Questa pagina ha l' intento di farvi leggere tutti i "graffi" postati nel 2018. Sono tutti incentrati su argomenti di attualita', di satira e di politica, di cultura generale e di economia o di altro genere, sempre un po' "graffianti" quando si rende possibile per la tipologia dell' argomento. Prendono spunto da riviste, quotidiani o TV ma sono tutti espressamente personalizzati, scritti e postati dall' autore in calce. Non si puo' interagire in diretta come un normale blog, ma se qualcuno volesse intervenire in qualche modo, aggiungere qualcosa o mostrare il suo disappunto su cio' che ha letto, puo' spedire il suo post all' webmaster dal form qui a destra o attraverso i canali del sito e, dopo un' attenta valutazione, verra' postato come "graffio del giorno"!

giomas    

Tutti i "graffi" del 2018

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01/01/2018
LA PEGGIORE DI SEMPRE
Qualcuno esulta per lo scioglimento delle Camere da parte di Mattarella, mandando a casa tutti i parlamentari tra i peggiori della nostra storia repubblicana. Non dispiace neanche a me se pero' fossi sicuro che dal prossimo evento elettorale uscisse un ceto politico piu' decente di quello uscente. Ma non credo sia cosi'. Usciranno dalle urne solo problemi rimandati e nessuna soluzione. Il nodo centrale e' quello fiscale. L' unico modo per aiutare l' economia e aumentare i consumi e quindi l' occupazione, e' quello di ridurre le imposte. Piu' soldi per tutti significa creare posti di lavoro e incentivare gli acquisti. Lo Stato deve comprimere la spesa pubblica, abbassare il welfare, smettere di pagare sanita' ai ricchi e regalare esami di laboratorio a chi non ne ha bisogno. Il reddito di cittadinanza ai nullafacenti e' un lusso che non possiamo permetterci. La gente non e' giusto che si faccia mantenere dalla pubblica amministrazione. E' necessario anche risolvere la questione immigrati, magari a livello europeo, evitando di finanziare progetti senza risorse. Ci troviamo in questa situazione drammatica per colpa di chi ci ha governati con un po' di leggerezza senza riuscirci e ormai non sa cosa fare, e quello che fa lo fa male. Hanno costruito negli anni un mastodonte burocratico insufficiente e costoso. Poi si sono aggiunti anche i 5Star che predicano male e si comportano peggio, specie nelle citta' che governano. Il loro e' un mix grillin-democratico con una miscela di idiozie che minaccia di sfasciare il Paese. Mi auguro che gli italiani non siano cosi' creduloni da affidarsi a questi germi rampanti e tornino a votare l' intento di non suicidarsi.

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05/01/2018
PICCOLI (e ridicoli) TRUMP CRESCONO
Coloro che programmeranno la campagna elettorale dei partiti dell' ex centro-sinistra hanno un compito facile. Basta che perdano tempo a raccontare gli splendidi e invisibili successi dei governi Renzi-Gentiloni, perche' porta sempre male difendere il governo in campagna elettorale, non difendano la Boschi facendone una vittima, lei che ha gestito un potere immenso, ne al contrario ne facciano la strega della politica italiana. Si concentrino sugli avversari che sono tre: Di Maio, Salvini, Berlusconi. Per Di Maio bisogna fare una specie di campagna elettorale al contrario. Invece di parlarne male, diffondere una sua intervista sul Fatto quotidiano, annunciata in prima pagina con grande clamore, che e' l' esempio piu' emblematico del politico inventato a tavolino. Non risponde a nessuna domanda, non sa proprio che cosa dire, sullo ius soli fa capire che e' contrario, non vuole parlare di tasse per non irritare quegli imprenditori che lui considera accalappiabili e soprattutto si rivela un esperto di diritto costituzionale quando dice che se non c'e' una maggioranza post-elettorale, questa va cercata in Parlamento. Accidenti che acume, io pensavo che andasse cercata sotto il cavolo. Fatelo conoscere, magari affiancandole la Raggi e Roma senza un commento. Di Maio contro di Maio. Si insulta da solo. Stessa cosa con quel personaggetto di Salvini. Vuole fare il federatore di tutta la destra. Non credo che una campagna basata sull' antifascismo lo blocchera'. In Italia i fascisti sono ancora tanti. Pero' se dove si radunano i meridionali si distribuissero cassette e video, oltre che volantini, con i suoi ignobili insulti contro chi e' nato e vive al Sud, potrebbe produrre un po' di schifo nei suoi potenziali elettori. Per Berlusconi basta mettere la sua foto accanto a quella degli ultimi capi dell' Urss prima di Gorbaciov: sguardo vuoto, rigidita' facciale, sorriso stampato. Chi di comunismo colpisce, di comunismo perisce. Temo invece che ci sorbiremo un verboso Renzi che vantera' cose che la gente non ha visto. Che il povero Gentiloni dovra' portare la sua faccia rassegnata in giro per il Paese, che il gossip si occupera' dei vestiti della Boschi, l' unica ministra nella storia repubblicana che non e' riuscita a farsi approvare alcuna legge. Temo che ci sorbiremo l' invadenza dei due ex presidenti delle Camere, ci dovremo "accollare" i dialoghi del Movimento 5 Stelle e la loro personale visione del futuro. La destra invece si concentrera' sui propri pallini. Chiamera' a raccolta gli italiani duri e puri, cioe' quelli che si fanno fottere dai boss dell' economia pur di non avere un negro vicino casa. E' per questo che la sinistra, definiamola cosi' per convenzione, deve fare una scelta controcorrente. Volete votarli? Questi sono, questo hanno detto, questo faranno. Sognano Trump ma dovranno accontentarsi di un napoletano. Vi piace il presepio?

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08/01/2018
CONTRO IL CONSUMISMO
E' appena trascorso il Natale, il compleanno di Gesu', che avrebbe dovuto creare una riflessione sulla vita in credenti e non credenti, su un avvenimento che ha cambiato la storia del mondo. Purtroppo questa ricorrenza ha subito una progressiva paganizzazione, uno svuotamento del suo significato secolare. E' stato polverizzato dal consumismo sfrenato, dall' identificazione con immagini e situazioni, da parole che fanno della banalita' e della volgarita' il loro tratto significante. Tutto cio' affiora, come specchio della perdita di un patrimonio dell' umanita', nei 33 cinepanettoni degli ultimi 34 anni!...nelle sale in occasione delle feste natalizie. Questi film mettono in scena tutto cio' che ha volgarizzato l' Italia in questi anni, a cominciare dalla donna, ridotta a oggetto di possesso e spogliata non solo fisicamente ma impoverita umanamente. Cosi' lontana dalla figura della mamma di quel frugoletto nel presepe. Cerchiamo di vivere il presepe come un antidoto ad un' epoca ammalata di individualismo, di frenesia, di solitudine e di tecnologia vera e virtuale! Riscopriamo in lui, non solo come tradizione per chi ci crede, un luogo della nostra quotidianita' che va oltre la rappresentazione semplice, per ritrovare la nostra memoria.

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11/01/2018
IL CICLONE TRUMP
Cattivo gusto e toni da eversivo! I tweet selvatici all' alba. I collaboratori assunti e licenziati a raffica. I toni rudi e quei capelli...giallastri! Il primo anno di Trump si e' abbattuto sulla Casa Bianca in un tripudio si cattivo gusto (attutito solo dalla grazia mite della moglie Melania) e di maledizioni politiche che hanno lasciato gli alleati senza fiato. America prima di tutto! E cari saluti a tutti quanti. Non si puo' capire l' impatto di Trump se non lo si ricorda odiato dai democratici e appena sopportato dai repubblicani a cui si e' unito all' ultimo, ed e' l' unico candidato che e' riuscito a prendersi la presidenza da estraneo del sistema politico. Voleva cambiare la NATO, fare pace con la Russia, demolire i trattati commerciali ma, quando ci ha provato, la politica dei politicanti gli ha messo il guinzaglio. Trump ha cominciato il 2017 da eversivo e l' ha finito da agnellino...Gli resta il cipiglio. Tratta il coreano Kim come un testone ciccione, considera gli iraniani belve sanguinarie, rispetta Putin ma non la Russia. Ribalta il Medio Oriente con la decisione di Gerusalemme e minaccia di prender nota dei Paesi che all' ONU non lo votano. Mette la faccia su decisioni altrui ma intanto la Borsa corre e passa la riforma da lui voluta (tagli alle tasse sulle imprese!). Dicono tutti che non funzionera', ma se lo fara', per i produttori europei sara' dura. Trump o non Trump!

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14/01/2018
CHI CI GOVERNERA'?
Fra un po' avremo 3 scelte: centrosinistra, centrodestra e M5S che, con le loro frammentazioni interne, ci portano a chiederci cosa distinguera' un governo da un altro. Ma non facciamoci ingannare da questo minestrone. Influira' la qualita' dei candidati, i contenuti contro gli slogan, i fatti contro le false verita', lo spirito riformatore contro i populismi. E poi ci sara' la conseguenza della nuova legge elettorale che, frutto di una precisa scelta politica, e' una nuova regola del gioco. Si puo' usare il maggioritario come il proporzionale, per indebolire il Governo e rafforzare i gruppi parlamentari. Permette alle coalizioni di scomporsi e ricomporsi diversamente a piacere, creando piu' casini che mai. Ma senza maggioranza potrebbe esserci un Gentiloni Bis, oppure un Tajani Uno (centrodestra) senza scartare un governo tecnico di Mattarella! Il destino e' nelle mani del Grande Centro! In mezzo a questa burrasca il Paese sara' guidato da Mattarella. Di lui il Paese si fida perche' sa che la meta vale la fatica del viaggio!

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17/01/2018
BANCHE E AMBIENTE
Siamo i primi, ma non dobbiamo esserne orgogliosi, nel consumo del suolo, nell' abusivismo edilizio, nel dissesto idrogeologico,, nella cementificazione delle coste. Siamo tra gli ultimi invece, nel trattamento dei rifiuti. Vi sembra giusto che si spendano mesi parlando della Banca Etruria e dei comportamenti del Ministro Boschi? Mi viene il dubbio che ci rifugiamo troppo spesso nelle storie che si prestano alla spettacolarita' e alla teatralita'. Allo stesso modo non si parla di ambiente, il primo elemento della nostra vita, nemmeno di lavoro giovanile o di corruzione, oppure di sanita'! Non sono titolato per fare un appello ma vorrei ricordare che l' atmosfera e' limitata, l' acqua e' sempre piu' preziosa e il suolo non e' infinito. Certi guasti che stiamo creando sono irreparabili, per intere generazioni. Dove e come vivranno coloro che diciamo di amare sopra ogni altro nel prossimo futuro? Da tempo abbiamo messo in sordina l' ecologia, come se si trattasse di un tema fuori moda. Poi le inondazioni, le frane, le morti, l' inquinamento insopportabile per la salute ci risvegliano, qualche volta! La drammatica vicenda dell' Ilva di Taranto ci potrebbe bastare a ricordarci le conseguenze della trascuratezza e omissione dei doveri pubblici e privati in questa materia. Speriamo che il 2018 ci porti ad essere piu' consapevoli nell' affrontare le questioni essenziali.

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20/01/2018
RAZZISMO
Da "brutto negro" alla totale indifferenza verso di essi. Dalla paura dello straniero alla sensazione che la gente stia cambiando. La nostra gente era proverbialmente famosa per la sua generosita' e anche nell' accoglienza e nella solidarieta' non era seconda a nessuno. Queste cose prima non succedevano. Sono convinto che ci sia tanta bonta' d' animo negli italiani. Ma il problema e' un altro. Ci sono degli aspetti oggettivi nella difficolta' di accogliere i migranti e di avere un buon rapporto con gli stranieri in genere, in buona parte per l' incapacita' della politica. E qui ci sarebbe da soffermarsi e scrivere per ore, per come e' stato affrontato il problema immigrazione. Ma le vere motivazioni sono anche altre. La prima e' la paura. Chi e' diverso, per cultura o colore della pelle, fa paura. Cio' che, anche se solo di poco, ci costringe a modificare le nostre abitudini, la nostra visione delle cose, fa paura. Una societa' di anziani come la nostra, e' piu' esposta a questi timori. Ma la paura si vince non facendo crescere allarme e tensione, ma affrontandola e vincendola attraverso il dialogo, lo scambio e la conoscenza. La seconda motivazione del cambiamento della nostra gente e' dovuta alla propaganda, all' enfasi data da tanti siti e giornali di pseudoinformazione a tutto cio' che riguarda gli stranieri. Non si tratta solo di notizie false ma di informazioni vere modificate ad arte per suscitare, oltre alla paura, l' odio e il risentimento verso di loro. Speriamo che chi ci governera' arrivi a capire che questo cambiamento, per un evento epocale al quale non ci si puo' opporre con dei muri, ha bisogno di buone leggi con le quali dovremmo essere tutti d' accordo, cittadini e ospiti. Con l' aiuto di tutte le Nazioni. Perche' il problema non si arrestera' e non e' o sara' solo italiano.

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22/01/2018
GLI OROSCOPI
Ogni inizio anno si sprecano gli specialisti degli oroscopi e il ricorso di milioni di persone nel mondo a questi oracoli per conoscere il futuro. E gli italiani creduloni sono tantissimi che ogni giorno si fanno condizionale dai segni zodiacali. Una grande macchina da soldi che sfrutta l' ignoranza e la fragilita' della gente. E' scientificamente accertato che pianeti e stelle non influenzano assolutamente la nostra vita quotidiana e quindi, e' da sciocchi continuare a coltivare questa insulsa illusione. L' astrologia non e' una scienza. Da Copernico in poi le stelle le studia l' astronomia. Gli astri non hanno nessun influsso su di noi. Il nostro destino non e' scritto nelle stelle. Magari siamo condizionati dai tratti ereditari e dalle esperienze ma liberi di decidere sulla nostra vita, sciegliendo di amare o odiare, tra il bene e il male. Cio' che attira molto verso gli oroscopi e' l' illusione di prevedere il proprio futuro. Ma cio' che dovrebbe interessarci e' il presente, vivere bene qui e ora. L' impressione che talvolta gli astrologi ci azzecchino si basa sulle loro affermazioni vaghe e generiche e sulle nostre tendenze a rimanere colpiti solo dalle corrispondenze giuste, trascurando quelle errate. Non lasciamoci ingannare dagli oroscopi e limitiamoci a una risata. La consultazione degli oroscopi, l' astrologia, la chiromanzia, l' interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium sono in completa contraddizione con l' onore e il rispetto che dobbiamo a qualcosa di piu' grande!

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26/01/2018
LA LEGGE DEI SACCHETTI BIO
Nei giorni scorsi tutti a parlare dell' immissione per legge dei sacchetti biodegradabili che saranno pagati da noi consumatori. L' Italia si e' divisa in due: chi ne sostiene la validita' per il rispetto verso l' ambiente e chi la ritiene l' ennesima tassa. Ricordiamoci che la plastica e' uno dei veri problemi del nostro tempo: milioni di animali ogni anno muoiono nei mari a causa della plastica che arriva a formare interi "continenti", uno dei quali sta navigando nell' Oceano Pacifico ed e' grande otto volte l' Italia. Molte associazioni sono attive per sensibilizzare l' opinione pubblica e limitare l' utilizzo della plastica, promuovendo il riciclo. Di recente e' stata scoperta nei Caraibi una nuova terribile isola di plastica! Cerchiamo quindi di non lamentarci troppo dei 2 centesimi per ogni sacchetto che usiamo per frutta e verdura che, se non li rompiamo, possiamo riutilizzarli per l' umido! Stiamo solo contribuendo alla salvaguardia della salute della nostra casa comune.

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01/02/2018
PIU' SICUREZZA E' MEGLIO
Siamo davvero gli uni nelle mani degli altri. Confidiamo che ciascuno degli autisti sia libero da alcol e droghe e che non sbandi all' improvviso. Vogliamo credere che i conducenti di autobus e tir non abbiano superato le ore di guida consentite e non vengano colti da un colpo di sonno, seminando morte. Dobbiamo essere tutti prudenti e in buone condizioni psicofisiche, con veicoli in corretto sytato di manutenzione. Ma sappiamo che non sempre le cose vanno cosi'. Il rischio che ne consegue e' tremendo. Arroganza, imperizia, negligenza e imprudenza fanno parte della realta'. Controlli e sanzioni sono indispensabili, anche se non funzionano come dovrebbero. In autostrada e superstrada corrono centinaia di auto oltre i limiti, giganteschi tir hanno al volante autisti stremati e assonnati. Questo quando non hanno altri problemi, uno dei quali e' il famigerato cellulare costantemente in mano! Il pericolo richiede maggiori investimenti nel controllo e nella repressione. Quella famiglia distrutta sull' autostrada A21 qualche giorno fa, poteva essere la nostra. Purtroppo non ho altro ora come esempio e citare questo non e' molto elegante e, prima di conoscere le vere cause dell' incidente, ci domandiamo se si faccia abbastanza perche' possiamo affidarci gli uni agli altri, come di consueto si fa nella convivenza sociale, perche' l' orrore non torni troppo spesso fra noi.

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03/02/2018
DISTANZA SIDERALE
Se un marziano ascoltasse la campagna elettorale in corso, immaginerebbe di essere nel paese del Bengodi, con reddito di cittadinaza, asili nido gratis, tasse universitarie abolite, pensioni minime a 1000 euro, niente piu' canone tv ne' tassa sulle sigarette elettroniche. Quel marziano non saprebbe nulla sulle madri di Napoli preoccupate della violenza delle baby gang, dei giovani disillusi per l' assenza di lavoro e prospettive, dei padri e delle madri di famiglia che al lavoro devono accettare di tutto pur di non perderlo. Forse pero' anche un marziano si chiederebbe come mai la meta' dei giovani e' tentata di astenersi dal voto. Si chiederebbe se per caso la politica non abbia perso il contatto con la vita e come fare per recuperarlo!

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06/02/2018
LA POVERTA'
E' una grande nube che oscura e avvolge la maggior parte della popolazione mondiale. Una parola che si identifica con disagio, penuria, bisogno, esclusione, solitudine, carenza di possibilita' economiche, sociali e relazionali, idonee a vivere dignitosamente. E' un mostro che spinge migliaia di persone a lasciare i loro luoghi di origine verso frontiere inesistenti. Il 2017 si e' aperto con dati drammatici, nei primi giorni del 2018 quei dati non risultano purtroppo diversi. Pensiamo che nel mondo 8 uomini dispongono della ricchezza di meta' della popolazione mondiale, quella piu' povera (3 miliardi circa di persone). L' attuale sistema economico favorisce l' accumulo di risorse ad un gruppo di privilegiati ai danni dei piu' poveri. Naturalmete l' Italia non fa eccezione: il 1% piu' ricco ha in mano il 25% della nostra ricchezza netta! (Fonti ISTAT). Poverta' e' una parola generica. Se la esaminiamo, l' analisi lascia il posto al dramma reale dei popoli, individui che soffrono e muoiono per carenza di alimenti, di relazioni e di agi, anche elementari, che permettono loro una vita dignitosa. Alcuni tentativi di mettere a confronto poveri e poverta' ci sono stati. Enti locali e internazionali hanno studiato progetti per diminuire questa piaga. Si sono fatti passi avanti, ma pochi. Sociologi e governanti studiano il fenomeno per arginare le nefaste conseguenze. Ma in fondo non ci rimane che ribadire, in attesa che qualcosa cambi, quanto gia' detto da S. Agostino:" Non e' il denaro ad essere sporco ma l' uso che se ne fa!".

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08/02/2018
PLASTICHE INVISIBILI
In questi ultimi mesi si e' molto parlato dell' invasione delle microplastiche. Non sono quell' orribile plastica visibile abbandonata ovunque ma di quelle sostanze, non meno pericolose, che non si vedono a occhio nudo ma entrano in tutti gli ecosistemi e ci avvelenano la vita perche' si trovano nell' acqua e anche nel cibo che mangiamo. Sono difficili da scovare e isolare a causa delle dimensioni infinitamente piccole. Sono usate da tanti prodotti tra i quali i cosmetici, i saponi e gli shampoo, che poi finiscono nei nostri fiumi. E non ci sono filtri che tengano, l' unico che funziona e' quello rappresentato dal fatto che si smetta di utilizzare sostanze che fanno male all' ambiente e a ognuno di noi. La buona notizia e' che dal 2019, dopo lunghe battaglie e' passata la legge che vieta la produzione e commercializzazione dei prodotti non biodegradabili e l' uso di microplastiche nei cosmetici. Un piccolo passo avanti ma importante per tutelare il nostro pianeta e tutti gli organismi che vi abitano.

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11/02/2018
PROBLEMI DI CIVILTA'
Nel cuore di Napoli un ragazzo di 17 anni e' stato accoltellato da una baby gang. Il caso non e' isolato. Si spiega dicendo che nella citta' il degrado e' profondo e la camorra fa scuola per troppi ragazzi. Ma la spiegazione non e' sufficiente. Napoli e' particolare ma non e' la sola in Italia o al mondo. I ragazzi sono la parte fragile del tessuto sociale delle periferie e dei quartieri popolari e periferici. L' attenzione su questi ultimi e' distratta dai fuochi artificiali della campagna elettorale, che in Italia dura tutto l' anno. Essi sono segnati dall' abbandono mentre chi puo' fugge via. Questo avviene gia' nelle metropoli del sud del mondo dove le immense periferie sono una non-citta'. Cosi' muore l' idea e la realta' della citta' europea dove le case dei ricchi erano vicine a quelle dei poveri. E' il dramma del mondo globale. Sara' il mondo delle periferie anonime e abbandonate a fronte di un ristretto numero di privilegiati ben protetti. Nelle periferie si vive nel vuoto, le reti dei partiti e dei sindacati sono scomparse. La Chiesa resta un' isola nel deserto. Le mafie si insinuano in quel vuoto sociale e la violenza diventa una proposta per i giovani. Il problema non puo' essere risolto solo nella prospettiva della legalita' e della sicurezza, seppur importanti. Ci vuole una nuova passione civile, volontaria ed educativa da parte dell' intera societa'. C'e' un tessuto sociale da ricostruire, un' impresa che richiede grande impegno generale, quasi un' alleanza.

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14/02/2018
POCHE BUONE NUOVE
Il 2018 e' cominciato con una serie di notizie negative: la Pianura Padana e' stata definita una zona con l' aria piu' malsana d' Europa a causa dell' inquinamento; un gruppo di scienziati ha meso in dubbio l' utilita' dei sacchetti bio, che a sentir loro stentano piu' di sei mesi a distruggersi; lo scorso gennaio la Germania si e' arresa di fronte alla promessa del clima, sforando il range prefissato, cosi' come anche il Regno Unito; nel Mar Cinese Meridionale c'e' stato un disastro ambientale per la collisione di due navi che hanno riversato in mare una quantita' di petrolio enorme. Ma non tutto e' negativo. Altri scienziati hanno scoperto come far rinascere negli USA la barriera corallina, dove stava scomparendo. La green economy tira e' in crescita. Il Ministro dell' Ambiente brasiliano ha promesso di piantare 70 milioni di nuovi alberi in Amazzonia. E molte altre...Insomma, la strada da fare e' lunga ma qualcuno ha cominciato a camminare e noi non dobbiamo fare altro che camminargli al fianco!

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16/02/2018
LE LEGGI RAZZISTE
Sono passati 80 anni da quando in Italia furono adottate le leggi razziali, volute da Mussolini con una campagna antiebraica terribile. Bisognava mettere in campo una politica di difesa della razza "ariana", quale sarebbe stata quella italiana. Ma non solo, Mussolini considerava pericolosi anche gli incroci tra italiani e donne africane, dopo la conquista dell' Etiopia. Allora il meticciato era considerato un' aberrazione. Anche il re Vittorio Emanuele III firmo' quel decreto il 03.09.1938, dopo di che vennero espulsi dalla scuola pubblica insegnanti e studenti ebrei. Tutti gli ebrei vennero isolati e discriminati, fu vietato il matrimonio con i non ebrei, furono proibite le domestiche non ebree, non potevano piu' lavorare nella Pubblica Amministrazione ne' fare i notai o i giornalisti, mentre perdevano la cittadinanza italiana quegli ebrei che l' avevano acquisita nel 1919. E i provvedimenti furono sempre piu' restrittivi. Ma di fronte a tali avvenimenti di regime, ci fu un grande silenzio nella societa' italiana, indifferente e compressa nel fascismo. Tutto cio' fu la premessa per la successiva persecuzione, avvenuta con l' occupazione nazista, nel settembre del 1943. Addirittura alcuni ebrei furono venduti dagli italiani ai nazisti. Al momento della liberazione erano internati in un campo in Calabria 1.600 ebrei. Gli italiani capirono troppo tardi la tragedia, cominciata con le leggi razziste. Ricordare tutto cio' e' importante perche' ci tiene vigili, mentre l' antisemitismo torna a diffondersi in varie zone politiche del mondo e in alcuni Paesi europei. Eppure credevamo fino a non molto tempo fa che i discorsi sulla razza fossero stati sepolti definitivamente, ma purtroppo non e' cosi'!

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27/02/2018
FANTOCCI BRUCIATI
In una democrazia il pluralismo e persino il dissenso, sono valori fondanti, garanzia di liberta' e occasioni di confronto e sviluppo, purche' siano espressi civilmente. Si puo' essere d'accordo o meno con Laura Boldrini e ogni altro esponente politico. Il Presidente della Camera ha fatto bene a visitare Busto Arsizio, dove in piazza i giovani padani avevano bruciato un fantoccio con le sue fattezze. E in loco ha richiamato l'attenzione sul neofascismo dilagante, sulla violenza e l'intolleranza che si celano dietro roghi del genere. Il rischio di questo populismo malato, purtroppo e' planetario. Basti pensare ai fantocci di Trump e del suo vice bruciati da un gruppo di palestinesi in un campo profughi in Cisgiordania. Neppure l'arroganza provocatoria del presidente Usa, per altro a sua volta incline a suggestioni razziste, giustifica tali atti. Simulazioni da incubo da evitare in ogni contesto civile.

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03/03/2018
UN MALE CHIAMATO INVIDIA
In Sardegna l' invidia ne uccide piu' della malaria, diceva Emilio Lussu. E per qualcuno aveva ragione, Piu' le comunita' sono chiuse e piu' importante e' evitare che qualcuno eccella, perche' tutto resti uguale a se stesso. Nasciamo tutti invidiosi e, a detta di Freud, poi maturiamo e trasformiamo l' invidia in ammirazione. Ma non sempre ci riusciamo. E infatti l' invidia e' un male assai diffuso, una passione che fa soffrire chi la prova e chi ne subisce le conseguenze. Nasce dal confronto e si nutre con la vicinanza. Non invidiamo un genio ma uno che conosciamo e che e' piu' di noi. E allora cerchiamo di sminuirlo e se emerge lo critichiamo. I giapponesi dicono che un eccesso di invidia provoca nel nostro cervello la stessa reazione che si ha dopo un dito pestato. E, al contrario, la soddisfazione per i guai altrui equivale al piacere di un incontro d' amore. Ecco perche' i tedeschi chiamano l' invidia "gioia del danno" (altrui). Non e' necessario essere invidiosi per provarlo, ma gli invidiosi sanno di cosa stiamo parlando!

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05/03/2018
AL PROSSIMO GOVERNO
Occorre rilanciare i diritti della buona politica, la sua indipendenza, la sua idoneita' specifica a servire il bene pubblico, ad agire in modo da diminuire le diseguaglianze, a promuovere con misure concrete il bene della famiglia, a fornire una solida cornice di diritti e doveri e a renderli effettivi per tutti. Una semplice richiesta indirizzata alla nuova classe politica che siedera' sugli scranni del Parlamento. Una classe politica che speriamo sia piu' vicina ai cittadini e piu' sensibile alle vere urgenze del Paese rispetto alla precedente. Ci sono almeno dieci emergenze piu' o meno dimenticate che l' Italia deve risolvere subito: famiglia, integrazione, pace, salute, scuola, legalita', giovani, lavoro, ambiente e anziani. Come sopra, speriamo che, chi siedera' su quelli scranni, sia all' altezza dei suoi doveri e metta subito in calendario seriamente queste poche ma precise emergenze, al di la' delle promesse elettorali esagerate, fatte per pura propaganda, in modo da far ripartire un Paese da tempo fermo allo stop, in attesa del semaforo verde!

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08/03/2018
DALLA PARTE GIUSTA
Lo scorso 10 febbraio, durante un corteo, un carabiniere in servizio e' stato malmenato dalla folla, in barba ai propositi antifascisti (quindi antiviolenti) ed e' finito in ospedale. La moglie, con dignita' e forza, ha attirato l' attenzione su quanto sia difficile e coraggioso il ruolo degli agenti di pubblica sicurezza e su quanto sia ansiosa la loro vita familiare. Ha fatto in modo anche di trasmettere al figlio adolescente la necessaria serenita' e l' importanza dei valori per cui ogni giorno suo padre si trova a combattere in questa nostra Italia. Ecco il punto: i valori! Che si sgretolano minacciosamente. Non ha senso distinguere i colori (nero o rosso) degli oltraggi. Non giova a nessuno, di certo non a ricostruire il senso civico e il rispetto della liberta' autentica.

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11/03/2018
SOLO BRUTTE NOTIZIE
Perche' TG e giornali e anche Internet si buttano a capofitto sempre e solo sulla cronaca nera dell' Italia e del mondo? A volte i servizi su certe vicende sembrano interminabili, fino a 15 minuti per evidenziare furti e omicidi, femminicidi e abusi sessuali ecc...Tutte cose serie, certo, ma che a lungo andare ti riempiono di tristezza e ti fanno dire:" Ma dove andremo a finire!?". Lo so che lo fanno per il diritto di cronaca e informazione , ma in Italia e nel mondo non c'e' solo il marcio che ci descrivono cosi' alacremente, c'e' anche il bene, che fa bene. Non e' la questione di fare il gioco dello struzzo, che per non vedere e sentire le brutture del mondo mette la testa sotto la sabbia, ma almeno un po' di "par condicio" non guasterebbe! Cerchiamo comunque di non lasciarci travolgere dal pessimismo, dalla tristezza e dalle paure, ma pensiamo che tutto cio' dipende in parte anche da noi. La TV, i giornali e i siti internet non sarebbero pieni di notizie se non addirittura false notizie, se la gente non ne fosse attratta. A volte morbosamente! Pensiamo ad alcuni casi di cronaca recenti che hanno spinto alcuni a visitare i luoghi in cui i fatti erano avvenuti. Insomma, sta a noi scegliere programmi e spettacoli, giornali e riviste, che almeno abbiano cura di fare un po' di "per condicio" tra fake e buone nuove!

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14/03/2018
LE BABY GANG
Le aggressioni delle baby gang sono all' ordine del giorno e non solo a Napoli. Perche' lo fanno questi ragazzi? Per rabbia,per contestazione, per noia o per qualcosa che gli dia un brivido? O perche' si sentono travolti ed emarginati, non degni di affetto e di considerazione, privi di futuro? La loro criminalita' e' una reazione, un grido di rabbia contro l' indifferenza e il soffocamento delle speranze! Punibili quanto la legge lo richiede ma hanno sicuramente bisogno di discorsi positivi e impegno sociale. Le famiglie, la scuola, la parrocchia e le forze dell' ordine devono educarli con molto impegno, secondo sani principi, come il mutuo rispetto, la legalita' e la riscoperta dei valori fondanti della vita. Questi fenomeni sono esistiti anche in passato. Una volta li chiamavano teppisti, ragazzi di strada riuniti in bande.E come allora, anche oggi bisogna far fronte al disagio adolescenziale e giovanile, prima di tutto aiutando le famiglie e poi educando loro alla convivenza civile, ma non solo a parole, anche con l' esempio degli adulti.

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16/03/2018
LO SMOG CI UCCIDE
Gli esperimenti tedeschi su persone e scimmie sono vergognosi e inutili. Conosciamo benissimo gli effetti dei gas di scarico. Forse miravano ad un messaggio pubblicitario sulle emissioni. Ma la Commissione europea ammonisce i Governi dei maggiori Paesi, tra i quali l' Italia: l' inquinamento e' troppo, bisogna presentare un piano in tempi brevi, pena il deferimento alla Corte di Giustizia del Lussemburgo. Ma la vera pena e' quella che patiscono gli abitanti di Torino e Milano, con morti e gravi malattie. Queste notizie corrono via nella confusione politica della promesse irrealizzabili, quando abbiamo bisogno di un serio programma proprio su questo: informazioni dello stato dell' ambiente e formazione della scuola che lo ignora quasi del tutto. E' una materia che deve essere insegnata. Poi l' azione contro gli sprechi, specie quelli energetici, di aziende e impianti, ma anche degli individui, la modernizzazione dei trasporti, la difesa del verde e la fine della cementificazione. Un altro impulso all' economia verrebbe anche dall' adeguamento degli edifici, con premi e agevolazioni fiscali. Ma lo stupore e' che queste cose non dovrei dirle io ma dovrebbero dominare la vita politica. Dopotutto si tratta della nostra vita e la stiamo trascurando. Ci travolge il mito di una crescita incompatibile con la misura del pianeta e l' aumento della popolazione.

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18/03/2018
I FATTI DI MACERATA
A volte cio' che accade in un piccolo spazio di tempo ci permette di vedere meglio i fenomeni piu' grandi che non vediamo o non vogliamo vedere. Riferito ai fatti di Macerata, dove una ragazza e' stata fatta a pezzi e dove si e' svolta una sparatoria razzista, in una piccola citta' dove tutti conoscono tutti, ci da' una certa sensazione di chiarezza. Dietro queste storie c'e' la sottovalutazione del problema droga, che produce giovani deboli e dipendenti e l' accoglienza dei migranti, che e' una bella parola, ma se non si completa in una vera azione di integrazione, rimane solo parcheggio di persone che la malavita e il disagio sociale possono arruolare facilmente. Infine c'e' il pensiero politico che crede di trovare facili soluzioni a problemi complessi, attraendo le menti fragili a cui proporre la scorciatoia della violenza. Dietro tutto questo poi c'e' una societa' intera, quella italiana e non solo quella maceratese, che si confronta con un fallimento educativo. Non siamo riusciti a passare ai nostri giovani quei valori che ci hanno permesso di uscire da una dittatura e costruire una democrazia stabile, che ha superato il terrorismo e ha portato cultura e benessere. Non dobbiamo ricostruire Italia ed Europa, ma soltanto una convivenza mondiale, un sistema economico che superi le fragilita' di un capitalismo progettato piu' di due secoli fa. Ma soprattutto c'e' da ricostruire un dialogo fra le culture che parte dai valori umani comuni e non solo monetari. Cio' che collega i fatti di Macerata a quelli italiani, e' la perdita del valore della vita. Chi si droga sa di morire, ma la vita per lui ha gia' perso il suo valore. Chi spaccia sa di spacciare ma la vita dell' altro per lui ha gia' perso il valore rispetto al fascino dei soldi facili. Chi spara sa di poter uccidere o venire ucciso ma la sua vita vale meno delle idee che crede di poter imporre. La nostra Italia post bellica, dopo tanto odore di morte, aveva una gran voglia di vivere per superare barriere e ideologie. Potremmo ripartire dall' educazione ai giovani e ad amare di piu' la vita, sentire il gusto di difenderla e diffonderla. Forse e' nella direzione della vita che la nostra societa' deve cercare di fare un timido passo avanti.

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18/03/2018
DIFENDERE L' UMANITA'
Ho letto qualche giorno fa che e' stata istituita la prima Giornata dei Giusti, cioe' di quei personaggi che con le loro azioni e piccoli gesti, hanno contribuito a difendere l' umanita' da chi le ha volutamente fatto del male. Non e' un giorno di celebrazione o di memoria ma una riflessione sul valore della responsabilita' personale. Queste persone, venendo incontro ai bisogni degli individui, hanno bloccato sul nascere meccanismi che potevano portare alla degenerazione morale della societa'. Di solito, quando si parla dei Giusti, si pensa alle vicende di persone che hanno salvato vite in situazioni estreme, nelle dittature, nei regimi totalitari, durante i grandi genocidi. Alcuni personaggi come Perlasca e Schindler ci hanno mostrato come era possibile reagire all' indifferenza durante la persecuzione degli ebrei. Non hanno impedito sicuramente l' Olocausto ma hanno saputo tenere accesa la scintilla dell' umanita' nel buio piu' totale. Di altri personaggi si parla poco, perche' di solito sono individui che rimangono nell' anonimato. Forse sono proprio questi che tengono in mano in ogni generazione, le sorti del mondo e, con i loro atti quotidiani, possono impedire che il treno della storia prenda una direzione sbagliata. E comunque tutto cio' e' alla portata di tutti noi. Se fossimo capaci di reagire ai segni premonitori del male, scoprendo i comportamenti normali e legittimi che invece non sono, potremmo diventare tutti guardiani dell' umanita'. Per fortuna l' Italia e l' Europa vivono in relativa pace e in democrazia. Ma nonostante questo, culture e manifestazioni di intolleranza si moltiplicano e ci mostrano che il futuro non e' per nulla garantito. E' tornata improvvisa la cultura dell' odio e del nemico che si pensava abbandonata definitivamente. In politica si e' perso il gusto del dialogo e ogni giorno che passa, la democrazia sembra sempre piu' un campo di battaglia tra nemici contrapposti. Assistiamo alla totale indifferenza di fronte a tragedie come la Siria e ci stiamo abituando all' idea che il nostro benessere nasce dalla contrapposizione con gli altri. Ognuno nel suo piccolo puo' dare un contributo per sconfiggere sul nascere la cultura dell' odio, da cui si genera la violenza politica che porta a guerre e dittature. Per me e' questo il senso piu' importante della Giornata dei Giusti.

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24/03/2018
DIGNITA' ALLA SCUOLA
L' episodio dello sfregio da parte di un adolescente alla prof di Caserta, deve farci riflettere. Se un ragazzo entra a scuola armato di coltello, vuol dire che la famiglia e la scuola hanno fallito la loro funzione educativa ed entrambe sono impotenti e smarrite. La famiglia non e' gia' da un po' il fulcro delle societa' ed e' incapace di dialogare con la scuola. Cosi' la scuola si e' accollata un onere enorme. Ma il suo compito non e' quello di educare, compito che spetta ai genitori, ma affiancati alla famiglia nel processo di crescita formativa dei ragazzi. Quest' oppressione dimostra tuttavia che ormai nelle aule scolastiche si sono superati tutti i limiti, perche' i docenti non hanno piu' armi per potersi difendere. Sono soggetti ad angherie e impotenti per qualunque situazione di pericolo. Manca la dignita' umana che tutti i giorni viene calpestato da adolescenti che vanno a scuola con l' intento di compiere gesti eclatanti per un' orrenda mania di protagonismo, di far capire che il mondo gli appartiene, che vige la legge del piu' forte. Gli insegnanti sono la spina dorsale di una Nazione e questi brutti episodi gettano solo discredito sul mondo della scuola e sul suo ruolo che, seppur prezioso, e' malpagato e socialmente non riconosciuto per il suo valore. Bisogna ridare credito agli insegnanti e la classe politica deve prenderne atto nelle sedi adeguate, se vogliamo bene all' Italia, perche' il suo futuro passa solo attraverso la scuola.

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27/03/2018
UN PASSO INDIETRO
"Diminuire i consumi" e' la risposta di un comune cittadino di fronte ai tanti momenti di difficolta' che stiamo attraversando. Alla base della felicita' infatti, c'e' l' idea di non soffrire cercando sempre qualcosa che difficilmente si puo' avere, ma di accontentarsi di cose semplici e facilmente raggiungibili. Ecco come noi ci comportiamo nei confronti del nostro pianeta, in modo davvero irresponsabile. Il mondo va avanti a due velocita', c'e' chi ha tutto e chi niente. Uno studio inglese spiega che per garantire un' alta qualita' di vita alla popolazione della Terra servirebbero le risorse energetiche di almeno sei pianeti. E non per i bisogni primari ma per offrire a tutti lo standard al quale siamo abituati noi occidentali. E' come se una persona che guadagna 1000 se ne spenda 1500 facendo quindi dei debiti. Nazioni benestanti come USA e Italia garantiscono i bisogni di base alla popolazione, usando piu' risorse di quanto sarebbe sostenibile, mentre nazioni come lo Sri Lanka non eccedono nei consumi ma non riscono ugualmente a soddisfare le necessita' dei cittadini. Sarebbe opportuno quindi che tutti insieme facessimo un passo indietro!

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29/03/2018
INCIDENTI SUL LAVORO
Una piaga italiana che non si riesce a sanare. In contrasto con la speranza e la dedizione al proprio lavoro, la morte per infortunio ghermisce in Italia troppe vittime. Ambienti e macchinari pericolosi. A volte l' inevitabile o l' imprevedibile, e' vero, ma raramente. Gli altri Paesi europei, pari al nostro come livello economico e tecnologico, hanno meno incidenti. Perche'? Da noi le competenze per vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni, sono sparpagliate tra diversi enti regionali e statali, ASL, ispettorati del lavoro e molti altri, che non si amalgamano con INAIL, ministero del lavoro, dediti soprattutto agli aspetti contrattuali e contributivi. Ne derivano sprechi di risorse, sovrapposizioni e vuoti. Ci sono problemi di qualita' e di preparazione di chi dovrebbe vigilare. Il sistema delle sanzioni e' poco efficace, specie di fronte al lavoro irregolare. I lavoratori e le aziende andrebbero sostenuti nella prevenzione e persuasi della necessita' della sicurezza. Serve una svolta che rafforzi tutti i ruoli dell' organizzazione. Ancora una volta ci chiediamo (ma lo schiamazzo della campagna elettorale gia' risponde? quanto questa politica dedichi a questa piaga. Speriamo di imboccare la strada giusta mentre partecipiamo al dolore dei familiari e dei compagni delle vittime.

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02/04/2018
ODIO SULL' WEB
Un tempo i ragazzi si azzuffavano nelle strade, oggi lo fanno attraverso i commenti dei social. Si resta sbalorditi dalla violenza verbale che viene espressa dai giovani e meno giovani. Parolacce, minacce di morte, insulti atroci ai malcapitati, ai genitori, alle fidanzate, senza freni. E qui (e credo non solo) che certi usano l' Web per esprimere il loro odio. La violenza trabocca. Solo pochi cercano di riportare i commenti ad un livello piu' ponderato. Oppure interviene il moderatore del sito per bloccare certi commenti. Sembra che alla violenza non si possa opporre che altra violenza, sia pure verbale, che istiga all' odio. E l' Web e' un terreno fecondo per questo odio cosi' diffuso. Ci sono molti fattori che vi concorrono: la protezione dello schermo del PC e l' assenza di contatto fisico, la possibilita' di avere un podio da cui urlare ad un pubblico potenzialmente sterminato, il gusto di ergersi a giudici e giustizieri senza che nessuno chieda credenziali e credibilita'. Ci sono alcune regole a cui attenersi (oltre alla netiquette) che ho letto sul Manifesto della comunicazione non ostile in Rete, ad opera dell' associazione no profit "Parole o-stili" di Trieste: dire o scrivere solo cio' che si avrebbe il coraggio di dire di persona; ricordarsi che le parole che usiamo sono il ritratto di cio' che siamo; che occorre darsi del tempo per pensare, anziche' reagire con emozioni superflue, scegliendo quelle che piu' ci avvicinano agli altri; ricordarsi che le nostre parole potrebbero avere delle conseguenze e quindi vanno usate in modo responsabile; che un conto sono le idee, un altro le persone; che gli insulti non sono argomenti, ne per sostenere le nostre tesi, ne per demolire quelle degli altri. Ma queste esortazioni non credo bastino. Occorre fare un lavoro piu' profondo: prendere sul serio la violenza dentro di noi, senza nasconderla, riconoscerla e chiederci come possiamo controllarla.

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05/04/2018
LA CORRUZIONE DILAGA
Nei titoli dei giornali si legge sempre piu' spesso di processi pilotati con denaro, procure spiate, giudici corrotti, depistaggi di inchieste importanti. Forse ci dovremmo preoccupare. Gli scandali avvengono, la giustizia indaga anche su se stessa. E' un bene che la magistratura indaghi anche al proprio interno e non abbia timore delle massime potenze economiche. Non tutti i Paesi sono in grado di farlo. Qui pero' la soddisfazione si ferma. I processi sono lenti e non si vede all' orizzonte nessuna riforma. La corruzione e' alta. Ormai l' opinione pubblica non segue piu' con la giusta attenzione certe vicende, tende a scordarsi le responsabilita' pur accertate, tanto da non scomporsi davanti a candidature di squallidi personaggi e a leader dal curriculum penale indecente. E' un circuito perverso. La giustizia cosi' trascurata perde prestigio. Le sue sentenze sono capaci di favorire la corruzione che ricompare nelle sedi pubbliche e in luoghi di alta responsabiloita'. Una situazione ignorata, quando la legalita' ci serve, in ogni ambito, per superare queste stagioni difficili.

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08/04/2018
MEMORIA OFFESA
Quanto risalto hanno dato i media alle parole dell' ex brigatista rossa ed ex ergastolana (ora in liberta') Barbara Balzarani, mai pentita ne' dissociata dalle BR, quando ha presentato il suo libro nel quarantennale dell' omicidio Moro? In quell' occasione ha esordito con " fare la vittima e' diventato un mestiere, questa figura stramba per cui la vittima ha il monopolio della parola. Non dico che non debbano parlare ma non deve essere l' unica, anche io ne ho diritto!" Il quel frangente avrebbero dovuto ricordare alla signora Balzarani che se oggi puo' parlare ed e' libera invece che scontare l' ergastolo, e' perche' vive nello Stato di diritto che ha cercato di sovvertire, uno Stato che non si vendica. Le vittime invece non possono piu' parlare, semplicemente perche' non ci sono piu'. Con questo suo atteggiamento non rispetta il dolore dei familiari e dei sopravvissuti. Il rispetto fa parte di uno Stato di diritto dove hanno diritto di parola anche gli assassini, ma il contraddittorio e' doveroso. Abbiamo il dovere di ricordare e di scegliere da che parte stare.

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10/04/2018
STRANA ALLEANZA
La conoscenza e' basilare negli equilibri naturali. Le credenze stupide assieme all' ignoranza, provocano danni impensabili, come la scomparsa di specie animali. Ho letto da poco che le api sono scese in campo per...salvare gli elefanti! Questi preziosi impollinatori, fondamentali per la vita della nostra Terra, sono cosi' spaventosi per gli elefanti da salvargli la vita. Infatti, in molti Paesi africani, questi pachidermi sono gia' a rischio estinzione. Vengono uccisi sia dai bracconieri che dagli agricoltori che difendono i loro raccolti, spesso distrutti proprio dagli elefanti. Pero' non e' facile mettere delle barriere di protezione, vista la loro mole. Cosi' hanno pensato di posizionare diversi alveari lungo i confini dei campi coltivati e il ronzio delle api ha sortito l' effetto desiderato: gli elefanti sono rimasti a distanza. Gli alveari pero' devono essere veri e non con ronzii registrati, perche' gli elefanti sono in grado di riconoscere l' originale e capire che la minaccia e' reale. E poi abbiamo ancora dubbi sull' intelligenza degli animali...

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16/04/2018
ANCHE LORO PAGANO
Anche gli animali pagano le tasse, certo, perche' paghiamo noi per loro. Paghiamo l' IVA sulle scatolette e bustine di cibo e sulle loro cure mediche, che raggiunge il 22%. Siccome l' Italia ha promessoall' Europa di mantenere gli impegni della Clausola di salvaguardia, per raggiungere gli obiettivi di bilancio fissati, ci applica la quota IVA come fossero beni di lusso, mentre su altre materie varie, libri o cibo per umani, vengono applicate aliquote agevolate al 4/10 %. Per lo Stato quindi , i nostri amici animali sono un "bene di lusso". Che si sia animalisti o meno, non si puo' notare l' incongruenza. Se un cane di razza comprato in allevamento puo' in effetti essere un bene di lusso, visti i loro prezzi, un animale preso in canile o gattile (o randagio) non si paga e fa risparmiare lo Stato che gestisce le strutture di accoglienza (quando vi e' presente). E' inutile ripetere che per noi amanti degli animali, il nostro amico domestico e' un componente della famiglia a tutti gli effetti. Curarli e nutrirli adeguatamente e' anche utile ai fini della salute pubblica. Invece lo Stato riconosce alle cure veterinarie una detrazione fiscale limitata e un tetto di spesa massimo sotto i 400 euro. Ma soprattutto, i farmaci veterinari sono di gran lunga piu' costosi di quelli umani, spesso con motivi incomprensibili che non siano la mera speculazione, quando i principi attivi siano gli stessi. Non si tratta di voler vedere come uguali umani e animali, ma di garantire ai primi la possibilta' di accudire al meglio i secondi. Dovremmo chiedere con molta piu' insistenza ai politici di muoversi per cambiare le cose, ad esempio: l' introduzione del farmaco generico per animali e abbassare l' IVA sui prezzi di cure e cibo. Ma penso che sara' piuttosto dura.

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19/04/2018
ERA SOLO UN SORRISO
Avete mai viaggiato su un autobus cittadino nelle ore di pinta? Io ho vissuto per 37 anni in citta' prima di ritirarmi in campagna, e ho viaggiato su autobus, treni e metro.Di solito straripano di gente, qualcosa che qui in Sardegna non siamo abituati a vedere e ci sembrano molto ma molto lontani. Ci sono quelli che leggono un libro, o guardano il proprio smartphone, hanno le cuffie o fan finta di dormire. In quel caos siamo tutti da soli. Sentiamo l' odore e lo spazio che occupa il nostro vicino di viaggio ma percepiamo anche il muro tra noi e l' altro. Un giorno, mentre viaggiavo sull' autobus per andare al lavoro, i miei occhi incrociano quelli di una signora anziana seduta di fronte a me. La guardo e sorrido. Il suo sguardo da indifferente diventa torvo e con il gesto della mano mi domanda cosa volessi.Io rispondo che era un modo per salutarla. Mi giro e vedo che il resto dei passeggeri si e' distratto per un attimo dal suo isolamento per guardarmi con diffidenza. Ma cosa succede? Perche' la gente vede sempre e solo l' inganno, la truffa, il male in ogni gesto? Eppure lo facciamo in continuazione! Pensiamo a qualcuno che abbraccia un bambino, a quello che ci chiede informazioni, ai ragazzini che fan chiasso per strada o a qualcuno che ci chiede un passaggio...La diffidenza e l' impazienza sono piu' forti di noi, specie quando il colore della pelle e' diverso, quando abbiamo a che fare con persone anziane, con chi e' straniero o con persone in difficolta'. Pero' sono sicuro che non siamo nati per essere soli. E il mio era solo un sorriso...

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23/04/2018
CITTA' SPORCHE
Ho letto qualche giorno fa di quei bimbi intossicati dall' hascish, trovata in un parco cittadino e mangiata per gioco. A detta dei giornali (ma lo vediamo nel quotidiano) le droghe hanno ripreso a circolare in modo massiccio, coinvolgendo sempre piu' giovani e giovanissimi. Il Governo, piu' volte sollecitato da associazioni e cittadini, ha fatto capire di avere altre urgenze. Sarebbe un peccato se tali urgenze si concentrassero nelle divisioni e protagonismi tra politici, inutili e dannose. E' mai possibile che dopo anni di lotte contro la droga, ci si ritrovi ancora peggio di prima? Oltretutto i nostri bambini hanno bisogno di sicurezza, di posti belli, verdi e puliti, soprattutto nelle citta' sepolte dallo smog. E' triste credere che in mezzo alle aiuole piene di fiori, vi sia la morte e non la vita. La sicurezza nei parchi e nelle aree verdi e' fondamentale. Dover presidiare questi posti e' penoso, ma doveroso e urgente. La civilta' e la qualita' della vita non finiscono con i titoli di studio, nei grattacieli o nelle cene alla Cracco. Torniamo a parlare e a prevenire questi fenomeni che demoralizzano e dequalificano interi quartieri. Non acontentiamoci del nostro piccolo orticello verde ma andiamo anche in piazza, nelle vie, nei condomini e nei centri urbani ecc...Ma soprattutto facciamo arrivare quella cura nel cuore di ciascuno di noi.

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09/05/2018
IL CAOS CHIARO
Dopo le elezioni di marzo, lo scenario politico e' ancora caotico, il piu' confuso nella storia della nostra Repubblica. Una coalizione di centrodestra che non raggiunge la maggioranza per governare e un partito che ha vinto con voti insufficienti per guidare il Paese da soli. Infine un terzo partito che dichiara di non volersi alleare ne' con uno ne' con l' altro, rischiando al suo interno l' ennesima spaccatura. Sia Di Maio che Salvini parlano di leadership e questo non agevola sicuramente la situazione. Dovrebbero pero' interrogarsi su che cosa ha portato, oltre ad una legge elettorale iniqua, a questa situazione. C'e' stato uno scollamento fra la gente e la politica, specie nell' ultimo decennio di veleni, sopratutto a causa di Governi decisi a tavolino, senza attenzione ai risultati delle urne, che per primo ha provocato l' astensionismo diffuso, poi l' adesione a quelle forze che, almeno a proclami, si pongono in antitesi con l' ultima logica di potere in cui le persone comuni non si riconoscono. Cosi', nel confuso agitarsi delle forze politiche, non si sa se veramente propense a creare un esecutivo per correggere le falle di una legge elettorale disastrosa e provvedere ai bisogni piu' urgenti del Paese, non ci sia qualcuno ancora una volta a caccia solo di poltrone e dei soliti tributi alle lobby di turno. Speriamo che questa situazione sia a breve termine e che chi deve curare il bene comune si metta a lavorare per il bene di tutti. Lo scollamento dalla politica non e' da trascurare ma evidenzia il bisogno di ritrovare passione e coerenza nell' ingegno politico anche contro paure e demagogie varie.

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11/05/2018
NON UMILIATE I CAVALLI
Il Senato e la Camera dei deputati non hanno avuto a cuore la salute fisica e mentale dei cavalli. Se ne sono fregati delle torture che subiscono per ottenere ottime prestazioni di lavoro e sportive. Infatti le 2 Camere non hanno mai messo in calendario la legge che prevede l' eliminazione dei mezzi di coercizione in uso nell' ippica e nell' equitazione, per costringere i cavalli a rendere sempre di piu'. Cosi', in chiusura di legislatura, non c'e' piu' tempo per esaminare la questione, assai delicata per i nostri amici cavalli, che continueranno ad essere maltrattati impunemente. Questa e' una conferma che i Palazzi del potere sono insensibili nei confronti di animali a cui l' umanita' deve la propria evoluzione. Non dimentichiamoci che gli equini sono stati per secoli e fino a fine '900, l' unico mezzo di trasporto disponibile. Chi se lo e' scordato si rinfreschi la memoria. Oggi vari ronzini, anche in pensione, vengono attaccati alle carrozzelle che portano a spasso i turisti dal cervello minuscolo. E i vetturini impugnano inutilmente la frusta per convincere i quadrupedi, verso i quali dovremmo nutrire gratitudine, a dare il massimo, esercitando su di loro una violenza gratuita. Per non parlare delle gare in pista dove fantini e driver picchiano quelle povere bestie con l' intento di ottenere prestazioni vincenti. Sono barbarie da vietare. Tanto, il cavallo seviziato non rende piu' di uno rispettato. In Inghilterra si corre un Gran Prix al giorno e il frustino e' vietato. Chi adopera la frusta con dei purosangue e non riesce a migliorare le sue prestazioni, potrebbe non usarla. Il cavallo e' un animale collaborativo, per una manciata di biada e mezza balla di fieno, ti garantisce tutto cio' che puo' dare, con fatica e sudore. Alcuni sono morti per compiacere il padrone, il peggior abitante della terra, il quale, per una mazzetta di banconote e un attimo di gloria riflessa, e' capace di compiere crudelta' disgustose. Onore ai cavalli e disonore a chi non sa quanto essi abbiano fatto per consertirci di dominare il mondo.

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14/05/2018
RISCHIO SICCITA'
Vent' anni fa nessuno avrebbe immaginato che avremmo avuto una carenza d' acqua in meta' del Pianeta. Una risorsa che molto spessa e' presa in poca considerazione. Oggi e' protagonista del piu' grande allarme del nostro tempo. In Africa di siccita' siamo abituati a sentirne parlare, ma in Sicilia? In Val Padana? In queste localita' non ce lo saremmo aspettato. Eppure fra una ventina d' anni o anche prima, potrebbero diventare una triste realta'. I cambiamenti climatici hanno fatto ammalare la nostra Terra e tutti ne pagheremo le conseguenze. In Italia, nei primi mesi del 2018 e' piovuto poco rispetto ai valori storici ed e' quindi importante cambiare subito rotta: limitare al massimo gli sprechi di un elemento che non e' inesauribile. Un esempio? Perche' non differenziare l' acqua di uso comune nelle nostre case, facendo in modo che nei gabinetti non si usi quella potabile? Oppure riparare le perdite degli acquedotti che a quanto dicono gli esperti si aggirano intorno al 40% del nostro fabbisogno, avremmo acqua in abbondanza! Quando capiremo che l' acqua non puo' essere considerata un rifiuto, avremo fatto un passo avanti!

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17/05/2018
SCANDALO SANITA'
Ho appena lasciato l' ospedale dopo 2 ricoveri e una degenza medio lunga e vorrei che non ci limitassimo a dire che esistono eccellenze insieme ad indecenze. Agli atti di corruzione devono pensarci i giudici. Quello che sorprende e' l' abbondanza e l' inefficacia degli organismi anticorruzione, incapaci e dormienti. La sanita' pubblica gratuita e' una tra le piu' grandi conquiste della democrazia. Ora pero' e' in pericolo: mancano medici e infermieri, per un clamoroso errore di programmazione e carenza di risorse conseguenti a sprechi e ruberie. La sanita' privata, per sua natura rivolta al profitto, senza ruoli di nicchia, avanza a spese della finanza pubblica, godendo di un sistema di condizioni squilibrato e distorto. In un contesto simile e' facile aumentare i costi. Quello che ci vuole per noi e' ridefinire il diritto alla salute, con una sanita' pubblica ben finanziata e affidata a mani competenti e oneste, controllare l' efficienza, nel rispetto di tempi e procedure e nel premio alle capacita', semplificare il raggio d' azione delle autorita' anticorruzione con operatori preparati e onesti, liberare dai lacci di una politica opaca e dalla scarsita' di mezzi la magistratura. Com' e' strano che salute e giustizia, beni fondamentali, nel marasma pre e post elettorale, siano scomparse!

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22/05/2018
UNA LEGGE PER IL WEB
La vicenda delle informazioni carpite a piu' di 50 milioni di utenti di Facebook e vendute a chi voleva influenzare le scelte politiche, tocca la nostra liberta'. I dati provenienti dai frequentatori vengono forniti piu' o meno consapevolmente e rischiano di essere manipolati. Occorre una protezione efficace con sanzioni adeguate per gli abusi. L' uso dei social media dovrebbe far parte dell' educazione scolastica. Rispetto a strumenti tanto potenti e in continua evoluzione, l' Europa ha l' occasione di imporre una disciplina che superi i limiti dei singoli Stati. Il tentativo di condizionarci indebitamente non e' nuovo e ha fatto parte dell' armamento tipico dei regimi autoritari. Un regime della Rete sarebbe insidioso come qualunque altro. Pero' abbiamo imparato che una reazione delle istituzioni e dei loro strumenti giuridici puo' fermare i cattivi. A condizione che le singole prestazioni siano abitate da cittadini consapevoli, usi a diverse fonti di informazione e formazione e forniti di spirito critico.

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24/05/2018
PIU' PLASTICA CHE PESCI
Ho letto che in Spagna e' stato ritrovato un capodoglio morto dopo aver ingerito 30 kg di plastica. E' l' ennesimo plasticidio nei confronti di esseri viventi che ogni giorno hanno a che fare con questa sostanza letale a loro sconosciuta. La morte della balena non e' una novita'. Ogni anno balene e capodogli ma anche milioni di altri pesci e uccelli hanno a che fare con la plastica. Moltissimi delfini muoiono a causa dei sacchetti di plastica che a loro sembrano meduse di cui vanno ghiotti. Si dice che nel 2050 negli oceani ci saranno piu' detriti che pesci. Non c'e' piu' tempo da perdere, bisogna seguire l' esempio di quei Paesi che hanno dichiarato guerra alle buste di plastica con sensibili diminuzioni. Non preoccupiamoci del costo del sacchetto e facciamo il possibile per non produrne piu' e impegnarci nel riciclo e nell' utilizzo delle alternative. La bellezza salvera' il mondo (cit.) ma la bellezza bisogna saperla tutelare e difendere.

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26/05/2018
POVERA ITALIA
I dati Istat che leggiamo sempre piu' spesso non lasciano dubbi. Le famiglie del Sud Italia sono le piu' a rischio poverta', toccherebbe una su tre. Ma i dati sono freddi, matematici, non danno mai l' idea delle persone che realmente non arrivano a fine mese, non riescono a pagare le bollette di luce e gas, o regalarsi un piatto di carne almeno 2 volte a settimana. Eppure di tutto questo si parla sempre poco. Siamo stati martellati (e non e' ancora finita) da una campagna elettorale asfissiante, dove i vari leader dei partiti facevano a gara a chi faceva le promesse piu' grosse, la maggior parte delle quali sappiamo bene che poi saranno disattese. Ma sopratutto abbiamo assistito alle zuffe, ai proclami, ai programmi elettorali mirabolanti da lasciarci a bocca aperta, cosi' sopra le righe da apparire, alla sola annunciazione, inattendibili. Ma gli italiani non hanno bisogno di tutto questo. Hanno bisogno di qualcuno che davvero si faccia carico dei problemi della gente e che sappia interpretare i disagi e le attese. Invece questa classe politica, declinata nei vari partiti, nessuno escluso, appare sempre piu' distante, isolata in una specie di olimpo che la separa dai suoi elettori. Loro non si preoccupano di quanto costa la frutta al Kg, o la pasta o il pane e la carne! Questo sarebbe da chiedergli piu' del loro programma politico, giusto per comprendere se davvero i candidati vivono in questo Paese, se davvero sanno quali sono i problemi nei quali, noi italiani ogni giorno ci dibattiamo. Ci sono molti esempi di fallimenti e lacrime che fotografano con chiarezza l' ormai insanabile frattura fra cittadini e istituzioni. Dopo le elezioni, fra risse e proclami, ancora non abbiamo un governo legittimo e completo...che tristezza! Aspettiamo che qualcuno riporti i bisogni della gente al centro della politica, ma per come stanno le cose, la vedo dura, molto dura!

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29/05/2018
LAVORO E DIRITTI
Torno indietro nel tempo e mi rimetto nei panni di quel giovane che per anni e' stato a cantare davanti al palco del concerto del Primo Maggio a Roma, per la giornata della festa del lavoro. Quei canti e quegli slogan ci facevano sentire parte integrante della vita. Si festeggiava il lavoro, parola per alcuni di noi, quasi sconosciuta. Poi abbiamo smesso di andarci mentre altri giovani hanno preso il nostro posto, con gli stessi riti, mentre noi abbiamo cominciato a capire il significato vero di lavoro, che e' poi sinonimo di passione, di impegno, di futuro, ma anche di disoccupazione, di mancanza di norme, di stipendi non pagati, di buste paga fantasma, di morti bianche (nella sola Italia in 10 anni ci sono stati 13.000 morti). Senza contare le vittime del caporalato, ma non solo quelle dei campi di cui tutti parlano, ma anche quelli dei call center o nelle redazioni e nelle fabbriche. Perche' e' caporalato anche quando devi portare il caffe' a "qualcuno" o fare le fotocopie, mentre sei stato assunto per fare "altro", o quando ti dicono che se non ti van bene 5 euro l' ora, c'e' qualcuno che si accontenta di 4, o quando ti fanno anticipare le spese di viaggio che ti restituiranno non come spesa ma come guadagno...Allora, invece di andare a saltare in piazza per cantare i soliti accordi, forse noi lavoratori e pensionati per primi (o aspiranti tali) dovremmo unirci nella protesta, pretendere diritti che sino ad ora ci sono stati negati o abbiamo accettato di non avere.

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02/06/2018
IL MARKETING
Se non lo conosci...evitalo! Le nostre citta' sono piene di negozi chiusi, vie intere con piu' serrande abbassate che aperte. Non e' possibile che nel 2018 continuiamo a vedere nuove attivita' che aprono e dopo poco piu' di un anno chiudono. Si continuano a fare errori gravissimi, errori che comportano gravi perdite economiche, di serenita' e di salute, che la famiglia finisce per pagare cari. Non e' che il commercio moderno sia piu' spietato di certi settori, quanto perche' 30 anni fa le regole erano diverse. Allora, se aprivi un negozio, piu' rimanevi aperto, piu' vendevi. E' stato un periodo eccezionale, ma non e' la normalita' del commercio che invece e' fatto di concorrenza e di domanda che non cresce. Noi non mastichiamo molto bene il marketing, perche' fino a pochi anni fa non serviva. Oggi chi non lo conosce non va lontano. Il marketing ci insegna che non e' il prodotto che e' superiore ma la capacita' di farlo percepire alle persone come superiore alla concorrenza. Chi riesce a fare questo meglio degli altri, puo' avere successo in ogni settore. Bisognerebbe studiarlo gia' alle superiori. Forse non si vedrebbero in giro pubblicita' inutili e tanti negozi non chiuderebbero. Ora abbiamo tanti Digital Marketing Strategist e Web Agency che, quando parlano non si capisce niente e, di marketing, ne sono certo, non ne capiscono una mazza.

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06/06/2018
UNA PIAGA DI STATO
Non ho mai giocato a nessun tipo di gioco d' azzardo, tranne un paio di schedine al totocalcio e alcuni gratta e vinci. Ma non e' questo l' importante. Probabilmente mi ha colpito di piu' la scuola prima e poi il lavoro e l' impegno sociale, pensando e mettendo in pratica l' educazione ricevuta. Leggo sui quotidiani il crescente fiorire del gioco d' azzardo in Italia, con forti somme destinate ad esso dalle famiglie. Provo ad immaginare come frutterebbero in buoni investimenti patrimoniali, in titoli di aziende sane, capaci di creare lavoro. Una vera malattia, talora distruttiva, che prende migliaia di persone. E' possibile che lo Stato, per pochi denari, favorisca tale decadenza dei cittadini? Ormai le cose sono molto avanti, non basterebbe nemmeno chiudere le migliaia di sale da gioco, il che sarebbe gia' un segno di un cambio di rotta. Si cureranno le ludopatie ma si dara' spazio alla ripresa del lavoro, alla qualita' della scuola, al riordino delle periferie materiali e morali cresciute nell' ingiustizia di questi anni! Perche' un rapporto vi deve pur essere fra i mali di cui sappiamo, che chiudono le speranze ancor prima di colpirci materialmente, e questa piaga che ci avvilisce.

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10/06/2018
EMERGENZA CLIMATICA
Parliamo ancora di cambiamenti climatici, perche' ormai riguardano tutti noi. L' ennesimo allarme degli esperti che operano in varie parti del mondo, dice che se non si inverte subito la rotta, limitando l' innalzamento della temperatura, perderemo meta' delle specie animali e vegetali presenti nelle aree piu' a rischio. Ci aspettano periodi di siccita' che metteranno a rischio le coltivazioni con aumenti repentini di temperatura, con nuovi pericoli per molte specie viventi, inclusi gli animali da allevamento. Molte specie scompariranno e altre si sposteranno in nuove aree geografiche, determinando cambiamenti epocali. Di questo passo i nostri bambini rischiano di non vedere animali meravigliosi come tigri, elefanti e rinoceronti e tantissime creature piu' piccole che assieme a svariate specie vegetali, contribuiscono alla vita sulla Terra. Si parla di emergenza anche se siccita' e piogge devastanti stanno diventando la normalita'. Il Wwf ha chiesto di attuare la chiusura delle centrali a carbone per la produzione di energia elettrica entro il 2025 e di definire il Piano nazionale clima ed energia, richiesto entro quest' anno dalla UE. Facciamoci coraggio, dobbiamo farcela!

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14/06/2018
MORIRE SUL LAVORO
Se ne parla sempre ma solo dopo che e' successa la tragedia. Poi torna nell' oblio. Per questo non mi permetto di scrivere altro che poche parole. Non sta a me o ad altri come me il compito di trovare le giuste soluzioni per far si che simili tragedie non si possano ripetere. La sicurezza e la tutela dei lavoratori sono la condizione essenziale in una societa' civile. Non si possono piu' accettare incidenti mortali. Dobbiamo assolutamente fermare questo bollettino di guerra che ogni giorno porta sciagure e lutti nelle nostre case. Quando c'e' la crisi e il bisogno e' forte, aumentano i mestieri disumani, da schiavi, ma non di pari passo le misure di sicurezza. In questo sistema senza etica, al centro c'e' solo il dio denaro! Idolatrato da tutto il mondo! Dobbiamo rimettere al centro l' uomo, riprendiamo, con i dovuti controlli, coscienza e rispetto per il lavoro, oltre a pretendere le norme di sicurezza dovute. Non abbruttiamoci in un lavoro fine a se stesso, ma cerchiamo di farlo con gusto e volentieri (naturalmente per chi il lavoro e' fortunato ad avercelo), perche' dobbiamo ricostruire un mondo migliore a beneficio di tutti!

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18/06/2018
SPIAGGE VIRTUOSE
Ogni anno leggiamo l' elenco delle localita' balneari italiane che meritano la bandiera blu. Non e' che andiamo in spiaggia per quello ma sapere che la nostra spiaggia preferita si affaccia su un mare pulito e' una soddisfazione. Quest' anno dicono che sono in crescita, forse i Comuni stessi hanno capito che, a livello turistico, una bandiera blu migliora l' immagine. Ma queste classifiche come vengono stilate? Non e' solo la qualita' dell' acqua ma ci sono altri parametri da considerare, come la raccolta differenziata, isole pedonali, piste ciclabili, servizi in spiaggia, qualita' delle strutture alberghiere e cosi' via... A volte, ai nostri occhi, non tutte quelle in classifica lo meritano, perche' questo riconoscimento oggi non e' piu' solo la prova di una natura in buona salute ma certifica una sana realta' al servizio dell' uomo. Uno stimolo per i Comuni a migliorarsi. Pero' ci vorrebbero piu' certificazioni, perche' lasciare la natura alla sua naturale bellezza, come avviene in alcune localita' italiane, non puo' essere una scelta penalizzante.
Per la cronaca, 5 stelle meritate le ha prese Posada (NU) come la piu' bella spiaggia d' Italia per la sua acqua, i suoi servizi e tutto cio' che e' menzionato nel post.

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20/06/2018
ARIA INQUINATA
Ogni anno siamo costretti a contare i morti causati dal nostro benessere. Sembra un controsenso ma e' cosi'. Chi vive nelle grandi citta' e' piu' penalizzato. Nove persone su dieci nel mondo respirano aria avvelenata. Quando stavo anche io in citta', mentre passavo in centro e leggevo sui cartelli elettronici: "Oggi la qualita' dell' aria e' scarsa", mi chiedevo quale fosse l' alternativa, non respirare? Le cause sono molteplici, dall' uso nelle case di buona parte del pianeta di stufe a carbone o a legna all' utilizzo del carbone nelle fabbriche e nelle centrali elettriche di molti Paesi...in mezzo a questi, altri mille motivi, come i residui dei carburanti delle nostre auto ecc...Per colpa dell' inquinamento, in Europa ci sono mezzo milione di morti all' anno, mentre nel sud-est asiatico superano i 2 milioni di decessi. E sono sempre i piu' poveri a subirne gli effetti. Se non basta il buon senso per capire che bisogna cambiare rotta, allora facciamo delle leggi ad hoc che impediscano questo inquinamento. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa, usando di meno l' auto e un po' di piu' la bici e, dove si puo', camminare a piedi, ne va della nostra salute!

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24/06/2018
CIBI DA CHEF
I nostri amici animali domestici, con i quali viviamo gran parte della loro vita, sono diventati quasi indispensabili per molti anziani soli e ammalati. Ho letto un rapporto Eurispes 2018 in cui si dice che 3 italiani su 10 vivono con un cane o un gatto. Naturalmente questo fa gola alle ditte che producono cibo per animali. Ultimamente siamo stati abituati all' idea che sia meglio comprare prodotti specifici piuttosto che nutrirli con il nostro stesso cibo. Quando ero piccolo, gli davamo quello che mangiavamo noi ed erano sani e vispi come non mai. Comunque c'e' sempre una via di mezzo. Basta sapere cosa fa loro bene o male. Ma fa sorridere l' ultima moda che vede chef stellati creare piatti appositi per cani e gatti, che se poi guardiamo il costo di questi prodotti, le perplessita' aumentano. Sono convinto che per i nostri animali sia piu' importante una carezza o un gioco fatto insieme piuttosto che un piatto da ristorante pluristellato. Loro ci danno tanto amore e in cambio ce ne chiedono poco e questo poco non puo' essere sostituito da una ricetta prelibata, perche' cio' che conta e' la magia che si instaura con loro e che purtroppo molti non riescono neppure ad immaginare!

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24/06/2018
CERTI PROGRAMMI
A volte alla sera, davanti alla TV, mi chiedo se non fosse meglio che certi programmi non andassero proprio in onda. Bisognerebbe sensibilizzare le persone a non considerare queste realta' ingannevoli. Quale insegnamento educativo e sociologico possono dare, specie ai nostri ragazzi grande fratello, naufraghi vip ecc...? Oggi la societa' non ha piu' una vera idea dell' educazione e della cultura. Vedere in questi e altri programmi, ragazzi offendere gratuitamente insegnanti, genitori, persone anziane, mi fa capire che siamo poveri intelletualmente e di ideali. Il rispetto delle persone e' fondamentale. In fondo, per vincere la superficialita' e le brutture di certi programmi e' NON GUARDARLI e cambiare canale, o dedicarsi a tuttaltro, come leggere un libro. I responsabili delle TV infatti, sono sensibili sopratutto all' audience e allo share, cioe' al numero di telespettatori che guardano quel dato canale! Poi d' estate e' una pena continua...

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06/07/2018
UN BRUTTO TRAFFICO
Ho letto che qualche giorno fa a Torino sono state sequestrate 10 tartarughe di una specie protetta, durante un' operazione su un presunto traffico illegale di animali esotici. Sembra una notizia da niente ma non lo e'. Il traffico di animali in via di estinzione e' una piaga contro la quale si combatte da anni, con scarsi risultati. Parliamo non solo di animali vivi ma anche di prodotti derivati da specie in via di estinzione. Se non ci sara' un secco cambio di rotta, zanne d' avorio, pellicce di tigre, denti di squalo e tanto altro di piu' saranno solo un ricordo. Purtroppo c'e' sotto un problema culturale, l' uomo pensa di possedere la natura ma non e' cosi'. Non si puo' possedere la vita, al massimo la si puo' contemplare. E' un giro d' affari miliardario. Ma fanno piu' paura il dolore e la morte che ci sono dietro questo mercato. Lo facevano gia' gli imperatori, e' vero, ma oggi non e' piu' tempo di imperatori ne di chi crede di esserlo!

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08/07/2018
NEMICI DELLA DEMOCRAZIA
Palestrati, pieni di simboli nazisti, cantano roba di SS. I loro nemici sono i magistrati (a detta loro). L' unico rimedio, sempre secondo loro, sarebbe quello di impugnare le armi, ma la guerra non e' in vista. Devono essere stati privati da piccoli di beni essenziali, istruzione, cure, educazione e affetti. Sono una piccola minoranza, che avrebbe bisogno di aiuto con buone terapie. Rialzano il capo in momenti di crisi e disillusione, sperando che ci si converta a far sparire la democrazia. Questa invece li tollera finche' non commettono reati. I magistrati hanno perquisito le loro abitazioni, trovando armi e munizioni. Finche' cantano e non violano la legge, possono stare tranquilli (?). Quei giudici applicheranno le leggi, come si fa in tutte le democrazie che sanno difendersi senza guerre e interrogarsi sui motivi che portano a creare simili gruppi. Scuola, famiglia e politica hanno perduto credibilita', la polizia e la giustizia hanno talvolta sonnecchiato. Bisogna agire con calma, senza sottovalutare il torbido che emerge ma senza farsi spaventare. La democrazia e' forte. Le persone che la reggono hanno ben altre idee e radici nel profondo delle coscienze. Ricordarsi dei marchi sulla carne degli ebrei nei campi di sterminio non fa mai male.

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12/07/2018
NON PASSA LO STRANIERO
A volte gli stessi gesti e parole detti in diverse circostanze possono avere significati differenti. Attento! puo' essere un avviso premuroso o una minaccia. Ecco perche' le parole devono essere dette e interpretate tenendo conto del contesto, dei modi e dei tempi, delle circostanze e della storia. Messi insieme, "la pacchia dei migranti", il "bacione" a Saviano, il "purtroppo" per i Rom italiani che dobbiamo tenerci (per non parlare di altre "sortite") prendono un senso sfortunatamente triste e univoco. Lo stesso vale per il censimento che non e' una brutta parola. Si fa ogni 10 anni e serve per recuperare novita' in vista di un intervento di soluzione di difficolta' abitative e di disagi economici e sociali. Conta l' intenzione che puo' essere riformatrice, come anche una discriminazione. Siamo onesti, al di fuori di ogni differenza di partito e di militanza, i precetti citati e le continue sortite provocatorie del Ministro Salvini e di altri governanti, dove ci conducono? Io non sono piu' un buonista (perche' ho scoperto col tempo che non porta piu' tanto lontano) ma sono d' accordo per una regolamentazione globale che coinvolga l' Europa in primis! VI ricordate dei taxi del mare? Era il termine usato per navi che soccorrono vite in mare. Sembra che ora pero' i parcheggi di quei taxi siano in territorio inusuale! Sarebbe troppo lungo un intero post su questo argomento ma si sente una brutta aria, specie verso lo straniero e il diverso, nominati in un modo che attira su di loro l' avversione delle comunita' e li fa apparire responsabili di tutti i nostri mali. Una cosa alla quale troppi credono, piu' facile che riflettere, e questo non ci fa onore!

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14/07/2018
PROFESSIONE: MEDICO
Dopo aver subito positivamente un piccolo ma importante intervento chirurgico, e' nata questa riflessione. Fra qualche anno si creera' sicuramente un problema a proposito di medici, specie di base: sono pochi e carichi di pazienti, bisognosi quindi di un ricambio fisico e generazionale. Forse una proposta sarebbe quella di liberalizzare la professione e, dopo aver conseguito la laurea, fatto il tirocinio in reparti e l' abilitazione, consegnare loro il ricettario e, se sono bravi lavorano, altrimenti cambiano mestiere. Probabilmente avremo tanti raccomandati a spasso e bravi medici in servizio e scomparirebbe quella vergogna dove il figlio prende il posto del padre medico. Nelle nostre strutture pubbliche ce ne sono tanti e senza un minimo imbarazzo. Certo, si dovrebbe eliminare la lobby medica, assai restia a rinnovarsi. Bisognerebbe proporla ai nostri parlamentari per un' eventuale riforma. Sarebbe una di quelle riforme che guarda alla competenza e al merito., un principio che vale non solo nel campo medico di base ma per ogni attivita'. D' altra parte a noi pazienti importa soprattutto aver a che fare con persone che siano capaci nel loro lavoro e nello stesso tempo dotati di quel tratto di vera umanita' che permette di instaurare una vera relazione (a me e' successo dopo varie peripezie e ne sono felice). Questo e' importante quando si parla di salute, perche' il sentirsi accolti, rassicurati e incoraggiati, costituisce gia' una parte fondamentale della cura stessa!

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14/07/2018
CAMBIAMENTI CLIMATICI Cosa sta succedendo alla nostra Terra? Quante volte ci siamo fatti questa domanda! Ghiacciai che si sciolgono, inondazioni, siccita', temperature impazzite. Per anni abbiamo creduto che tutto cio' non ci avrebbe toccati ma ci dobbiamo rassegnare a fare i conti con cio' che noi stessi abbiamo combinato negli ultimi 100 anni! La parola "ambientalista" e' stata per anni sinonimo di estremismo e fanatismo. Oggi invece tutti dovremmo sentirci paladini della nostra casa comune. Perche' oggi il prezzo da pagare per i cambiamenti climatici riguarda tutti. Dovremmo cambiare le nostre abitudini, il modo di costruire per adeguarci alle alluvioni o alle precipitazioni abbondanti, il modo di consumare energia e molto altro. Non abbiamo altra scelta. Stiamo cercando di arrivare su Marte dove non possiamo respirare e la temperatura e' in media 40 gradi sotto zero...forse siamo ancora in tempo per renderci conto della bellezza e della ricchezza del pianeta Terra. Forse!

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20/07/2018
GIOCHI DI RUOLO
Ve li ricordate? Ci bastava un tavolo o una stanza vuota, un po' di amici e un po' di fantasia e il divertimento era sicuro. Ci si scambiava di ruolo, da carcerato a carceriere ma, alla sera, quando si tornava a casa, tutto rientrava nella normalita'. Sono passati alcuni anni ormai ma io non riesco a dimenticare quei giorni sereni, soprattutto quando leggo e ascolto le news in TV. Quando si polemizza per qualche tweet o post su Facebook che possono condizionare la vita quotidiana della gente "normale"! Quando due dei leader piu' potenti del mondo si sfidano sui social, quando certi litigi (che sanno molto di marketing) fanno crescere quotazioni, congelano decisioni, parcheggiano responsabilita'. Mentre chi lavora, mentre prova a migliorare il mondo, lo fa senza postare, senza lanciare strali a mezzo stampa, senza urlare e sempre con il sorriso, vivendo in un mondo reale...La realta' non e' un gioco di ruolo, e' il quotidiano, quello delle periferie, dei conti a fine mese, delle tasse da pagare e dei figli da crescere. Quindi anche noi, prima di aggiungerci agli urlatori di professione, dovremmo informarci e provare a capire chi sono i pupi e chi i pupari, chi tira i fili e chi si muove a comando. Vogliamo continuare ad essere pupi, accettando di credere alla realta' che ci viene raccontata da chi tira i fili del teatrino che ci tengono legati alla "vita" o no?

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23/07/2018
SCHEDATURA DEI ROM
E' una notizia di qualche giorno fa ma fa sempre clamore come l' arrivo dei migranti! Un fatto che la sinistra e la chiesa italiana considerano come un atto di razzismo (spolverando le antiche leggi razziali). Io che non mi reputo di destra, non ci vedo tutto questo scandalo, visto che anche noi ogni dieci anni facciamo il censimento, che serve proprio per capire le esigenze nascoste di tutti noi. Regolarizzare un gruppo di persone che vive in Italia, spesso agli onori della cronaca per episodi poco edificanti, non e' raccapriciante. La maggior parte dei Rom e dei Sinti che vivono nel nostro Paese sono di nazionalita' italiana e hanno la carta d' identita' come tutti noi, quindi la possibilita' di partecipare al censimento. Se non lo hanno fatto, e' giusto che chi ci governa voglia saperne di piu' sulla loro condizione. Il problema si presenta se il cosidetto censimento dei Rom (schedatura?) e' fatto su base etinica, una cosa vietata dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione europea sui diritti umani. Quindi pensare di "schedare" in questo modo alcune persone fa pensare alle famigerate leggi razziali varate da noi 80 anni fa. E' vero che talvolta i Rom sono coinvolti in episodi di cronaca negativi, ma una soluzione al loro status con una buona legge e alcune regole precise sulle loro condizioni di vita sono una soluzione attuabile, senza spolverare leggi ormai obsolete. E' molto piu' facile lanciare inutili slogan che impegnarsi concretamente, cio' che poi i nostri politici sanno fare benissimo!

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25/07/2018
GOVERNO E MAGISTRATI
La legge e' uguale per tutti. Ma e' vero? Se non lo fosse saremmo nei guai. Non avremmo piu' ne' democrazia ne' diritti ma saremmo in mano ai potenti di turno. Siccome non vogliamo che cio' accada, ci allarmiamo di fronte ad ogni brutto segno. Nel caso dei 49 milioni di euro ammessi come sequestro dei proventi di reato, con l' accusa di truffa ai danni dello stato verso la Lega di Salvini, costui grida alla "giustizia politica" che vorrebbe colpire lui per estrometterlo dal suo ruolo politico. Insomma per lui i giudici sono dei criminali. Il Carroccio chiede cosi' udienza a Mattarella, ignorando l' indipendenza della magistratura e il ruolo del Capo dello Stato che non puo' intromettersi nei processi. Salvini, ministro e vicepresidente del Consiglio, farebbe meglio a dare il buon esempio ed essere fedele al giuramento di lealta' alla Costituzione (e magari restituire il maltolto!). Guai se quel vento di cui gode oggi gli facesse credere di poter stare al di sopra della legge!

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28/07/2018
LA PAURA DEL FUTURO
Ci sono alcuni immigrati e cittadini italiani che, avendo tratti somatici non europei, sui mezzi pubblici sono fatti segno di espressioni aggressive, alle quali hanno imparato a rispondere con pazienza e silenzio di fronte a tali provocazioni. Ma gli italiani sono diventati razzisti? Non parlo dei movimenti specifici che sono solo una parte marginale della societa', ma penso alla massa dei nostri concittadini. Siamo diventati razzisti in maggioranza? Io non credo ma, che ci sia stato un cambiamento di coscienza e di sentimento molto profondo nella gente, specie verso lo straniero, e' vero! Lo si e' visto con la crescente paura dei migranti, anche se ora sbarcano di meno, ma il flusso penso sia inarrestabile se non si adotteranno politiche diverse da quelle attuali. Gli allarmi populisti sui migranti stanno creando una vera psicosi. Ma i discorsi su un' Europa vecchia e con carenze di popolazione, seppur realistici, non sembrano rispondere ai sentimenti della gente. Molti italiani hanno paura del futuro, paura dei migranti ma anche della crisi economica, del terrorismo, della criminalita' ecc...Il disagio del vivere quotidiano accresce la paura. La gente vuole risposte forti ed immediate. Ma vuole soluzioni o illusioni? I problemi sono complessi e richiedono tempi per le soluzioni, lo vediamo con il nuovo Governo Conte. C'e' un grande divario fra la politica gridata e la realta'. Bisogna che i nostri legislatori provino a stare con i piedi per terra e cercare di agire sulle situazioni piu' dolorose (es.: disoccupazione, giovani, anziani, poverta' ecc...). Ma occorre anche uscire da quel vittimismo generalizzato che ci fa sentire preda dell' insicurezza e dell' incertezza e ci rende aggressivi. Bisognerebbe gridare meno e parlare di piu'. Guardiamo anche ad altri Paesi anche extraeuropei, per accorgerci che l' Italia non sta poi tanto male, anche se c'e' molto da fare. Forse e' necessario ascoltare di piu' la gente, con i suoi problemi concreti, perche' in Italia c'e' chi soffre molto: giovani, anziani e persone sole e senza prospettive. Questi chiedono alla politica di agire e a tutti noi di riscoprire la solidarieta' verso chi ha bisogno e la simpatia per il nostro tempo.

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31/07/2018
GLI ECOREATI
Negli anni '70 essere ambientalisti significava essere sognatori se non estremisti. Da allora ne e' passata acqua sotto i ponti ma, a quanto sembra, siamo ancora agli inizi di un difficile percorso. Il tempo, l' informazione e la scienza ci dicono che la nostra sopravvivenza e' legata a filo doppio alla salute dell' ambiente in cui viviamo. Secondo l' ISTAT, dal 1960 sono stati emanati oltre 180 atti a difesa dell' ambiente ma, nonostante questa presa di coscienza, raramente i temi legati all' ambiente arrivano in prima pagina. Ancora secondo l' ISTAT i processi relativi a reati ambientali fino al 2011 sono aumentati del 1300%, la maggior parte dei quali archiviati, soprattutto gli ecoreati, crimini commessi contro l' ambiente e contro tutti noi, che colpiscono non solo il singolo individuo ma l' intera comunita', spesso ignara. Sono reati subdoli, che avvelenano l' aria e la terra, dando l' errata idea che cio' che non si vede non puo' far male. Se da una parte possiamo gioire per la maggior difesa del nostro territorio, dall' altra semplificare le leggi a tutela dell' ambiente potrebbe essere utile a dar certezza della pena e qualche speranza di migliorare le cose. Dove non arriva il buonsenso, puo' e deve arrivare la legge!

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03/08/2018
LO SPRECO ALIMENTARE
E' un problema globale che riguarda l' economia di ogni nucleo familiare: lo spreco di cibo, che finisce nel bidone della spazzatura! E una volta tanto l' italia non ne detiene il record negativo. Leggo che l' Olanda da sola ne butta 6 volte piu' di noi e che la media europea e' 3 volte maggiore dei nostri rifiuti, che la stima mondiale dello spreco dell' intero pianeta e' pari a un terzo del cibo destinato agli esseri umani che appena sopravvivono in una stato di avvilente denutrizione e di fame. Le cause di questo stato di cose per me sono due: l' egoistica e compulsiva ansia di benessere di chi il benessere gia' lo possiede e la voracita' di un consumismo diventato ormai l' unico idolo di quel benessere soltanto economico. Compriamo a casaccio, spesso cio' che non serve o forse si, accumuliamo senza scegliere, senza criterio, tambureggiati dalle reclame delle multinazionali assetate di profitto. Ci offrono vagonate di sconti, occasioni e promozioni che, se esaltano le nostre voglie spenderecce, per contro spesso servono a stipare i bidoni dei rifiuti perche' non usati, scaduti o non graditi al palato. Carrelli che sembrano TIR, stracolmi di prodotti anche inutili e/o superflui, acquistati per placare una sorta di sindrome del possesso. Ma ricordiamoci che il passo verso l' indigenza e' breve, come e' breve il passo per diventare obesi, tipico dei Paesi avanzati. Non ultimo, l' ingiustizia verso interi popoli abbandonati alla fame che non hanno nemmeno la possibilta' pratica di attingere dai cassonetti stracolmi del nostro spreco!

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05/08/2018
BISOGNO DI ENERGIA
L' Italia ha bisogno di risollevarsi il piu' presto possibile. Servirebbe un uomo di prestigio, capace di trovare il consenso per fare le cose che non sono state fatte ma, da noi, evoca una brutta esperienza. Sarebbe meglio un sistema che assicuri un Governo stabile. L' Italia di oggi e' imbrigliata da mille corde che la tengono immobilizzata. Una volta si costruivano case, strade ecc...si organizzavano nuovi eventi, fiere...e nascevano nuove cose. Oggi invece ogni giorno scompare qualcosa. Ci stiamo impoverendo. E gli italiani sono assuefatti al degrado. Non vedono vie d' uscita. Sono arrabbiati. Nutrono rancore. Sono stanchi di un Paese fermo. La politica non ha mai creato ricchezza, dai tempi dei tempi. Chi crea il valore aggiunto e' l' innovazione, la ricerca, la competenza, il talento, la creativita' e l' istruzione. L' Italia da questi punti di vista e' ferma da troppi anni. Oggi tutti vogliono tutto. Nessuno e' educato a pensare che per avere qualcosa prima deve essere disposto a offrire qualcosa in cambio. Il nostro problema non si risolve in 5 minuti. Ogni giorno leggiamo di casi di corruzione. Non sono solo i politici, i palazzinari e i delinquenti comuni, ci sono anche avvocati, giudici, ufficiali della finanza, dipendenti pubblici che truffano lo Stato per cui lavorano. Non ci sono piu' punizioni per chi sbaglia. E non ci sono premi per chi merita. E' un Paese morto!

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08/08/2018
RAZZISMO E DINTORNI
Una strana aria circola da un po' in Italia, con messaggi di intolleranza provenienti anche dal Governo. Questa politica manda segnali che ci tornano amplificati e semina allarmi che fanno breccia: per le strade, sull' autobus o sulla stessa spiaggia si sentono parole pesanti. La cronaca registra minacce ed ingiurie a impronta etnico-razziale anche in quei territori tradizionalmente detti "civili"! Qualcuno tenta di reagire. La Procura della Repubblica ha detto che si dara' la precedenza a procedimenti per reati con motivazioni razziali di discriminazioni etniche e religiose. Esiste gia' una Carta di diritto costituzionale firmata a Ginevra nel 1951, dove si legge che e' vietato il respingimento in qualsiasi forma, di rifugiati che siano in pericolo nel loro Paese, per motivi di razza, religione, appartenenza ad un gruppo sociale e opinione politica. Pero' va sempre e comunque vagliata la posizione e lo status di ciascuno. Un richiamo al diritto che tutela il livello di civilta' di una Nazione. Salvini pero' sembra pensarla diversamente e propone le sue idee piu' dirette ma sbaglia, perche' la legge vale sempre, sia a livello nazionale che internazionale.

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10/08/2018
TROPPA CONFUSIONE
E' facile trovare un argomento su cui protestare in Italia, basta prendersela col Governo di turno, che non sa governare! Sui migranti pero' dice di aver trovato la quadra, governando i barconi con tutti i disperati che stanno attraversando il Mediterraneo per venire dalle nostre parti. Che stia facendo bene o male non sta a me dirlo, ma poiche' nessuno sa perche' vengono, chi sono e dove vogliono andare, chi sono quelli che li aiutano ad attraversare il mare, in questi casi la confusione e' piu' grande della soluzione. E per questo i disperati restano tali e noi non sappiamo perche' muoiano in mezzo al mare e l' Europa litiga per sapere dove mandarli. Sembra cosi' che la politica serva a complicare le cose e, in Italia, ci riesce benissimo, smascherando chi crede di saper fare politica e chi non vuole rotture di scatole a colori. Cosi' come gia' scritto in altri post, ripeto che ci vorrebbe qualcuno che seriamente si interessasse ai fatti, si accordasse con l' Europa per la distribuzione di questi poveracci (non tutti ma purtroppo la maggior parte lo sono), che nelle strutture gia' aperte faccia funzionare le cose (aprendone anche altre se fosse il caso) con regole adeguate, agevoli i ricongiungimenti dei familiari dopo averli regolarizzati, insegni loro la nostra lingua e le nostre tradizioni, ascolti i loro dolori e le loro paure e curi la loro salute per fargli capire che ci sono ancora persone che vogliono la pace per loro e per noi. Ma forse siamo ancora lontani da questo stato di cose "immaginarie". Speriamo pero' che la tristezza che questo Governo sta facendo circolare con le sue azioni confusionarie non distrugga quel poco di speranza che molte comunita' coltivano da molto tempo ormai.

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12/08/2018
+ RICCHI & + POVERI
Il progresso tecnologico peggiorera' le gia' drammatiche diseguaglianze sociali esistenti, concentrando il reddito nelle mani di pochi. Si parla gia' di economia a basso reddito, di imparare ad essere piu' flessibili e a cambiare quando il mercato lo richiede, con lavori molto precari e con un basso livello di retribuzione, cose che van bene pero' a chi non deve mantenere una ! Alcuni tecno - ottimisti sostengono che al posto dei lavori fatti dai robot ne nasceranno altri legati a settori come l' ambiente e la salute, ma credo siano solo mestieri marginali. Al massimo saranno retribuite quelle attivita' legate al volontariato e che richiedono l' empatia, qualcosa che per ora i robot non hanno. Accompagnare gli anziani, servire i pasti alle mense dei poveri ecc...sono questi i lavori che poi sarebbero pagati dallo Stato o da enti filanropici, ma sarebbero comunque solo ammortizzatori di una caduta dell' occupazione ancora piu' devastante. Ecco quindi emergere quelle forme di reddito per chi non lavora! Anche il nostro attuale Governo ce l' ha nel suo contratto con il popolo: dare un po' di soldi per sterilizzare il conflitto sociale e mantenere cosi' questo status quo, cioe' la concentrazione della ricchezza in mano a pochi eletti. Cose che gia' in America funzionano. Le grandi imprese come Google o Facebook (in primo piano) sostengono interventi pubblici in salari di sussistenza e in miglioramenti dell' istruzione per disinnescare un conflitto sociale che altrimenti potrebbe scoppiare, portando a cio' che piu' temono: un intervento pubblico per regolamentare le loro attivita', rompendo il loro monopolio. Ormai non si assumono piu' operai o ingegneri ma giuristi e filosofi, per contenere il rischio di una "cultura" che danneggi la loro imagine. Infine i nostri dati personali, un bene preziosissimo per certe aziende. Ne va del nostro futuro, quello che gli algoritmi decidono per noi. E nessuno ci verra' a spiegare come funziona. Proprio come stanno facendo Facebook e Google, che evidenziano alcuni contenuti anziche' altri secondo una logica che ci e' sconosciuta, ma che fa girare il mondo, a loro favore!

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14/08/2018
STRANI VENTILATORI
Dicono che tra un po' non dovremmo piu' preoccuparci dell' inquinamento e conseguente riscaldamento globale del pianeta, perche' una societa' olandese ha realizzato una sorta di ventilatore in grado di risucchiare l' eccesso di anidride carbonica presente nell' atmosfera e trasformarla in benzina e altri carburanti. Sembrerebbe un' invenzione geniale ma personalmente la ritengo una stupidaggine. Cosa e' successo dopo tutti gli accordi internazionali sul clima che avevano l' obiettivo di contenere il riscaldamento globale causato dall' eccesso di CO2 nell' atmosfera? Negli ultimi 3 anni la situazione e' solo peggiorata. Le cause? Spesso puntiamo il dito contro i Paesi emergenti Cina e India che non sembrano arrestare la loro corsa alla modernita' ma il dato di fatto e' che siamo tutti colpevoli per la nostra richiesta sempre piu' esosa di energia! Ed ecco che i canadesi hanno trovato la soluzione, inventando una macchina in grado di raccogliere la CO2 in eccesso per trasformarla o metterla sotto terra. Ancora una volta gli esseri umani sono restii a fare sacrifici finalizzati al miglioramento della collettivita' e questo e' il vero peccato: non capire che il bene comune e' piu' importante del bene singolo. Non bisogna trovare la cura alla malattia ma e' piu' importante evitare di ammalarsi!

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16/08/2018
VIRTUALE O REALE
Stavo riflettendo su cosa manca all' uomo in una societa' che predilige il rapporto virtuale e penso sia il contatto umano! Quando entri in un luogo pubblico e/o mentre sei li' che aspetti, sono tutti ipnotizzati davanti allo schermo del loro cellulare. Si dimenticano di tutto: figli, casa, salute e saluti! Niente dialogo o scambio di battute, tutto un botta e risposta sui Social, oppure giocare. Sembra che non abbiamo piu' nulla da raccontarci, da inventarci. Solo un copia/incolla di link da spedirci, di frasi fatte, cartelli precompilati o emoji di tutti i tipi, aforismi, sms brevi come codici fiscali ma il linguaggio e' fermo! Anche quando si e' insieme, ognuno guarda il proprio cellulare, e' piu' forte di noi, come una droga, e' lui che ci comanda e parla per noi, dipendiamo sempre di piu' in tutto e per tutto da lui! Quello che ci manca dunque e' il contatto, quello fatto di sguardi, di sorrisi, di discorsi! Stiamo perdendo qualcosa per strada e tutto cio' e' grottesco e anche un po' ridicolo!

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19/08/2018
LEGITTIMA DIFESA
Questa e' una norma che non deve essere scritta, esiste gia' nella nostra Costituzione e funziona: "Chi si trovi legittimamente in casa propria, nel suo ufficio o posto di lavoro, puo' difendersi con armi da chiunque violi la sua incolumita' o se ritiene che vi sia pericolo per se o per i suoi beni o anche solo per aggressione". Questo in linea di massima recita la Costituzione. Ma la necessita' di farlo e la reazione devono essere proporzionate al fatto in corso. Vogliamo cambiare la norma per distruggere la vita altrui e la nostra, trasformando un Paese tra i meno violenti e di minor criminalita' in un Far West? Vogliamo la diffusione dell' acquisto di armi da difesa e che il loro uso dilaghi anche in mano a prepotenti, nevrotici, razzisti o anche solo imprudenti e incapaci di autocontrollo? Io direi proprio di NO! Il messaggio alla violenza del farsi ragione da se' piace a molti italiani, ma e' un triste segnale di decadenza. Per fortuna non tutti la pensano cosi'. Preserviamo la Costituzione che, oltre a cio' di cui prima, stabilisce l' obbligo dell' esercizio dell' azione penale. Se c'e' un reato, un giudice indipendente ricostruira' i fatti e dira' se vi siano stati pericoli per l' incolumita' e necessita' di difesa e proporzione. E visto che e' una legge, anche qui chi sbaglia paga!

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19/08/2018
VUOTI DENTRO
Purtroppo, quando un popolo diventa superficiale, egoista e svenduto ai primi sciacalli della societa' che trova sul suo cammino, le cose che banalizza di piu' sono le organizzazioni e le strutture educative e formative, le attivita' e le tradizioni, quelle che lo hanno reso grande, degno di stima e di protagonismo tra gli altri popoli. Noi italiani da un po' di tempo siamo caduti in basso e cataloghiamo ogni giorno tutti i misfatti sempre piu' incivili e preoccupanti, dal dilagare spaventoso della violenza sulle donne al bullismo, dalle droghe di ogni tipo tra i giovani e non (senza alcun pudore) alla presenza della mafia sempre piu' massiccia che si insinua sia nelle strutture ad altissimo livello che nei quartieri piu' poveri delle nostre citta'. Ci sono dei segnali di cadute di stile pesanti e barbare che trasformano, giorno dopo giorno, la nostra Italia in un Paese ancora piu' incivile dei fatti che vengono riportati quotidianamente. Uno dei tanti e' la distruzione e il danneggiamento dei nostri monumenti, ma anche l' abbandono della spazzatura ovunque, l' indifferenza verso i nostri territori e le nostre bellezze turistiche e storiche, il bullismo dilagante e le brutte gesta contro i nostri stessi simboli religiosi. Ma chi piu' ne ha piu' ne metta! E sembra che tali eventi non siano sempre opera di scalmanati specializzati in fatti di questo tipo ma di semplici cittadini annoiati che lo fanno senza motivo, salvo la bestialita' che si portano dentro. Siamo davvero diventati vuoti dentro e cosi' poco esseri umani che, non sapendo cosa fare, distruggiamo tutto cio' che ci capita a tiro coma una volta con la fionda spaccavamo le lampadine che illuminavano le strade dei nostri paesi?

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19/08/2018
SQUALLIDI SEGNALI
Dopo tanti anni di post mi rendo conto di avere ancora tanto da dire che non so da dove cominciare e, se cominciassi, ho paura di non saper concludere un discorso. Mi sento spiazzato, vittima anche dell' web che divora tutto. Viviamo in mezzo allo squallore dei buchi nelle strade, dei ponti che crollano ecc...dei morti da piangere e quelli da ignorare, alla miseria culturale e alla poverta' emotiva e sentimentale. Ci proibiscono di pensare, senza che alcun dittatore emani decreti. Quando vediamo scritto:" I tifosi del Ministro Salvini..." che si fanno le foto assieme durante i funerali delle vittime del crollo del ponte a Genova, andato in onda su maxi schermi come una partita di calcio, restiamo basiti! La gente ormai e' fuori di testa, lobotomizzata, Berlusconi e' stato il fondatore di questa epoca ma era un dilettante! La colpa e' sempre del Governo precedente! Lo ha detto anche Salvini ma nessuno e' stato in grado di rispondere a quel "signore" che la Lega e' dal 2004 che depreda le casse di Roma ladrona da un Governo all' altro? E' meglio che smetto...non va bene esagerare...e poi c'e' sempre quel Ministro che lascia la solita nave in mezzo al mare col suo carico di disperati...Ormai siamo al punto di non ritorno! Una volta si diceva che il popolo ignorante e' piu' facile da governare (e mi sembra sia ancora attuale). Come si dice pero' quando a governare c'e' un manipolo di ignoranti?

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28/08/2018
PUNIRE CHI INQUINA
Negli ultimi anni l' acquisto di terreni coltivabili sembra sia diventato importante per molte multinazionali. Doni preziosi indispensabili come l' acqua e la terra sono diventati motivo di interessi economici. La terra puo' essere sfruttata fino alla fine per poi trovarne un' altra e un' altra ancora, in linea con la filosofia dell' usa e getta, tipica dei nostri anni. Non e' cosi' pero' per chi in un fazzoletto di terra ci vive e lo coltiva e cura con amore, lo protegge e si sente legato ad esso. Piccole realta' che non andranno mai in prima pagina se non per la cronaca nera. Per molti anni alcune multinazionali hanno fatto quello che hanno voluto, ma la perseveranza di un popolo che e' ancora convinto di cercare di cambiare il mondo, alla fine ha dato i suoi frutti: dopo 25 anni di processi 30 mila ecuadoriani hanno vinto la causa contro la ex Texaco, accusata di disastro ambientale a fine anni '90, che dovra' rimborsare 9 miliardi di dollari, cosi' da poter cominciare la bonifica di una parte della foresta amazzonica avvelenata da agenti tossici e riportarla allo stato originale. Una speranza che dev' essere di stimolo per far capire che le cose si possono cambiare, se non per noi, per il futuro.

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31/08/2018
LA LEGGE VALE SEMPRE
Ve lo ricordate tre mesi fa in Rete, quando si scatenarono quei post contro il Presidente Mattarella, talora in termini offensivi, con richiesta di impeachment fatta da un viceministro del consiglio di nome Di Maio, per il rifiuto presidenziale del nome di Paolo Savona come ministro dell' economia? La Procura di Roma ha aperto un' inchiesta per l' ipotesi di offesa all' onore del Capo dello Stato e attentato alla sua liberta'! Ecco la potenza della Rete ma anche i suoi pericoli! Il Capo dello Stato non ha presentato denunce o istanze alla giustizia e questa si e' mossa obbligatoriamente e fara' il suo dovere con l' indipendenza che la caratterizza. Per questi reati poi ci vuole l' autorizzazione del Ministero della Giustizia. Ma la questione non e' solo giuridica. Sta alle responsabilita' di tutti tenere una misura ragionevole. L' azione di Di Maio e' stata purtroppo di cattivo esempio. Anche Salvini in questo periodo e' indiziato di reato per la vicenda migranti. Speriamo di non ritrovarci il Consiglio dei Ministri in manette!

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02/09/2018
PERDERE LA VERITA'
Pretendere di punire i crimini da parte dello Stato non puo' essere una lungaggine, perche' rischiano di cambiare le situazioni, le vittime e i colpevoli. Che senso ha condannare ora chi ha rubato 30 anni fa? Questa e' la logica della prescrizione! Non bisogna abusarne come si e' fatto a lungo in Italia, riducendone i termini per favorire i vari potenti di turno. Occorre, come fa la legge, tener conto della gravita' dei reati per non ferire la giustizia. Ho letto di un omicidio successo 20 anni fa, di un ragazzo vicino Pisa. Trovato morto dopo 3 giorni, con la schiena spezzata e un' agonia di alcune ore. Ci fu un' omerta' terribile nella caserma alla quale apparteneva come aviere. La famiglia volle fortemente la verita' tanto che il Parlamento stesso, con un' inchiesta accurata, scavando nel nonnismo (una pratica di abusi che ammorba l' ambiente militare) viene a galla che il giovane fu percosso e scivolo' giu' da una torre e i seviziatori lo lasciarono morire. Quindi non fu suicidio ma omicidio volontario, reato per il quale la prescrizione non e' valida, il processo va fatto. Ci fu un arresto e un colpevole! Ma la giustizia non ne e' uscita sconfitta e il sadismo non deve avere spazio. Cosi' si e' potuta ricordare la giovane vittima per cio' che ha sofferto.

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06/09/2018
CAMBIARE MENTALITA'
Se la terra e' vero che genera la vita, alcuni giorni fa, nelle campagne pugliesi, non ha generato ne' vita ne' raccolti, ma un bollettino di guerra che parlava di morte. E' stata persa la dignita' di alcune persone che non si baratta con niente. In questa terra la dignita' viene a costare meno del cibo, del vestito, delle assurde cianfrusaglie che affollano la nostra vita. In queste terre ci vivono persone, sia bianchi sia neri, che vengono ad offrire il loro lavoro per la raccolta dei pomodori che vengono serviti sulle tavole del mondo. Nei ghetti dove vivono non ci sono strade, norme igieniche o considerazione. Da quei ghetti provenivano quei ragazi che sono morti nei giorni scorsi sulle strade, mentre tornavano dal lavoro nei campi, stipati in furgoni senza finestrini, appoggiati su due panche di legno, intontiti dalla stanchezza, affamati e provati dal caldo di quei giorni che toglieva il respiro. Se per noi tutto cio' e' normale, allora abbiamo bisogno di cambiare mentalita', perche' questi ragazzi sono persone e non bestie. Guardiamo con fiducia alle politiche sociali di questo Governo ma ogni giorno e da tempo ormai l' amarezza si scontra con la realta' di un pensiero subdolo: il piu' forte prevale sul piu' debole, l' economia e' piu' importante della vita, i soldi sono piu' importanti delle persone. Questi compratori di vite non conoscono i diritti dei loro simili e la sicurezza sul lavoro non ha prezzo di mercato che possa farli ingrassare. Dovremmo vergognarci se da anni succedono queste cose e se solo per "colpa" di due incidenti stradali, queste vicende sono tornate alla luce. Ma sara' per poco, il tempo di un altro carico da riempire e tutto tornera' come prima.

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09/09/2018
I RICCHI NON SONO I PENSIONATI
Le pensioni sono uno dei pilastri della societa'. Sono il ponte che unisce le generazioni. Quando si va in pensione, nell' assegno mensile c'e' molto di piu' dei contributi versati in una vita. C'e' la gratidudine per chi ha passato i suoi migliori anni lavorando. Il salario che si riceve ogni mese e' solo la punta di un icesberg del valore, anche economico, che ha creato. Se poi quel salario si aggira dai 1000 ai 2000 euro, e' poco piu' di un rimborso spese, se pensiamo ai vari introiti esagerati di alcune categorie il cui elenco evito di scrivere. Il nostro lavoro vale di piu' della sua remunerazione, anche quando e' generoso (ma non in Italia). Quando un Governo mette mano alle pensioni, e' una cosa molto seria e profonda. Riformare (tagliare) le pensioni d' oro per ridistribuire ricchezza alle pensioni minime o basse e' un' operazione meritevole e necessaria. Il nostro sistema pensionistico e' fermo alle norme del 1900 e va cambiato per farlo entrare nel terzo millennio. Ma ci sono delle avvertenze di cui tener conto. Non e' il lavoro a creare i ricchi. Nei ricchi di oggi i lavoratori sono ben pochi. Ci possono essere dei percettori di rendite e queste non sono ne' salari e ne' profitti e quindi nemmeno pensioni. Se il Governo vuole colpire le rendite, non deve cominciare dalle pensioni, perche' anche quelle chiamate "d' oro" sono legate al lavoro. Perche' buona parte dei veri ricchi non ricevono pensioni d' oro ma sono ricchi per altri e ben diversi motivi (residenze estere, elusori ed evasori fiscali, alcuni dei quali non sanno nemmeno cosa sia il lavoro). I redditi d' oro non sono pensioni se non in pochissimi casi, quelle sui 4 mila euro, bersaglio del Governo, sono solo pensioni normali di contributi versati in modo diverso dai 2000 euro, ma sempre redditi da lavoro. Prima di cambiare le norme cerchiamo almeno di rispettarle, come si deve rispettare il lavoro che le ha generate!

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13/09/2018
NON LO SAPEVO
Se c'e' una cosa pericolosa per il nostro pianeta, questa e' l' ignoranza. Quante volte sentiamo dire:" Non lo sapevo..."? La legge non ammette ignoranza, ci ripetono, ma e' un dato di fatto che spesso l' ignoranza viene utilizzata come alibi per compiere atti contro la natura. Nel mondo accadono tutti i giorni episodi vergognosi che sono simboli di una mancanza di rispetto nei confronti della nostra casa comune, da parte di moltissime Nazioni, compresa anche l' Italia. "Non lo sapevo..." e' una frase ricorrente quando si parla di rapporti uomo-animale. Non sappiamo come vengono allevate le specie da noi utilizzate per la carne o per darci le uova. Non sappiamo come vengono utilizzati gli animali da laboratorio. Non sappiamo come vengono uccisi gli animali da pelliccia. Fino a quando risponderemo "Pazienza" ad un altro "Non lo sapevo..."??

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16/09/2018
AUTOSTRADE DI STATO
Dopo il tragico crollo del ponte Morandi, Genova sta tentando di riprendersi dallo shock ma rischia di essere distratta dalla disputa sulle concessioni future per la ricostruzione. Certo, bisogna cambiare, revocare, rivedere, ma il confronto sta diventando ideologico! Negli anni '90 pareva che il pubblico fosse il male, ora qualcuno spinge per l' opposto. L' esperienza pero' ci dice che tra pubblico e privato non c'e' differenza.. Le ricostruzioni del dopoguerra hanno visto un ruolo fondamentale delle Partecipazioni statali, ma l' abuso partitico e lottizzatore ha richiamato la necessita' delle liberalizzazioni e della concorrenza. Un settore pubblico e' utilissimo, purche' abbia amministratori capaci e onesti. Un settore privato ben organizzato, se svolge funzioni di pubblico interesse, esente da monopoli, sviluppa efficienza e confronto. Ma la scelta non deve essere una fuga quando non si sa o non si vuole essere limpidi e funzionali per cio' di cui si e' responsabili. Anche una buona collaborazione fra pubblico e privato andrebbe intensificata e progettata meglio. Una disputa adesso tradirebbe lo spirito di una citta' sofferente che lotta per il suo futuro, eludendo le gravi e diffuse inefficienze che gravano su di essa!

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19/09/2018
EUROPA E MIGRANTI
Tornando alla questione dei migranti "sequestrati" da Salvini sulla nave Diciotti, argomento vecchio ma chissa' perche' giornalmente attuale, vorrei dire la mia anche io. Non sono d' accordo con Salvini sul metodo assunto ma non posso biasimare chi sta con lui e le sue idee di difesa del popolo! Mi scappa da ridere solo scriverlo ma la sua visione del mondo non ha nulla di elastico! La sola colpa dell' Italia e' di essere circondata dal mare e quindi diventare il movente per tutti gli sbarchi costieri! I magistrati hanno "condannato" l' operato di Salvini seguendo la legge. Sara' il Tribunale dei Ministri a valutare le sue colpe. Ma la questione piu' importante in tutto questo e' l' Europa! Anche i "buonisti" dicono che non e' un problema solo italiano ma anche europeo e mondiale. I dati delle grandi ONG confermano che nel pianeta ci sono 245 milioni di migranti, che quando i popoli si muovono, si cambia la storia. I barconi sono solo una piccola parte di tutti quelli che camminano. Quelli del Sud vanno a Nord perche' c'e' uno squilibrio del quale la politica dovrebbe farsi carico. A Bruxelles sembra non ci sia l' uomo al centro delle discussioni ma l' economia, il profitto, la finanza. E' un' Unione di egoismi! La politica deve trovare soluzioni immediate e porre fine a tutto questo. I migranti ci saranno ancora e non per poco, quindi se tutti assieme riuscissimo a dare una regola ad arrivi e destinazioni, integrazioni ed aiuti concreti, riusciremmo a vivere bene tutti in un mondo piu' giusto. Ma penso sia un' utopia che non ci scrolleremo di dosso facilmente...

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22/09/2018
ANCORA VIOLENZE
Stavo leggendo dell' ennesimo avvelenamento di un cane di nome Buddy, un golden retrivier di due anni, addestrato al soccorso da un gruppo cinofilo. Si tratta di uno di quei cani che salvano vite umane nelle situazioni piu' disperate e ai quali, sui giornali, ogni volta che c'e' una tragedia, diciamo grazie. Ora la sua compagna piange Buddy che davanti a lei ha mangiato probabilmente una polpetta avvelenata durante una passeggiata. Ora sui social Buddy viene omaggiato ma questi omaggi, anche postumi, non bastano. Solo chi vive con gli animali puo' immaginare il dolore che si prova vedendo morire il proprio amico a 4 zampe dopo atroci sofferenze. Atti di violenza gratuita di questo genere purtroppo si ripetono spesso e negli anni non sembrano diminuire, perche' compiuti da persone che si muovono nell' ombra come i vigliacchi e colpiscono indiscriminatamente. Ma l' ombra si puo' illuminare, come la notte con l' arrivo del sole, diffondendo la cultura della legalita' e il silenzio si contrasta con l' indignazione di tutti noi.
(Non ho indicato ne' il gruppo cinofilo ne' la citta' del fatto per un mio personale pensiero).

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24/09/2018
LEZIONE DI STORIA
80 anni fa, con un discorso terrificante, Mussolini a Trieste annunciava le leggi razziali. E la folla lo acclamava. Se ci ricordassimo di cio' che successe dopo, valuteremmo meglio le ricorrenti manifestazioni fasciste di oggi. Oltre al ripetersi di gesti di intolleranza fascista, c'e' chi non esita ad esporre il ritratto del Duce in ufficio. Siamo al folclore fanatico seppur stolto o qualcuno sta pensando cio' che non potrebbe? La legge punisce chi tenta di riorganizzare il partito fascista ed esalti atti di intolleranza razziale anche se la Repubblica non reprime tali manifestazioni di pensiero o sentimento. Quel che conta e' l' aspetto giuridico ma non solo. Valgono anche gli atteggiamenti dei cittadini e la loro cultura. L' ONU ci ha inviato anche gli ispettori per controllare questi atti di razzismo e Salvini ha reagito malamente, citando che si comporterebbe peggio e ventilando la revisione del nostro contributo. Se e' sbagliato spaventarsi e denunciare a ogni passo il pericolo fascista, peggio ancora e' dimenticare.

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26/09/2018
STESSO METODO
Dopo il crollo del ponte di Genova, il Pubblico Ministero ha il dovere di identificare i responsabili, stabilire le cause, le ipotesi e le mancate manutenzioni e controlli. Questa e' una garanzia di giustizia e uguaglianza. Per il trattenimento dei naufraghi a bordo della nave Diciotti e' bastato percorrere la catena degli ordini, cioe' applicare la legge esistente. Sono due operazioni diverse per tempi e difficolta'. Ma ecco che il Ministro Salvini, dopo aver appreso di essere indagato per il trattenimento inflitto ai naufraghi, si lamenta in piazza e incita i suoi ad indignarsi per la condotta dei magistrati che hanno impiegato di meno a iscrivere lui rispetto ai responsabili della tragedia genovese. Forse non si e' reso conto della differenza delle due indagini, condotte da due diversi uffici. Per un Ministro dell' Interno sarebbe una grave incopetenza. Oppure Salvini, pur sapendo come stavano le cose, ha deliberatamente attaccato la magistratura. Ma le istituzioni sono un bene prezioso, chi le critica strumentalmente le danneggia e manca di rispetto a tutti noi, che vi troviamo sicurezza e dignita' di cittadini. Se poi si approfitta di potere e popolarita' per farlo, e' ancora peggiore.

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28/09/2018
LENTEZZE DI STATO
Da piu' di un mese ormai, dal giorno del crollo del ponte Morandi, Genova e' simbolicamente il centro d' Italia, con i suoi morti, feriti e sfollati e la citta' sconvolta e divisa. La radio ogni mattina segnala code agli accessi della citta'. Il tempo stringe. L' indagine giudiziaria deve essere rapida ma non frettolosa, con i processi, gli appelli e i ricorsi in Cassazione. Intanto pero' c'e' un ponte da ricostruire subito, anche quello senza fretta, perche' ne va della sorte di una delle maggiori e piu' belle citta' del Paese e della salute dell' economia nazionale. Contemporaneamente ne va della credibilita' delle istituzioni e del Governo. Gli applausi e i fischi ai funerali delle vittime erano un segno di smarrimento e un' invocazione allo Stato che faccia quel che va fatto, senza troppe parole. Al di la' delle concessioni, delle nomine che "arriveranno", con tutte le difficolta' e le promesse burocratizzate dal nostro sistema sociale, bisogna agire! Un genovese illustre ha regalato il progetto per il nuovo ponte che deve essere forte e sicuro ma anche bello. Ma bisogna fare in fretta a superare le attuali inutili schermaglie politiche di questi giorni, anche per coloro che hanno perso casa e beni preziosi, che ancora non hanno protestato perche' fino all' ultimo si deve avere fiducia nelle istituzioni, ma che tuttavia avvertono il ritardo che si sta profilando. Basta parole! Il Governo deve prendere le decisioni necessarie, precise e utili a far ripartire la macchina della ricostruzione, senza far entrare "troppo" la politica spicciola dove non e' necessaria e non promettere ancora azioni, progetti e idee tanto strampalate quanto boccaccesche e inutili. Genova ha solo bisogno di un nuovo ponte!

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01/10/2018
LA FINE VICINA
La nostra vita troppo breve rende cieca l' umanita'. Siamo egoisti e, pur senza rendercene conto, pensiamo solo al nostro orticello, al massimo all' Italia, anche se da un po' ci viene ricordato che siamo europei. I problemi dei cambiamenti climatici ci toccano poco perche' tanto nei prossimi vent' anni le cose cambieranno poco. Ecco, qui e' il fulcro della questione: pensare che il problema sara' di qualcun' altro. E' un problema nostro, di tutti noi! Una ricerca internazionale dice che nei prossimi 10 anni ci sara' il picco di consumo delle risorse fossili, poi c'e' il baratro. Saranno quindi fondamentali gli investimenti in energie alternative, ma ancora sono troppo pochi quelli che ci credono. Le societa' petrolifere per prime spostano il problema di oltre 10 anni. Per questo non guardano al presente e non pensano alle conversioni energetiche. Tutto cio' potrebbe portare nuove crisi e perdite di posti di lavoro. Ma tutto cambia. E la nostra intelligenza non dovrebbe farci trovare impreparati.

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05/10/2018
RISCHIO DIPENDENZA
Ho letto che l' Organizzazione Mondiale della Sanita' ha inserito la dipendenza da videogiochi nella classifica delle normali malattie. Questo per stimolare i ricercatori a capire e poi a curare. Questa emergente malattia colpisce sopratutto, ma non solo, bambini e adolescenti delle ultime generazioni. Si stima che nel mondo ci siano oltre 2 miliardi di giocatori e che la maggior parte usi i videogiochi come intrattenimento. Ovviamente non tutti soffrono di dipendenza, anzi, solo alcuni hanno le caratteristiche per ammalarsi. Ma i numeri sono comunque enormi e la comunita' internazionale non puo' ignorarli. Questo non significa demonizzare i videogiochi, che hanno dimostrato efficacia in campo educativo e terapeutico. Dicono che i videogiochi stimolano la velocita' di reazione nel prendere decisioni nella vita reale e, nel campo della chirurgia robotica, i medici con una certa pratica di videogiochi, hanno un' abilita' superiore ai colleghi che non giocano. Pertanto, come tante altre cose, non e' l' uso dello strumento ad essere patologico, ma l' abuso. Occorre sorvegliare i nostri ragazzi e intervenire in tempo con qualche sano "NO"! prima che la situazione scappi di mano!

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05/10/2018
NON CI SONO SPECCHI
Vi siete mai chiesti perche' mai nei supermercati non ci sono specchi, nemmeno in ascensore? Perche' chi si vede allo specchio un attimo prima di fare la spesa, acquista un sacco di schifezze da mangiare in meno. E' tutto studiato a tavolino! Nelle grandi catene nulla viene lasciato al caso, per farci buttare nel carrello roba che in assoluto non avremmo inserito nella lista della nostra spesa di casa. Ma poi, una volta li', nelle infinite corsie, frastornati dall' abbondanza colorata dell' offerta sterminata di prelibatezze, dolciumi, cioccolati, in infinitescaffalature, ci concediamo qualche contentino che i tecnici di marketing avevano previsto. Noi non ci rendiamo conto, poveri e semplici consumatori, quanto incidono quegli acquisti d' impulso sulla sopravvivenza di quelle catene. Perche' si tratta di quei prodotti in cui il margine di ricarico e' piu' alto, mentre per i prodotti di prima necessita' si fanno promozioni molto forti e quindi non portano guadagni, ma servono solo a far entrare le persone con i volantini e le pubblicita'. Se questi acquisti d' impulso non fossero cibi spazzatura, non ci sarebbe nulla di male a comprarli, in un Paese in cui c'e' il piu' alto tasso di bambini obesi d' Europa, dove le persone in sovrappeso sono diventate un costo economico enorme e una grande sofferenza umana e psicologica. Sarebbe sciocco imputare tutto ai produttori alimentari. Ma e' anche ingenuo non accorgersi che questi ci lucrano in maniera scientifica, costruendo enormi trappoloni in cui, per non caderci, sarebbe meglio non entrare, almeno in certi reparti. Anche se poi, arrivati alla cassa, ci ritroviamo circondati da tanti prodotti messi proprio li' per indurre i bambini, gia annoiati dalla fila, al capriccio che vedra' la madre soccombere, acquistando per lui le schifezze finali. I supermercati sono comodissimi ma vanno usati con attenzione. Possiamo dedurrre quindi che l' uomo ha perso quel rapporto naturale con l' ambiente e che questo ha snaturato il suo senso di sazieta'! Tutti i disturbi alimentari, le intolleranze, le allergie, le dipendenze varie e le malattie psicologiche e fisiche portano tutte alla stessa causa. Non dobbiamo prendercela sempre con gli altri se non troviamo l' armonia con la natura e con la vita. Prendiamocela con noi stessi!

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10/10/2018
LA VECCHIAIA
(non e' uguale per tutti)
Alcuni se la godono fino in fondo, altri invece rischiano di andare incontro ad una decadenza veloce. L' unica vecchiaia infatti, e' quella che avviene quando smettiamo di essere noi stessi. E' quindi fondamentale continuare a progettare, a emozionarsi, a vivere con gusto. Ma oggi e' difficile invecchiare, perche' si invecchia in una societa' che invecchia piu' velocemente di noi. Perche' siamo dentro una cultura che si aspetta tutto dalla terra. Ecco allora nascere e crescere le paure, le malattie, il ridursi a vegetale, il timore della solitudine e dell' abbandono. Ma quelli che si fanno coraggio e non pensano di navigare verso il nulla, non hanno una vecchiaia fragile, ma di "tempo senza tempo", nella quale hanno la possibilita' di fare le cose con calma e dignita', apprezzando le bellezze della musica, dell' arte e della natura. Quindi prepariamo la nostra vecchiaia con una buona vita, coltivando noi stessi dal punto di vista spirituale e intellettuale!

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12/10/2018
CORRIAMO AI RIPARI
Quel che e' successo l' altro ieri in Sardegna, con temporali mai visti, con la pioggia di 8 mesi arrivata in 8 ore devastando tutto, e' quello che sara' il nostro quotidiano se non corriamo subito ai ripari. Non lo dico solo io ma tutta la comunita' scientifica che da tempo ci prega di ascoltarla. Ma noi niente, continuiamo a farci governare da gente che parla di immigrati che ci rubano il lavoro, di chi ha diritto di scopare con chi, di chi ha diritto di baciarsi per strada con chi, di quali coppie possono adottare o sposarsi, continuiamo a farci governare da gente la cui unica priorita' e' gestire le gravidanze altrui e rompere le scatole alle donne. Tutto cio' mentre l' opposizione scrive pagine e pagine sui congiuntivi sbagliati dell' avversario politico e si divide su rossi e neri, su quanto e come abbiamo diritto di scopare, partorire e adottare. Intanto negli USA e' stato eletto un Presidente che per prima cosa e' uscito dagli accordi di Parigi. In Brasile la meta' degli elettori ha premiato uno che dice di voler disboscare l' Amazzonia. Mentre tutti gli scienziati del mondo ci avvisano che se non si interviene entro 12 anni, potremmo raggiungere il punto di non ritorno. Non riusciamo a vedere la fine che arriva. Non riusciamo a capire che l' ambiente e' la nostra priorita' assoluta. Vogliamo pensare tutti insieme a garantire un futuro alla Terra e a chi la abita o continuiamo a parlare di Renzi, la Panda di Marino u i congiuntivi di Di Maio?


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15/10/2018
PROGETTI DI PULIZIA
Da anni l' invasione della plastica rappresenta una minaccia seria per il nostro pianeta. Le microplastiche sono state trovate nel corpo dei pesci e degli organismi umani. Per questo le associazioni per l' ambiente si stanno interessando a far si che la consapevolezza della pericolosita' di questo tipo di inquinamento sia conosciuta in tutto il mondo. Infatti i primi risultati si cominciano a vedere. A livello politico si stanno prendendo importanti decisioni e iniziative, che sono nate al riguardo in diversi Paesi, Italia compresa, dove e' recentemente partito un progetto pilota per ripulire il fiume Po. Infatti l' 80% dei rifiuti parte proprio dalla terraferma e raggiunge il mare attraverso i fiumi. Questo progetto non interferisce con i flussi migratori di numerose specie, ne' con la fauna e la flora del fiume, si tratta di un sistema di barriere che raccolgono plastica galleggiante e altri rifiuti sulla superficie dell' acqua. Sperando che serva davvero a qualcosa, anche se credo si dovrebbe lavorare di piu', scoraggiando a monte la produzione di rifiuti, per evitare di alterare l' equilibrio di specie che condividono con noi il nostro pianeta.

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17/10/2018
COMINCIAMO NOI
Se continuo a parlare di plastica e' perche' i ricercatori ci ricordano in continuazione quanto questo tipo di inquinamento sia invadente e dilagante. Non c'e' niente al mondo che conquista terreno e vita piu' dei polimeri della plastica. Il territorio e' ormai un campo di battaglia tra organismi viventi di ogni genere. Le microplastiche sono state trovate nei pesci e nell' acqua potabile ma anche nelle zanzare e altri insetti. Ormai sono entrati nella nostra catena alimentare e quindi nella nostra vita quotidiana. E' difficile difendersi da un pericolo che non si vede ma potremmo intervenire all' origine di questo disastro ambientale. Pensate che GreenPeace ha lanciato una campagna dove i cittadini inviano al loro server delle immagini via WhatsApp di spazzatura trovata su spiagge e in mare. Ebbene, il 90% e piu' e' plastica! Ognuno di noi puo' fare la differenza, sciegliendo ogni giorno come riutilizzare la plastica e facendone un' abitudine, per combattere cio' che anche Papa Francesco definisce "societa' dello scarto"!

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17/10/2018
PROVE DI GOVERNO
Dopo due mesi dal crollo del ponte di Genova, la gente e' ancora sconvolta e smarrita e in difficolta', perche' ha perso di fatto la casa e quasi tutti i suoi beni personali e cerca appoggio nelle istituzioni. Dopo la manifestazione di Roma per protestare contro i soliti ritardi, sono arrivati i soliti fogli di decreto freschi di stampa ma vuoti di contenuti. Fino a 3 giorni fa mancava ancora il commissario per la ricostruzione dopo che per l' emergenza era stato nominato il governatore della regione. Le beghe di partito hanno rallentato tutto mentre la citta' soffoca. I tempi e i modi dell' esecuzione del decreto non sono chiari e le risorse promesse si sono ridotte. Il Comune di Genova non ha ancora avuto un soldo. Il Governo esclude Autostrade dalla ricostruzione del ponte sebbene questa ne abbia l' obbligo giuridico, ma pensa di dare la precedenza a concessioni che potrebbero trascinarsi per anni fra ricorsi e decreti. Il decreto e' tardivo, ingiusto e incompleto. Se questa vicenda deve provare la tenuta del Governo e di questa classe politica, allora c'e' da preoccuparsi. Nessuna delle citta' vicine riempira' le piazze per aiutare Genova in crisi. Eppure sarebbe un bel sogno: un Paese solidale contro la sciatteria di un decreto che non mostra consapevolezza dell' attuale situazione! E l' inverno e' alle porte! Ieri hanno cominciato a far entrare gli abitanti nei palazzi da demolire per prendersi i loro ricordi e tutto cio' che e' necessario per continuare ad andare avanti. Quello che rimarra' andra' perso! Speriamo siano risarciti in modo adeguato ma conoscendo la nostra burocrazia e le nostre casse, ci credo poco!!

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22/10/2018
UN MONDO SECCO
(ma non per tutti)
Mentre alcuni non hanno neppure acqua potabile da bere, altri ne hanno abbastanza da riempire piscine...Ogni anno nel mondo, nelle case se ne consumano 325 miliardi di metri cubi, l'uso medio pro capite e' di 52 metri cubi all'anno ma l'uso effettivo varia notevolmente. In Cambogia, paese in cui la maggioranza delle persone non ha accesso al servizio idrico, ha utilizzato soltanto 1,8 metri cubi pro capite l'anno. In Costa Rica, questa quantita' e' stata 100 volte superiore e in Australia 300 volte!!! Il nostro pianeta e' ricchissimo d'acqua, peccato sia quasi tutta salata. Solo l' uno per cento puo' essere sfruttato dall' umanita' per scopi idropotabili. Desalinizzare il mare e' troppo costoso. Ecco perche' gli impianti di desalinizzzione producono meno del 0,2 per cento del fabbisogno globale.
Fra le righe: non voglio aprire una discussione con nessuno e per nessun motivo, paragonando la ricchezza e/o lo spreco dell' acqua e/o la ricchezza e lo spreco del petrolio, ma ricordiamoci che senza acqua non si puo' vivere mentre senza petrolio ci si puo' arrangiare...

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25/10/2018
AFFARI CONTRO NATURA
La vita e' sempre stata un motivo di businness ma, il fatto che siano in aumento quelle persone che sono disposte a pagare per togliere la vita ad uno dei simboli di una natura forte e possente, lascia davvero senza parole. Ho letto che in Sudafrica ci sono due inchieste sul terribile aumento di allevamenti di leoni che vengono cresciuti per venire poi uccisi dai cacciatori. Sono nutriti dagli uomini dei quali quindi non hanno timore e poi si ritrovano nella savana per entrare nel mirino di un turista che ha pagato migliaia di dollari per togliere loro la vita, traendone anche soddisfazione! La cosa incomprensibile e' che il Ministro dell' Ambiente sudafricano abbia aumentato i quintali di esportazione di ossa di leone perche' nel sudest asiatico il mercato delle ossa in polvere prolifica. Ormai tali polveri hanno sostituito quelle delle tigri, ormai scomparse dalla faccia della terra. Questo commercio, legale e illegale, viene motivato dalla credenza popolare secondo cui queste sostanze avrebbero un potere afrodisiaco. L' unica cosa certa e' che chi sta contribuendo alla scomparsa del leone, non ha e non avra' mai la sua forza ne' il suo coraggio o la sua bellezza ma soltanto la certezza di aver violentato una creatura di Dio.

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27/10/2018
LA SPERANZA OLTRE LA MORTE
Mi chiedo spesso cosa spinge gli uomini a credere che ci sia "qualcosa" dopo la morte. Da sempre l'uomo ha cercato, attraverso la fede in esseri superiori, un'appiglio per dare un senso alla sua vita terrena, confidando in una prosecuzione della stessa dopo la morte. Allora mi domando il perche' di tutto cio' e la risposta e' solitamente: "Perchè non gli basta una vita gia' lunga, piena di gioie e di dolori, e spera di viverne un' altra eterna, con soli rose e fiori". Ma un' altra cosa che mi fa pensare e' che tutte le religioni promettono vite stupende dopo la morte. In tutte le epoche c' e' stata una religione di riferimento, in quel momento quella piu' credibile. Dagli egizi ai greci, ai romani, ora cristiani e musulmani. Nelle varie epoche la religione del "momento" era il massimo per gli uomini del tempo, chi la sfidava veniva ucciso come traditore e blasfemo. Poi, quando una nuova religione e nuovi dei ne prendevano il posto, tutti sorridevano alle credenze dei loro antenati. Il dio Ra, Atum, Osiride, erano solo delle figure per creduloni. Questo e' successo in tutte le ere, ed ad ogni evoluzione si rideva dell'ingenuita' della precedente fede. Ma chi ci dice che tra 300 anni qualcuno non ridera' delle nostre attuali credenze? Siccome la storia si ripete, non c'e' niente da fare, pur con molti dubbi e molte domande, nulla mi vieta di pensare che la mia teoria non si avveri. Tutte queste promesse di vita eterna, ogni giorno di piu', mi imbarazzano. Mi sembra che la nostra religione cristiana si stia svuotando sempre di piu'. In chiesa vedo solo persone anziane che conoscono a memoria parole e canti della messa. I giovani sono pochi, silenti e quasi assenti al rito. I sacerdoti ormai sono anziani, oppure oberati di lavoro per i doppi impegni o addirittura d' importazione, nessuno o pochi seguono piu' i giovani, visto anche quello che succede per colpa di qualche disgraziato immeritevole della tonaca. Lo sfarzo e i cerimoniali dei capi non li condivido piu' di tanto. Ogni giorno percio' si rafforza in me quel grande dubbio che non sento come una colpa. Cerco qualcosa nella preghiera personale o in chiesa e spero di essere illuminato da una grande fede che tarda ad arrivare. Nel frattempo cerco di vivere al meglio l' unica vita di cui sono certo, rispettando gli altri e non illudendomi troppo che qualcuno, dopo la morte, sistemera' quello che non sono stato in grado di fare in questa vita o che mi giudichera' per cio' che ho fatto. Ho scoperto che la felicita', o meglio la serenita', e' solo uno stato mentale. Girando il mondo ho visto piu' felici i diseredati che non gli opulenti, chi non ha niente non ha niente da perdere. Arrivo pero' sempre ad una conclusione: a noi manca l' entusiasmo di vivere tipico dei vecchi. Si spera solo nell'aldila', io nell' al...(...devo smetterla di leggere libri di filosofia...uff...:(

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30/10/2018
IL DRAMMA DELLE DONNE Ho scritto poco di femminicidi su questo spazio ma, dopo aver visto una trasmissione in Tv, voglio farlo. Dopo l' ennesimo fatto e il relativo suicidio del responsabile, due ospiti in studio consigliavano, vista l' incapacita' di sopportare di essere lasciati dalle proprie donne o rifiutati, di educare gli uomini fin dalla scuola d' infanzia. Il rimedio va trovato si nell' educazione scolastica, dove si incontrano uomini e donne ed episodi che potrebbero aiutare i giovani a trovare gli esempi necessari in caso di difficolta', ma bisogna anche lottare con altre armi contro una piaga che colpisce tutti. Sono tante le situazioni di violenza che restano silenziate dentro molte pareti. Bisogna promuovere una legislazione e una cultura di ripudio a qualunque forma di violenza, soprattutto la cultura, dalla quale nasce tutto, che spesso e' di mariti e/o fidanzati a non manca talvolta da parte delle stesse donne. E' la violenza a tutti i livelli da vincere, dalle parole di odio ai soprusi e agli attacchi fisici, dove piu' spesso le vittime sono proprio le donne. Purtroppo questa violenza diffusa si fa sempre piu' strada nella nostra societa', partendo dai mezzi di comunicazione, Tv, giornali, Internet, per arrivare alle stesse proposte di legge.

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01/11/2018
SCUSE SCARSE
Non dobbiamo vederlo come il "caso Cucchi" ma come un uomo bastonato a morte in una caserma dei carabinieri. E' piu' giusto vederlo cosi' che come un fascicolo di carte. Eppure, grazie ad alcuni giudici indipendenti e alla coscienza risvegliata di qualcuno, la verita' sta venendo a galla pian piano. Una cellula dello Stato ha tradito, percuotendo la persona su cui aveva il potere di esercitare la forza e levandogli la vita, qualunque reato egli avesse commesso. Siamo noi infatti che diamo allo Stato questo enorme potere, a patto che lo eserciti secondo la legge, cosi' come stavolta non ha fatto! E quindi chi ne abusa commette un reato gravissimo. Cucchi e' stato ucciso, i rapporti falsificati, quelli veri soppressi, gli aguzzini protetti, la giustizia ingannata. I familiari offesi e derisi hanno anche subito le stolte menzogne dei politici. Le istituzioni, stravolte in quella caserma e negli uffici complici, sono pero' sopravvissute nella mente della sorella e dei genitori del giovane, che vi hanno creduto nonostante tutto. Vicenda terribile che purtroppo ha qualche affinita' con altre di cui non ricordo i nomi ma una su tutte il G8 di Genova. Occorre che il processo sia veloce e severo. L' Arma dei Carabinieri deve fare completa luce con fedelta' ai suoi principi, senza ledere il suo prestigio. Aspettiamo i fatti senza generalizzare ma non dimentichiamo, per non favorire chi avesse la tentazione di riprovarci.

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03/11/2018
LA MANOVRA ECONOMICA
La trascorsa settimana I toni populisti e le esternazioni da stadio non giovano a nessuno. Se si grida, si soddisfa solo la pancia dei possibili elettori ma il Paese non ne trae giovamento.Ne e' un esempio la questione della manovra finanziaria: l' eterna contraddizione di chi le spara grosse e promette l' impossibile per poi fare i conti con i limiti della concretezza. Una pericolosa deriva del senso dello Stato che dovrebbe andare oltre gli interessi di partito, specialmente nella situazione attuale italiana. E' ora di finirla con i selfie e i tweet, i videomessaggi dei due vicepremier superesternatori e tornare alle cose concrete e responsabili, senza inutili parole ma agire per il bene degli italiani, quello vero, quello della quotidianita'. Sarebbe ora di finirla con gli show di Grillo contro Mattarella, con le improbabili arringhe di renzi contro questo Governo, che non fanno altro che danneggiare ulteriormente il nostro Paese nel contesto internazionale. La manovra finanziaria presenta delle grosse lacune, senza alcun dubbio. Non solo per le reazioni dei mercati o per i moniti europei ma per la reale economia italiana. Gridare al disastro pero' e' sbagliato a prescindere, non e' salvifico, visto che ora sono loro a decidere. I responsabili di questa manovra sono convinti che le misure congegnate, nel loro complesso siano un rischio calcolato che rivitalizzera' le nostre risorse produttive, assieme ad altre riforme. Forse falliranno ma stanno chiedendo una sospensione del giudizio per effettuare la prova dei fatti. Ma le rissose componenti della stessa maggioranza gli verranno incontro sulle riforme e i vari decreti?

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05/11/2018
ESULI IN PATRIA

Ad Agosto centinaia di genovesi hanno dovuto lasciare le loro case minacciate dai tronconi del Ponte sul Polcevera. Non ci torneranno a vivere mai piu'. Hanno avuto alcune ore per prendere e portare con se' i loro effetti piu' cari e l' indispensabile. Ma la casa e' fatta di noi, del nostro tempo, dei nostri movimenti, dei nostri respiri, ci sorride. Che cosa salvare dunque di essenziale? Ognuno avra' fatto a modo suo, cambiando lista di camera in camera, in tutta fretta, come un gioco infantile. E mentre lo fa, un grande dolore gli attanaglia il cuore. Ma almeno, rispetto ad altri esuli, rimarranno nella loro citta', se gliene sara' data una dignitosa possibilita'. Ma la ferita rimarra', con l' ultimo sguardo che ognuno di loro avra' rivolto verso un punto che solo lui sa. La vita riprende e la citta' ricorda le vie misteriose e i passi dei suoi abitanti e sa, deve sapere come accoglierli, con atti concreti, adeguati e tempestivi. Ma quanti di quei pensieri, di quelle ore di angoscia sono arrivati alla Roma rissosa di questi difficili giorni? Vorremmo avere segni sicuri.

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07/11/2018
PROBLEMA RIFIUTI
Quante volte ne abbiamo sentito parlare e quante volte lo abbiamo sottovalutato? E' il problema dei rifiuti! Ci siamo abituati all' immondizia di Napoli e alla Terra dei fuochi ma tendiamo a dimenticare che contro l' immondizia lottano molte citta' italiane. Nei giorni scorsi a Milano sono scoppiati ben due incendi che hanno avvelenato la citta' e i suoi abitanti. Con la paura della diossina per prima, perche' a bruciare erano rifiuti, molti abitanti indossavano le mascherine di protezione ma e' stata una mera illusione. L' aria avvelenata e' uguale per tutti, contro la quale si puo' fare ben poco. Meglio sarebbe prevenire. Ognuno di noi puo' contribuire a fermare chi lucra sui rifiuti. Con l' aiuto delle Forze dell' Ordine, s' intende. Basta produrne di meno e fare una corretta raccolta differenziata. I rifiuti possono essere anche una risorsa se trattati in modo corretto ma questo in Italia avviene purtroppo molto raramente. La societa' dell' apparenza ha bisogno di confezionare tutto e lascia a noi l' onere di scegliere da che parte stare, da quella degli imballaggi a pioggia o adottando comportamenti virtuosi!

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14/11/2018
REDDITO DI RESIDENZA
Ieri l' altro quella politica che con le nostre tasse dispensa elemosine, ha trovato un ostacolo imprevisto da parte degli operai del Terzo Valico. Questi, oltre al loro stipendio avevano una missione: completare cio' che avrebbe avvicinato Milano a Genova. Tutto perche' il ministro Toninelli ha bloccato i fondi in attesa dei risultati della ricerca sui costi/benefici dell' opera. Ma perche' hanno protestato? Chi glielo ha fatto fare? Potevano fregarsene, tanto se li licenziano hanno diritto anche loro al reddito di cittadinanza, magari con qualche euro in meno, recuperabili con qualche lavoretto in nero che nessuna amministrazione di questo Stato e' in grado di scoraggiare. Invece hanno manifestato indignati all' idea che al mondo possano esistere solo lavori senza stipendio o surrogati di stipendio senza lavoro. La canzone "Una vita in vacanza" e' divertente ma e' un falso mito! Il lavoro, oltre ai soldi, da' la dignita' e un senso alla nostra vita. Questo vuole dirci la nostra Costituzione. E quando questo non c'e', la vacanza diventa una notte senza giorno, anche se a pagarcela sono i politici, i quali prima o poi ti presentano il conto!

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17/11/2018
UN RUOLO COMPLESSO
Visto che quasi mai nessuno ne parla se non a sproposito, scrivo io due righe sul Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Egli nomina il presidente del consiglio e, su proposta di quest' ultimo, i ministri, ma non governa. Promulga le leggi ma non le scrive. Presiede il Consiglio Superiore della Magistratura ma non esercita la giurisdizione. E' il comandante delle forze armate e puo' dichiarare lo stato di guerra ma non lo decide. Ma e' il Capo dello Stato Italiano e rappresenta l' unita' nazionale. Secondo alcuni il Presidente della Repubblica italiana avrebbe un ruolo puramente formale. Da De Nicola a Pertini, da Ciampi a Napolitano, abbiamo conosciuto diverse personalita'. Quella di Mattarella, inizialmente un po' scialba, si e' rivelata una capacita' di tutelare l' equilibrio costituzionale da imprudenze e arroganze. Il suo e' un ruolo complesso e prezioso. La Repubblica, pur con un passato di anni difficili, dal terrorismo alle varie crisi economiche, e' rimasta solida grazie alla sua equilibrata struttura. Liquidare un organo cosi' complesso con la solita battuta di Beppe Grillo, che lo vorrebbe piu' conforme alle nostre sensibilta', e' un segno di ignoranza se non un mettere le mani avanti nel momento in cui il Governo aumenta il deficit con una Costituzione che vuole l' equilibrio di bilancio, e il Presidente che lo rammenta a chi di dovere da' fastidio!

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19/11/2018
ACQUA AVVELENATA
Avete mai sentito parlare di PFAS? Un nome che di per se' fa gia' paura per la sua pronuncia minacciosa. E in effetti un po' di paura dovrebbe farcela: e' una sostanza chimica in grado di rendere molti prodotti impermeabili sia all' acqua che ai grassi e da oltre 40 anni avvelena le falde acquifere. Il suo uso e' molteplice, compresa la funzione isolante nelle pentole autoaderenti. Importanti quantita' di PFAS sono state trovate nell' acqua e nel sangue di molte persone. Sono sostanze tossiche e pericolose per la salute. E' difficile difendersi ma non si puo' rimanere in silenzio per questo perche' il silenzio e' il complice piu' grande dei nostri errori. Come non ammirare il gesto di quelle mamme che hanno manifestato a Strasburgo per chiedere ai politici di bloccare l' utilizzo dei PFAS? Non e' servito a molto come del resto molte altre manifestazioni simili, ma e' un esempio per chi, passivamente, accetta di vivere in un ambiente contaminato. Dall' aria e dall' acqua avvelenate, come gia' detto, e' difficile difendersi. Gli indiani d' America dicevano che solo quando avremo inquinato l' ultimo fiume, abbattuto l' ultimo albero, pescato l' ultimo pesce, allora ci accorgeremo che non possiamo mangiare denaro. Pero' troppi ancora non lo hanno capito!

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21/11/2018
IL BLACKOUT

Cosi' e' chiamata questa assurda sfida che, sottoforma di video, circola sull' web e immortala chi e' piu' bravo a cercare di suicidarsi per autosoffocamento. Pare che da qualche tempo alcuni giovani siano affascinati da questi giochi macabri che condividono la pratica del Blackout, che consiste nell' autosoffocamento, per sperimentare le stesse sensazioni di quando si sta morendo o l' euforia di quando a 7000 metri di quota manca l' ossigeno. Senza parlare di sfide all' ultimo secondo, dove si viene investiti da un treno in corsa perche' non si fa in tempo a scansarsi o altro! Sono qui a scriverne ma e' sbagliato perche', per chi conosce gli adolescenti, piu' se ne parla piu' c'e' il fascino dell' imitazione. Noi adulti siamo attenti a cio' che succede dopo le tragedie, anziche' lavorare per convincere o per proibire queste attivita' rischiose. Smettiamo subito di propagandare fatti di questo genere e proibiamo attivita' di questo tipo. I nostri ragazzi hanno bisogno di avventure positive. La loro esuberanza provoca esplosioni che noi adulti dobbiamo prevenire e controllare, perche' saranno sempre piu' presenti e necessarie. E qui l' educazione e' importante e i media devono fare un serio esame di coscienza. A tutte quelle scene di morte e di fiction in TV o sui giornali cosa rispondiamo? Non possiamo tacere o piangere o punire. Dobbiamo imparare a difenderci dal mondo virtuale. Ma quando cominceremo? Sempre dopo?

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23/11/2018
TERRA AMMALATA

In questi giorni (ma e' gia' da un po' di tempo) l' Italia sta soffrendo per i disastri accaduti a causa delle piogge torrenziali in molte regioni. Si e' pianto per chi non c'e' piu' ma si dovrebbe piangere perche' siamo tutti responsabili di cio' che sta accadendo al clima. Ogni giorno ci accorgiamo di quanto sia grave la situazione e di quanto sia urgente fare qualcosa. A Parigi sono stati presi accordi in modo da mantenere la temperatura della Terra sotto i 2 gradi. Ma questi parametri sono stati rivisti e presto si sarebbe ufficializzato il fatto che la febbre del pianeta non avrebbe dovuto superare il 1,5 gradi, di cui 1 gia' raggiunto. Cio' che abbiamo fatto nell' ultimo secolo alla Terra ha causato inondazioni, siccita' e incendi. Si dice che se le emissioni di gas non diminuiranno, questo limite sara' superato gia' nel 2040 e provochera' la morte delle barriere coralline, la perdita di specie animali e la scomparsa di molti ecosistemi e inoltre milioni di persone finiranno in ginocchio per siccita' e inondazioni. Eppure, dopo tante promesse e accordi, le emissioni di gas nel 2017 sono di nuovo aumentate e si pensa che quest' anno sia uguale. E' il momento di fare una scelta perche' diversamente il prezzo non sara' piu' sostenibile da nessuno!

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26/11/2018
BIMBI E MENSE
Il caso scoppiato nei giorni scorsi a Lodi, dove alcuni bibmbi stranieri, dopo il varo del regolamento leghista, dove per pretestuosi motivi economici, non hanno piu' accesso alla mensa scolastica, ha un silo nome: discriminazione. Attuare questo a carico di bambini, colpevoli solo di essere figli di gente non nata in Italia poi, e' particolarmente odioso. Addirittura mettere sulla porta un "guardiano" per controllare che solo gli alunni in regola potessero mangiare, e' il massimo! Si e' scomodato anche il Presidente della Camera Fico che ha detto di chiedere scusa a questi bambini e alle loro famiglie e di farli rientrare alla mensa. L' unica nota positiva in tutta questa faccenda, piuttosto crudele e strumentale, che non ci fa certo onore, e' che oltre 2.000 persone hanno versato piu' di 60mila euro di donazioni per garantire l' accesso ai bimbi esclusi. Un gesto di umanita' che (per ora) cancella lo squallore della delibera leghista.

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29/11/2018
GIOVANI E PAURA
Ho un' eta' durante la quale, oltre ad aver molto tempo libero per riflettere sui sensi della vita, ne ho molto anche per riflettere sul futuro dei nostri ragazzi, nei quali mi sembra di cogliere in quel senso un atteggiamento scettico e passivo. Si trascinanonegli studi, aspettano il "lavoro bello" senza "sbattersi troppo" come dicono loro, cioe' senza l' idea di poter costruire qualcosa nel tempo con ingegno e determinazione. Continuano a pensare di diventare ricchi ma non sanno risparmiare, perche' hanno paura di restare delusi se rinunciano a soddisfare i loro bisogni immediati. Anche i loro genitori pero' mi sembrano uguali, pessimisti in attesa che arrivi qualche nuova opportunita' per i figli ma senza troppe speranze. Meno male che questo quadro appartiene ad una minoranza, la quale pero' esprime in modo accentuato uno stato mentale comune a moltissimi: la paura! Il crollo delle Torri Gemelle del 2001 e il fallimento della Banca Lehmans nel 2008 hanno frantumato le grandi speranze per il nuovo millennio. Questa paura appartiene solo a noi del vecchio mondo. Ha generato film e libri che rappresentano un ritorno alla poverta' e ai regimi dittatoriali o alla tecnologia diventata strumento di minaccia e di potere anziche' migliorarci la vita. Queste stesse paure poi vengono fomentate da molte forze politiche che hanno capito benissimo come usarle. Se oggi lo stato democratico non ci spaventa piu', ci pensano quelli che hanno le chiavi del grano ad alimentarle verso cio' che sta fuori di esso, senza distinzioni fra terrorismo e clandestini o poteri occulti e forti. La paura e' pero' sempre un buon segnale per avvertire una minaccia, finche' non diventa un ostacolo. La paura non si elimina ma si affronta con le risorse esistenti ed evitando le illusioni. E noi adulti dobbiamo essere l' esempio!

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02/12/2018
LE NOSTRE COLPE

In un momento in cui stiamo pagando un prezzo altissimo per colpa dei cambiamenti climatici, non ne stiamo parlando abbastanza. Sicuramente abbiamo capito che per fermare l' aumento della temperatura della Terra bisogna cambiare strada, investendo di piu' in energie rinnovabili ed ecosostenibili. Cio' che sta accadendo in Italia e' come una ragnatela che ci dimostra quanto sia tutto collegato. Rispetto all' aumento delle temperature dovremmo imparare ad adattarci e a prendere altre direzioni cosi' come dovremmo renderci conto di quanto sia importante trattare bene il territorio che ci ospita. Le piogge di questi mesi ce lo hanno dimostrato ampiamente. Erano vere e proprie valanghe d' acqua che non sono "eccezionali", in quanto il loro ripetersi ci fa capire che sono diventate la norma. Vedere pero' un Paese nel panico che si preoccupa di chiudere la stalla quando ormai i buoi sono scappati, mi rattrista molto. La tutela del territorio e' importante non per chi ama la natura ma per chi ama la vita. Disboscamenti, incendi, incuria del verde pubblico e degli argini dei fiumi ci presentano ogni volta un conto piu' che salato. Mi chiedo quanto ci vuole perche' ci rendiamo conto che la nostra terra ha bisogno del nostro amore e di tutta la cura possibile.

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05/12/2018
POVERI E POLITICA
La poverta' non e' una cosa cercata ma e' stata creata dall' ingiustizia, dall' egoismo, dalla superbia e dall' avidita'. E' qualcosa che tocca ognuno di noi e che non puo' lasciarci indifferenti. I dati sono tristemente noti: 5 milioni di poveri assoluti e 9 milioni di poveri relativi in Italia, circa un miliardo nel resto del mondo che soffrono la fame. La poverta' e' una tragedia, figlia del nostro tempo, della poverta' di giustizieri e di una serie di mali collaterali: la corruzione, gli abusi, l' illegalita', il crimine organizzato, la concentrazione delle ricchezze e lo sfruttamento indiscriminato della terra. L' attenzione per i poveri non puo' ridursi ad un solo slancio di tipo assistenziale e la solidarieta' non puo' sostituire il vuoto dei diritti. Deve essere una priorita' politica perche' la politica e' servizio al bene comune solo se rimuove le cause della poverta' e riduce il deficit di giustizia sociale, piu' importante di ogni deficit di bilancio, se da spazio alla speranza invece di fomentare le paure, se considera la poverta' un crimine contro la dignita' delle persone. La politica non e' solo quella dei partiti e dei governi, e' la nostra vita nella misura in cui le nostre scelte producono conseguenze che concorrono al bene o al male comune.

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08/12/2018
CONDONO EDILIZIO
Sembra sia diventata la nostra specialita'. Dopo il solito penoso balletto delle aule parlamentari, e' passato il condono per gli abusi edilizi di Ischia, che a sua volta era stato inserito nel decreto per Genova. Uno sconcio riguardante oltre 400 case che sembrano poche se non si guarda la loro ubicazione. Ed e' un grande tradimento da parte di chi aveva promesso che quelle misure non sarebbero mai state adottate! Mentre il maltempo a sua volta ha aggravato le offese all' ambiente, non ci scordiamo con troppa facilita' i morti a causa dell' illelegalita'. Sembra che in Italia un timbro sulla carta possa sanare le concrete ferite sugli abusi. Nei Paesi piu' civili non e' cosi'! Se proviamo a cercare sul vocabolario la traduzione della parola "condono", compaiono lunghe frasi per definire il manufatto realizzato senza permesso, cui viene concessa una specie di amnistia. Si tratta dunque di una nostra specialita' assai malinconica, che mostra una concezione del potere dei governanti poco consona ad una sana democrazia. Questi fanno del bianco il nero, elargendo doni ai cittadini-sudditi, i quali lo chiedono periodicamente, accettandolo anche a scapito della comunita'. E magari ricambiano con il loro voto, colpendo di nuovo lo strumento principe della democrazia, conquistato dai cittadini moderni per altri fini!

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12/12/2018
LA FEBBRE DEL PIANETA
Certo ci sentiremmo piu' tranquilli se il clima, problema globale e mondiale, fosse fuori da tutte le emergenze. Dovremmo stare piu' attenti al mondo che consegneremo ai nostri figli. Pensiamo che a novembre e' normale che ci sia l' autunno, il problema e' che il 24 ottobre c' erano 30 gradi in Pianura padana e in luglio 40 a Forli', valori da India che non sono mai stati registrati negli ultimi 250 anni. Un singolo evento, che sia caldo o pioggia, non sarebbe significativo se non confermasse, come invece purtroppo fa, una tendenza pericolosa che i dati scientifici fotografano in modo inequivocabile: la Terra e' piu' calda di 1 grado rispetto a 100 anni fa e andra' a +5 gradi a fine secolo se non corriamo ai ripari. Gia' vediamo in Europa insetti e parassiti che portano malattie tropicali e danneggiano l' agricoltura. I ghiacciai fondono, chi pensa a Venezia? Di questo passo andra' sott' acqua il Bangladesh e saranno milioni i profughi. Io sono pessimista al solo vedere il caro Presidente Trump negare l' evidenza del problema!
Dati: Luca Mercalli (climatologo)

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16/12/2018
ITALIA FRAGILE

Qualcosa e' cambiato. L' Italia e' diventato un Paese fragile. Non riesce piu' ad affrontare la furia del maltempo che arriva con una frequenza sempre maggiore. Qualcosa e' cambiato. Non sappiamo se provvisoriamente. Dubitiamo di dover modificare in profondita' il modo di stare sulla nostra Terra. Chia ha visto alberi secolari volare come foglie ha avuto paura come l' uomo di secoli fa. Pensiamo a colpe collettive, alla miopia di traguardi di sola ricchezza a scapito del pianeta, a errori che hanno ferito profondamente l' ambiente. Non bastera' riparare i danni. Abbiamo bisogno di comportamenti diversi, di proteggerci nel tempo. lo sconvolgimento dei mari e le vittime in piu' parti del Paese devono obbligare anche chi ci governa a lasciar perdere le piccole cose e ad affrontare i grandi problemi.

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18/12/2018
IL NATALE CHE SIAMO
E' Natale e c'e' chi si lamenta, chi lo attende con ansia, chi non vorrebbe che arrivasse mai, chi lo aspetta per ricevere dei soldi da spendere malamente, chi ha scordato perche' lo aspetta, chi non vede l' ora dei regali, del pranzo o della calma quando van via tutti dopo aver lavato i piatti, chi se lo ricorda come era e come non sara' piu'. A chi e' stato lontano come me dalla famiglia per tanti anni, fa capire quanto queste feste siano importanti per chi una famiglia non ce l' ha, per chi ha perso tutto, per i senzatetto o per chi sta risalendo la china. Sono giorni difficili per chi ha gia' una vita difficile, giorni che fanno sentire piu' forte quel dolore che fatica a passare, giorni in cui i fortunati possono stare in famiglia (che poi spesso neanche li fa felici), giorni per donare a chi ha piu' bisogno. Ma soprattutto giorni per donare a noi stessi cio' che ha piu' senso e qualunque sia la scelta che facciamo, l' importante e' che sia vera. Mi ha sempre infastidito il buonismo di questi giorni, pur accogliendoli con bonta' d' animo indotto dalle feste, di quanto fosse vero e sentito. Ma soprattutto di quanto fosse utile non limitarlo solo ad alcuni giorni. E' un po' quando ci occupiamo di una questione perche' tutti ne parlano ma non ci pensiamo piu' per tutto il resto dell' anno. Allora perche' non proviamo a far durare quest' atmosfera natalizia anche per il resto dell' anno, con aria di accoglienza e di sospensione di ogni belligeranza? Perche' non proviamo almeno ad arrivare alla Befana? BUONE FESTE A TUTTI!

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