Questa pagina ha l' intento di farvi leggere tutti i "graffi" postati nel 2016. Sono tutti incentrati su argomenti di attualita', di satira e di politica, di cultura generale e di economia o di altro genere, sempre un po' "graffianti" quando si rende possibile per la tipologia dell' argomento. Prendono spunto da riviste, quotidiani o TV ma sono tutti espressamente personalizzati, scritti e postati dall' autore in calce. Non si puo' interagire in diretta come un normale blog, ma se qualcuno volesse intervenire in qualche modo, aggiungere qualcosa o mostrare il suo disappunto su cio' che ha letto, puo' spedire il suo post all' webmaster dal form qui a destra o attraverso i canali del sito e, dopo un' attenta valutazione, verra' postato come "graffio del giorno"!

giomas    

Tutti i "graffi" del 2017

Torna su

01/01/2017
UN AMICO PER LE FESTE
Una frase sentita che la dice lunga su cio' che sto scrivendo: i nostri cani e gatti non hanno il cuore a fisarmonica, a forza di dargli amore e poi levarglielo, il loro cuore si spezza! Ci sono tante persone che si occupano di cani e gatti abbandonati, per riparare ai danni che altri avevano fatto, forse perche' consideravano gli animali domestici come oggetti usa e getta. Questo per dire che se per le feste si desidera in regalo un cucciolo, bisogna essere coscienti che questo e' un impegno, una responsabilita' e un costo. Se non si capisce questo e' meglio lasciar perdere. In Giappone ci sono dei cani robot che non mangiano e non sporcano. Anche questo per dire che non sono un oggetto da mettere sotto l' albero o nella calza della Befana per poi pentirsene alla prima occasione. Il cane non e' un antifurto, meglio usare la tecnologia. Non e' un passatempo per bambini, lo smartphone ingrombra meno. Un cane e un gatto entrano nella nostra vita, ci danno amore, ci stanno vicino in silenzio aspettando un nostro gesto o una nostra parola, ci accettano per cio' che siamo. Anche ora, mentre scrivo, ho la mia gattina sulle gambe che mi guarda, anche per ricordarmi che fra un po' e' l' ora della sua pappa.

Torna su

04/01/2017
ANIMALI E SENTIMENTI
Spesso sottovalutiamo il fatto che gli animali provano dei sentimenti. Molte persone hanno cambiato la loro mentalita' nei confronti di cani e gatti che condividono la nostra vita domestica e che ci dimostrano davvero che ci amano e ci accettano per come siamo. Con gli animali selvatici e' un po' piu' difficile. L' altro ieri ho letto dei cuccioli di elefante rimasti orfani per colpa di alcuni cacciatori "della domenica" che abbattono le loro mamme per portargli via le zanne per il commercio di avorio. Questi cuccioli vengono messi in centri di ricovero (in Kenya) perche' ancora troppo piccoli per cavarsela da soli. Mi ha colpito la storia di uno di loro, una femminuccia di nome Thoma, che ha fatto il giro del mondo (su TV e giornali). Molti anni dopo essere stata affidata ad un addetto in uno di questi centri che si e' preso cura di lei, ce l' ha fatta ed e' stata reintrodotta nel suo ambiente naturale. Pero' non si e' dimenticata del suo amico umano e ogni tanto torna a salutarlo. Ma la cosa piu' bella e' stata quando Thoma e' tornata per far conoscere suo figlio all' essere umano che le aveva salvato la vita. Ditemi voi se questo non e' amore!

Torna su

04/01/2017
MORTE IN CORSIA
Un' anestesista e un' infermiera di Saronno arrestati, con l' accusa di omicidio volontario plurimo, tramite somministrazione di farmaci, ai danni di pazienti gravi, di alcuni parenti e del marito di lei. Si indaga anche su alcune complicita' e denunce sottovalutate. Una coppia che, in delirio di onnipotenza, si serviva del camice bianco per uccidere anziche' per curare. Sappiamo che crimine e follia appartengono all' umano ma non possiamo accettare che in un ospedale pubblico, pieno di incaricati di pubblico servizio con obbligo di denuncia, pur in presenza del sospetto di molti ammesso davanti agli inquirenti, non sia scattata per tempo la neutralizzazione, anche solo presunta, di un solo caso! In attesa di risposte penali, qualcuno nella catena delle responsabilita' morali, civili e politiche in capo al pubblico servizio, ci deve dire, in quanto cittadini prima che pazienti potenziali, come una cosa simile possa accadere in un Paese che si presume "normale"!

Torna su

08/01/2017
IL BARCONE SFORTUNATO
L' Italia, orgogliosamente, ha recuperato quel barcone andato a fondo nel 2015 con i suoi 700 passeggeri tutti morti. Un atto di umanita' che ci contraddistingue. La condanna del responsabile a 18 anni per omicidio colposo plurimo non ci assolve. La strage pesa sulla coscienza dell' Europa e del mondo. L' ingiusta distribuzione delle risorse, la poverta' , le guerre, la fame e la morte, nel continente africano, non sono mai state affrontate dai Paesi ricchi con impegno corrispondente alle loro possibilita' e responsabilita'. Spesso i conflitti sono alimentati dallo sfruttamento e dall' interesse delle Nazioni piu' potenti. Il soccorso e l' accoglienza sono tutttora privi di un sostegno e un disegno concordi (si sta cercando ora di porvi rimedio ma non e' una cosa semplice) e stabili della comunita' internazionale.Non si puo' dimenticare quella stiva dove si vedeva salire l' acqua fino ad annegare grandi e bambini. Altri naufraghi sono seguiti da allora, altri continuano ad arrivare. Quel barcone siamo noi stessi che attraversano il tempo con irregolare mostruosita'. E' Un' ombra che accompagna le nostre vite e i nostri sogni inesorabilmente. La giustizia civile o penale, pur importante, mentre condanna i responsabili, non assolve tutti noi!

Torna su

10/01/2017
IL SEGRETO
Secondo l' Universita' di Nonricordo in Europa, i cani hanno la capacita' di ricordare le azioni umane e di imparare da esse anche fuori dall' addestramento. Avrebbero cioe' la memoria chiamata "episodica" come noi umani, che ci permette di ricordare le esperienze vissute. Per chi gia' vive con un animale domestico e' quasi ovvio riconoscere questa capacita'. Questo succede principalmente con cani e gatti. Col cane e' molto piu' semplice perche' abitudinario, specie se gliene viene qualche beneficio. Ma anche il gatto non scherza. Io prendo la mia gattina come riferimento. Ha due anni e se quando esco e le dico "torno subito", si infila nella sua cuccia e aspetta, quando torno mi fa un sacco di feste! Quando vuole giocare o dormire in grembo si fa capire con i gesti che noi dobbiamo percepire, poi impara a conoscere i miei orari e i momenti precisi della giornata, l' ora di mangiare e di andare a dormire e si comporta di conseguenza! Subito non ci credevo ma pian piano mi son convinto che "faceva sul serio". Quindi gesti e parole sono importanti. Non servono grandi scuole o corsi di addestramento per comunicare con i nostri amici a 4 zampe, perche' alla fine il segreto e' solo quello di trattarli con amore!

Torna su

10/01/2017
REGOLE ANTI TRUFFE
Ci lamentiamo in continuazione per le truffe on line ai nostri danni, sulla violazione della privacy o per qualche spyware preso in chat o su pagine web ma ancora non ci siamo resi conto, almeno non tutti, (a quanto riesco a vedere dai miei contatti su Fb che sono 300 e che si decuplicano ovviamente) che i social come Facebook o altri e alcune pagine web sono piene di tranelli, come anche alcune mail. Possiamo controllarli con un buon antivirus e un buon firewall ma sarebbe meglio usare il buon senso. Ricordiamoci che Facebook e' un luogo pubblico, come una piazza e se non avete intenzione di esporre in piazza le vostre foto private nella piazza pubblica del paese, non dovreste nemmeno caricarle su Fb. Purtroppo moltissimi lo fanno e non sanno a cosa vanno incontro. Ci sono applicazioni come Google che scandagliano in continuazione la Rete e quindi anche Fb di cui e' proprietario, indicizzando tutto cio' che e' utile da mostrare o vendere, da foto a video (anche Youtube e' suo) e farne quello che vuole. Se rispettassimo alcune piccole regole, avremmo meno di che lamentarci. Non fidiamoci degli sconosciuti. Quando riceviamo un messaggio da parte di qualcuno che non conosciamo nella vita reale, apriamo gli occhi. Se poi la sua grammatica lascia a desiderare e' probabile che sia un computer che e' istruito dai pirati e usa il traduttore di Google per cercare di truffarci. Non accettiamo amici sospetti. Bastano tre di loro perche' un pirata ci cracki il profilo. Controlliamo chi sia davvero. Facciamo attenzione ai link sulle mail, specie su quelle poco chiare o sconosciute. Qui i pericoli sono diversi e anche se abbiamo un buon antivirus, non rischiamo mai di aprire un file di cui non sappiamo la provenienza. Infine verifichiamo spesso chi puo' vedere la nostra bacheca e i post. Per metterci al sicuro rendiamola invisibile a chi non e' gia' nostro amico, per proteggerci dai truffatori. I post in bacheca possono essere sia pubblici che privati e se qualcuno pubblica sulla nostra bacheca qualcosa che non vogliamo, ci basta nasconderlo oppure eliminarlo e segnalarlo a Fb. Con la segnalazione il profilo del malintenzionato viene bloccato. Ma se usiamo un po' di attenzione e di buon senso, queste avvertenze diventano inutili.

Torna su

15/01/2017
IO NON STO CON M5S
Non siete ne' carne ne' pesce. Non avete un' idea chiara e reale su tutte le questioni civiche nelle quali siete costretti a prendere una scelta che possa scontentare una parte dell' elettorato. Riuscite a sostenere tutto e il contrario di tutto, riuscite a dire una cosa e due mesi dopo, magari sul blog di Grillo esce un post che dice esattamente il contrario. Avete paura di prendere una posizione. Amministrare una citta' vi siete accorti che non e' per niente facile ma per quello potete pure imparare dai vostri errori come fanno tanti altri. Ma amministrare uno Stato vuol dire gestire 60 milioni di anime tutte con opinioni e bisogni diversi. La realta' dei fatti e' che quando avete avuto la necessita' di sporcarvi le mani per ottenere qualcosa per il Paese, non l' avete fatto per paura di prendere una decisione. Un Paese non si gestisce solo parlando di onesta'. Qual' e' la vostra opinione sulla crisi dei migranti? E' giusto o no accoglierli? Qui non decidete nulla per paura di perdere l' elettorato di destra. Quando si parlava della Cirinna' avete cambiato opinione sull' argomento talmente tante volte che si potrebbe scrivere un breve saggio. In parole povere: quando dovrete prendere decisioni che necessariamente sono definibili di destra le fareste pur scontentando l' elettorato di sinistra? E o viceversa? E tanti altri casi...Infine perche' continuate sempre e comunque a sostenere e appoggiare tesi complottistiche e antiscientifiche (come quelle degli antivaccinisti)?

Torna su

15/01/2017
DALLA VOSTRA PARTE
Questa trasmissione, in onda su Rete4 dal lunedi' al venerdi', condotta da Maurizio Belpietro, spesso e volentieri tratta di argomenti legati all' immigrazione. Molte delle notizie date sono distorte e false, creano situazioni di odio e confusione, spesso sono rivolte accuse pesanti e non veritiere contro persone immigrate nel nostro paese da nazioni teatro di guerre e poverta'. Il programma e' stato spesso criticato per i suoi contenuti populisti, razzisti e di parte. In italia esiste il reato di istigazione all' odio razziale, per questo penso dovrebbero essere ridimensionati sia la trasmissione che i suoi argomenti e ospiti. L' articolo 3 della Costituzione Italiana, sancisce che : "Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociali e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la liberta' e l' eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l' effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all' organizzazione politica, economica e sociale del Paese". E fino a prova contraria, ad oggi la Costituzione, per volere degli italiani, non ha subito alcuna modifica. Come si puo' constatare, e non e' una consolazione, i razzisti sono dovunque. Fra l' altro questo grigio individuo si fa anche pagare lautamente per compiere il suo lavoro indegno di disinformazione sistematica.

Torna su

18/01/2017
IL PUNTO POLITICO
Instabilita'! Dopo il referendum, il 2017 per L' Italia non e' molto rassicurante e penso che l' incertezza del quadro politico durara' a lungo. Dopo "la caduta di un leader" segue sempre un periodo di instabilita', tanto piu' che, in tempi come i nostri, la forma-partito e' diventata il "partito del capo". Ormai e' da tempo che il premier e' decisivo in politica, perche' l' elettorato oggi si orienta su di lui. Quei partiti-rappresentanza sul territorio non esistono piu'. Dagli anni '90, dalla democrazia dei partiti si e' passati a quella del pubblico, dove i partiti sono surrogati dei personaggi TV e le piazze si trasformano in salotti televisivi. Cosi' al "capo" non rimane che controllare la comunicazione senza bisogno di organizzare. E' cosi' che nel '94 e' arrivato Berlusconi e il berlusconismo. Il Segretario PD twitta mentre parla, sa sfruttare la Rete e la TV. Renzi ha perso il referendum perche' non ha tenuto conto del meccanismo dei consensi. Non lo hanno votato i giovani e il Sud, le due emergenze sociali. La sinistra la votano gli anziani mentre i giovani si buttano su Grillo e la sinistra radicale. Daltronde la crisi economica colpisce sopratutto il meridione e i giovani. Questo ha portato, piu' che altro, alla bocciatura del Governo Renzi. Ora il nuovo Governo cosidetto "fotocopia" di Gentiloni tende a galleggiare ma non credo scrivera' la nuova legge elettorale. Questo esige ampie intese che per ora non vedo. Non ci sono neppure leader credibili. L' antipolitica e' ben rappresentata dal M5S e usa questo sistema come strategia comunicativa. In campagna elettorale serve ma poi ci vuole una buona classe dirigente e qui siamo a rischio tutti. Chi amministra si deve circondare di persone fidate (vedi caso Raggi a Roma) se no sei come gli altri. Salvini avra' problemi perche' ha voluto rimuovere il marchio di fabbrica: da Lega Nord a Lega Nazionale ma nel Sud non sfonda come non sfonda nelle zone rosse del Centronord. E in piu' al suo interno, questo cambio di identita' sta creando fratture. Vorrei sapere cosa rimarra' di tutta questa instabilita'. Di sicuro restera' il Bicameralismo e, di conseguenza, il Senato. Chi si azzardera' piu' a proporre una modifica della Costituzione?

Torna su

22/01/2017
AFFRANTO
Diciamo pure che se volessero togliere senatori e Cnel, lo potrebbero fare anche domani. All' ultima votazione per il dimezzamento dei privilegi e degli enormi stipendi dei parlamentari, la maggioranza della Camera e del Senato si sono dileguati e non hanno votato per non farla diventare legge! Per le provincie e' un altro discorso. Hanno cambiato le 10 province piu' popolose in citta' metropolitane con diverse leggi, poi i Comuni piu' piccoli li hanno unificati tramite un voto dei cittadini, dicendo che in questo modo avranno piu' fondi per gestire strade scuole e quantaltro. Se vogliono fare qualcosa di buono per questo Paese lo potrebbero fare...ma preferiscono fare il meglio per loro...e al cittadino ogni tanto dare qualche briciola. Pero' sono stati abili a plagiarci...tenerci ignoranti...soggiogarci. E si che il fascismo e' finito nel '45...ci hanno fatto credere...il nazismo buttato fuori dagli americani...ci hanno fatto credere... La complicita' e' stato lo pseudo benessere degli anni novanta, che ha portato la gente a infischiarsene della classe politica, la quale non controllata, si e' sistemata nella maniera migliore. C'e' gente che dice: "Si stava meglio quando si stava peggio", memore del fatto che in quel periodo tutto era concesso per ottenere un minimo di benessere.

Torna su

24/01/2017
TROPPO TEMPO PERSO
Piu' uomini e piu' mezzi contro il terrorismo. Questa notizia rassicura e conferma l' allarme. Sicuramente saranno utili. Dovremmo pero' limitare esternazioni particolareggiate con nomi e indirizzi quando qualche agente uccide un terrorista, invece di concentrare l' azione da un' altra parte. Dopo l' azione contro il terrorista fermato proveniente dalla Germania, che ha potuto viaggiare cosi' facilmente in Europa, c'e' da chiedersi quanti immigrati abbiamo accolto noi senza curare sufficientemente gli accordi per il rimpatrio di quelli che delinquono? Per quanti si e' trascurata l' identificazione nel tentativo di sfuggire alla sia pur ingiusta prescrizione comunitaria che vuole fermarle nel luogo di primo ingresso? Il diffuso rifiuto verso gli immigrati e l' inadeguatezza organizzativa hanno fatto trascurare strumenti per un' accoglienza piu' controllata e sicura. ora questi nodi vengono al pettine, in un momento in cui l' allarme e la paura potrebbero spingere a soluzioni improvvisate e ingiuste! Eppure qui si giocano punti decisivi della nostra sicurezza, del futuro dell' economia, del sistema sociale e della convivenza.

Torna su

26/01/2017
NATIVI AMERICANI
C' era una battaglia pacifica e silenziosa che stavano portando avanti i nativi americani per difendere il territorio che da sempre e' appartenuto ai loro avi e per il quale ha combattuto il loro piu' famoso capo tribu': Toro Seduto. Una battaglia per difendere l' ambiente, l' acqua, il Missouri, dal passaggio di un oleodotto che, senza interpellare i diretti interessati, era stato deciso dovesse transitare proprio da li'. Per la prima volta tutte le tribu' del territorio si sono riunite per intraprendere una nuova battaglia in difesa della loro terra. In Italia se n'e' parlato poco, anche se contro le filate pacifiche di protesta sono stati usati idranti e cariche della polizia con molti feriti. Si pensava fosse una partita persa, specie dopo l' elezione di Trump che, per le questioni ambientali, non e' molto sensibile. In un primo tempo il Governo federale aveva negato il rilascio dei permessi necessari a far passare l' oleodotto in costruzione sotto il fiume Missouri, fino all' intervento del nuovo Presidente USA Pel Di Carota Trump che ha immediatamente ordinato la ripresa dei lavori dell' oleodotto senza preoccuparsi minimamente dei diritti dei nativi e del mancato rilascio dei permessi da parte del governo federale. Staremo a vedere come va a finire!!

Torna su

29/01/2017
VERGOGNE STATALI
Poi dicono l' antipolitica! Certo che noi cittadini dobbiamo averne di pazienza per non soccombere! Una delle mostruosita' che si sentono in giro, specie dopo aver visto i Vigili del Fuoco in azione nei disastri del Centro Italia, e' che sono ancora in attesa dopo sette anni di un contratto nazionale di lavoro, con uno stipendio medio di 1.200 euro, mentre un' umile usciere di Montecitorio guadagna circa 10mila euro al mese! Cosa dire di nuovo per lo stipendio di Carlo Conti, uno a caso, che per presentare Sanremo intasca una cifra che io stento a leggere, 650.000 euro!! Una vergogna...statale! Senza contare che il nostro caro Governo, che dopo il terremoto si era sprecato nel promettere la ricostruzione e la dotazione delle case prima dell' inverno per tutti i terremotati, ha speso 20 miliardi per salvare un po' di banche, prima su tutte la MPS, lasciando i terremotati in mezzo alla neve e alcuni senza casa ma in una tendopoli "riscaldata" con stufette elettriche!! Le casette stanno arrivando poco alla volta, in mezzo a due metri di neve e vengono tirate a sorte perche' insufficienti! Una cosa "all' italiana"! E i soldi stanziati dallo stesso Stato? E i soldi raccolti dai cittadini con le donazioni via SMS? Dove e' stata spesa questa montagna di soldi? O la "burocrazia" italiana li lascia depositati in banca per altri scopi, fino all' ultimo minuto? E hanno anche la faccia tosta di chiederci altre donazioni per la ricostruzione delle scuole nelle frazioni del terremoto, sapendo bene che la priorita' attuale sono le case di abitazione (anche per chi e' sistemato in albergo e verra' mandato via prima della stagione estiva). Non contenti, hanno fatto slittare la possibilita' di donare con il cellulare fino al 14 febbraio (la scadenza era il 29 gennaio)! E poi dicono l' antipolitica!

Torna su

31/01/2017
CIVILTA' DELLO SPRECO
Si parla tanto di riciclare o aggiustare ma la societa' in cui viviamo non facilita di sicuro chi si muove in questa direzione. Pensiamo ai piccoli elettrodomestici, il cui costo negli ultimi anni si e' decisamente ridotto, quando si ropmpono vengono buttati via perche' aggiustarli costa troppo e, sopratutto non ce piu' nessuno che fa questi lavori. Anche le sarte sono sempre meno. Un tempo i vestiti venivano confezionati per durare a lungo. Oggi, dopo due anni sono vecchi e vengono buttati o regalati a chi ne fa miglior uso. Non parliamo poi delle scarpe. Ormai trovare un calzolaio e' come vincere al lotto. E per chi viaggia? Avete mai provato a sostituire le ruote del trolley? Conviene sostituire la valigia! C'e' pero' chi cerca di andare controrrente. In Svezia il Governo ha deciso di ridurre l' IVA sulle piccole riparazioni in modo da incentivare il riciclo. Questo e' un segnale che, oltre alla volonta' del singolo cittadino e l' aiuto dei Governi, e' lo stile di vita che necessiterebbe di un cambio di direzione.

Torna su

03/02/2017
BATTERE LA PAURA
Il 40% degli italiani considera gli immigrati un pericolo. Non solo perche' c'e' chi soffia sul fuoco parlando a vanvera di massicci rimpatri che sa impossibili. L' inquietudine viene dalla rapidita' del fenomeno, nella difficolta' economica del momento e nella confusione con cui l' abbiamo affrontato. Il reato di clandestinita' si e' rivelato utile solo ad intasare i tribunali. Le linee da seguire sono altre, anche se nel soccorso e nell' accoglienza, l' Italia si e' dimostrata migliore di tanti altri. I famigerati CIE sono la prova della lentezza e il focolaio dell' esasperazione per gli ospiti e gli abitanti limitrofi. Bisogna ripensarli con dimensioni, ubicazioni e strutture completamente diverse. L' immigrazione continuera' per effetto di estrema poverta', guerre e persecuzioni. Dobbiamo continuare con il soccorso, scuotendo l' Europa per un' equa distribuzione. Purtroppo bussano alla porta le ambiguita' dei Cinque Stelle e le intolleranze leghiste piuttosto che una ragionevole considerazione della realta', dei suoi problemi e delle sue prospettive di progresso umano, civile e lavorativo. Non sarebbe la prima volta che si preferiscono le tenebre alla luce.

Torna su

05/02/2017
ASSICURAZIONI
E' gia' un po' che girano brutte voci sui nostri deputati e senatori che spendono inutilmente i nostri soldi. E non sarebbe una novita' se non fosse che, in periodi come quelli che il nostro Paese sta attraversando, con la crisi sempre piu' incisiva, i terremoti al centro Italia, il brutto tempo che ci ha quasi messi in ginocchio e i morti e i dispersi per queste ultime calamita' naturali, con o senza responsabilita' degli enti preposti, loro imperterriti continuano a mettere le mani sulla marmellata, a livello locale e nazionale e nondimeno anche in Parlamento! Un capitolo di spesa della Camera del 2016 dice che ci vogliono 350mila euro per accendere un' assicurazione vita, invalidita' e infortunio per ogni deputato. Questi soldi dei cittadini servono ad assicurare i nostri deputati contro queste disgrazie: punture e morsi di animali, malattie tropicali, affogamento, ernie addominali, escursioni in montagna, colpi di sole, calamita' naturali, terremoti, eruzioni vulcaniche, incidenti in stato di ebbrezza, insurrezioni e sommosse con tumulti popolari e infine per colpa grave dell' assicurato! Una cosa che fa rizzare i capelli solo a sentirla! Tutto questo dopo aver saputo che per il 2017 sono stati tagliati 4,5 milioni di euro al SSN (Sistema Sanitario Nazionale) e che il 40% delle famiglie preferisce pagarsi le visite e gli esami diagnostici e clinici per non dover aspettare le prenotazioni con il Sistema che variano dai 3 ai 6 mesi di attesa! Una cosa davvero assurda quindi quella che noi paghiamo un' assicurazione sugli infortuni ai nostri "delegati" sperando che nei loro spostamenti o durante le loro ferie non si facciano male!! PS
Nel fotoarticolo c'e' lo scontrino della Mensa del Senato dove i nostri "delegati" vanno a pranzo. Basta guardare le cifre per rendersi conto di quanto la casta non voglia mai e poi mai, chiunque essa sia, mollare la poltrona!

Torna su

08/02/2017
FONTE DI GUAI
Sicuramente l' onesta' o la bonta' di una persona non derivano automaticamente dal credo che professa. Eppure, dopo l' arrivo di tanti migranti nel nostro Paese e tutti gli attentati violenti in Europa per mano di assassini stranieri, si sente alto il grido di "Islam fonte di guai". Gli italiani non sono xenofobi o razzisti, sono soltanto indignati dagli attentati che compie l' Isis in tutto il mondo. C'e' chi strumentalizza questi assassini fuori di testa, facendoli diventare "martiri". Tanti di loro infatti si rifanno al nome di Allah per dar vita a folli strategie di terrore e di morte. Ma forse questo non e' il vero Islam. E non giudichiamo gli stranieri e i migranti che delinquono in casa nostra senza prima aver constatato che anche noi non ci facciamo mancare nulla in quanto a delinquenze di ogni tipo. All' estero ci identificano come mafiosi e "mafia" e' una delle parole piu' conosciute al mondo. Pero' siamo teneri con la malavita nostrana, che tiene sotto sequestro intere Regioni e ci accaniamo con durezza contro ogni delitto di stranieri. Forse ci fa comodo come capro espiatorio per distogliere l' attenzione dalla delinquenza e dalla corruzione che hanno invaso ogni ambito del Paese e della societa'. Non e' quindi in questione la nostra apertura eccessiva agli immigrati ma il diverso metro di giudizio che usiamo per giudicare le persone: in base alla loro provenienza o al loro credo religioso. Ma tutto cio' non ha nulla a che fare con la verita' dei fatti e con la giustizia.

Torna su

10/02/2017
PREVENIRE I SUICIDI
Qualche giorno fa e' stata ricordata la Giornata Mondiale per la prevenzione dei suicidi che pare essere la seconda causa di morte degli ultimi anni tra gli adolescenti. Sono improvvisi, inaspettati, basati su cio' che noi adulti bolliamo come cretinate o paranoie e spiazzano sempre tutti perche' non offrono il minimo segnale, a meno che non partiamo dalla solita litania della societa' sbilenca, dai genitori sbagliati, dalla scuola e dalla droga. I nostri giovani piu' hanno e piu' sono esposti a questo dramma. Perche' a uccidere non e' sempre la disperazione ma tutto il resto, tutto quello che non e' troppo. Perche' quel troppo e' dannoso, e come la pancia, una volta piena, ti obbliga a mollare. Ma quel qualcosa che ti riempiva l' anima e i desideri sgangherati o il vuoto lasciato dal non tutto, sono queste le cose che ti spingono all' assurdo. Certo, ci sono i suicidi drammatici, voluti per cose che non conosciamo, ma sono quelli degli adolescenti che ti stravolgono. Improvvisi, non immaginabili, mai giustificati o se si', con due righe su un bigliettino del tipo: "Scusatemi" oppure, ero stufo" ecc...Poi arrivano i genitori distrutti, gli insegnanti spaventati e i compagni stravolti.Si parla delle compagnie sbagliate, di anfetamine, di alcool, di tutto cio' che volete. Ma per qualcuno la vera compagna coccolata e sognata nel mistero piu' totale e' lei: la morte. Per un adolescente e' tutto cio' che noi adulti bolliamo come niente, cretinate, paranoie e sta qui il grave peccato di noi grandi.

Torna su

12/02/2017
INDIFFERENZA CRONICA
Ogni giorno ci arrivano news di nuovi massacri, ingiustizie e torture ma noi ci facciamo caso ben poco. Ormai siamo sopraffatti. Pensiamo di non poterci far nulla e cosi' tutti diventiamo sempre piu' complici del piu' semplice dei crimini: l' indifferenza. Poi non parliamo dei social, dove ormai ci viviamo dentro e leggiamo di tutto, dalla brutta e reale notizia alla peggiore delle bufale! A mio parere questi siti amplificano non poco le nostre indifferenze, leggiamo in continuazione i racconti e le sofferenze di tutto il mondo, in presa diretta e a getto continuo, con il copia/incolla compulsivo scorrono velocemente e diventano un attimo gia' passato e dimenticato, perche' come un fiume che scorre ne arrivano altri simili e altri ancora...facendoci giungere alla conclusione che i social non sono adatti per niente a sensibilizzare le nostre coscienze, anzi, ci portano all' indifferenza cronica!

Torna su

14/02/2017
VINCE CHI INQUINA
Si sa che ormai, per chi possiede uno smartphone o un tablet con 3/4G, c'e un' APP per qualsiasi cosa. In mezzo a tante app ce n'e' una che, come un gioco, ci fa giocare alla distruzione del mondo. In pratica, il gioco consiste nell' inquinare talmente la Terra attraverso scelte sbagliate, tanto da far innalzare la temperature del nucleo e farla morire in breve tempo. Questa App si chiama Carbon Warfare e vince chi riesce a distruggere il pianeta con il riscaldamento globale. Ma a cosa puo' servire questo gioco? Ci sono tante app inutili e questa ne allunga l' elenco! Questo e' cio' che dicono di lei. Invece a me sembra un' idea intelligente e astuta. Attraverso questo gioco i giovani potrebbero capire cosa significa inquinare e in che modo si puo' distruggere per sempre la nostra casa comune. Forse era meglio se nel gioco vinceva chi riesciva a salvare la Terra dalla distruzione. Ma ormai si sa, i bravi ragazzi non sono simpatici ai giovani d' oggi e, dato che il fine giustifica i mezzi, evviva questa App che insegnera' ai nostri ragazzi il valore della vita con azioni concrete.

Torna su

16/02/2017
IL CASO CUCCHI
Non ho mai scritto su questi spazi di questo caso ma avrei voluto. Nell' ottobre del 2009, Stefano Cucchi fu fermato dai Carabinieri e arrestato per possesso di droghe e dopo sette giorni mori' in ospedale. Il suo corpo mostrava ecchimosi, lesioni e fratture. Dopo un tormentato cammino processuale nel quale si sono susseguite condanne e assoluzioni, ora i tre carabinieri rimasti sono indagati per omicidio preterintenzionale e abuso di autorita'. C'e' chi e' soddisfatto di questa decisione ma anche chi generalizza l' accusa verso le forze dell' ordine, oppure chi li vuole innocenti a priori. Noi abbiamo delegato lo Stato per l' esercizio della forza ma se in quei momenti tale forza (pubblica) abusa del proprio potere, commette una vilta' estrema, un tradimento inaccettabile. Ecco perche' per ogni caso bisogna far luce che vi sia o no un dubbio o una prova d' eccesso, applicando inflessibilmente la legge anche ai suoi tutori. Piu' volte in passato (vedi Genova al G8 del 2001) si e' mancato gravemente di sanzionare gli abusi. Da qui viene il discredito delle forze dell' ordine, non certo dalle inchieste.La presunzione di non colpevolezza vale per tutti. Aspettiamo con rispetto che il processo faccia il suo corso, nel nostro comune interesse.

Torna su

18/02/2017
MEZZI PER CANI
Ho letto che a Londra e' in circolazione il primo autobus per chi si muove in compagnia del proprio cane. E' un nuovo passo avanti nella strada del rispetto degli animali. Questo mezzo privilegia percorsi in parchi e spazi verdi dove si trovano altre informazioni per cercare altri luoghi dove i cani (o i gatti) sono bene accetti. Ci sono molte persone che si spostano con il cane e vanno incontro a mille difficolta' come in albergo, al risporante, nei negozi o in taxi e bus. In Italia sono ancora la maggior parte. Non si tiene presente che la compagnia di un animale puo' essere preziosa per tante persone, soprattutto per chi e' solo. Ci sono anziani che la mattina si alzano e si vestono solo per uscire a portare a spasso il proprio amico a 4 zampe, un' attivita' preziosa, specie quando non si e' piu' giovani. Ci sono studi che dimostrano quanto la compagnia di un animale domestico aiuti a superare difficolta' come la depressione. Non essere discriminati solo' perche' si ha un amico peloso con se' dovrebbe essere la norma. In Italia, prima di far salire i cani bisogna avere gli autobus e qui la strada e' molto ma molto lunga ...e in salita!

Torna su

20/02/2017
SFIDARE LA LEGGE
Su Twitter Trump si scaglia contro l' "orribile confusione" europea! In realta' chi sta creando un caos immane, proprio dentro casa sua e' proprio lui! L' ordine esecutivo che vieta l' ingresso negli USA per 90 giorni ai rifugiati e agli immigrati da 7 Paesi a maggioranza musulmana ha sollevato una marea di problemi e discussioni sulla sua legalita'. Sedici Procuratori Generali percio' hanno bloccato l' ordine, dichiarandolo anticostituzionale. La normativa sull' immigrazione dice che il Presidente USA puo' decidere in tal senso solo per motivi di sicurezza nazionale. Ma dichiara anche che la concessione di un visto d' ingresso non puo' discriminare sulla base di sesso, razza, nazionalita', luogo di nascita e di residenza. Insomma Trump si muove sul filo del rasoio, in barba al rispetto della liberta' religiosa e dei diritti umani.

Torna su

23/02/2017
NUOVE SCISSIONI
La scissione piu' pericolosa e' quella dei partiti dai cittadini. La sinistra dovrebbe avere nel suo DNA la lotta all' ineguaglianza e quindi se non si ritrova su questo, non capisco su cosa si possa ritrovare. Mi auguro che i bisogni delle persone diventino la priorita' dell'agenda politica. Se non lo si fa, credo sia la politica ad allontanarsi dai cittadini e non viceversa. Speriamo che le forze politiche capiscano la necessita' di riavvicinarsi alle persone che non vanno piu' a votare o che votano per protesta. Queste persone hanno bisogno di qualcosa in cui credere. Auspichiamo che le forze progressiste riescano a riconquistare la fiducia di chi si e' sentito tradito. E' positivo che ci sia un dibattito, l' importante e' che poi si arrivi a una sintesi, che al dunque le forze progressiste sappiano unirsi, mettendo da parte i protagonismi contro la precarieta' che mette a repentaglio milioni di giovani. Ci vuole generosita', se manca questo che resta della politica? Uno sterile esercizio di potere!

Torna su

26/02/2017
REALTA'
Sono sempre di piu' e ben fatti gli spot che invitano, almeno per qualche istante della propria vita, a mettere da parte la tecnologia e godere delle bellezze del mondo che ci circonda. L' invito a mettere da parte lo smartphone per vivere la natura solo attraverso i sensi e' piu' che scontato. La' fuori c'e' un mondo dove per entrare non e' richiesta una "password", dove la guida e' il proprio cuore e non un' App e per memorizzare un ricordo al massimo si puo' fare un disegno. Un mondo dove il cinguettio degli uccelli non dipende da 140 caratteri e per trovare un amico non serve "inviare una richiesta". E' la realta' che abbiamo intorno e che forse troppo spesso dimentichiamo di vivere al di la' di uno schermo.

Torna su

01/03/2017
PROBLEMI SCOLASTICI
Si parla sempre piu' spesso del cattivo comportamento dei ragazzi nelle scuole (dell' obbligo). Alcuni si esprimono cosi': "Degni figli di degni genitori, incapaci di svolgere il proprio ruolo, pronti a cedere al primo capriccio del loro pargolo. Genitori pronti ad aggredire l' insegnante quando questi fa presenti le difficolta' di relazione e di comportamento, genitori che quando il figlio prende bei voti "E' merito suo perche' studia tanto" e quando prende una nota "E' colpa degli insegnanti che non sanno far rispettare le regole"...Sta venendo su una generazione di incapaci, di "tanto ci pensano mamma e papa'", di ragazzi il cui futuro, ahime', lo vedo affatto luminoso!".
Ovviamente le responsabilita' maggiori dell' educazione dei figli ricadono sui genitori. Per quanto riguarda la scuola, credo che la sua colpa sia di non sapere piu' insegnare il rispetto delle regole e delle responsabilita', o almeno, rispetto a qualche decennio fa, quelle regole sono cambiate, mi sembra in peggio. Dovremmo almeno dividere la colpa fra genitori e insegnanti, ovunque c'e' quello buono e quello cattivo. Io invece oggi vedo tanti bravi ragazzi che vorrebbero lavorare e imparare un mestiere ma la societa' e la politica non glielo permettono. Dovremmo rivolgerci a chi scrive le leggi, perche' dovrebbe rendersi conto di quanto succede ai nostri ragazzi e aiutare in qualche modo anche genitori e insegnanti a fare il loro dovere, con armonia e buona volonta' e non criticare sempre e comunque il fatto che questi ragazzi, anche dopo un titolo di studio, non sanno scrivere!!

Torna su

03/03/2017
DIFETTI ALLO SPECCHIO
Secondo una teoria piuttosto fascinosa, detestiamo quelle persone che riflettono l'immagine dei nostri difetti come in uno specchio. D' Alema che accusa Renzi di arroganza e' un caso di scuola insuperabile. Ma gli psicologi potrebbero dedicarsi con analogo profitto all'esame di quella di Matteo Salvini. L'impresa non richiederebbe loro neanche troppo tempo. Ieri, nel suo quarto d'ora d'odio quotidiano, se l'e' presa con il truccatore italiano che aveva appena vinto l'Oscar, Alessandro Bertolazzi, colpevole di avere dedicato il premio agli immigrati. "Ipocrisia al potere! Facile fare i buonisti col portafoglio pieno", e' stato il suo arguto commento. Ora, il dio del Po vuole che si attacchi chiunque abbia successo, poiche' per il fatto stesso di averlo, e' un privilegiato. Se pero' volessimo dare retta alla teoria dello specchio, scopriremmo che Salvini non intendeva criticare il premio Oscar, ma se stesso. Rifletteteci un attimo. Nessuno puo' mettere in dubbio che Salvini sia un privilegiato. Uno che non ha mai lavorato un minuto in vita sua e viene pagato dai contribuenti per non combinare nulla, dato che al Parlamento europeo non si fa vedere quasi mai, forse per timidezza, e trascorre le giornate a scagliarsi contro quella stessa Europa che gli passa un generosissimo stipendio. Il classico esempio di ipocrisia al potere, direbbe Salvini di Salvini. Facile fare i razzisti col portafoglio pieno...

Torna su

05/03/2017
GRANDE FRATELLO
Il fondatore di Facebook ha scritto un manifesto politico in cui non si candida alla presidenza degli Stati Uniti, ma direttamente a quella dell' umanita'. Con buone possibilita' di riuscirci. Mark Zuckerberg incarna il volto presentabile della globalizzazione. Ha poco piu' di trent' anni, uno sguardo mite, un' azienda che offre servizi piacevolmente gratuiti, una vita che e' gia' un film di successo e un distillato di opinioni illuminate, dove si sprecano parole come pace, ambiente, liberta' e progresso. Nulla a che vedere con gli avidi banchieri di Wall Street e i frigidi sacerdoti dell' establishment, che il ceto medio ha smesso di votare perche' considera responsabili del suo impoverimento. Tra le macerie della politica, avanza solitario questo giovanotto indecifrabile. Contro i nostalgici dei confini e delle identita' locali, sostiene che l' unica via di salvezza consista nell' unirsi per andare oltre i muri e le nazioni. Verrebbe da consegnargli il mondo, se non ci assalisse il sospetto che se lo sia gia' preso. Facebook sa tutto delle nostre vite e usa le informazioni per rendere sempre piu' ricco e influente il piccolo imperatore del Bene. Quando in Brasile hanno chiuso una sua societa', gli e' bastato scrivere un messaggio perche' il giorno dopo ventimila persone si accalcassero sotto la sede del governo. I Trump e i Putin fanno paura, ma nella loro prepotenza arcaica e caricaturale ci sembra di conoscerli. Zuckerberg e' un tipo di potere nuovo, indefinito, troppo buono per essere vero. Dice di parlare a nome dell' umanita', ma e' nostro fratello o il Grande Fratello?

Torna su

08/03/2017
MANI PULITE MA NON GUARITE
Il Convegno per il 25^ delle inchieste di Mani pulite e' andato deserto. Eppure allora quei processi misero in luce Tangentopoli, scossero l' Italia, tennero per mesi le prime pagine, suscitarono entusiasmo nell' opinione pubblica e allarme nel ceto politico. La corruzione diffusa nei settori del pubblico e del privato rese popolari i magistrati e fece nascere la speranza di venirne a capo. Comparve anche la tragedia dei suicidi. Ma dopo tanti anni un male cosi' radicato non poteva essere vinto dall' intervento della legge penale. La corruzione e' troppo viva e vitale, in particolare tra politici e amministratori. Proprio questo anniversario ci fa capire che ci vuole si la repressione ma anche la prevenzione e l' educazione. Non ci sono scorciatoie. Non ci si puo' disimpegnare. Tra ke ragioni della crisi di questo Paese c'e' di sicuro il fardello della corruzione e delle mafie. Anche se ci vogliono grandi e piccole assunzioni di responsabilita', non dobbiamo mollare perche' il cammino e' lungo e cosi' deve essere anche la pazienza.

Torna su

10/03/2017
I NON DISCORSI
Ha destato scalpore la ferma presa di posizione pubblica che il premier Gentiloni non ha assunto nei confronti della protesta dei tassisti. Il gesto, non privo di pesanti non conseguenze, ha fatto seguito al memorabile intervento che il capo del governo non ha tenuto durante l' assemblea del Pd. Sul podio gli oratori litigavano intorno alla durata del suo esecutivo. E lui al centro del palco, simile a un fermo immagine, riservava a tutti la stessa non replica, intessuta di silenzi alternati a mutismi, anche se un commesso giura di averlo sorpreso a sussurrare, in uno dei suoi momenti di irrefrenabile loquacita', "non ho altro da aggiungere"! Il pre-silente del Consiglio e' reduce da settimane di altri importanti non discorsi. L' Europa, le banche, i furbetti del cartellino: non c'e' argomento su cui non abbia sentito il bisogno di non dire la sua. Se si pensa che al Quirinale abita un altro chiacchierone del suo calibro, si puo' affermare senza paura di essere smentiti (e comunque non da loro) che mai nella storia repubblicana l' Italia aveva avuto al vertice due personalita' così poco fragorose. Una giusta nemesi e anche un sano ristoro per i nostri orecchi, assordati da un ventennio di proclami tuonanti e di promesse a vanvera declinate prima in milanese e poi in toscano. Se il ritorno del proporzionale chiudera' l' era dei tribuni, riportando in auge i tessitori, Gentiloni sara' il candidato piu' adatto a presiedere un governo delle larghe intese. Purche', oltre che larghe, siano silenziose.

Torna su

12/03/2017
I PERICOLI DI INTERNET
L' anonimato con il quale si puo' esprimere la propria opinione su Internet porta alcuni a scrivere cio' che di persona non direbbero mai. Ingiurie, espressioni verbali e pubblicazioni foto e video possono fare molto male alle persone prese di mira. Qualche condanna penale e' arrivata, non solo per gli autori delle pubblicazioni ma anche per i gestori dei siti dove esse hanno trovato spazio. La Corte di Cassazione ha recentemente ribadito che chi lo fa incorre nel reato di diffamazione aggravata, anche se lo fa su un profilo Facebook di una terza persona. L' aggravante e' la stessa prevista per la diffamazione commessa a mezzo stampa, perche' il messaggio raggiunge indeterminate persone, come e' piu' della carta stampata. I giudici si sono anche spinti nel condannare i gestori dei siti nei quali non e' stata rimossa l' offensiva malgrado la richiesta della persona offesa. L' amministratore di un sito web (io ne gestisco uno e so di cosa sto parlando) e' penalmente responsabile di quanto in esso pubblicato, sia dallo stesso che da altri, con o senza filtri. Infatti se con i filtri il messaggio e' passato, vuol dire che chi lo amministra ne ha consentito la pubblicazione. Se non ci sono filtri vuol dire che l' amministratore consente preventivamente che sul sito sia pubblicata qualunque cosa. Purtroppo pero', come gia' detto, si tratta di una sentenza per ora isolata!

Torna su

15/03/2017
CELLULARI HARD
Secondo una recente ricerca, la maggior parte dei ragazzi e adolescenti ha uno smartphone personale che usa dall' eta' di 10 anni. Ora questi trascorrono una media di 7 ore al giorno con il cellulare in mano, una full immersion! Da un' altra ricerca risulta pero' che e' in costante crescita il fenomeno sexting. Questa parola indica l' invio attraverso il cellulare, il PC o il tablet di immagini di se o di altri con forti connotazioni sessuali. Il problema e' che inviata la foto o il video, se ne perde il controllo. Il papa' di quella ragazza suicidatasi dopo che un suo video di questo genere era stato diffuso in rete dai compagni di scuola, ha detto che armati di uno smartphone, i ragazzi e gli adolescenti sono capaci di rovinarsi la vita. Tanti di loro, secondo sempre l' ultima ricerca citata, hanno ammesso di aver fatto sexting anche prima dei 12 anni! Cosa si puo' fare di fronte a questi fatti, visto che l' intera societa', attraverso i mass-media, spinge soprattutto le ragazze ad essere sempre piu' sexy e disponibili. Penso sia necessario un maggior controllo da parte dei genitori sull' uso di strumenti tecnologici, insegnando un uso circoscritto e responsabile. Ma bisogna farlo da subito, da quando si mette in mano il cellulare al proprio figlio. Dopo e' spesso troppo tardi. Piu' in generale, e' un problema educativo, da affrontare in famiglia con il dialogo, l' ascolto e l' esempio!

Torna su

17/03/2017
DIRITTO ALLA SALUTE
Si chiamano LEA, acronimo di Livelli essenziali di assistenza e servono al cittadino per garantirgli le prestazioni e le cure del SSN (Servizio Sanitario Nazionale) in via gratuita o pagando un ticket. Sono il pilastro su cui si regge il diritto alla salute, tutelato per la prima volta al mondo, dalla Costituzione Italiana. Questo LEA e' come un paniere, all' interno del quale ci sono i servizi e le prestazioni per curare le nostre malattie (oltre 6.000!). Era da molto tempo che andava aggiornato. Ci avevano provato tutti gli ultimi Governi di questi ultimi anni ma, per divergenze politiche e per i soliti ingarbugli tecnici, si era arenato. Non e' stato facile mettere d' accordo gli arcigni controllori dei conti pubblici ma stavolta il paniere e' stato aggiornato, come peraltro una legge dello Stato lo stabiliva anni fa. In gioco c'e' la garanzia del diritto alla salute come da Costituzione (e non dalla riforma del Titolo V) ed e' materia che spetta allo Stato e alle Regioni assicurarla. Ci sono Regioni virtuose e altre no quindi a volte si puo' scivolare sull' art. 32 che recita proprio il diritto a curarsi per tutti. Se vi sono poca efficienza e inadeguatezza nelle strutture sanitarie e nelle prestazioni, se gli ospedali sono poco sicuri, ecco che si affaccia il "secondo pilastro", quello privato, quello per cui solo i ricchi riescono a curarsi. Per questo motivo e' nato il LEA, per far si che cio' non accada, per fare in modo che almeno l' essenziale delle cure si salvi. Ma governare tutto cio' e' molto complesso. C'e' l' aumento delle prestazioni e anche quello dei ticket, ma e' anche sbagliato diminuire le categorie del paniere per tagliare sulla spesa. Insomma, se la coperta e' corta, qualcuno resta al freddo e il diritto alla salute inciampa. Bisogna quindi (secondo gli esperti) guardare sull' intero orizzonte della cura, che e' fonte di prestazioni ma anche di prevenzione. Un esempio: nel paniere c'e' la fecondazione eterologa e la ludopatia, la cura dei danni provocata dal gioco d' azzardo compulsivo. Ma il Governo intanto finanzia la legge sulle adozioni e continua ad esercitare la lucrosa attivita' di Stato biscazziere, inconsapevole che prevenire e' meglio che curare e, sui nostri desideri occorre, per evitare di seguire le varie mode e mercati, un piu' severo controllo!

Torna su

19/03/2017
IL POPULISMO DI TRUMP
Rovesciando la famosa frase di Pertini: svuotiamo i granai e riempiamo gli arsenali, dati alla mano, questa e' la politica di bilancio di Trump. Se grattiamo il populismo troviamo la destra, il nazionalismo, il militarismo, il maschilismo e un buon rapporto con Wall Street, perche' i risparmi bisogna comunque salvarli. Se poi i poveri stanno male e non riescono a curarsi, sono problemi loro. Quanto all' ambiente, bah...e' piu' importante la grandezza della Patria che viene prima di qualunque ideologia ecologista. Quelli che anche in Italia hanno tifato per lui (e sono tanti) dovrebbero chiedersi chi paghera' tutto questo! Non saranno ne' gli Obama ne' i Clinton e nemmeno il ceto colto e benestante. Il prezzo lo pagheranno i poveri d' America con meno sanita', meno lavoro e meno possibilita' di trovarlo, meno istruzione, imbottiti di cibo spazzatura e impasticcati fin da piccoli. Una plebe intossicata, disinformata e succube che pero' puo' sventolare sopra le sue case di compensato la bandiera americana! E bravo Trump!

Torna su

23/03/2017
SENZA EUROPA
Mi sono chiesto molte volte se fosse giusto uscire dall' area euro e tornare alla lira, ma l' ultima volta, riflettendoci su e informandomi leggendo e facendo una ricerca su Internet, sono giunto ad una conclusione del tutto personale ma che credo si avvicini molto alla realta'. Ormai scaricare le le nostre colpe e i nostri problemi sull' Europa e' facilissimo, non solo dei partiti contrari all' Europa stessa ma anche a quelli di governo. Si prende come bersaglio un nemico esterno per sfuggire alle proprie responsabilita'. Naturalmente non significa che dobbiamo accettare l' Europa cosi' com'e', con progetti deboli e leader inadeguati con egoismi nazionali dilaganti. Ci sono sicuramente dei vantaggi con la moneta unica, tassi di interesse piu' stabili a vantaggio di chi paga un mutuo vantaggioso, accesso illimitato e senza costi ad un mercato di 500 milioni di persone, pagamenti facili con banche condivise, viaggi senza cambi ecc...e che fine farebbero i 600 miliardi di obbligazioni emesse da imprese italiane sui mercati esteri se ci fosse la presunta svalutazione? Molte aziende rischierebbero il fallimento. Non parliamo poi dello spread, che determina il tasso di finanziamento del debito pubblico italiano, tenuto sotto controllo per merito dell’azione della Bce. E vale poco ricordare che quando ci fu la conversione della lira in euro i prezzi aumentarono. Nessuno ci impose quei prezzi, fu solo colpa nostra. Pensiamoci bene prima di lanciare slogan per conquistare voti.

Torna su

23/03/2017
LA PAROLA UCCIDE
Incitamento alla violenza, discorsi d' odio, aggressivita' smisurata. Internet e' sempre piu' il palcoscenico sul quale si e' liberi di denigrare, insultare, demolire, e "uccidere" con la parola quello che riteniamo il nostro nemico o bersaglio da colpire e distruggere. Le parole ingiuriose non hanno la stessa gravita' e colpevolezza dell' uccisione, ma si pongono sulla stessa linea, perche' ne sono la premessa e rivelano la stessa malevolenza. I dati ci dicono che Internet, da straordinario mezzo di comunicazione qual' e', sta diventando sempre piu' lo sfogatoio delle violenze verbali. Pensiamo che dai dati di un osservatorio tristino, 7 persone su 10 lo sperimentano di persona e il 90% degli intervistati ne ha un' opinione negativa. Visto che si dice che la ferita provocata da una parola non guarisce, almeno in Rete cerchiamo tutti insieme di mettere un freno a questo tipo di violenza verbale!

Torna su

25/03/2017
DISFARE L' EUROPA
Il Presidente olandese dell' Eurogruppo ha dichiarato al piu' autorevole giornale tedesco che le nazioni del Sud Europa "non possono continuare a spendere soldi in donne e alcol e poi chiedere aiuto". Che a casa sua questo signore sia considerato un progressista getta un' ombra inquietante su che cosa pensino di noi, in Olanda, i regressisti. Quest' uomo ha inanellato tanti di quegli stereotipi da fare ammutolire un congresso internazionale di Bar Sport. Per ragioni molto simili, alla Rai hanno appena rimosso una conduttrice. Ma, a differenza della Perego, lui i testi se li scrive da solo. Strano, si pensava che ad Amsterdam avessero una certa pratica di pub e bordelli, e che spendessero qualche spicciolo anche dentro i coffee shop. Nelle classifiche sul tasso d' ubriachezza, l' Italia e le sue sorelle meridionali precedono di pochissimo l' Olanda, ma rimangono ampiamente dietro Germania, Ungheria e Danimarca. Quanto ai piaceri del sesso, ormai soppiantati dai brividi del calciomercato, una breve indagine tra le donne latine porterebbe quel signore a scoperte sconfortanti. Eppure a quelle latitudini continua a riscuotere un certo successo l' immagine del contribuente nordico che sgobba sotto cieli tristi per consentire a noi terroni di ballare il sirtaki in una damigiana di bordeaux con Penelope Cruz e Monica Bellucci vestite completamente di nero. L' Europa e' disfatta. Restavano da disfare gli europei, ma si direbbe che siamo gia' piuttosto avanti col programma.

Torna su

28/03/2017
I VAUCHER IN CENERE
Per celebrare la cacciata di Renzi, la sinistra ha bruciato sul rogo i vaucher. Era solo un pezzetto di carta che molti usavano per legalizzare i piccoli lavori e non frodare l' Inps, altri per aggirare le leggi sul lavoro. Per punire il cattivo uso fatto dai disonesti, il vaucher e' stato incenerito tutto intero, compresa la sua meta' piu' utile e onesta. Ora in parecchi stanno frugando nella cenere per cercare di capire come faranno, di qui in poi, a pagare in chiaro prestazioni che solo un pazzo o un sadico puo' considerare passibili di pratiche burocratiche, di qualunque natura esse siano. Morti i vaucher, si tornera' a pagare in nero, come nelle gloriose tradizioni nazionali. A meno che la CGIL non metta a disposizione gratuitamente un ufficio che si occupi delle pratiche d' assunzione di persone per una sola giornata! La burocrazia e' nemica del lavoro tanto quanto lo sfruttamento!

Torna su

30/03/2017
IL FANNULLISMO
E' una parola che ho trovato in Rete e mi ha colpito il contesto nel quale l' ho letta. Si parlava di responsabilita' degli adulti nei confronti dei giovani e portava come esempio alcuni adulti che gestiscono luoghi di divertimento, che vendono alcol ai minori, che producono reality show in cui si propone il "fannullismo" come obiettivo sociale riconosciuto. Per non parlare di quelli che mettono in mano a tardo-infanti quell' esposizione universale incontrollata e incontrollabile che e' lo smartphone collegato all' Web, oppure lasciano in mano a dei bambini videogiochi vietati ai minori. Naturalmente qualcuno ha risposto a queste esternazioni, proponendo un sano rapporto degli adolescenti con i mezzi di comunicazione mass-mediale. Poi anche diventare una spina nel fianco delle TV, delle radio, della musica dell' Web, agendo ogni giorno nei massmedia, nella cultura, nella politica, per salvare i giovani dalla cupidigia degli adulti che di sicuro hanno a cuore il proprio portafoglio. Aggiungo che bisogna prendere coscienza delle responsabilita' di ognuno di noi nei confronti delle nuove generazioni. Non serve alzare la voce scandalizzati se noi adulti per primi abbiamo gli stessi desideri e pratichiamo le stesse attivita' ludico-superflue.

Torna su

02/04/2017
ALATRI, UNA TRAGEDIA
Come qualcuno ventilava da alcune fonti prettamente razziste ed e' stato smentito, non sono stati gli albanesi. Era una cosa fra giovani maschi un po' brilli e molto alterati, dal bisogno di dire "qui il capo sono io". Nessuna traccia imputabile agli albanesi che, intendiamoci, non sono dei santi. Ma lo slogan dice "prima gli italiani"! La maggior parte delle nostre disgrazie, a partire dalle mafie e dall' opportunismo servile, e' imputabile a noi stessi. Non vuol dire che tutti gli albanesi siano brava gente ma non vuol nemmeno dire che tutti gli italiani siano disposti a fracassare la testa di un ragazzo. Vuol dire che le responsabilita', sempre e dovunque, sono delle persone, come i diritti e i doveri, che niente in sedi politiche di diritto e di logica e' imputabile alle razze (che non esistono) e alle etnie che invece esistono. Tutto infatti e' imputabile sempre e solo alle persone, il bene e il male, la dignita' e l' ignobilta', la virtu' e la violenza. Bisogna ripeterlo fino a stancarci, fino alla noia, perche' da quel concetto dipende la democrazia e la nostra civilta'!

Torna su

04/04/2017
SALVATAGGI ESTREMI
Forse sarebbe piu' logico che 8 gatti cercassero un vigile urbano e non che 8 vigili cercassero un gatto, considerato che sulle nostre strade e' assai difficile trovarne uno quando serve! E invece e' successo proprio questo: a Venezia una pattuglia di 8 poliziotti locali con tanto di comandante, si sono messi a caccia di un gatto di un consigliere di maggioranza, finito per errore (il felino, non il consigliere) in un ricovero di gatti randagi. L' assessore alla Sicurezza ha voluto rassicurare i veneziani che il Comune si sarebbe mosso con analoga solerzia anche se il gatto fosse appartenuto a un cittadino qualsiasi. Come se qualcuno potesse supporre che in Italia i potenti godano di favoritismi e si servano di strutture comunitarie per scopi personali. Ma quando mai! L' Operazione Gatto dei vigili veneziani e' semmai la spia di un ottimismo contagioso. Se una citta' di quel calibro si concede il lusso di sguinzagliare otto vigili urbani sulle orme di un gatto, significa che, almeno per quanto riguarda i bipedi, il territorio e' completamente sotto controllo, come ben sanno i turisti e i residenti derubati senza neanche il tempo di dire miao.
P.S.
Dopo un' intera giornata di indagini, il gatto del consigliere si e' consegnato spontaneamente.

Torna su

06/04/2017
DANNI AD USO E CONSUMO
Se ci guardiamo intorno, non c'e' un ragazzo dai 10 ai 18 anni che non vada in giro con il suo amato smartphone. I genitori dovrebbero affrontare questo problema legato all' uso inappropriato di quelli che oggi sono gli strumenti di comunicazione piu' diffusi, non solo fra gli adolescenti ma anche tra i piu' piccoli. Li chiamano telefonini ma sono molto di piu', sono strumenti potentissimi che i nostri ragazzi usano troppo spesso in maniera inconsapevole, disinvolta, inappropriata. Purtroppo non esiste un equivalente del porto d' armi o della patente per poterli usare. In fondo si pensa siano innocui strumenti di comunicazione. Purtroppo non e' cosi', perche' qui le parole e le immagini, al di la' di cio' che puo' sembrare ed erroneamente si crede, non volano ma restano impresse nella memoria dei nostri strumenti digitali, e passano non solo di bocca in bocca ma da smartphone a smartphone e cosi' la piazza della maldicienza diventa planetaria, andando oltre i muri del tempo presente. Non bisogna pero' demonizzare lo strumento ma, come sempre educare, in primis al rispetto dell' altro e insegnare l' uso corretto dei dispositivi di comunicazione digitale esattamente come si fa con l' educazione stradale. I danni causati da un uso sbagliato di tali strumenti sono altrettanto gravi di quelli causati da chi non sa andare in motorino. Cerchiamo quindi di dare noi grandi il buon esempio sull' uso corretto e consapevole di tutti i social e della stessa Rete.

Torna su

09/04/2017
VOLTAGABBANA
Dovrei snocciolare numeri per 1 ora e questo post diventerebbe lungo e antipatico, se dovessi elencare tutti i deputati e senatori del Parlamento italiano che nelle ultime tre legislature in quattro anni hanno cambiato gruppo parlamentare. Mi limitero' a scrivere che (fonte: OpenPolis) 10 parlamentari ogni mese cambiano gruppo: solo tra senatori e deputati ancora in carica ci sono stati 447 cambi! Un balletto che vanifica l' ordine democratico. Hanno superato ogni record mai raggiunto prima nella storia della Repubblica. In pratica, durante gli ultimi tre governi, un parlamentare su tre ha cambiato casacca. Siccome il numero dei cambi e' maggiore di coloro che hanno cambiato colore, vuol dire che alcuni lo hanno fatto piu' di una volta. Alcuni fino a sei volte! Pendolari o mercenari? Oltre all' aspetto da paura di questi numeri, essi sono una cosa molto grave per la nostra democrazia: il voto dei cittadini e' sempre piu' relativo! Con certi ribaltoni cosi' continuativi le maggioranze e le opposizioni sono sempre relative! Altro che stabilita' e trasparenza! Non c'e' un partito che non abbia avuto rappresentanti di salto delle poltrone! A conti fatti (e mi fermo qui), se l' attuale legislatura arriva a termine, con questa media supereremo i 500 cambi di casacca. E poi non si dica che sono attaccati alle poltrone!

Torna su

11/04/2017
CONFUSIONE DI POTERI
Ma il sito o blog di Grillo e' il suo o non lo e'? Da anni rompe le scatole e ora sono titolari altre persone? Chi era allora che scriveva e ne era responsabile? Che penoso anonimato quello che stende un' ombra sul blog, che tanto intimava le responsabilita' altrui! Ora e' Grillo pero' che in persona, dopo aver fatto votare al Movimento il candidato sindaco di Genova, annulla il voto e impone il vincitore. L' deale proclamato della trasparenza e dell' eguaglianza si squaglia miseramente alla prova dei fatti. Non oso immaginare quali rinnovamenti potrebbe portare alla politica uno stile simile. Poi c'e' il pasticcio Minzolini. Con una squallida mistificazione si sono imbrogliate le carte. Una confusione dei poteri, alla quale bisogna reagire con il dissenso e la sanzione elettorale. Non con ambigui cenni di violenza che potrebbe scatenarsi, come gia' fatto da Di Maio. Pare che tutto congiuri a far decadere la speranza nelle istituzioni. Non ci dobbiamo rassegnare, dobbiamo rispondere con la dignita' di cittadini.

Torna su

14/04/2017
SPECIE IN ESTINZIONE
Questa societa' ci ha insegnato che l' immagine e' sempre piu' importante. Anche in passato lo era. La storia ce lo insegna. Questo avviene anche nel regno animale, dove a guidare il branco e' sempre il piu' forte. Conta anche la bellezza, e' ovvio, specie tra gli uccelli, che fanno sfoggio delle loro piume per attirare le femmine. Forse l' evolversi di questa societa' e la sua crescita, avrebbero dovuto insegnarci che esistono altri valori preziosi. Invece, dopo essere stati responsabili della scomparsa di molti animali, nello scegliere quelli meritevoli, abbiamo tutelato quelli simili al genere umano. Non a caso proteggiamo tigri, orsi, lupi e uccelli, mentre squali o insetti e anfibi finiscono nel dimenticatoio. Senza andare troppo lontano, pensiamo al terribile calo che hanno avuto le api nella nostra vita. Eppure sono cosi' preziose che secondo Einstein la loro scomparsa avrebbe decretato la fine dell' umanita'. Ma le api sono colpevoli di essere insetti, assomigliano alle vespe e non sono simpatiche a nessuno. Forse e' il caso che cambiamo i nostri metodi di misura e punti di vista, almeno con gli animali!

Torna su

17/04/2017
GESTIONI DIFFICILI
A Vigevano i mezzi di comunicazione hanno fatto man bassa di tutti i particolari piu' macabri di qual fatto terribile dove alcuni ragazzi di buona famiglia hanno compiuto un atto di bullismo gravissimo nei confronti di un ragazzino di 15 anni, arrivando a perseguitarlo con violenze fisiche e pesanti umiliazioni. Questo fenomeno si allarga a macchia d' olio e coinvolge ragazzi di ogni tipo e quando la tragedia succede, ci lascia impotenti e umiliati. Nemmeno l' odio piu' feroce arriva a questo punto. Lo sbilanciamento tra lo sviluppo fisico molto anticipato e la presa di coscienza del vissuto ci disorienta come adulti. L' adolescenza va studiata con attenzione sotto tutti gli aspetti. Per fare branco bastano pochi minuti, per fare gruppo bisogna partire da lontano, creare occasioni e avventure positive, inventate da adulti equilibrati. Invece mancano proprio queste figure che in questo campo non vogliono giocarsi la credibilita', la creativita' e il rischio. Ora per questi fatti incresciosi si parlera' di punizioni e carcere ma cosi' pero' non si arriva a nulla. Toccherebbe a noi adulti arrivare prima, inventare e costruire percorsi finalizzati a intuire eventuali criticita' e lavorare insieme a chi questi episodi li ha vissuti e sanati.

Torna su

20/04/2017
BASTAVA NON ANDARCI
Se proprio dovevano contestare Salvini nel corso del suo comizio a Napoli, i cittadini avevano a disposizione diverse armi devastanti: l' indifferenza, il silenzio assordante, una battuta famosa di Toto' o l' arma totale: una bella pernacchia! E comunque avrebbero fatto bene ad ascoltare prima le parole dell' ex leader che irrideva i napoletani ai raduni di Pontida, per dare esempio di civilta' e democrazia, per riflettere sulle sue parole e poter controbattere con cognizione di causa al suo progetto xenofobo e populista. Invece abbiamo assistito a scene di guerriglia urbana, complice il Sindaco dDe Magistris che ha tentato di dissuaderlo dal salire sul palco ma poi ha lasciato fare,paragonandolo ai rifiuti. Ma il leader leghista aveva il diritto di parlare. Lo dice la Costituzione. L' ex magistrato e uomo delle istituzioni De Magistris avrebbe dovuto saperlo.

Torna su

20/04/2017
NON C'E' PIU' DIALOGO
Dopo l' attacco USA in Siria, tanto criticato quanto applaudito, tutti si armano contro tutti. Non e' una guerra fredda ma molto di piu'. Il rafforzamento militare rischia l' escalation di una conflittualita' fuori controllo. Alcuni Paesi stanno ripristinando la leva obbligatoria, altri investono i armi convenzionali e potenziali nucleari. La politica internazionale e la corsa agli armamenti sono una partita giocata sopra la gente comune. Non dobbiamo pero' smettere di seguire i fatti e farci sentire. I mercanti di armi con gli arsenali pieni, spingono alla guerra. Ma il sogno e' che nasca un forte movimento di pressione per la pace nell' opinione pubblica perche' la violenza non e' la cura per questo nostro mondo frantumato!

Torna su

23/04/2017
SI PUO' FARE
Si puo' fare eccome! Quante volte abbiamo sentito questa frase, utilizzata in mille occasioni ma troppo poco per cercare di tornare sui propri passi per il bene della nostra casa comune. Gli allarmi ambientali si susseguono giorno dopo giorno e nonostante questo l' umanita' non arresta lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali. Si dice che non si possa fermare il progresso e la ricerca del benessere sia un diritto di tutti. Nessuno vuole affermare il contrario, ma forse siamo arrivati a un punto in cui si dovrebbe dare una definizione chiara di benessere, altrimenti per quella parte di umanita' piu' sfortunata, l' asticella si spostera' sempre piu' in alto. Non si pretende un cambio epocale, ma bisogna iniziare subito, magari con piccoli gesti e piccoli passi, per capire che si puo' fare e che c'e' ancora tempo per cambiare rotta!

Torna su

25/04/2017
IL CALCETTO
Il Ministro Poletti ha detto infelicemente che un calcetto e' meglio di un curriculum. Vorrebbe dire che le relazioni umane e sociali valgono piu' della carriera di studi ed esperienze. E credo che in Italia sia proprio cosi', visto che un terzo trova lavoro tramite conoscenze! Non cerco di capire se Poletti voleva essere ironico o no, non mi interessa. Quello che conta e' la realta' della condizione giovanile e lavorativa: disoccupazione, precarieta', pensioni sempre piu' misere e il peso del presente scaricato sul futuro. E la frase sull' emigrazione dei nostri ragazzi, uscita dalla bocca dello stesso Ministro, e' stata ancora piu' stupida: "Si sono tolti dai piedi, non li rimpiangeremo"! Mi chiedo se anche lo stesso Ministro si e' fatto starda con il calcetto ma, piu' seriamente, la politica e il Governo la devono smettere con le battute e i talk show e preparino finalmente adeguati progetti di riforma, se si voglionio affrontare i problemi del lavoro, dello sviluppo, della corruzione e dell' evasione fiscale. E poi smetterla con le promesse nelle quali hanno abbondato Governi e opposizioni, con parole a volte squallidamente volgari e vuote come quelle del Ministro Poletti!

Torna su

28/04/2017
DIRITTI ACQUISITI
Qualche giorno fa Di Maio (M5S) ha proposto di abolire quei "vitalizi mascherati", rappresentati dalle pensioni dei parlamentari. Per l' Onorevole 5 Stelle bastava una modifica del regolamento parlamentare. Peccato che la materia sia sottoposta a riserva di legge dagli stessi Onorevoli e i vitalizi siano stati aboliti nel 2012. Al loro posto c'e' una pensione calcolata col sistema contributivo, con gli stessi criteri e coefficienti dei comuni cittadini. La differenza sostanziale e' che bastano 4 anni, 6 mesi e 1 giorno per maturare una pensione a 65 anni di circa 800 euro al mese. Ma va anche detto, senza parlare di ammontare di stipendi, che i deputati e senatori trattengono dalla loro indennita' circa 900 euro mensili. Dunque dove sono i veri vitalizi? Sono quelli percepiti fino al 2012, tuttora in vigore. Quelli pero' i 5 Stelle non li toccano, perche' sanno che sono diritti acquisiti anche per loro e per i loro amici!

Torna su

30/04/2017
SALVIAMO I SIMBOLI
Ultimamente in giro per il mondo ci sono state mobilitazioni per salvare singoli animali diventati simbolo di ingiustizia nei confronti della loro specie. Pensiamo a quella tartaruga in Thailandia che ha smosso le coscienze per il terribile destino: avvelenata dal metallo delle monete lanciatele e ingoiate! Ci sono moltissimi casi simili nel mondo che e' inutile elencare qui. Bisogna chiedersi pero' come mai tanta sensibilita' nei confronti dei singoli animali...perche' ormai parlare di grandi numeri ci ha allontanati dal singolo essere vivente, dalle sue pene e sofferenze (quindi il discorso vale anche per gli esseri umani). Abbiamo perso la voglia di guardare negli occhi chi e' diverso da noi per la paura di doverne essere responsabili. Ben vengano allora questi casi che diventano simboli, ben vengano certe foto che ci costringolno a non voltarci dall' altra parte, perche' insieme e uniti, si possono ancora cambiare molte cose!

Torna su

02/05/2017
SCHIAVISMO MODERNO
Alcuni giorni fa, ho sentito una battuta sui cellulari che mi ha fatto sorridere: " Ma il telefonino a tavola va destra o a sinistra del piatto ?" Ormai nemmeno a tavola comunichiamo più. C'e' un nuovo schiavista e illusionista che la fa da padrone . Schiavista perche' ci rende dipendenti, autorizzati a qualche "urgenza" di cui non si puo' fare a meno; illusionista perche' ci fa credere che il contatto virtuale sia appunto un contatto, qualcosa di vero, mentre sappiamo tutti che e' qualcosa di posticcio che puo' essere ribaltato: basta guardare neglio occhi una persona per comunicare veramente. Tocca comunque a noi che lo abbiamo capito, dimostrare un uso sano dei mezzi digitali, mostrandoci noi stessi capaci di controllare mezzi cosi' potenti.

Torna su

03/05/2017
I FURBETTI (del cartellino)
Sono quelli che timbrano quando entrano e poi si assentano dal loro posto di lavoro o neanche si ripresentano, causando forte disagio ai colleghi che devono riparare alle loro assenze e agli utenti che cosi' nutrono sempre piu' sfiducia nelle istituzioni pubbliche. Due Governi hanno preso gia' provvedimenti seri fino al licenziamento in tronco. Con l' ultimo decreto legge si e' voluto rendere piu' difficile la vita ai dipendenti pubblici che timbrano e si assentano dal posto di lavoro, con regole ben precise e piuttosto rigide. Dobbiamo pero' riflettere su un paio di cose. Nonostante i casi saliti alla ribalta della cronaca, gli assenteisti fra i dipendenti pubblici sono solo una minoranza. Quindi non e' giusto fare di tutta l' erba un fascio. Poi il problema e' anche "terminologico": perche' chiamare "furbetto" chi non svolge il proprio dovere? Dobbiamo superare la mentalita' di approfittare di ogni situazione per fare i propri comodi, magari poi vantandosi di essere piu' "furbi" degli altri. Una soluzione primaria e' quella educativa, insegnare cioe' ai propri figli l' onesta', la corretezza e l' impegno!

Torna su

05/05/2017
INQUINAMENTO
Nei giorni scorsi si e' parlato di una nuova mascherina antismog e antibatterica inventata da due ragazzi milanesi. A differenza di quelle usate dai cinesi (quelle dei dottori), queste permettono di scegliere i filtri in base al livello di inquinamento che si deve affrontare. Ma i media non hanno dato alcun risalto alla notizia! Dovremmo sapere che in alcune citta' del modo e' sconsigliato girare a piedi o in bici per piu' di 30 minuti, perche' ne va davvero della propria vita a causa dell' elevata esposizione alle polveri sottili. Che tristezza! Si parla tanto di qualita' della vita ma non si riesce nemmeno a prendersi cura dell' aria che respiriamo. E non si tratta di essere ricchi o poveri, stupidi o intelligenti, respirare e' obbligatorio per ognuno di noi. Immaginare che presto potrebbe essere necessaria una mascherina per camminare in molte nostre citta', mi fa pensare che ci sia davvero qualcosa che non va'!

Torna su

09/05/2017
ABUSO DI DEMOCRAZIA
Si parla tanto di votazioni on line e qualcuno le propone da tempo. La democrazia diretta ha un buon fascino nonostante i fallimenti di gran parte delle sue azioni. Ma siamo sicuri sia giusto e/o opportuno votare via web? Certo le nuove tecnologie cambieranno ogni procedura di decisione, ma con misure e limiti che impediscano la distruzione della democrazia per abuso della stessa. Per amministrare occorrono competenza e conoscenza. E qui nasce la rappresentanza. La societa' complessa andrebbe persa per l' impazienza di decidere subito. Le Costituzioni servono a questo, a definire il ruolo delle istituzioni e il loro equilibrio. Una buona elezione favorisce un buon governo. Certo, il referendum e' utile, ma solo in casi straordinari e deve essere portatore di verita' meditate, escludendo materie come le tasse (come gia' avviene) ed evitando temi che non siano necessari. I 5 Stelle hanno annunciato un ampio ricorso a petizioni e referendum, anche propositivi e senza quorum, ma finora e' tutto sulla carta. Abbiamo la Costituzione e lo statuto dei Comuni, parliamone prima e con cura, senza trascurare le nuove possibilita' ma neppure i frutti dell' esperienza storica.

Torna su

13/05/2017
COMUNICAZIONE NON OSTILE
A febbraio scorso a Trieste e' stato firmato il "Manifesto della Comunicazione non ostile". Sono dieci principi di stile con l' obiettivo di arginare e combattere i linguaggi negativi in Rete. La grande maggioranza dei giovani che usano Internet e' presente nei social network. Ci sono i "trolls" (persone che intralciano una discussione con messaggi provocatori e falsi o fuori tema, con lo scopo di disturbare e creare forti reazioni negli altri). Poi c'e' il "hate speech" (abuso di termini offensivi ed espressione di odio, intolleranza verso persone e categorie sociali). Infine, che sappia io, c'e' la "bufala" (notizia presentata e diffusa come vera e che invece si rivela poi falsa). Il linguaggio di odio e' molto elevato e grave, le difficolta' di difendersi in questo ambito e' piu' marcato nelle donne che spesso subiscono in silenzio. Per le bufale poi la possibilita' di cadere in trappola pare sia legata alla frequenza con cui si condividono le news. Un' ampia maggioranza di giovani (rif. ricerca Trieste) non si limita a difendersi dalla Rete ma vorrebbe attivarsi per migliorare le informazioni e avere incontri e possibilita' di relazioni autentiche. E su questa sfida giochera' il Manifesto di Trieste. Di seguito i 10 punti della comunicazione non ostile:
1) VIRTUALE E' REALE
Dico e scrivo in Rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.
2) SI E' CIO' CHE SI COMUNICA
Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresento!
3) LE PAROLE DANNO FORMA AL PENSIERO
Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.
4) PRIMA DI PARLARE BISOGNA ASCOLTARE
Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onesta' e apertura.
5) LE PAROLE SONO UN PONTE
Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.
6) LE PAROLE HANNO CONSEGUENZE
So che ogni mia parola puo' avere conseguenze, piccole o grandi.
7) CONDIVIDERE E' UNA RESPONSABILITA'
Condivido testo o immagini solo dopo averli letti, valutati e compresi.
8) LE IDEE SI POSSONO DISCUTERE, LE PERSONE SI DEVONO RISPETTARE
Non trasformo in un nemico da annientare chi sostiene opinioni che non condivido.
9) GLI INSULTI NON SONO ARGOMENTI
Non accetto insulti e aggressivita', nemmeno a favore della mia tesi.
10)ANCHE IL SILENZIO COMUNICA
Quando la scelta migliore e' tacere, taccio!

Torna su

15/05/2017
ARMI E LUOGHI COMUNI
Non lasciamoci fuorviare dai luoghi comuni sul mondo delle armi di coloro che le usano per sport e divertimento. L' arma di per se' e' un oggetto inerte e la sua pericolosita' e' nelle mani di chi la impugna, come qualsiasi altro oggetto atto a offendere. Andrebbero vietati anche coltelli e bastoni, roncole ecc...?? E poi non credo che tutti coloro che le portano per mestiere siano sempre al meglio in situazioni di pericolo. Certi si allenano raramente e nella loro vita professionale non hanno o almeno sono intervenuti poche volte in caso di estremo bisogno, quindi in certi frangenti il loro stress psicofisico sara' uguale a qualsiasi tiratore che, se e' un assiduo frequentatore di poligoni, avra' una maggior competenza tecnica, seppur per bucare un cartoncino. Una provocazione: in Italia abbiamo mediamente in un anno, 30 morti per armi da fuoco, omicidi, incidenti, caccia ecc...e piu' di 3.000 morti per incidenti stradali. Siamo sicuri che il documento troppo facile da ottenere sia il porto d' armi? Comunque sia, un' arma e' sempre pericolosa. Ci vorrebbe l' obbligo di usarla molto spesso in un poligono e non rilasciare con troppa facilita' il porto d' armi. Lo stesso vale anche per la patente di guida. C'e' comunque sempre bisogno di prudenza e rispetto delle regole. Se vogliamo parlare di possibili pericoli, uno e' quello di un uso improprio del porto d' armi a fini sportivi per poter avere in casa uno strumento di autodifesa. Si tratta di un' illusione che mette a repentaglio la vita altrui e puo' rovinare la propria. E puo' dare il via ad una deriva che spinge troppi cittadini ad armarsi, fino ad arrivare a casi estremi presenti negli USA. Meglio fermarsi in tempo!

Torna su

18/05/2017
LIBERI DI SPARARE?
Nel mentre che i nostri politici discutono sulla legittima difesa, la paura di chi si sente minacciato e' un sentimento che va rispettato, l'insicurezza dei deboli e' una questione di cui lo Stato ha il dovere di farsi carico. Ma superata l'emozione del sentimento, mettiamoci nei panni del ristoratore che ha sparato a morte ad un ladro introdottosi nel suo locale e riflettiamo. Incoraggiare il singolo ad armarsi, proponendo di allargare le maglie della legittima difesa, non e' una soluzione. Gli si da l'impressione di capirlo, carpendogli il consenso elettorale, ma gli si molla la patata bollente: arrangiati, difenditi. Ma davvero ci sentiremmo piu' sicuri sapendo che attorno a noi e' pieno di persone (brave persone) che si illudono di difendersi con un arma per la quale non sono addestrate, mentre sono in preda al panico e alla rabbia? Davvero, onestamente, ci fideremmo di noi stessi in frangenti cosi'?

Torna su

21/05/2017
MEDICINE PER LA TERRA
La febbre della nostra Terra necessita di un buon medico e di buone medicine e sembra impossibile che esista qualcuno che non capisca ancora quanto sia grave! Se l' umanita' non fara' marcia indietro, la temperatura della Terra continuera' ad aumentare in progressione, inarrestabile. Uno dei "luminari" che dice che sulla Terra si puo' vivere benissimo con temperature anche elevatissime, e' un certo Donald Trump, Presidente USA. E' paradossale che lui stia facendo dei passi indietro su molte decisioni prese da Obama in materia ambientale, assumendosene la responsabilita' nel pieno silenzio di chi gli sta intorno! Ha rilanciato il carbone per il funzionamento delle centrali elettriche e nel prossimo bilancio ha previsto un taglio drastico all' Agenzia USA per l' ambiente. L' Italia, dal canto suo, ha confermato il suo apporto al miglioramento del clima insieme a molte nazioni europee. Questo pero' non basta. L' inquinamento non conosce confini e non si ferma con i muri ma con scelte condivise. Oggi paradossalmente e' la Cina che, dopo un trascorso da grande inquinatrice, ha fatto le piu' grandi scelte verdi. Ma non e' ancora sufficiente. Per curare un malato l' equipe di medici deve essere unita e la medicina condivisa, perche' si puo' morire anche per un' infezione sottovalutata per troppo tempo.

Torna su

25/05/2017
ITALIANI TESTE DI CAVOLO
Perche' noi siamo fatti cosi'. Ci deve sempre scappare il morto. Ma non un morto qualunque sia chiaro, quelli bastano pochi minuti per dimenticarli, ce ne vuole uno illustre, di quelli famosi. Ci vuole un Michele Scarponi. E non importa se fino alla sera prima non sapevamo nemmeno chi fosse Michele Scarponi, da un giorno all' altro e' tutto un "ciao Michele, grande campione" e cose cosi'! Tutti su Facebook a condividere la notizia indignati al grido di: "Ora basta, e' ora di fare qualcosa!". Ma l' unica cosa che sappiamo fare e' quell' assurdo gioco delle parti. Faide contro gli automobilisti che non rispettano le distanze, che a loro volta danno dei coglioni ai ciclisti perche' non sanno stare in strada, e insomma, avete capito benissimo di cosa parlo. Siamo maestri quando si tratta di insultare a distanza di monitor. Ma forse non ci rendiamo conto che siamo le stesse persone che un giorno si allenano in bici e l' altro guidano un' auto. E non neghiamolo dai. L' occhio al cellulare mentre guidiamo lo buttiamo sempre. TUTTI. Siamo il popolo di quelli che se vedono attraversare qualcuno sulle strisce (SE lo vedono) non si ferma e anzi accelera per non fermarsi, perche' si perde troppo tempo e siamo in ritardo e non si puo' mica perder 10 secondi. Siamo il popolo che quando attraversa sulle strisce ringrazia con la mano, come a dire "grazie, mi hai salvato la vita" quando da ringraziare non ci sarebbe proprio niente, perche' e' cosi' che dovrebbe funzionare. Siamo il popolo che insegna ai bambini a non mettere casco e cinture, a sedersi in auto dove non dovrebbero, a tenerli in braccio quando piangono "così non lo sento piu'". Perche' noi siamo furbi, e a noi non ci frega nessuno. Non rispettiamo nessuno ma esigiamo il rispetto piu' totale. Io mi sono rotto di sapere che nel silenzio piu' totale se ne vanno decine di persone ogni anno, centinaia anzi, investite e travolte da automobilisti piu' o meno capaci di intendere e di volere al momento dell' impatto. Mi disturba essere un automobilista a volte distratto, mi disturba ammettere di essere un automobilista distratto. Si vive a tremila, sempre di corsa, sempre di fretta. No, non ci sono giustificazioni. La domanda che ognuno si dovrebbe fare e': "Se fossi un ciclista metterei la mia vita nelle mani di me stesso automobilista?" E no, vi assicuro che non si cambia la vita di nessuno con una condivisione su Facebook. La si cambia facendo qualcosa che forse facciamo sempre un po' fatica a fare: rispettare le regole. Educhiamo i nostri figli, facciamoli crescere con il senso del rispetto del prossimo e della sua vita. Altrimenti rimarremo sempre quello che siamo, un popolo di teste di cavolo.

Torna su

27/05/2017
APPESO AL FILO
All' assemblea nazionale del PD Renzi e' stato rieletto segretario del partito e il suo discorso era incentrato sulla comunita'. Una comunita' un po' particolare, in cui comanda solo lui che, dopo la scissione di D' Alema e Bersani, e' rimasto il padre padrone del partito. Ormai tutti si chiedono quando dara' lo sfratto a Gentiloni, come fece con Letta a suo tempo. Per il momento non ha intenzione di farlo, tirandosi fuori anche dalla bagarre della campagna elettorale, necessaria per armonizzare la Camera e il Senato e per andare a nuove elezioni. Poi intensifichera' il duello con i 5 Stelle di Grillo, tenendosi il colpo in canna. Ma e' certo che, al momento giusto, Renzi e' intenzionato a riprendersi Palazzo Chigi. #paolostaisereno

Torna su

29/05/2017
A PIEDI SCALZI
I 60mila dipendenti della piu' grande fabbrica di scarpe della Cina sono scesi in sciopero per avere maggiori garanzie sulle loro condizioni di lavoro e previdenza sociale. Nessuno si ricorda piu' quando quello sciopero ebbe inizio, in quella mega-fabbrica cinese. La notizia era passata quasi inosservata, esotica. A chi poteva interessare se alcune migliaia di cinesi trattati come schiavi, incrociavano le braccia per non cucire piu' un solo paio di scarpe? "Non se ne fa piu' uno! Cascasse il mondo!" Era questo il motto adottato dai lavoratori. E il mondo casco'! Perche' quelle formiche rimaste a lungo in silenzio cucivano 300 mila paia di scarpe all' anno per un universo di marchi sportivi quali Nike, Reebok, Adidas, Puma, Asics e Timberland! Quando lo sciopero si estese a macchia d' olio anche ad altre mega-fabbriche, nel mondo cosidetto occidentale qualcuno finalmente si accorse che scarpe non ne arrivavano piu' e non avrebbero piu' calzato i loro piedini bianchi. Scalzi loro, scalzi tutti! E fu cosi' che corsero ai ripari! Non so come sia finita con quegli scioperi ma so che ho ammirato il coraggio di quegli schiavi moderni che finalmente si erano scrollati di dosso le loro paure e si erano ribellati ad un sopruso dei piu' grandi che io abbia sentito!

Torna su

01/06/2017
LEGITTIMA DIFESA
Dicono che l' Italia sia uno fra i Paesi piu' sicuri. Altri pero' non sono d' accordo per via dei furti e rapine in abitazioni e negozi e che ormai sono troppi. Noi vogliamo che diminuiscano fino a sparire o dobbiamo armarci per fargli la guerra e far aumentare dolore e morte? Dovremmo chiederlo ai nostri politici, che maneggiano la legittima difesa come fosse l' unica soluzione. La legittima difesa e' diventata ormai un oggetto di propaganda pre-elettorale. La legge attuale e' ben equilibrata e basterebbe rispettarla senza aggiungere alcuna forzatura. Il testo approvato alla Camera ha previsini confuse e superflue, che potrebbero rendere piu' incerta l' azione dei magistrati. Introduce la non punibilita' dell' eccesso colposo della difesa nei casi difficili da definire, di grande turbamento psichico. Non vogliamo che si indaghi su un cadavere trovato in giardino per sapere se sia un ladro o la vittima di un omicidio volontario o di grave eccesso. Non scherziamo con la civilta'. Non tornaimo a fare i cavernicoli. Ci prendono in giro. Potrebbero far di meglio per difenderci.

Torna su

04/06/2017
L' ACCORDO DI PARIGI
Che Obama sia contrario alle posizioni di Trump su clima e scelte energetiche e' scontato, ma che i cinesi che vogliono proteggere l' accordo di Parigi sul clima e' un grande passo avanti, visto che sono stati per anni i piu' grandi inquinatori della Terra e oggi sono intenzionati a mantenere gli accordi internazionali. L' Europa e' ferma sulle sue posizioni. In questo momento di grande insicurezza sociale, sottovalutare i cambiamenti climatici causati dall' inquinamento sarebbe un prezzo troppo alto. La popolazione mondiale potrebbe raggiungere i 9 miliardi di abitanti a meta' secolo. La sicurezza alimentare e' la chiave per poter sfamare il pianeta. Tutto e' collegato: l' umanita', il pianeta, la vita animale e vegetale. Cosa diciamo a quei bambini che vivono dove e' stata generata quella nube tossica vicino a Pomezia? Che trattengano il fiato?!

Torna su

07/06/2017
ERANO ROM...
Vi ricordate le tre sorelle morte nell' incendio del camper nel quale vivevano? Forse un regolamento di conti fra bande. Ma la realta' non cambia ed e' fatta di degrado e ignoranza. Che sia una faida o un gesto razzista cambia poco riguardo al rogo di Centocelle. Sembra un danno collaterale per coloro che non hanno a simpatia l' etnia rom, sulla quale si riversano le paure piu' remote. E' notte, una bottiglia incendiaria scivola sotto il camper dove dormono 11 figli e due genitori, in un quartiere dove gli zingari mischiano odio e paura, disperazione e rabbia per furti e degrado. Si puo' morire cosi'? Ogni volta che succede qualcosa di simile ce lo chiediamo! Dalla finestra guardano ma pochi si occupano dei poveri, figuriamoci dei rom. L' appartenenza alla criminalita' organizzata o a quella "fai da te" se la portano addosso da sempre e viene alimentata dai ghetti nei quali l' Italia li ha confinati. Loro sono rom, la piu' grande minoranza etnica d' Europa, ma anche quella in cui regna la piu' totale ignoranza. Molti pensano che rom sia un diminutivo di romeno e che a loro piaccia vivere nel fango. Molti sono convinti che siano nomadi e non sanno che chi sta nei campi non si sposta piu' da decenni e che la loro aspettativa di vita e' di 10 anni inferiore a quella degli italiani, la mortalita' infantile elevata e la scolarizzazione bassissima. Eppure all' Italia va bene cosi', tra dimenticanze e sgmberi forzati e ruspe. In Europa ci sono esperienze di inclusione di ben altro livello, compreso l' accesso alle case popolari. In Italia le loro domande finiscono in fondo alla fila. La discriminazione e' nata dalla paura e dal consenso. I rom allontanano i voti, meglio non rischiare. Non e' neppure stata inserita come minoranza linguistica nella Costituzione che ne riconosce ben 12! Cosi' da anni si attende di includere rom e sinti che pero' sono lasciati alla buona volonta' di interventi delle singole amministrazioni locali. La Commissione Europea raccomanda di attivare un piano di inclusione delle minoranze rom e sinti, presenti in tutti i Paesi europei, ma e' ancora di la' da venire, specie in Italia! Quindi le bambine morte a Centocelle su quale coscienza alla fine pesano?

Torna su

10/06/2017
POLITICA E FINANZA
Prima c'era il capo. Poi e' diventato AD (Amministratore delegato). Ora si chiama CEO, che poi vuol dire (ma in pochi lo sanno) Chief Executive Officer. Benvenuti nell' era del neoliberismo, della globalizzazione turbo, dei mercati e della concorrenza, dell' indebitamento, delle banche (meglio se d' affari) e dei rating, insomma di denaro che produce denaro, Se poi non funziona, interveniamo noi cittadini qualunque, ignare mucche da mungere, che ci mettiamo una pezza. Pazienza se i nostri posti di lavoro sono spazzati via, se i nostri stipendi (o pensioni) vengono falcidiati se i nostri risparmi si volatilizzano. Perche' questa e' la modernita' il progresso, la tendenza, anzi il trend! Cosi' dimentichiamo artigiani e imprese, quella cultura straordinaria del saper fare, perche' ormai c'e' il nuovo. Andiamo a visitare Silicon Valley mentre da noi quei signori non pagano un euro di tasse, non creano lavoro e quando lo fanno, pagano stipendi da fame e ritmi di lavoro allucinanti. Riprendiamoci il nostro Paese, la nostra vita, noi siamo l' Italia, noi siamo gli italiani, con i nostri limiti, i nostri difetti, i nostri peccati. Ripartiamo da noi. Se poi i nostri politici fanno da palo al sistema, facciamo in modo di non renderci complici anche noi.

Torna su

12/06/2017
LA GIUSTA ELEMOSINA
Tutti i fine anno mi reco alle Poste per inviare il mio contributo ad associazione come Emergency, Albero della Vita o Caritas Italiana. Quasi ogni giorno, davanti al bar o al supermercato trovo un extracomunitario che chiede qualche spicciolo. A volte glielo do', a volte no e quindi li invito a recarsi nelle strutture come la Caritas o altre simili a farsi aiutare. Loro ci restano male ma non mi piace avere sotto gli occhi ogni giorno la stessa scena, anche se il giorno dopo e' ancora li', sapendo che a fine giornata solo alcuni di loro raccolgono piu' di quanto hanno davvero bisogno. Si dice che dietro alcuni di questi poveracci ci sia un racket dell' elemosima, organizzazioni che usano poveri, donne e bambini o addirittura disabili e li costringono a chiedere denaro, facendone di fatto degli schiavi. E' un vero e proprio sfruttamento. Quindi sarebbe meglio affidarsi alle varie ONG di aiuto alla persona che, fra l' altro, cercano di fare anche un' opera di recupero e di assistenza a lungo termine. Ci sono poi anche i veri mendicanti, gente davvero bisognosa. Cerchiamo di aiutarli indirizzandoli alle associazioni competenti o dandogli un aiuto materiale come cibo e medicine. E mentre lo facciamo guardiamoli dritti negli occhi.

Torna su

14/06/2017
LAVORO E NON SUSSIDIO
La proposta di reddito di cittadinanza portata avanti da Grillo nel nome di S. Francesco ha il merito di riportare al centro della politica il problema della poverta' in Italia. Il punto pero' e' capire cosa ha in mente Grillo. Il disegno di legge parla di un reddito medio secondo la composizione familiare, a disposizione di tutti i cittadini al di sotto della soglia di poverta'. Ma a parte i dubbi sulla copertura finanziaria, ai disoccupati italiani, sopratutto giovani, serve un lavoro, non un sussidio, che indurrebbe ad accontentarsi e a non cercare piu' un' occupazione. Quanto a San Francesco, il poverello di Assisi ha sempre antepopsto il lavoro all' elemosina, questo e' certo!

Torna su

14/06/2017
PURA DEMAGOGIA
Dopo il post sui pentastellati e il reddito di cittadinanza, mi limito ad un' altra piccola esternazione in risposta a qualcuno che non ha ancora le idee chiare. Per il M5S il reddito di cittadinanza non e' un semplice sussidio ma un sostegno al reddito delle famiglie in difficolta', con relativo inserimento nel mondo del lavoro. Chi beneficia di questo aiuto, prima dovra' formarsi, riqualificarsi e alla terza proposta di lavoro rifiutata, perde definitivamente il diritto al beneficio. Certo, questa proposta ha il merito di aver messo il dito sulla piaga della poverta' italiana. Ma un conto e' offrire un aiuto, un conto e' invece promettere una rendita a milioni di giovani che non hanno mai lavorato e specificare che al terzo lavoro rifiutato il beneficio decade e' inutile se il lavoro non c'e'. La proposta dei 5 Stelle inoltre dice che il reddito di cittadinanza e' un primo passo verso quello universale, destinato a tutti i residenti a prescindere dal reddito e dal patrimonio! Dunque dai nullatenenti ai milionari??!! Se questa non e' demagogia...

Torna su

19/06/2017
TRITI E RITRITI
Avete mai notato che a partire dalla meta' di maggio la RAI, alla quale paghiamo un canone, non manda piu' in onda, specie durante i caldi e lunghi pomeriggi, dei programmi intelligenti fino a settembre? Probabilbente la vostra risposta e' affermativa! Quelli trasmessi sono inguardabili, vecchi, triti e ritriti, specie per le persone anziane che stanno molto in casa. Purtroppo contano di piu' gli introiti pubblicitari e l' audience. In estate la gente preferisce uscire di casa e stare all' aperto, per cui gli ascolti sono piu' bassi. Eppure la televisione e' seguita sopratutto (in quella fascia oraria) dagli anziani, i quali, tendenzialmente preferiscono la RAI. In verita', il periodo delle repliche e' sopratutto a luglio e agosto e accomuna tutte le emittenti. Da scarso tifoso della TV, vorrei consigliare un hobby o un libro oppure della buona musica, ma anche un bel film in DVD. Lo so che ci sono dei costi aggiuntivi, mentre il canone e' gia' pagato. Forse non ci resta che guardare attentamente una guida TV (per chi possiede internet e il PC, una bella guida e' sul sito http://www.giomas2000.it/Curiosita/index.html)alla ricerca di trasmissioni interessanti nei vari canali!

Torna su

23/06/2017
SCHIAFFO ALLE VITTIME
La notizia di rischiesta di scarcerazione di Toto' Riina, condannato a 17 ergastoli, perche' malato e perche' avrebbe diritto a morire con dignita', ha sconvolto tutta l' Italia! Come se lui avesse dato delle scelte alle sue vittime! Sul diritto alla dignita' della morte e della vita in carcere nulla da dire. Non inoltriamoci nelle decisioni dei giudici, a noi non e' concesso, ci sono delle leggi che regolano questi fatti, nelle quali noi dovremmo avere fiducia. Riina e' colpevole di delitti spaventosi che non voglio elencare, non e' un pentito e mai lo sara', non ha mai collaborato con alcun magistrato, e' al 41bis, il carcere duro per gli assassini e si dice sia ancora lui a tirare i fili della sua mafia. Il sio stato di salute va accertato con attenzione come qualsiasi altro detenuto in carcere, anche se si tratta di un "illustre" prigioniero. Se dovesse avere il privilegio di tornare a casa ed essere festeggiato e onorato, lo Stato con noi tutti e le vittime della mafia riceverebbero uno schiaffo tremendo. I giudici di Bologna hanno la nostra fiducia!

Torna su

24/06/2017
BLUE WHALE
C'e' una specie di gioco su Internet e fra gli adolescenti che li costringe a sostenere delle sfide, a farsi male e, alla fine, suicidarsi. Fate una ricerca su un motore qualsiasi sulla Rete usando il titolo di questo post e vi renderete conto di cosa sto parlando. Se na parla un po' dovunque di questa vicenda, con molta confusione. Sta mettendo in ansia molti genitori e la Polizia Postale la sta seguendo costantemente. Il nome significa Balena Blu, e si riferisce all' abitudine delle balene di lasciarsi morire sulla spiaggia. E' una sfida diffusa tramite i social network dove i ragazzi sono spinti da un "curatore" ad affrontare 50 prove estreme in 50 giorni, fino all' atto finale del suicidio. Chi ha dato il via a questo gioco e' un giovane russo, attualmente in carcere che, in questo modo, voleva eliminare la spazzatura biologica, cioe' persone deboli e fragili che secondo la sua mente malata, non meritano di vivere. Gia' solo questo dovrebbe far riflettere i nostri ragazzi a respingere un pensiero cosi' folle ed estremista. Non esasperiamo pero' troppo il fenomeno perche' la tendenza all' emulazione e' sempre in agguato. Non lasciamo che l' ansia ci spinga alla fobia per i mezzi digitali. Si rischia di far chiudere i ragazzi ancor di piu' ottenendo l' effetto contrario. Non e' facile ma bisogna instaurare un nuovo dialogo con i nostri adolescenti o affiancare loro un adulto di cui si fidano. Bisogna insegnar loro che la sicurezza in se e' una cosa seria, di denunciare chi cerca di indurli a farsi del male, come l' autolesionismo o a far del male agli animali. La Rete e' piena di persone cattive e malvage ma non dobbiamo essere ingenui e farci abbindolare da pazzi maniaci solo perche' attraversiamo un momento di fragilita' umana.

Torna su

28/06/2017
LA PACE DI TRUMP
Dopo la visita in Vaticano, Trump ha twittato:"Incontrare il Papa e' stato un onore che mi ha reso piu' determinato a perseguire la pace nel mondo"! Credo che questo pensiero di Trump sia a dir poco spregiudicato (se non ipocrita). In fin dei conti stiamo parlando di uno che ha lanciato un attacco in Siria e ha piu' volte manifestato l' intenzione di portare a termire il muro con il Messico. Oggi e' uno degli uomini piu' potenti del mondo e le sue scelte purtroppo possono avere ricadute in tutto il mondo, scelte che il Presidente USA finora, specie in materia di clima, sono piuttosto deludenti. Speriamo e/o ci auguriamo che per lui perseguire la pace non sia una frase alla maniera degli antichi romani che dicevano:"Se vuoi la pace, prepara la guerra"!

Torna su

28/06/2017
I SOCIAL NETWORK
I social network sono ormai lo strumento principale usato per comunicare con amici, parenti e conoscenti, ma sono anche il mezzo preferito dai criminali per adescare possibili vittime nelle proprie attivita' illecite. Facebook viene usato per capire le abitudini delle persone, scoprire quando sono in casa o sono in vacanza, per esempio. LinkedIn serve anche a contattare persone per proporre finti affari, improbabili investimenti e cosi' via. Perfino WhatsApp puo' essere usato in maniera illecita per inviare catene di sant' Antonio, offerte truffaldine che si diffondono velocemente fra i nostri contatti e hanno in realta' il solo scopo di far scaricare virus, ransomware, programmi fraudolenti che spiano le nostre attivita' o rubano i dati e via discorrendo. Ci chiediamo quindi se e' cosi' pericoloso usare questi strumenti che la tecnologia ci ha messo a disposizione? Non c'e' una risposta semplice. Il buonsenso ci dice che, se nella vita reale non conviene spiattellare ai quattro venti che per 15 giorni saremo fuori casa, non ha alcun senso scriverlo su Facebook...Ci sono invenzioni come radio, televisione, internet e automobile che hanno trasformato radicalmente le nostre abitudini, i modi di comunicare, muoversi, imparare e divertirsi. Sono pietre miliari del cammino umano, motori instancabili dell' evoluzione sociale e culturale. Pochi, pero', sanno chi li abbia inventati. Discorso opposto vale per l'ultimo anello della catena, per il piu' acrobatico salto in avanti del progresso tecnologico: l' iPhone. Se chiedete a chiunque sul pianeta chi lo abbia partorito, riceverete sempre una sola e immediata risposta: Steve Jobs, il fondatore della Apple. Da quel giorno di dieci anni fa (si', sono solo dieci, anche se sembra di parlare di un' epoca giurassica) il telefonino ha cambiato nome, e' diventato smartphone.

Torna su

03/07/2017
LO SMARTPHONE
Uno strumento che ha stravolto il modo di interagire con la tecnologia. Chi e' nato dopo il 2007, quando si trova davanti a un display, resta stupito se non e' touch, ossia in grado di rispondere a comandi tattili. I gesti delle dita sul display sono diventati il nuovo modo di dialogare con la tecnologia, un linguaggio universale tanto quanto la parola e la scrittura. Un signore di nome Steve Jobs ha inventato quello che non c' era. Ha trasformato il vecchio telefonino in un computer tascabile sempre connesso al web, in grado di riprodurre video e musica. Un oggetto del desiderio capace di fondere in un piccolo spazio i dispositivi rivoluzionari delle generazioni precedenti. L' iPhone e tutte le successive declinazioni di altre marche sono diventati la bussola del mondo, la risposta a ogni domanda digitata su Google, in grado di farci trovare un taxi, giocare e pagare, fotografare e condividere, comprare, commentare e litigare, immergerci con gli occhi e la mente in un altrove sterminato. E ancora, in grado di ammanettarci a una nuova schiavitu', frutto delle sue tante virtu'. Lo maneggiamo mille volte al giorno, piu' di un qualsiasi utensile, lo usiamo fino a quattro ore non consecutive ogni 24 ore; lo accendiamo di notte almeno una volta a settimana, preoccupati di perderci qualcosa, cruciale o marginale poco importa. Ansiosi di leggere l' ultima notifica, di vedere i pensieri altrui espressi da faccine e selfie, messaggi scritti e vocali, videochiamate e aggiornamenti sui social network. Gli smartphone sono dirompenti, nel senso distruttivo e progressivo del termine. Hanno fatto stragi commerciali, strozzando per esempio il mercato delle macchine fotografiche. Peggio e' andata ai lettori musicali e al formato mp3, dichiarato ufficialmente defunto perche' la musica si ascolta in streaming su YouTube, Spotify (30 milioni di canzoni a disposizione) & C. Anche gli sms sono stati assassinati, consegnando a WhatsApp e Facebook Messenger (oltre un miliardo di utenti per ciascuno) il compito di farci comunicare. Infine, ne e' uscito azzoppato il settore dei computer da scrivania e portatili, nonostante le previsioni di Gates e Ballmer. Oggi uno smartphone ha piu' potere di calcolo di tutti i computer usati dalla Nasa per sbarcare sulla luna, macchinari da 3,5 milioni di dollari l' uno, grandi quanto un' automobile. Dopo aver imparato ad usarlo, ce n'e' abbastanza per generare dipendenza. Senza telefonino ci sentiamo nudi. E' un sintomo della nomofobia, patologia ormai riconosciuta che si manifesta con ansia e stress, attacchi di panico nei casi estremi, quando scatta la paura di non essere raggiungibili, senza credito o con la batteria in rosso. Impossibile stimare il numero degli "infetti", ma facile riconoscersi nei sintomi. Ne siamo cosi' ossessionati da non vedere nulla intorno a noi. Lo smartphone sta rovinando il piacere di godersi il mondo in diretta, un concerto o un paesaggio, perche' si preferisce fotografarlo e postarlo anziche' viverlo. Puo' ucciderci: secondo l' Aci e' tra le principali cause di morte sulle strade italiane. Puo' rovinarci: gli affidiamo tutti i dati personali e se finisce nelle mani sbagliate possono esserci conseguenze devastanti. Di sicuro, minacce degli hacker a parte, ci spia costantemente. Sa dove siamo, conosce le nostre abitudini, tenta di venderci prodotti tagliati su misura sui nostri gusti e sulla nostra posizione.

Torna su

06/07/2017
BATTAGLIA DI CIVILTA'
La caratteristica dei movimenti xenofobi e' il vuoto di proposte politiche. Preferiscono dividere il popolo inventando nemici dappertutto che non siano indigeni. Ma forse in Europa questa spinta di populismo sta perdendo colpi. Nel Senato italiano, la Lega inscena la solita gazzarra sulla legge dello Ius Soli, che da 2 anni e' parcheggiata nei cassetti, per raccattare qualche voto conteso con i seguaci del Grillo "francescano", quei 5 Stelle che si sono astenuti (il che in Italia equivale ad essere contrari). Eppure questa legge non e' piu' rinviabile se vogliamo continuare sulla strada dell' integrazione e del rilancio di un Paese di culle vuote. La cittadinanza di questi ragazzi nati in Italia non sara' come in USA, ma legata ad alcuni criteri: gli anni di residenza dei genitori, un reddito minimo della famiglia, la conoscenza dell' italiano e la frequenza regolare a scuola. Non e' buonismo come dicono gli xenofobi, per mascherare il loro razzismo strisciante, e' umanita'. Un' umanita' lungimirante che ci rende tutti piu' sicuri. Anche il Presidente dell' INPS dice che senza le tasse dei 5 milioni di stranieri, le loro casse non sarebbero un granche' e il 70% e oltre degli italiani e' favorevole alla riforma. Speriamo che il Parlamento proceda spedito verso l' approvazione di questa legge che rappresenta una misura di civilta' e di coesione del Paese.

Torna su

09/07/2017
CYBERBULLISMO
Internet e' un grande contenitore informatico che si presta anche a scopi non proprio leciti. I piu' fragili e immaturi ma anche autori e vittime insieme di vigliacche aggressioni, sono sovente i ragazzi. Nascosti dall' anonimato, possono pubblicare commenti diffamatori, aggressioni verbali, foto e video vergognosi ecc...e sottoporre la vittima ad un vero calvario. Il Parlamento ha varato una legge per contrastare questo fenomeno che, oltre che con la punizione tenta, attraverso l' educazione e la sensibilizzazione dei ragazzi, di far usare loro l' Web rispettando le regole. Secondo la definizione data dalla legge, per cyberbullismo si intende qualunque forma di pressione, oppressione, molestia, ricatto, diffamazione, ingiuria, denigrazione, diffamazione e furto d' identita', e come qualunque forma di alterazione e acquisizione illecita di dati personali a un minore per via telematica, allo scopo di isolare uno o piu' minori, ovvero arrecare loro danno o metterli in ridicolo. Quindi stiamo attenti ragazzi (e anche genitori e altri), questi gesti sono molto comuni e si possono fare anche senza rendersi conto delle conseguenze!

Torna su

12/07/2017
IPOCRISIA BELGA
Il Belgio (come altri Stati europei) chiude i suoi porti agli sbarchi dei profughi e si libera da ogni responsabilita' dell' attuale crisi africana. Ma la gente lo sa che il Belgio e' il principale responsabile dei problemi della regione africana dei grandi laghi? In particolare il Belgio ha sfruttato per decenni, e continua ancora adesso, le risorse della Repubblica Democratica del Congo, sconvolta da sanguinosi conflitti. In Rwanda ha diviso quel popolo in due etnie diverse, Hutu e Tutsi, in modo che si combattessero fra di loro, generando uno dei piu' grandi genocidi della storia dell' umanita', con piu' di 800mila vittime! Oggi dunque per colpa del Belgio, in Africa vivono piu' di 100 milioni di persone in preda alla miseria, alla fame e ai conflitti etnici e tribali. Pertanto era un loro dovere morale accogliere i profughi, come altri Stati ipocriti che creano conflitti in Africa per rubar loro le materie prime e poi cercano di impedire gli sbarchi. Si dimenticano fra l' altro che uno che ha gia' perso tutto nel proprio Paese, non ha piu' nulla da perdere di fronte alla pericolosita' del mare!

Torna su

14/07/2017
NAZIONE FINITA
Uno studio choc da Londra rivela che tra massimo 10 anni l' Italia sara' una nazione finita. Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all' Italia come un caso perfetto di un Paese che e' riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale, in soli vent' anni, a una condizione di desertificazione economica, di incapacita' di gestione demografica, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale. Il settore manifatturiero in Italia, prima della crisi era il piu' grande in Europa dopo la Germania, ed e' stato distrutto, circa 32.000 aziende sono scomparse. Questo dato da solo dimostra l' immensa quantita' di danni irreparabili che il Paese subisce. Questa situazione ha le sue radici nella cultura politica enormemente degradata del Paese che, negli ultimi decenni, ha negoziato e firmato numerosi accordi e trattati internazionali, senza mai considerare il reale interesse economico del Paese e senza alcuna pianificazione significativa del futuro della nazione. L' Italia non avrebbe potuto affrontare l' ultima ondata di globalizzazione in condizioni peggiori. La leadership del Paese non ha mai riconosciuto che l' apertura indiscriminata di prodotti industriali a basso costo dell' Asia avrebbe distrutto industrie una volta leader in Italia negli stessi settori. Ha firmato i trattati sull' Euro promettendo ai partner europei riforme mai attuate, ma impegnandosi in politiche di austerita'. Ha firmato il regolamento di Dublino sui confini dell' UE sapendo perfettamente che l' Italia non e' neanche lontanamente in grado (come dimostra il continuo afflusso di immigrati clandestini e gli inevitabili incidenti mortali) di pattugliare e proteggere i suoi confini. Di conseguenza, l' Italia si e' rinchiusa in una rete di strutture giuridiche che rendono la scomparsa completa della nazione certa. L' illusione ormai diffusa, che molti italiani coltivano, e' credere che il Presidente, la Banca d' Italia e la burocrazia sappiano come salvare il Paese. Saranno amaramente delusi. L' attuale leadership non ha la capacita' di salvare il Paese dalla rovina. Sarebbe facile sostenere che Monti ha aggravato la gia' grave recessione. Chi lo ha sostituito ha seguito esattamente lo stesso percorso: tutto deve essere sacrificato in nome della stabilita'. I tecnocrati condividono le stesse origini culturali dei partiti politici e, in simbiosi con loro, sono riusciti ad elevarsi alle loro posizioni attuali: e' quindi inutile pensare che otterranno risultati migliori, dal momento che non sono neppure in grado di avere una visione a lungo termine per il Paese. Sono in realta' i garanti della scomparsa dell' Italia.

Torna su

16/07/2017
NOVANTENNI
La nostra societa' ipocrita, cosi' impegnata nel superfluo, non vede i veri emarginati che a parole sono al centro dell' attenzione, ma di fatto vengono considerati passivita' e li vuole morti. I nostri vecchi sono deboli di udito e di vista e non c'e' una cura o rimedio che tenga perche' si tratta di segni deteriorati dall' eta'. Ma perche' tutti, riviste, giornali e libri si ostinano a scrivere, sia pure con raffinatezza, caratteri bianchi su sfondi colorati chiari, su fogliettini delle avvertenze dei medicinali, sulle istruzioni sui prodotti e cosi' via, talmente minuscolo da risultare illegibili a tutti i nostri vecchi? La TV poi per loro e' ridotta ai tre o quattro canali muniti di sottotitoli,i quali dovrebbero essere estesi per legge a tutti i canali di Stato e privati, con caratteri ben visibili e permanere il tempo necessario a leggerli. Dove c'e' da vedere e da sentire restano esclusi. Non vogliono essere al centro del mondo ma nemmeno rassegnarsi a non essere compresi nelle loro menomazioni, spesso solo fisiche, e a essere emarginati pure dai mass media e dai vari mezzi di comunicazione e di svago. La "cultura dello scarto" che li emargina e quella "del profitto" che insiste nel far apparire i vecchi come una "zavorra" sono cose terribili che un Paese civile come l' Italia dovrebbe ripudiare e non solo, ma tutti gli italiani con un po' di intelligenza, di amore e di spirito altruistico.

Torna su

18/07/2017
LA TERRA PROMESSA
"Ogni poverta' economica e' una carenza di capitali. Si e' poveri se non si hanno, non si e' mai avuto o si e' deteriorati capitali sociali, familiari, educativi e professionali che non permettono di generare redditi". Quanto appena scritto e' cio' che dicono gli economisti. Dobbiamo quindi dedurre che quando una persona esce dai rapporti di reciprocita' della vita civile ed economica, diventa un disoccupato senza reddito, quindi un povero. Per cambiare la sua vita deve reinserirsi in rapporti di mutuo vantaggio, quindi lavorare, ma lavorare davvero! Il reddito di cittadinanza e' la sfida all' immaginario che le persone possano lasciare le loro trappole di poverta', intrattenendoli con lavori finti che non gli piacciono. La Costituzione indica l' unica via civile alla lotta alla poverta': il lavoro! Il lavoro per tutti e' la terra promessa della Costituzione, molto piu' esigente del reddito per tutti. Oggi c'e' un' ideologia globale che nega la possibilita' di lavoro per tutti, nel tempo della robotica e dell' informatica. La vera minaccia e' rinunciare a fondare le democrazie sul lavoro, accontentandoci di societa' che lavorano col 50% delle persone e a tutti gli altri viene consentito di sopravvivere con un reddito di cittadinanza, dando vita ad una vera e propria societa' dello scarto. La terra promessa deve essere una terra di lavoro!

Torna su

22/07/2017
NON E' UN PAESE PER GIOVANI
L' ITALIA non e' un Paese per giovani. Lo sappiamo bene, ormai da tempo. Infatti, ogni 100 ragazzi, sotto i 15 anni, ce sono quasi 160, oltre i 65. E nei prossimi 10 anni, secondo l' Istat, sono destinati a crescere in misura esponenziale. D' altronde, l' eta' media, nel nostro Paese, sfiora i 50 anni. Sono dati ormai noti, anche ai non addetti ai lavori. Basta guardarsi intorno, per accorgersi che i giovani e i giovanissimi sono una razza in via di estinzione. Fino a qualche anno fa la nostra demografia era sostenuta dagli immigrati. Ma anch' essi si sono adeguati. Infatti, gli immigrati di seconda generazione hanno, in media, 2 figli per coppia, un numero ben superiore rispetto agli italiani, ormai scesi a 1 e comunque in calo costante. E ormai al di sotto dell' equilibrio generazionale. Cosi' invecchiamo sempre di piu' e diventiamo sempre piu' infelici e scontenti, visto che e' difficile essere ottimisti e soddisfatti quando si invecchia. E il futuro scivola dietro alle nostre spalle. Poi ci sono i flussi migratori, che non ci vedevano solo come un Paese di destinazione. Ora molti muri si sono alzati e quelle destinazioni sognate si sono infrante in centri italiani di raccolta disumani! Buona parte degli immigrati che giunge in Italia lo faceva per andare altrove. In Germania e in Gran Bretagna, anzitutto. Stiamo aspettando con ansia che qualcuno trovi una soluzione rapida e giusta per questo traffico clandestino e confusionario, che fa arricchire solo chi lo spedisce e pesa sulle spalle di chi lo riceve, senza aiuti adeguati. Peraltro, anche l'Italia e' divenuta Paese di "emigrazione". Nell' ultimo periodo, infatti, sono espatriati, in media, oltre 100 mila italiani l'anno. In maggioranza giovani, fra 18 e 34 anni. Con titolo di studio e livelli professionali elevati. Se ne vanno dall' Italia perché qui non trovano sbocchi occupazionali adeguati. 2 italiani su 3 ritengono che, per fare carriera, i giovani se ne debbano andare altrove. E si comportano di conseguenza. Se ne vanno e non ritornano. Per questo, la rappresentazione del mondo delineata dai giovani appare sempre piU' ripiegata sul passato. Sempre meno aperta.

Torna su

26/07/2017
MEGLIO VIVERE
Dovunque si vada ormai, per strada, in spiaggia, ai giardini e in altri luoghi di interesse pubblico e privato, non si vede altro, specie dove ci sono dei bambini o degli animali, che qualcuno che scatta una foto per ogni azione che fa il soggetto per poi postarla sui social, a volte con grande orgoglio! Addirittura si fotografa anche il nulla, la stupidita' e le cose inutili che vengono postate come se fossero delle cose personali che potrebbero interessare tutti. Ma cosa ci sta succedendo? Abbiamo smesso di vivere? Abbiamo cominciato a preferire la visione della nostra esistenza su uno schermo, oltretutto piccolo? Meglio viverla in replica e condividerla con estranei che viverla davvero? E questo accade tutti i giorni, ai concerti, a casa propria, in macchina, per strada, in ufficio, quando fotografiamo i nostri figli, di giorno e di notte e li mostriamo al mondo! Ma secondo voi, i soggetti di tali foto, sono d' accordo? Io non sono cosi' malato ma nel mio piccolo mi do' da fare! Ecco perche' da poco ho provato a fermarmi da tali pratiche per un' ora, disconnesso poi per due ore, fino anche a tre...e il risultato e' stato straordinario! Provate a farlo anche voi, obbligatevi a non usare i social per un determinato periodo di tempo ogni giorno. E provate ad allungare ogni tanto quei periodi. Non crederete ai vostri occhi. Il tempo che di solito usate per leggere o postare cio' che in realta' non vivete, lo vivrete e avrete voglia di condividerlo davvero con voi stessi e con chi vi e' accanto. E se qualcuno vi domandera': "Ma che fine hai fatto? Sei sparito da Facebook?", rispondete: "Sto vivendo!".

Torna su

28/07/2017
SALVARE LA TERRA
Il caldo di questi giorni manifesta i sintomi di un inarrestabile effetto serra. Dicono sia la seconda primavera piu' calda e la quarta meno piovosa dal 1800. Non si tratta di mutamenti ciclici del clima. Il pianeta si sta avviando verso la tropicalizzazione. Intanto, mentre i ghiacciai si sciolgono, l' uomo continua a sfruttare la natura come vuole, in nome del dio denaro. E' ingiustificabile che taluni capi di Stato disertino summit sullo sviluppo sostenibile, come Trump che ha ritirato gli USA dagli accordi di Parigi. Molte Nazioni non si interessano di questi problemi, continuando soprattutto ad acquistare armamenti. La maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni e' dovuto alla grande concentrazione di gas serra (anidride carbonica, metano e ossido d' azoto...) emessi soprattutto dalle attivita' umane. Ci sono altre concause come i vulcani, il ciclo solare ecc...ma restano le responsabilita' umane. Soprattutto quando sono determinate da interessi economici. La riduzione del gas serra richiede onesta', coraggio e reponsabilita', sopratutto dai Paesi piu' potenti e inquinanti. Dobbiamo considerare il clima un bene comune, di tutti e per tutti, prendere coscienza delle necessita' di un cambiamento di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno le cause umane che lo producono e lo accentuano. Insomma, ciascuno puo' e deve fare la sua parte.

Torna su

30/07/2017
ACQUA RAZIONATA
Acqua razionata, Abbanoa non fa distinzioni: "Anche le perdite funzioneranno a singhiozzo"! E' un principio di equita': se un disservizio c' e', tale deve essere per tutti; nessuno escluso, nessun favoritismo". Queste le parole del comunicato stampa dell' ente idrico sardo Abbanoa. Parole forti che ben dipingono il grave quadro degli invasi isolani: l' acqua scarseggia e non bisogna sprecarla, a qualsiasi costo. Quest' anno pero', l' ente ha dovuto prendere una drastica decisione che gli anni scorsi era stata sempre scongiurata in qualche modo, vuoi per influenze dei poteri forti, vuoi per influenze di non meglio precisate leggi fisiche che governerebbero il mondo: l' acqua sara' razionata per tutti senza distinzioni: utenti e perdite. Mentre gli anni scorsi erano stati i soli utenti a subire i disagi del razionamento, quest' anno anche le perdite saranno sottoposte al razionamento idrico: nei comuni interessati dalla chiusura dei rubinetti nelle ore notturne (tra cui Sassari e i comuni che si approvvigionano dall' invaso del Bidighinzu), sara' categoricamente vietato alle perdite (per decreto ministeriale) di perdere. Si stima che questo divieto consentira' un risparmio non indifferente sui consumi totali d' acqua. Una volta riaperti i rubinetti alle città nelle ore diurne, anche le perdite avranno diritto a proseguire la propria incessante attivita', tanto cara ai cittadini, sempre entusiasti di avere strade allagate e rubinetti domestici a secco. Un' estate dura per tutti dunque, che non ha risparmiato questa storica categoria privilegiata che continuava ad utilizzare l' acqua in barba al razionamento a cui era costretta la popolazione. Una nuova politica di gestione del bene pubblico che non tardera' a dare i suoi frutti.

Torna su

01/08/2017
CON LA CULTURA SI MANGIA
Mentre Franceschini spendeva parole di miele sul futuro dei giganti di Mont' 'e Prama, la Confederazione nazionale dell' artigianato (Cna) diffondeva i dati sul turismo nell' isola in cui la cultura gioca il ruolo della comparsa: il 74 per cento dei turisti stranieri sceglie la Sardegna per la spiagge e per il mare e solo l' 8 per cento si affaccia all' interno per scoprire l' anima dell' isola. Nell' epoca dove tutto e' a portata di clic, poi, leggere che appena il 9 per cento delle pagine web dedicate alla Sardegna accenna alla storia, all' arte e alla cultura dell' isola, e' il classico colpo di zappa sui piedi. Su internet si parla quasi esclusivamente di mare, spiagge, cibo e vino. Il resto viene lasciato alla curiosita' dei turisti. A piccoli passi anche l' offerta culturale sarda inizia a germogliare ma ci sono luoghi di assoluta bellezza che sono ancora ai margini degli itinerari. Prendiamo il nuraghe di Santu Antine, in territorio di Torralba. E' a due passi dalla 131 e basta un attimo per raggiungerla, se si dispone di un auto. Senza, al contrario, e' un' impresa. E, considerando le tariffe dei traghetti, non tutti arrivano in vacanza a bordo della loro quattro ruote. Anzi. Capita cosi' che per raggiungere Santu Antine si debba scarpinare per circa 3 km. Per evitare le escursioni sotto il sole basterebbe una fermata del bus, che adesso e' a 4 Km di distanza, a Torralba. Siamo stati a Cabras, la terra dei giganti di pietra. Senza un po' di inventiva chissa' dove saremmo andati. Le indicazioni per arrivarci sono complicate. Sulla 131, ad esempio, Cabras non esiste. Come non esistono i giganti. Nessun cartello, nessuna indicazione, nessun itinerario. C' e' chi dice che per arrivare nei luoghi, nel 2017, basti un navigatore satellitare. Vero, purche' si conosca il nome della destinazione da inserire, specie per i turisti stranieri. Nonostante tutto, a Cabras era pieno di gente. La Sardegna non puo' essere solo la terra delle spiagge e del mare, ci sono tante altre cose da scoprire. Quando si parla di cultura si deve anche capire che questo settore puo' produrre occupazione e ricchezza. Bisogna potenziare le infrastrutture e il sistema informativo. Dobbiamo crescere perche' la cultura della Sardegna e' poco conosciuta fuori dall' isola.

Torna su

04/08/2017
ANSIA PER IL FUTURO
Su un quotidiano ho letto da poco una notizia a dir poco sconfortante: una donna investita sulle strisce per ben 2 volte, senza che nessuno si sia fermato a darle soccorso o che abbia fatto qualcosa di civile, di caritatevole per lei, ne' pedoni ne' automobilisti! Forse ci siamo abituati, in questo tempo tecnologico, a certe immagini forti, ma mi domando se ci si puo' abituare a tale indifferenza! Dove e' andata a finire la nostra umanita' e dignita' di esseri umani? Su Internet girano molte immagini negative. Ma anche altri media propongono continuamente notizie negative, episodi di indifferenza, di cinismo, di violenza ingiustificata e bestiale. Anche le notizie quotidiane sembrano limitarsi alle guerre, ai soprusi, alle ingiustizie e ai processi. Tanto da farci sorgere un senso di scoraggiamento e di preoccupazione per le nuove generazioni, considerando il mondo in cui gli tocca vivere. Tuttavia si tratta solo di un enfasi sulle brutture e sul negativo. Esiste ancora al mondo la bonta', la gentilezza, l' umanita', solo che spesso non emergono, non fanno notizia. La logica della buona notizia non deve concedere il ruolo di protagonista al male, ma deve cercare di mettere in luce le possibili soluzioni, ispirando un approccio positivo sulle persone a cui si comunica tale notizia.

Torna su

06/08/2017
MANGIA COME VIVI
La carne rossa non fa benissimo, e' piena di ormoni. Il pollo e' pieno di schifezze anche lui. Il pesce, se lo mangi diventi fosforescente, perche' il mare non e' una tavola blu ma una discarica a cielo aperto. Frutta e verdura sono piene di pesticidi. Pure il biologico ormai inflazionato, sembra non essere un granche'. Latte e farina dicono siano i piu' grandi veleni del millennio. Veronesi sostiene da anni che la polenta e' cancerogena. Ormai non ci resta che mangiare cartone, anche lui dipende da quale albero e' stato ricavato. Siamo consapevoli del fatto che ci avveleniamo mangiando. Sicuramente cio' non accadeva nell' '800, quando era tutto ancora naturale. Infatti schiattavano a 40 anni e sopravvivere al parto era un colpo di culo. Uno spiffero d' aria ed erano pronti a fare testamento. Ora, a 60 anni sei un ragazzino, sia mentalmente che fisicamente e i nostri 90enni li butti giu' solo a cannonate! Il fatto e' che non siamo piu' abituati a morire...ammalarsi sembra quasi un affronto, ci stupiamo e allo specchio ci diciamo: "Ma perche' proprio a me?". Mangiamo, ci avveleniamo e ci incazziamo pure! Siamo diventati proprio strani, io per primo che sono un po' ipocondriaco! Bene. Adesso, visto che tutto cio' appena scritto e' una presa in giro della vita, vado a farmi una fetta di pane tostato con lardo e pancetta e un buon rosso dal sottoscala!...e al diavolo tutto!

Torna su

09/08/2017
LE PAROLE DEL FUTURO
Le parole dei giovani si distinguono perche' richiamano il passato piu' del futuro, loro guardano indietro ancor piu' dei loro genitori. La parola "Speranza", nella popolazione, e' proiettata nel "futuro" e, fra i giovanissimi, la proporzione si riduce sensibilmente, poi fra gli adulti crolla. La nostra gioventu' ha poca speranza. Piu' che in avanti, pare scivolare indietro, verso il passato prossimo. Per questo i giovani non credono molto nella "ripresa". E gli adulti ancora meno. Piu' che a "riprendere" pensano a "resistere". Perche' sono disillusi. Secondo loro, il "merito" conta poco, nel lavoro e nella vita di oggi. E tanto piu' domani. Per questo di fronte all' Italia appaiono disillusi. Anche se non delusi. Il problema, per loro, non e' la "democrazia", nella quale credono soprattutto i giovanissimi. Magari con un po' di distacco. Perche' sono cresciuti nell'era dei "Social media". E per loro esiste la "democrazia digitale". Il problema, invece, e' proprio il futuro. Che non riescono a disegnare, ma neppure a immaginare. La famiglia, l' istituzione che ha sempre fondato e radicato la nostra societa', oggi non basta piu'. Non ha perduto importanza ed e' sempre il riferimento obbligato per gli italiani ma appunto, non garantisce piu' sicurezza nel futuro. Fra i giovani molto meno che per il resto degli italiani. E' in grado di offrire protezione, ma non proiezione. Tutela, ma non spinta. Nel complesso, il senso di disagio pervade i giovani fino ai 35 anni. Quindi ne' giovani ne' adulti. Per questi, il passaggio fra le stagioni della vita e' condizionato perche' non dispongono degli stessi strumenti per comunicare con gli altri. La loro confidenza con i Social media e il digitale appare limitata rispetto ai giovani che sono cresciuti fra smartphone e tablet, abituati a twittare prima che a parlare. Cosi' quei 35enni non riescono a vedere la "democrazia digitale" come metodo di governo di domani. Anzi, anche per questo, non sembrano molto convinti del futuro della democrazia. L' orizzonte dei giovani e giovanissimi e' poi oscurato dalla minaccia del terrorismo. Percepita in misura molto maggiore rispetto al resto della popolazione, sembrano attratti dalle figure che riflettono le paure del nostro tempo. I Nuovi Capi, che evocano Nuovi Muri. Popolari e populisti. Anzi, popolari perche' populisti. Per tutti: Donald Trump. Questi giovani sembrano in difficolta' a orientarsi. A spingersi in avanti. Evocano l'idea di una generazione che ha perduto la speranza e non riesce a trovare buone ragioni per credere nel futuro. Ma i giovani sono il nostro futuro. E se perdono la speranza, come possiamo sperare nel futuro della nostra societa'? Come possiamo sperare nel futuro?

Torna su

11/08/2017
I DIRITTI E LE PIAZZE
Si dice che in Italia e nelle case degli italiani, la TV sia sempre accesa. Se fosse cosi', basterebbe vedere solo alcuni misfatti descritti in tutti i particolari e con relative conseguenze, per capire quanto siamo vuoti dentro. Il nostro Paese, strano e umorale, riesce a riempire Piazza San Pietro e applaudire al Papa e due minuti dopo andare in Piazza del Popolo ad inneggiare a personaggi di ideologie totalmente diverse. Una societa' che considera i figli come seconda priorita', che ne fa sempre meno e non li educa, non ha futuro. Mi viene da farmi una domanda pericolosa: ma e' possibile che l' amore sia sempre piu' straniero in questa societa' preoccupata della recessione ma sempre meno impegnata a risolvere i problemi riguardanti i figli, l' altruismo e la capacita' di relazioni autentiche e profonde? Ridursi a difendere l' unico motivo per cui siamo nati, correndo a riempire le piazze, mi fa male e mi fa riflettere sul senso che stiamo dando alle nostre vite!

Torna su

11/08/2017
AUTO BLU DEL MISTERO
Sono o non sono aumentate? Fonti ministeriali dicono che il loro numero e' drasticamente calato mentre altri sostengono che dopo un calo "truccato" dal mancato inserimento dei dati sul censimento di una serie di veicoli, nell' ultimo anno sarebbero cresciuti. E' ovvio che i conti non tornano se non c'e' l' onesta' di compilare bene il conteggio. Proprio come capita con glli alloggi dati in affitto a prezzi stracciati ad amici e parenti. Ogni tanto la notizia esce fuori per rinnovare lo sdegno ma non accade nulla! Ed e' cosi' anche per le auto blu, cioe' quelle con autista, mentre sono veicoli di servizio diversi quelli destinati ai fini di soccorso, sanitari, sociali e di difesa del territorio. Ma la politica conta molto sulla nostra smemoratezza anche se poi siamo noi a gettarci a corpo morto sull' ennesimo scandalo a carico di cio' che e' pubblico, cioe' nostro. Che vi sia stata una stretta sul numero di auto blu e' vero, ma bisogna che i censimenti e i controlli siano piu' seri. Ogni vicensa andrebbe seguita e non lasciata subito andare. Mentenendo il senso delle proporzioni. Le auto blu sono un simbolo ma non esageriamo. Se ci dobbiamo preoccupare, facciamolo per tutta la sostanza.

Torna su

11/08/2017
PERCHE' VOTARE
Chi detiene le chiavi del grano mette da sempre i politici a difendere i propri interessi. Pertanto i candidati politici di destra, sinistra, stellati e pentastellati, se riescono ad andare al governo di citta', regioni, province e comuni, devono difendere sempre i loro interessi. A noi poveri fanno credere da sempre che basta mettere delle crocette nelle cabine elettorali per difendere i nostri interessi. Quelli che detengono le chiavi del grano (per interderci sono quelli che possiedono tutto, mezzi di produzione, energia, comunicazione, finanza), delle nostre crocette elettorali se ne fanno un baffo. Se avessero paura che le loro ricchezze venissero ridotte per colpa delle nostre crocette, ci proibirebbero di andare a votare anche tramite dittatura!

Fondo pagina



Torna ad inizio pagina