrebbe una riforma del sistema o di elezione del CSM. Dalle proposte che verranno si capira' a chi interessa il bene comune o a chi approfitta della disonesta', ponendosi al loro livello.

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11/08/2019
LA CACCIA GROSSA
La foto della giraffa nera uccisa in Sudafrica da un' americana ha fatto il giro del mondo. Non e' tanto il gesto singolo che mi lascia di stucco, ogni giorno la caccia grossa miete vittime legalmente, quanto perche' non capiro' mai come si possa gioire nel privare della vita un altro essere vivente, protetto o meno che sia. Non ci basta aver relegato gli animali selvatici in aree ristrette, talvolta in gabbie o zoo (a volte considerandoli prede conquistate)? C'e' chi replica che non c'e' differenza tra caccia grossa e animali uccisi negli allevamenti per l' alimentazione. Credo che questo paragone sia sbagliato. Non si puo' paragonare l' alimentazione a base di carne (da secoli ritenuta indispensabile fino a che abbiamo capito che si puo' essere anche vegetariani) ad un' uccisione per divertimento. Non e' accettabile. Siamo sulla Terra anche per difendere la vita, un dono ricevuto del quale troppo spesso ci dimentichiamo. Non siamo qui per conquistare trofei come teste di leone, giraffe, pellicce di leopardo o zanne di elefante, simboli di dolore che non vorrei mai dover vederee che credo non ci facciano molto onore, specie a chi dovrebbe essere tutore di chi non ha piu' modo di difendersi!

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16/08/2019
TUMORI E AMBIENTE
E' risaputo che negli ultimi anni ci sia stato un aumento dei casi di cancro nella popolazione mondiale. Ma e' meno noto il fatto che l' Italia e' il Paese europeo con il maggior numero di casi di tumore infantili. La nostra salute e' sempre piu' legata a quella dell' ambiente in cui viviamo. L' inquinamento di aria, acqua e terreni ci uccide lentamente in maniera silenziosa. Ma ci sono anche i nemici meno famosi come i cosmetici, gli indumenti e le creme che usiamo tutti i giorni che possono essere un pericolo per la salute. Al loro interno ci possono essere sostanze cancerogene come gli idrocarburi aromatici, composti chimici che si trovano nel carbone fossile e nel petrolio e di conseguenza nei loro derivati, oppure nichel, cromo e altri metalli pesanti. Come possiamo difenderci da tutto cio'? L' unica arma che abbiamo ora e' la cultura! Essere informati per non far scegliere gli altri, diventa indispensabile. Ognuno di noi ha il potere di indirizzare le scelte delle grandi aziende perche', ricordiamocelo, se un ramo da solo e' facile spezzarlo, all' interno di un fascio non lo e' piu'.

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19/08/2019
INCAPACI DI COMUNICARE
Per frequentare compagnie poco raccomandabili non c'e' bisogno di andare in quartieri malfamati, il cattivo esempio, il torpiloquio, i modelli antieducativi entrano nelle nostre case a pagamento e a tutte le ore con certe trasmissioni TV sempre piu' vuote e volgari. Parlare del naufragio della comunicazione verbale e' come parlare della scomparsa del benessere di una societa'. La crisi della comunicazione equivale ad una crisi mortale. Vivere fra uomini e non fra manichini significa parlarsi, cercarsi, ascoltarsi ed essere sinceri. I nostri nonni lo facevano con due sedie davanti a casa, all' osteria o nell' orto, raccontandosi tutto cio' che succedeva nella piccola Italia del dopoguerra. Per fortuna allora non c' erano i maghi della comunicazione, i mezzi televisivi che, tra una musichetta insignificante e l' altra, magari all' ora di cena, oggi ci rovesciano addosso notizie false, dibattiti fra maleducati e fanatici e intrattenimenti non solo sul filo della stupidita' ma anche socialmente negativi e antieducativi. E non occorre andare lontano da casa perche' con la TV, Internet e altre diavolerie del genere 24/24 ore, non ci vuole molta fatica perche' accada tutto questo terremoto socio-morale. Il tutto tra l' indifferenza di buona parte della gente, con una minoranza che brontola e basta. Questa crisi ci riguarda tutti, non solo i media. Dobbiamo solo capire perche' in un Paese civile come il nostro, ci abberriamo con certi livelli di comunicazione, informazione e divertimento!

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22/08/2019
LA FORESTA AMAZZONICA
Da ragazzo sentivo sempre del pericolo del disboscamento della foresta amazzonica, il "polmone verde del mondo". Dicevano che era indispensabile per la salute della nostra Terra. Poi cerscendo ho imparato che tutte le foreste sono indispensabili, perche' l' aria che respiriamo ce la ripuliscono loro e che quelle poche rimaste vanno protette immediatamente! Purtroppo quello che dovrebbe essere patrimonio del mondo diventa proprieta' di un Paese che decide sulla sua sorte. Vediamo foreste dimezzarsi o scomparire, come ricordi di un mondo che non c'e' piu'. Oggi, dopo un leggero arresto, la deforestazione dell' Amazzonia e' ripresa alla grande! Dicono che in un anno sia scomparsa un' area grande come il nostro Friuli Venezia Giulia. Dicono anche che questo serve come terreno per le coltivazioni e i pascoli e che in mezzo ci sia la malavita organizzata. Le proteste di ambientalisti e minoranze locali sono tuttora inascoltate. Il Presidente brasiliano, nella sua campagna elettorale, aveva promesso tagli alle sanzioni di chi danneggia la foresta amazzonica, di fatto subito preso in parola. Ma andando avanti cosi' sara' l' intera Terra a pagarne le conseguenze!

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