Questa pagina ha l' intento di farvi leggere tutti i "graffi" postati nel 2018. Sono tutti incentrati su argomenti di attualita', di satira e di politica, di cultura generale e di economia o di altro genere, sempre un po' "graffianti" quando si rende possibile per la tipologia dell' argomento. Prendono spunto da riviste, quotidiani o TV ma sono tutti espressamente personalizzati, scritti e postati dall' autore in calce. Non si puo' interagire in diretta come un normale blog, ma se qualcuno volesse intervenire in qualche modo, aggiungere qualcosa o mostrare il suo disappunto su cio' che ha letto, puo' spedire il suo post all' webmaster dal form qui a destra o attraverso i canali del sito e, dopo un' attenta valutazione, verra' postato come "graffio del giorno"!

giomas    

Tutti i "graffi" del 2018

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01/01/2018
LA PEGGIORE DI SEMPRE
Qualcuno esulta per lo scioglimento delle Camere da parte di Mattarella, mandando a casa tutti i parlamentari tra i peggiori della nostra storia repubblicana. Non dispiace neanche a me se pero' fossi sicuro che dal prossimo evento elettorale uscisse un ceto politico piu' decente di quello uscente. Ma non credo sia cosi'. Usciranno dalle urne solo problemi rimandati e nessuna soluzione. Il nodo centrale e' quello fiscale. L' unico modo per aiutare l' economia e aumentare i consumi e quindi l' occupazione, e' quello di ridurre le imposte. Piu' soldi per tutti significa creare posti di lavoro e incentivare gli acquisti. Lo Stato deve comprimere la spesa pubblica, abbassare il welfare, smettere di pagare sanita' ai ricchi e regalare esami di laboratorio a chi non ne ha bisogno. Il reddito di cittadinanza ai nullafacenti e' un lusso che non possiamo permetterci. La gente non e' giusto che si faccia mantenere dalla pubblica amministrazione. E' necessario anche risolvere la questione immigrati, magari a livello europeo, evitando di finanziare progetti senza risorse. Ci troviamo in questa situazione drammatica per colpa di chi ci ha governati con un po' di leggerezza senza riuscirci e ormai non sa cosa fare, e quello che fa lo fa male. Hanno costruito negli anni un mastodonte burocratico insufficiente e costoso. Poi si sono aggiunti anche i 5Star che predicano male e si comportano peggio, specie nelle citta' che governano. Il loro e' un mix grillin-democratico con una miscela di idiozie che minaccia di sfasciare il Paese. Mi auguro che gli italiani non siano cosi' creduloni da affidarsi a questi germi rampanti e tornino a votare l' intento di non suicidarsi.

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05/01/2018
PICCOLI (e ridicoli) TRUMP CRESCONO
Coloro che programmeranno la campagna elettorale dei partiti dell' ex centro-sinistra hanno un compito facile. Basta che perdano tempo a raccontare gli splendidi e invisibili successi dei governi Renzi-Gentiloni, perche' porta sempre male difendere il governo in campagna elettorale, non difendano la Boschi facendone una vittima, lei che ha gestito un potere immenso, ne al contrario ne facciano la strega della politica italiana. Si concentrino sugli avversari che sono tre: Di Maio, Salvini, Berlusconi. Per Di Maio bisogna fare una specie di campagna elettorale al contrario. Invece di parlarne male, diffondere una sua intervista sul Fatto quotidiano, annunciata in prima pagina con grande clamore, che e' l' esempio piu' emblematico del politico inventato a tavolino. Non risponde a nessuna domanda, non sa proprio che cosa dire, sullo ius soli fa capire che e' contrario, non vuole parlare di tasse per non irritare quegli imprenditori che lui considera accalappiabili e soprattutto si rivela un esperto di diritto costituzionale quando dice che se non c'e' una maggioranza post-elettorale, questa va cercata in Parlamento. Accidenti che acume, io pensavo che andasse cercata sotto il cavolo. Fatelo conoscere, magari affiancandole la Raggi e Roma senza un commento. Di Maio contro di Maio. Si insulta da solo. Stessa cosa con quel personaggetto di Salvini. Vuole fare il federatore di tutta la destra. Non credo che una campagna basata sull' antifascismo lo blocchera'. In Italia i fascisti sono ancora tanti. Pero' se dove si radunano i meridionali si distribuissero cassette e video, oltre che volantini, con i suoi ignobili insulti contro chi e' nato e vive al Sud, potrebbe produrre un po' di schifo nei suoi potenziali elettori. Per Berlusconi basta mettere la sua foto accanto a quella degli ultimi capi dell' Urss prima di Gorbaciov: sguardo vuoto, rigidita' facciale, sorriso stampato. Chi di comunismo colpisce, di comunismo perisce. Temo invece che ci sorbiremo un verboso Renzi che vantera' cose che la gente non ha visto. Che il povero Gentiloni dovra' portare la sua faccia rassegnata in giro per il Paese, che il gossip si occupera' dei vestiti della Boschi, l' unica ministra nella storia repubblicana che non e' riuscita a farsi approvare alcuna legge. Temo che ci sorbiremo l' invadenza dei due ex presidenti delle Camere, ci dovremo "accollare" i dialoghi del Movimento 5 Stelle e la loro personale visione del futuro. La destra invece si concentrera' sui propri pallini. Chiamera' a raccolta gli italiani duri e puri, cioe' quelli che si fanno fottere dai boss dell' economia pur di non avere un negro vicino casa. E' per questo che la sinistra, definiamola cosi' per convenzione, deve fare una scelta controcorrente. Volete votarli? Questi sono, questo hanno detto, questo faranno. Sognano Trump ma dovranno accontentarsi di un napoletano. Vi piace il presepio?

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08/01/2018
CONTRO IL CONSUMISMO
E' appena trascorso il Natale, il compleanno di Gesu', che avrebbe dovuto creare una riflessione sulla vita in credenti e non credenti, su un avvenimento che ha cambiato la storia del mondo. Purtroppo questa ricorrenza ha subito una progressiva paganizzazione, uno svuotamento del suo significato secolare. E' stato polverizzato dal consumismo sfrenato, dall' identificazione con immagini e situazioni, da parole che fanno della banalita' e della volgarita' il loro tratto significante. Tutto cio' affiora, come specchio della perdita di un patrimonio dell' umanita', nei 33 cinepanettoni degli ultimi 34 anni!...nelle sale in occasione delle feste natalizie. Questi film mettono in scena tutto cio' che ha volgarizzato l' Italia in questi anni, a cominciare dalla donna, ridotta a oggetto di possesso e spogliata non solo fisicamente ma impoverita umanamente. Cosi' lontana dalla figura della mamma di quel frugoletto nel presepe. Cerchiamo di vivere il presepe come un antidoto ad un' epoca ammalata di individualismo, di frenesia, di solitudine e di tecnologia vera e virtuale! Riscopriamo in lui, non solo come tradizione per chi ci crede, un luogo della nostra quotidianita' che va oltre la rappresentazione semplice, per ritrovare la nostra memoria.

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11/01/2018
IL CICLONE TRUMP
Cattivo gusto e toni da eversivo! I tweet selvatici all' alba. I collaboratori assunti e licenziati a raffica. I toni rudi e quei capelli...giallastri! Il primo anno di Trump si e' abbattuto sulla Casa Bianca in un tripudio si cattivo gusto (attutito solo dalla grazia mite della moglie Melania) e di maledizioni politiche che hanno lasciato gli alleati senza fiato. America prima di tutto! E cari saluti a tutti quanti. Non si puo' capire l' impatto di Trump se non lo si ricorda odiato dai democratici e appena sopportato dai repubblicani a cui si e' unito all' ultimo, ed e' l' unico candidato che e' riuscito a prendersi la presidenza da estraneo del sistema politico. Voleva cambiare la NATO, fare pace con la Russia, demolire i trattati commerciali ma, quando ci ha provato, la politica dei politicanti gli ha messo il guinzaglio. Trump ha cominciato il 2017 da eversivo e l' ha finito da agnellino...Gli resta il cipiglio. Tratta il coreano Kim come un testone ciccione, considera gli iraniani belve sanguinarie, rispetta Putin ma non la Russia. Ribalta il Medio Oriente con la decisione di Gerusalemme e minaccia di prender nota dei Paesi che all' ONU non lo votano. Mette la faccia su decisioni altrui ma intanto la Borsa corre e passa la riforma da lui voluta (tagli alle tasse sulle imprese!). Dicono tutti che non funzionera', ma se lo fara', per i produttori europei sara' dura. Trump o non Trump!

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14/01/2018
CHI CI GOVERNERA'?
Fra un po' avremo 3 scelte: centrosinistra, centrodestra e M5S che, con le loro frammentazioni interne, ci portano a chiederci cosa distinguera' un governo da un altro. Ma non facciamoci ingannare da questo minestrone. Influira' la qualita' dei candidati, i contenuti contro gli slogan, i fatti contro le false verita', lo spirito riformatore contro i populismi. E poi ci sara' la conseguenza della nuova legge elettorale che, frutto di una precisa scelta politica, e' una nuova regola del gioco. Si puo' usare il maggioritario come il proporzionale, per indebolire il Governo e rafforzare i gruppi parlamentari. Permette alle coalizioni di scomporsi e ricomporsi diversamente a piacere, creando piu' casini che mai. Ma senza maggioranza potrebbe esserci un Gentiloni Bis, oppure un Tajani Uno (centrodestra) senza scartare un governo tecnico di Mattarella! Il destino e' nelle mani del Grande Centro! In mezzo a questa burrasca il Paese sara' guidato da Mattarella. Di lui il Paese si fida perche' sa che la meta vale la fatica del viaggio!

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17/01/2018
BANCHE E AMBIENTE
Siamo i primi, ma non dobbiamo esserne orgogliosi, nel consumo del suolo, nell' abusivismo edilizio, nel dissesto idrogeologico,, nella cementificazione delle coste. Siamo tra gli ultimi invece, nel trattamento dei rifiuti. Vi sembra giusto che si spendano mesi parlando della Banca Etruria e dei comportamenti del Ministro Boschi? Mi viene il dubbio che ci rifugiamo troppo spesso nelle storie che si prestano alla spettacolarita' e alla teatralita'. Allo stesso modo non si parla di ambiente, il primo elemento della nostra vita, nemmeno di lavoro giovanile o di corruzione, oppure di sanita'! Non sono titolato per fare un appello ma vorrei ricordare che l' atmosfera e' limitata, l' acqua e' sempre piu' preziosa e il suolo non e' infinito. Certi guasti che stiamo creando sono irreparabili, per intere generazioni. Dove e come vivranno coloro che diciamo di amare sopra ogni altro nel prossimo futuro? Da tempo abbiamo messo in sordina l' ecologia, come se si trattasse di un tema fuori moda. Poi le inondazioni, le frane, le morti, l' inquinamento insopportabile per la salute ci risvegliano, qualche volta! La drammatica vicenda dell' Ilva di Taranto ci potrebbe bastare a ricordarci le conseguenze della trascuratezza e omissione dei doveri pubblici e privati in questa materia. Speriamo che il 2018 ci porti ad essere piu' consapevoli nell' affrontare le questioni essenziali.

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20/01/2018
RAZZISMO
Da "brutto negro" alla totale indifferenza verso di essi. Dalla paura dello straniero alla sensazione che la gente stia cambiando. La nostra gente era proverbialmente famosa per la sua generosita' e anche nell' accoglienza e nella solidarieta' non era seconda a nessuno. Queste cose prima non succedevano. Sono convinto che ci sia tanta bonta' d' animo negli italiani. Ma il problema e' un altro. Ci sono degli aspetti oggettivi nella difficolta' di accogliere i migranti e di avere un buon rapporto con gli stranieri in genere, in buona parte per l' incapacita' della politica. E qui ci sarebbe da soffermarsi e scrivere per ore, per come e' stato affrontato il problema immigrazione. Ma le vere motivazioni sono anche altre. La prima e' la paura. Chi e' diverso, per cultura o colore della pelle, fa paura. Cio' che, anche se solo di poco, ci costringe a modificare le nostre abitudini, la nostra visione delle cose, fa paura. Una societa' di anziani come la nostra, e' piu' esposta a questi timori. Ma la paura si vince non facendo crescere allarme e tensione, ma affrontandola e vincendola attraverso il dialogo, lo scambio e la conoscenza. La seconda motivazione del cambiamento della nostra gente e' dovuta alla propaganda, all' enfasi data da tanti siti e giornali di pseudoinformazione a tutto cio' che riguarda gli stranieri. Non si tratta solo di notizie false ma di informazioni vere modificate ad arte per suscitare, oltre alla paura, l' odio e il risentimento verso di loro. Speriamo che chi ci governera' arrivi a capire che questo cambiamento, per un evento epocale al quale non ci si puo' opporre con dei muri, ha bisogno di buone leggi con le quali dovremmo essere tutti d' accordo, cittadini e ospiti. Con l' aiuto di tutte le Nazioni. Perche' il problema non si arrestera' e non e' o sara' solo italiano.

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22/01/2018
GLI OROSCOPI
Ogni inizio anno si sprecano gli specialisti degli oroscopi e il ricorso di milioni di persone nel mondo a questi oracoli per conoscere il futuro. E gli italiani creduloni sono tantissimi che ogni giorno si fanno condizionale dai segni zodiacali. Una grande macchina da soldi che sfrutta l' ignoranza e la fragilita' della gente. E' scientificamente accertato che pianeti e stelle non influenzano assolutamente la nostra vita quotidiana e quindi, e' da sciocchi continuare a coltivare questa insulsa illusione. L' astrologia non e' una scienza. Da Copernico in poi le stelle le studia l' astronomia. Gli astri non hanno nessun influsso su di noi. Il nostro destino non e' scritto nelle stelle. Magari siamo condizionati dai tratti ereditari e dalle esperienze ma liberi di decidere sulla nostra vita, sciegliendo di amare o odiare, tra il bene e il male. Cio' che attira molto verso gli oroscopi e' l' illusione di prevedere il proprio futuro. Ma cio' che dovrebbe interessarci e' il presente, vivere bene qui e ora. L' impressione che talvolta gli astrologi ci azzecchino si basa sulle loro affermazioni vaghe e generiche e sulle nostre tendenze a rimanere colpiti solo dalle corrispondenze giuste, trascurando quelle errate. Non lasciamoci ingannare dagli oroscopi e limitiamoci a una risata. La consultazione degli oroscopi, l' astrologia, la chiromanzia, l' interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium sono in completa contraddizione con l' onore e il rispetto che dobbiamo a qualcosa di piu' grande!

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26/01/2018
LA LEGGE DEI SACCHETTI BIO
Nei giorni scorsi tutti a parlare dell' immissione per legge dei sacchetti biodegradabili che saranno pagati da noi consumatori. L' Italia si e' divisa in due: chi ne sostiene la validita' per il rispetto verso l' ambiente e chi la ritiene l' ennesima tassa. Ricordiamoci che la plastica e' uno dei veri problemi del nostro tempo: milioni di animali ogni anno muoiono nei mari a causa della plastica che arriva a formare interi "continenti", uno dei quali sta navigando nell' Oceano Pacifico ed e' grande otto volte l' Italia. Molte associazioni sono attive per sensibilizzare l' opinione pubblica e limitare l' utilizzo della plastica, promuovendo il riciclo. Di recente e' stata scoperta nei Caraibi una nuova terribile isola di plastica! Cerchiamo quindi di non lamentarci troppo dei 2 centesimi per ogni sacchetto che usiamo per frutta e verdura che, se non li rompiamo, possiamo riutilizzarli per l' umido! Stiamo solo contribuendo alla salvaguardia della salute della nostra casa comune.

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01/02/2018
PIU' SICUREZZA E' MEGLIO
Siamo davvero gli uni nelle mani degli altri. Confidiamo che ciascuno degli autisti sia libero da alcol e droghe e che non sbandi all' improvviso. Vogliamo credere che i conducenti di autobus e tir non abbiano superato le ore di guida consentite e non vengano colti da un colpo di sonno, seminando morte. Dobbiamo essere tutti prudenti e in buone condizioni psicofisiche, con veicoli in corretto sytato di manutenzione. Ma sappiamo che non sempre le cose vanno cosi'. Il rischio che ne consegue e' tremendo. Arroganza, imperizia, negligenza e imprudenza fanno parte della realta'. Controlli e sanzioni sono indispensabili, anche se non funzionano come dovrebbero. In autostrada e superstrada corrono centinaia di auto oltre i limiti, giganteschi tir hanno al volante autisti stremati e assonnati. Questo quando non hanno altri problemi, uno dei quali e' il famigerato cellulare costantemente in mano! Il pericolo richiede maggiori investimenti nel controllo e nella repressione. Quella famiglia distrutta sull' autostrada A21 qualche giorno fa, poteva essere la nostra. Purtroppo non ho altro ora come esempio e citare questo non e' molto elegante e, prima di conoscere le vere cause dell' incidente, ci domandiamo se si faccia abbastanza perche' possiamo affidarci gli uni agli altri, come di consueto si fa nella convivenza sociale, perche' l' orrore non torni troppo spesso fra noi.

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03/02/2018
DISTANZA SIDERALE
Se un marziano ascoltasse la campagna elettorale in corso, immaginerebbe di essere nel paese del Bengodi, con reddito di cittadinaza, asili nido gratis, tasse universitarie abolite, pensioni minime a 1000 euro, niente piu' canone tv ne' tassa sulle sigarette elettroniche. Quel marziano non saprebbe nulla sulle madri di Napoli preoccupate della violenza delle baby gang, dei giovani disillusi per l' assenza di lavoro e prospettive, dei padri e delle madri di famiglia che al lavoro devono accettare di tutto pur di non perderlo. Forse pero' anche un marziano si chiederebbe come mai la meta' dei giovani e' tentata di astenersi dal voto. Si chiederebbe se per caso la politica non abbia perso il contatto con la vita e come fare per recuperarlo!

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06/02/2018
LA POVERTA'
E' una grande nube che oscura e avvolge la maggior parte della popolazione mondiale. Una parola che si identifica con disagio, penuria, bisogno, esclusione, solitudine, carenza di possibilita' economiche, sociali e relazionali, idonee a vivere dignitosamente. E' un mostro che spinge migliaia di persone a lasciare i loro luoghi di origine verso frontiere inesistenti. Il 2017 si e' aperto con dati drammatici, nei primi giorni del 2018 quei dati non risultano purtroppo diversi. Pensiamo che nel mondo 8 uomini dispongono della ricchezza di meta' della popolazione mondiale, quella piu' povera (3 miliardi circa di persone). L' attuale sistema economico favorisce l' accumulo di risorse ad un gruppo di privilegiati ai danni dei piu' poveri. Naturalmete l' Italia non fa eccezione: il 1% piu' ricco ha in mano il 25% della nostra ricchezza netta! (Fonti ISTAT). Poverta' e' una parola generica. Se la esaminiamo, l' analisi lascia il posto al dramma reale dei popoli, individui che soffrono e muoiono per carenza di alimenti, di relazioni e di agi, anche elementari, che permettono loro una vita dignitosa. Alcuni tentativi di mettere a confronto poveri e poverta' ci sono stati. Enti locali e internazionali hanno studiato progetti per diminuire questa piaga. Si sono fatti passi avanti, ma pochi. Sociologi e governanti studiano il fenomeno per arginare le nefaste conseguenze. Ma in fondo non ci rimane che ribadire, in attesa che qualcosa cambi, quanto gia' detto da S. Agostino:" Non e' il denaro ad essere sporco ma l' uso che se ne fa!".

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08/02/2018
PLASTICHE INVISIBILI
In questi ultimi mesi si e' molto parlato dell' invasione delle microplastiche. Non sono quell' orribile plastica visibile abbandonata ovunque ma di quelle sostanze, non meno pericolose, che non si vedono a occhio nudo ma entrano in tutti gli ecosistemi e ci avvelenano la vita perche' si trovano nell' acqua e anche nel cibo che mangiamo. Sono difficili da scovare e isolare a causa delle dimensioni infinitamente piccole. Sono usate da tanti prodotti tra i quali i cosmetici, i saponi e gli shampoo, che poi finiscono nei nostri fiumi. E non ci sono filtri che tengano, l' unico che funziona e' quello rappresentato dal fatto che si smetta di utilizzare sostanze che fanno male all' ambiente e a ognuno di noi. La buona notizia e' che dal 2019, dopo lunghe battaglie e' passata la legge che vieta la produzione e commercializzazione dei prodotti non biodegradabili e l' uso di microplastiche nei cosmetici. Un piccolo passo avanti ma importante per tutelare il nostro pianeta e tutti gli organismi che vi abitano.

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11/02/2018
PROBLEMI DI CIVILTA'
Nel cuore di Napoli un ragazzo di 17 anni e' stato accoltellato da una baby gang. Il caso non e' isolato. Si spiega dicendo che nella citta' il degrado e' profondo e la camorra fa scuola per troppi ragazzi. Ma la spiegazione non e' sufficiente. Napoli e' particolare ma non e' la sola in Italia o al mondo. I ragazzi sono la parte fragile del tessuto sociale delle periferie e dei quartieri popolari e periferici. L' attenzione su questi ultimi e' distratta dai fuochi artificiali della campagna elettorale, che in Italia dura tutto l' anno. Essi sono segnati dall' abbandono mentre chi puo' fugge via. Questo avviene gia' nelle metropoli del sud del mondo dove le immense periferie sono una non-citta'. Cosi' muore l' idea e la realta' della citta' europea dove le case dei ricchi erano vicine a quelle dei poveri. E' il dramma del mondo globale. Sara' il mondo delle periferie anonime e abbandonate a fronte di un ristretto numero di privilegiati ben protetti. Nelle periferie si vive nel vuoto, le reti dei partiti e dei sindacati sono scomparse. La Chiesa resta un' isola nel deserto. Le mafie si insinuano in quel vuoto sociale e la violenza diventa una proposta per i giovani. Il problema non puo' essere risolto solo nella prospettiva della legalita' e della sicurezza, seppur importanti. Ci vuole una nuova passione civile, volontaria ed educativa da parte dell' intera societa'. C'e' un tessuto sociale da ricostruire, un' impresa che richiede grande impegno generale, quasi un' alleanza.

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14/02/2018
POCHE BUONE NUOVE
Il 2018 e' cominciato con una serie di notizie negative: la Pianura Padana e' stata definita una zona con l' aria piu' malsana d' Europa a causa dell' inquinamento; un gruppo di scienziati ha meso in dubbio l' utilita' dei sacchetti bio, che a sentir loro stentano piu' di sei mesi a distruggersi; lo scorso gennaio la Germania si e' arresa di fronte alla promessa del clima, sforando il range prefissato, cosi' come anche il Regno Unito; nel Mar Cinese Meridionale c'e' stato un disastro ambientale per la collisione di due navi che hanno riversato in mare una quantita' di petrolio enorme. Ma non tutto e' negativo. Altri scienziati hanno scoperto come far rinascere negli USA la barriera corallina, dove stava scomparendo. La green economy tira e' in crescita. Il Ministro dell' Ambiente brasiliano ha promesso di piantare 70 milioni di nuovi alberi in Amazzonia. E molte altre...Insomma, la strada da fare e' lunga ma qualcuno ha cominciato a camminare e noi non dobbiamo fare altro che camminargli al fianco!

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16/02/2018
LE LEGGI RAZZISTE
Sono passati 80 anni da quando in Italia furono adottate le leggi razziali, volute da Mussolini con una campagna antiebraica terribile. Bisognava mettere in campo una politica di difesa della razza "ariana", quale sarebbe stata quella italiana. Ma non solo, Mussolini considerava pericolosi anche gli incroci tra italiani e donne africane, dopo la conquista dell' Etiopia. Allora il meticciato era considerato un' aberrazione. Anche il re Vittorio Emanuele III firmo' quel decreto il 03.09.1938, dopo di che vennero espulsi dalla scuola pubblica insegnanti e studenti ebrei. Tutti gli ebrei vennero isolati e discriminati, fu vietato il matrimonio con i non ebrei, furono proibite le domestiche non ebree, non potevano piu' lavorare nella Pubblica Amministrazione ne' fare i notai o i giornalisti, mentre perdevano la cittadinanza italiana quegli ebrei che l' avevano acquisita nel 1919. E i provvedimenti furono sempre piu' restrittivi. Ma di fronte a tali avvenimenti di regime, ci fu un grande silenzio nella societa' italiana, indifferente e compressa nel fascismo. Tutto cio' fu la premessa per la successiva persecuzione, avvenuta con l' occupazione nazista, nel settembre del 1943. Addirittura alcuni ebrei furono venduti dagli italiani ai nazisti. Al momento della liberazione erano internati in un campo in Calabria 1.600 ebrei. Gli italiani capirono troppo tardi la tragedia, cominciata con le leggi razziste. Ricordare tutto cio' e' importante perche' ci tiene vigili, mentre l' antisemitismo torna a diffondersi in varie zone politiche del mondo e in alcuni Paesi europei. Eppure credevamo fino a non molto tempo fa che i discorsi sulla razza fossero stati sepolti definitivamente, ma purtroppo non e' cosi'!

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27/02/2018
FANTOCCI BRUCIATI
In una democrazia il pluralismo e persino il dissenso, sono valori fondanti, garanzia di liberta' e occasioni di confronto e sviluppo, purche' siano espressi civilmente. Si puo' essere d'accordo o meno con Laura Boldrini e ogni altro esponente politico. Il Presidente della Camera ha fatto bene a visitare Busto Arsizio, dove in piazza i giovani padani avevano bruciato un fantoccio con le sue fattezze. E in loco ha richiamato l'attenzione sul neofascismo dilagante, sulla violenza e l'intolleranza che si celano dietro roghi del genere. Il rischio di questo populismo malato, purtroppo e' planetario. Basti pensare ai fantocci di Trump e del suo vice bruciati da un gruppo di palestinesi in un campo profughi in Cisgiordania. Neppure l'arroganza provocatoria del presidente Usa, per altro a sua volta incline a suggestioni razziste, giustifica tali atti. Simulazioni da incubo da evitare in ogni contesto civile.

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03/03/2018
UN MALE CHIAMATO INVIDIA
In Sardegna l' invidia ne uccide piu' della malaria, diceva Emilio Lussu. E per qualcuno aveva ragione, Piu' le comunita' sono chiuse e piu' importante e' evitare che qualcuno eccella, perche' tutto resti uguale a se stesso. Nasciamo tutti invidiosi e, a detta di Freud, poi maturiamo e trasformiamo l' invidia in ammirazione. Ma non sempre ci riusciamo. E infatti l' invidia e' un male assai diffuso, una passione che fa soffrire chi la prova e chi ne subisce le conseguenze. Nasce dal confronto e si nutre con la vicinanza. Non invidiamo un genio ma uno che conosciamo e che e' piu' di noi. E allora cerchiamo di sminuirlo e se emerge lo critichiamo. I giapponesi dicono che un eccesso di invidia provoca nel nostro cervello la stessa reazione che si ha dopo un dito pestato. E, al contrario, la soddisfazione per i guai altrui equivale al piacere di un incontro d' amore. Ecco perche' i tedeschi chiamano l' invidia "gioia del danno" (altrui). Non e' necessario essere invidiosi per provarlo, ma gli invidiosi sanno di cosa stiamo parlando!

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05/03/2018
AL PROSSIMO GOVERNO
Occorre rilanciare i diritti della buona politica, la sua indipendenza, la sua idoneita' specifica a servire il bene pubblico, ad agire in modo da diminuire le diseguaglianze, a promuovere con misure concrete il bene della famiglia, a fornire una solida cornice di diritti e doveri e a renderli effettivi per tutti. Una semplice richiesta indirizzata alla nuova classe politica che siedera' sugli scranni del Parlamento. Una classe politica che speriamo sia piu' vicina ai cittadini e piu' sensibile alle vere urgenze del Paese rispetto alla precedente. Ci sono almeno dieci emergenze piu' o meno dimenticate che l' Italia deve risolvere subito: famiglia, integrazione, pace, salute, scuola, legalita', giovani, lavoro, ambiente e anziani. Come sopra, speriamo che, chi siedera' su quelli scranni, sia all' altezza dei suoi doveri e metta subito in calendario seriamente queste poche ma precise emergenze, al di la' delle promesse elettorali esagerate, fatte per pura propaganda, in modo da far ripartire un Paese da tempo fermo allo stop, in attesa del semaforo verde!

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08/03/2018
DALLA PARTE GIUSTA
Lo scorso 10 febbraio, durante un corteo, un carabiniere in servizio e' stato malmenato dalla folla, in barba ai propositi antifascisti (quindi antiviolenti) ed e' finito in ospedale. La moglie, con dignita' e forza, ha attirato l' attenzione su quanto sia difficile e coraggioso il ruolo degli agenti di pubblica sicurezza e su quanto sia ansiosa la loro vita familiare. Ha fatto in modo anche di trasmettere al figlio adolescente la necessaria serenita' e l' importanza dei valori per cui ogni giorno suo padre si trova a combattere in questa nostra Italia. Ecco il punto: i valori! Che si sgretolano minacciosamente. Non ha senso distinguere i colori (nero o rosso) degli oltraggi. Non giova a nessuno, di certo non a ricostruire il senso civico e il rispetto della liberta' autentica.

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11/03/2018
SOLO BRUTTE NOTIZIE
Perche' TG e giornali e anche Internet si buttano a capofitto sempre e solo sulla cronaca nera dell' Italia e del mondo? A volte i servizi su certe vicende sembrano interminabili, fino a 15 minuti per evidenziare furti e omicidi, femminicidi e abusi sessuali ecc...Tutte cose serie, certo, ma che a lungo andare ti riempiono di tristezza e ti fanno dire:" Ma dove andremo a finire!?". Lo so che lo fanno per il diritto di cronaca e informazione , ma in Italia e nel mondo non c'e' solo il marcio che ci descrivono cosi' alacremente, c'e' anche il bene, che fa bene. Non e' la questione di fare il gioco dello struzzo, che per non vedere e sentire le brutture del mondo mette la testa sotto la sabbia, ma almeno un po' di "par condicio" non guasterebbe! Cerchiamo comunque di non lasciarci travolgere dal pessimismo, dalla tristezza e dalle paure, ma pensiamo che tutto cio' dipende in parte anche da noi. La TV, i giornali e i siti internet non sarebbero pieni di notizie se non addirittura false notizie, se la gente non ne fosse attratta. A volte morbosamente! Pensiamo ad alcuni casi di cronaca recenti che hanno spinto alcuni a visitare i luoghi in cui i fatti erano avvenuti. Insomma, sta a noi scegliere programmi e spettacoli, giornali e riviste, che almeno abbiano cura di fare un po' di "per condicio" tra fake e buone nuove!

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14/03/2018
LE BABY GANG
Le aggressioni delle baby gang sono all' ordine del giorno e non solo a Napoli. Perche' lo fanno questi ragazzi? Per rabbia,per contestazione, per noia o per qualcosa che gli dia un brivido? O perche' si sentono travolti ed emarginati, non degni di affetto e di considerazione, privi di futuro? La loro criminalita' e' una reazione, un grido di rabbia contro l' indifferenza e il soffocamento delle speranze! Punibili quanto la legge lo richiede ma hanno sicuramente bisogno di discorsi positivi e impegno sociale. Le famiglie, la scuola, la parrocchia e le forze dell' ordine devono educarli con molto impegno, secondo sani principi, come il mutuo rispetto, la legalita' e la riscoperta dei valori fondanti della vita. Questi fenomeni sono esistiti anche in passato. Una volta li chiamavano teppisti, ragazzi di strada riuniti in bande.E come allora, anche oggi bisogna far fronte al disagio adolescenziale e giovanile, prima di tutto aiutando le famiglie e poi educando loro alla convivenza civile, ma non solo a parole, anche con l' esempio degli adulti.

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16/03/2018
LO SMOG CI UCCIDE
Gli esperimenti tedeschi su persone e scimmie sono vergognosi e inutili. Conosciamo benissimo gli effetti dei gas di scarico. Forse miravano ad un messaggio pubblicitario sulle emissioni. Ma la Commissione europea ammonisce i Governi dei maggiori Paesi, tra i quali l' Italia: l' inquinamento e' troppo, bisogna presentare un piano in tempi brevi, pena il deferimento alla Corte di Giustizia del Lussemburgo. Ma la vera pena e' quella che patiscono gli abitanti di Torino e Milano, con morti e gravi malattie. Queste notizie corrono via nella confusione politica della promesse irrealizzabili, quando abbiamo bisogno di un serio programma proprio su questo: informazioni dello stato dell' ambiente e formazione della scuola che lo ignora quasi del tutto. E' una materia che deve essere insegnata. Poi l' azione contro gli sprechi, specie quelli energetici, di aziende e impianti, ma anche degli individui, la modernizzazione dei trasporti, la difesa del verde e la fine della cementificazione. Un altro impulso all' economia verrebbe anche dall' adeguamento degli edifici, con premi e agevolazioni fiscali. Ma lo stupore e' che queste cose non dovrei dirle io ma dovrebbero dominare la vita politica. Dopotutto si tratta della nostra vita e la stiamo trascurando. Ci travolge il mito di una crescita incompatibile con la misura del pianeta e l' aumento della popolazione.

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18/03/2018
I FATTI DI MACERATA
A volte cio' che accade in un piccolo spazio di tempo ci permette di vedere meglio i fenomeni piu' grandi che non vediamo o non vogliamo vedere. Riferito ai fatti di Macerata, dove una ragazza e' stata fatta a pezzi e dove si e' svolta una sparatoria razzista, in una piccola citta' dove tutti conoscono tutti, ci da' una certa sensazione di chiarezza. Dietro queste storie c'e' la sottovalutazione del problema droga, che produce giovani deboli e dipendenti e l' accoglienza dei migranti, che e' una bella parola, ma se non si completa in una vera azione di integrazione, rimane solo parcheggio di persone che la malavita e il disagio sociale possono arruolare facilmente. Infine c'e' il pensiero politico che crede di trovare facili soluzioni a problemi complessi, attraendo le menti fragili a cui proporre la scorciatoia della violenza. Dietro tutto questo poi c'e' una societa' intera, quella italiana e non solo quella maceratese, che si confronta con un fallimento educativo. Non siamo riusciti a passare ai nostri giovani quei valori che ci hanno permesso di uscire da una dittatura e costruire una democrazia stabile, che ha superato il terrorismo e ha portato cultura e benessere. Non dobbiamo ricostruire Italia ed Europa, ma soltanto una convivenza mondiale, un sistema economico che superi le fragilita' di un capitalismo progettato piu' di due secoli fa. Ma soprattutto c'e' da ricostruire un dialogo fra le culture che parte dai valori umani comuni e non solo monetari. Cio' che collega i fatti di Macerata a quelli italiani, e' la perdita del valore della vita. Chi si droga sa di morire, ma la vita per lui ha gia' perso il suo valore. Chi spaccia sa di spacciare ma la vita dell' altro per lui ha gia' perso il valore rispetto al fascino dei soldi facili. Chi spara sa di poter uccidere o venire ucciso ma la sua vita vale meno delle idee che crede di poter imporre. La nostra Italia post bellica, dopo tanto odore di morte, aveva una gran voglia di vivere per superare barriere e ideologie. Potremmo ripartire dall' educazione ai giovani e ad amare di piu' la vita, sentire il gusto di difenderla e diffonderla. Forse e' nella direzione della vita che la nostra societa' deve cercare di fare un timido passo avanti.

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18/03/2018
DIFENDERE L' UMANITA'
Ho letto qualche giorno fa che e' stata istituita la prima Giornata dei Giusti, cioe' di quei personaggi che con le loro azioni e piccoli gesti, hanno contribuito a difendere l' umanita' da chi le ha volutamente fatto del male. Non e' un giorno di celebrazione o di memoria ma una riflessione sul valore della responsabilita' personale. Queste persone, venendo incontro ai bisogni degli individui, hanno bloccato sul nascere meccanismi che potevano portare alla degenerazione morale della societa'. Di solito, quando si parla dei Giusti, si pensa alle vicende di persone che hanno salvato vite in situazioni estreme, nelle dittature, nei regimi totalitari, durante i grandi genocidi. Alcuni personaggi come Perlasca e Schindler ci hanno mostrato come era possibile reagire all' indifferenza durante la persecuzione degli ebrei. Non hanno impedito sicuramente l' Olocausto ma hanno saputo tenere accesa la scintilla dell' umanita' nel buio piu' totale. Di altri personaggi si parla poco, perche' di solito sono individui che rimangono nell' anonimato. Forse sono proprio questi che tengono in mano in ogni generazione, le sorti del mondo e, con i loro atti quotidiani, possono impedire che il treno della storia prenda una direzione sbagliata. E comunque tutto cio' e' alla portata di tutti noi. Se fossimo capaci di reagire ai segni premonitori del male, scoprendo i comportamenti normali e legittimi che invece non sono, potremmo diventare tutti guardiani dell' umanita'. Per fortuna l' Italia e l' Europa vivono in relativa pace e in democrazia. Ma nonostante questo, culture e manifestazioni di intolleranza si moltiplicano e ci mostrano che il futuro non e' per nulla garantito. E' tornata improvvisa la cultura dell' odio e del nemico che si pensava abbandonata definitivamente. In politica si e' perso il gusto del dialogo e ogni giorno che passa, la democrazia sembra sempre piu' un campo di battaglia tra nemici contrapposti. Assistiamo alla totale indifferenza di fronte a tragedie come la Siria e ci stiamo abituando all' idea che il nostro benessere nasce dalla contrapposizione con gli altri. Ognuno nel suo piccolo puo' dare un contributo per sconfiggere sul nascere la cultura dell' odio, da cui si genera la violenza politica che porta a guerre e dittature. Per me e' questo il senso piu' importante della Giornata dei Giusti.

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24/03/2018
DIGNITA' ALLA SCUOLA
L' episodio dello sfregio da parte di un adolescente alla prof di Caserta, deve farci riflettere. Se un ragazzo entra a scuola armato di coltello, vuol dire che la famiglia e la scuola hanno fallito la loro funzione educativa ed entrambe sono impotenti e smarrite. La famiglia non e' gia' da un po' il fulcro delle societa' ed e' incapace di dialogare con la scuola. Cosi' la scuola si e' accollata un onere enorme. Ma il suo compito non e' quello di educare, compito che spetta ai genitori, ma affiancati alla famiglia nel processo di crescita formativa dei ragazzi. Quest' oppressione dimostra tuttavia che ormai nelle aule scolastiche si sono superati tutti i limiti, perche' i docenti non hanno piu' armi per potersi difendere. Sono soggetti ad angherie e impotenti per qualunque situazione di pericolo. Manca la dignita' umana che tutti i giorni viene calpestato da adolescenti che vanno a scuola con l' intento di compiere gesti eclatanti per un' orrenda mania di protagonismo, di far capire che il mondo gli appartiene, che vige la legge del piu' forte. Gli insegnanti sono la spina dorsale di una Nazione e questi brutti episodi gettano solo discredito sul mondo della scuola e sul suo ruolo che, seppur prezioso, e' malpagato e socialmente non riconosciuto per il suo valore. Bisogna ridare credito agli insegnanti e la classe politica deve prenderne atto nelle sedi adeguate, se vogliamo bene all' Italia, perche' il suo futuro passa solo attraverso la scuola.

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27/03/2018
UN PASSO INDIETRO
"Diminuire i consumi" e' la risposta di un comune cittadino di fronte ai tanti momenti di difficolta' che stiamo attraversando. Alla base della felicita' infatti, c'e' l' idea di non soffrire cercando sempre qualcosa che difficilmente si puo' avere, ma di accontentarsi di cose semplici e facilmente raggiungibili. Ecco come noi ci comportiamo nei confronti del nostro pianeta, in modo davvero irresponsabile. Il mondo va avanti a due velocita', c'e' chi ha tutto e chi niente. Uno studio inglese spiega che per garantire un' alta qualita' di vita alla popolazione della Terra servirebbero le risorse energetiche di almeno sei pianeti. E non per i bisogni primari ma per offrire a tutti lo standard al quale siamo abituati noi occidentali. E' come se una persona che guadagna 1000 se ne spenda 1500 facendo quindi dei debiti. Nazioni benestanti come USA e Italia garantiscono i bisogni di base alla popolazione, usando piu' risorse di quanto sarebbe sostenibile, mentre nazioni come lo Sri Lanka non eccedono nei consumi ma non riscono ugualmente a soddisfare le necessita' dei cittadini. Sarebbe opportuno quindi che tutti insieme facessimo un passo indietro!

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29/03/2018
INCIDENTI SUL LAVORO
Una piaga italiana che non si riesce a sanare. In contrasto con la speranza e la dedizione al proprio lavoro, la morte per infortunio ghermisce in Italia troppe vittime. Ambienti e macchinari pericolosi. A volte l' inevitabile o l' imprevedibile, e' vero, ma raramente. Gli altri Paesi europei, pari al nostro come livello economico e tecnologico, hanno meno incidenti. Perche'? Da noi le competenze per vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni, sono sparpagliate tra diversi enti regionali e statali, ASL, ispettorati del lavoro e molti altri, che non si amalgamano con INAIL, ministero del lavoro, dediti soprattutto agli aspetti contrattuali e contributivi. Ne derivano sprechi di risorse, sovrapposizioni e vuoti. Ci sono problemi di qualita' e di preparazione di chi dovrebbe vigilare. Il sistema delle sanzioni e' poco efficace, specie di fronte al lavoro irregolare. I lavoratori e le aziende andrebbero sostenuti nella prevenzione e persuasi della necessita' della sicurezza. Serve una svolta che rafforzi tutti i ruoli dell' organizzazione. Ancora una volta ci chiediamo (ma lo schiamazzo della campagna elettorale gia' risponde? quanto questa politica dedichi a questa piaga. Speriamo di imboccare la strada giusta mentre partecipiamo al dolore dei familiari e dei compagni delle vittime.

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02/04/2018
ODIO SULL' WEB
Un tempo i ragazzi si azzuffavano nelle strade, oggi lo fanno attraverso i commenti dei social. Si resta sbalorditi dalla violenza verbale che viene espressa dai giovani e meno giovani. Parolacce, minacce di morte, insulti atroci ai malcapitati, ai genitori, alle fidanzate, senza freni. E qui (e credo non solo) che certi usano l' Web per esprimere il loro odio. La violenza trabocca. Solo pochi cercano di riportare i commenti ad un livello piu' ponderato. Oppure interviene il moderatore del sito per bloccare certi commenti. Sembra che alla violenza non si possa opporre che altra violenza, sia pure verbale, che istiga all' odio. E l' Web e' un terreno fecondo per questo odio cosi' diffuso. Ci sono molti fattori che vi concorrono: la protezione dello schermo del PC e l' assenza di contatto fisico, la possibilita' di avere un podio da cui urlare ad un pubblico potenzialmente sterminato, il gusto di ergersi a giudici e giustizieri senza che nessuno chieda credenziali e credibilita'. Ci sono alcune regole a cui attenersi (oltre alla netiquette) che ho letto sul Manifesto della comunicazione non ostile in Rete, ad opera dell' associazione no profit "Parole o-stili" di Trieste: dire o scrivere solo cio' che si avrebbe il coraggio di dire di persona; ricordarsi che le parole che usiamo sono il ritratto di cio' che siamo; che occorre darsi del tempo per pensare, anziche' reagire con emozioni superflue, scegliendo quelle che piu' ci avvicinano agli altri; ricordarsi che le nostre parole potrebbero avere delle conseguenze e quindi vanno usate in modo responsabile; che un conto sono le idee, un altro le persone; che gli insulti non sono argomenti, ne per sostenere le nostre tesi, ne per demolire quelle degli altri. Ma queste esortazioni non credo bastino. Occorre fare un lavoro piu' profondo: prendere sul serio la violenza dentro di noi, senza nasconderla, riconoscerla e chiederci come possiamo controllarla.

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05/04/2018
LA CORRUZIONE DILAGA
Nei titoli dei giornali si legge sempre piu' spesso di processi pilotati con denaro, procure spiate, giudici corrotti, depistaggi di inchieste importanti. Forse ci dovremmo preoccupare. Gli scandali avvengono, la giustizia indaga anche su se stessa. E' un bene che la magistratura indaghi anche al proprio interno e non abbia timore delle massime potenze economiche. Non tutti i Paesi sono in grado di farlo. Qui pero' la soddisfazione si ferma. I processi sono lenti e non si vede all' orizzonte nessuna riforma. La corruzione e' alta. Ormai l' opinione pubblica non segue piu' con la giusta attenzione certe vicende, tende a scordarsi le responsabilita' pur accertate, tanto da non scomporsi davanti a candidature di squallidi personaggi e a leader dal curriculum penale indecente. E' un circuito perverso. La giustizia cosi' trascurata perde prestigio. Le sue sentenze sono capaci di favorire la corruzione che ricompare nelle sedi pubbliche e in luoghi di alta responsabiloita'. Una situazione ignorata, quando la legalita' ci serve, in ogni ambito, per superare queste stagioni difficili.

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08/04/2018
MEMORIA OFFESA
Quanto risalto hanno dato i media alle parole dell' ex brigatista rossa ed ex ergastolana (ora in liberta') Barbara Balzarani, mai pentita ne' dissociata dalle BR, quando ha presentato il suo libro nel quarantennale dell' omicidio Moro? In quell' occasione ha esordito con " fare la vittima e' diventato un mestiere, questa figura stramba per cui la vittima ha il monopolio della parola. Non dico che non debbano parlare ma non deve essere l' unica, anche io ne ho diritto!" Il quel frangente avrebbero dovuto ricordare alla signora Balzarani che se oggi puo' parlare ed e' libera invece che scontare l' ergastolo, e' perche' vive nello Stato di diritto che ha cercato di sovvertire, uno Stato che non si vendica. Le vittime invece non possono piu' parlare, semplicemente perche' non ci sono piu'. Con questo suo atteggiamento non rispetta il dolore dei familiari e dei sopravvissuti. Il rispetto fa parte di uno Stato di diritto dove hanno diritto di parola anche gli assassini, ma il contraddittorio e' doveroso. Abbiamo il dovere di ricordare e di scegliere da che parte stare.

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10/04/2018
STRANA ALLEANZA
La conoscenza e' basilare negli equilibri naturali. Le credenze stupide assieme all' ignoranza, provocano danni impensabili, come la scomparsa di specie animali. Ho letto da poco che le api sono scese in campo per...salvare gli elefanti! Questi preziosi impollinatori, fondamentali per la vita della nostra Terra, sono cosi' spaventosi per gli elefanti da salvargli la vita. Infatti, in molti Paesi africani, questi pachidermi sono gia' a rischio estinzione. Vengono uccisi sia dai bracconieri che dagli agricoltori che difendono i loro raccolti, spesso distrutti proprio dagli elefanti. Pero' non e' facile mettere delle barriere di protezione, vista la loro mole. Cosi' hanno pensato di posizionare diversi alveari lungo i confini dei campi coltivati e il ronzio delle api ha sortito l' effetto desiderato: gli elefanti sono rimasti a distanza. Gli alveari pero' devono essere veri e non con ronzii registrati, perche' gli elefanti sono in grado di riconoscere l' originale e capire che la minaccia e' reale. E poi abbiamo ancora dubbi sull' intelligenza degli animali...

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16/04/2018
ANCHE LORO PAGANO
Anche gli animali pagano le tasse, certo, perche' paghiamo noi per loro. Paghiamo l' IVA sulle scatolette e bustine di cibo e sulle loro cure mediche, che raggiunge il 22%. Siccome l' Italia ha promessoall' Europa di mantenere gli impegni della Clausola di salvaguardia, per raggiungere gli obiettivi di bilancio fissati, ci applica la quota IVA come fossero beni di lusso, mentre su altre materie varie, libri o cibo per umani, vengono applicate aliquote agevolate al 4/10 %. Per lo Stato quindi , i nostri amici animali sono un "bene di lusso". Che si sia animalisti o meno, non si puo' notare l' incongruenza. Se un cane di razza comprato in allevamento puo' in effetti essere un bene di lusso, visti i loro prezzi, un animale preso in canile o gattile (o randagio) non si paga e fa risparmiare lo Stato che gestisce le strutture di accoglienza (quando vi e' presente). E' inutile ripetere che per noi amanti degli animali, il nostro amico domestico e' un componente della famiglia a tutti gli effetti. Curarli e nutrirli adeguatamente e' anche utile ai fini della salute pubblica. Invece lo Stato riconosce alle cure veterinarie una detrazione fiscale limitata e un tetto di spesa massimo sotto i 400 euro. Ma soprattutto, i farmaci veterinari sono di gran lunga piu' costosi di quelli umani, spesso con motivi incomprensibili che non siano la mera speculazione, quando i principi attivi siano gli stessi. Non si tratta di voler vedere come uguali umani e animali, ma di garantire ai primi la possibilta' di accudire al meglio i secondi. Dovremmo chiedere con molta piu' insistenza ai politici di muoversi per cambiare le cose, ad esempio: l' introduzione del farmaco generico per animali e abbassare l' IVA sui prezzi di cure e cibo. Ma penso che sara' piuttosto dura.

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19/04/2018
ERA SOLO UN SORRISO
Avete mai viaggiato su un autobus cittadino nelle ore di pinta? Io ho vissuto per 37 anni in citta' prima di ritirarmi in campagna, e ho viaggiato su autobus, treni e metro.Di solito straripano di gente, qualcosa che qui in Sardegna non siamo abituati a vedere e ci sembrano molto ma molto lontani. Ci sono quelli che leggono un libro, o guardano il proprio smartphone, hanno le cuffie o fan finta di dormire. In quel caos siamo tutti da soli. Sentiamo l' odore e lo spazio che occupa il nostro vicino di viaggio ma percepiamo anche il muro tra noi e l' altro. Un giorno, mentre viaggiavo sull' autobus per andare al lavoro, i miei occhi incrociano quelli di una signora anziana seduta di fronte a me. La guardo e sorrido. Il suo sguardo da indifferente diventa torvo e con il gesto della mano mi domanda cosa volessi.Io rispondo che era un modo per salutarla. Mi giro e vedo che il resto dei passeggeri si e' distratto per un attimo dal suo isolamento per guardarmi con diffidenza. Ma cosa succede? Perche' la gente vede sempre e solo l' inganno, la truffa, il male in ogni gesto? Eppure lo facciamo in continuazione! Pensiamo a qualcuno che abbraccia un bambino, a quello che ci chiede informazioni, ai ragazzini che fan chiasso per strada o a qualcuno che ci chiede un passaggio...La diffidenza e l' impazienza sono piu' forti di noi, specie quando il colore della pelle e' diverso, quando abbiamo a che fare con persone anziane, con chi e' straniero o con persone in difficolta'. Pero' sono sicuro che non siamo nati per essere soli. E il mio era solo un sorriso...

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23/04/2018
CITTA' SPORCHE
Ho letto qualche giorno fa di quei bimbi intossicati dall' hascish, trovata in un parco cittadino e mangiata per gioco. A detta dei giornali (ma lo vediamo nel quotidiano) le droghe hanno ripreso a circolare in modo massiccio, coinvolgendo sempre piu' giovani e giovanissimi. Il Governo, piu' volte sollecitato da associazioni e cittadini, ha fatto capire di avere altre urgenze. Sarebbe un peccato se tali urgenze si concentrassero nelle divisioni e protagonismi tra politici, inutili e dannose. E' mai possibile che dopo anni di lotte contro la droga, ci si ritrovi ancora peggio di prima? Oltretutto i nostri bambini hanno bisogno di sicurezza, di posti belli, verdi e puliti, soprattutto nelle citta' sepolte dallo smog. E' triste credere che in mezzo alle aiuole piene di fiori, vi sia la morte e non la vita. La sicurezza nei parchi e nelle aree verdi e' fondamentale. Dover presidiare questi posti e' penoso, ma doveroso e urgente. La civilta' e la qualita' della vita non finiscono con i titoli di studio, nei grattacieli o nelle cene alla Cracco. Torniamo a parlare e a prevenire questi fenomeni che demoralizzano e dequalificano interi quartieri. Non acontentiamoci del nostro piccolo orticello verde ma andiamo anche in piazza, nelle vie, nei condomini e nei centri urbani ecc...Ma soprattutto facciamo arrivare quella cura nel cuore di ciascuno di noi.

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